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#1 (permalink) |
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ATTENTI AI BASHER
Data registrazione: May 2008
Messaggi: 2,465
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cosa strana con assegno
se ricevo un assegno datato e non lo incasso nei 15 gg. dopo la data, chi lo ha emesso lo revoca con raccomandata firmata alla sua banca. io come posso fare per farmi pagare?
![]() premetto che l'assegno era intestato a mia moglie (che non ha partita iva) per un pagamento di uno "scambio tra privati" di cui non abbiamo scritto nulla (ricevute o quantaltro).
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#2 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Feb 2005
Messaggi: 1,953
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Citazione:
La revoca che ha fatto il tuo debitore non vale niente, sarebbe troppo comodo che prima emetto un assegno e poi lo revoco. Adesso ti metti in contatto con il tuo avvocato il quale con l'originale del titolo si rivolgerà all'autorità giudiziaria competente(giudice di pace se la cifra è superiore a circa 2.550 € oppure tribunale ordinario se superiore) alla quale chiederà l'emissione di un decreto ingiuntivo(magari anche provvisoriamente esecutivo), il debitore avrà tempo 40 giorni per fare opposizione (ma quale opposizione potrà mai opporre chi ha emesso un assegno, forse che gli hai puntato una pistola alla testa?). A questo punto il gioco è fatto, se non paga si inizia con gli atti di pignoramento etc. Lasciando passare i 15 gg hai perso la possibilità di protestare l'assegno, il protesto in pratica(oltre che esercitare una certa pressione psicologica nei confronti del creditore per via dell'iscrizione al bollettino dei protesti) ti da il vantaggio di avere un titolo immediatamente esecutivo cioè puoi richiedere immediatamente il precetto senza emettere il decreto ingiuntivo e quindi oltre a risparmiare qualche mese non ti tocca avanzare le spese(che poi pagherà il debitore) per il decreto. Per il resto però rimane tutto uguale, molti credono che una volta decaduta la possibilità del protesto non ci sia più niente da fare in realtà invece non cambia quasi nulla, l'unica cosa è che nel caso del protesto hai la possibilità dell'azione di regresso nei confronti dei vari giratari(se ci sono) che rispondono in solido con l'emittente, cioè se un assegno è stato girato e se l'emittente non ha una lira ti puoi rifare sugli altri(adesso con gli assegni che sono quasi tutti non trasferibili il problema non si pone nemmeno) La prescrizione dell'assegno mi sembra che sia 3 anni ma la prescrizione dell'azione esecutiva(cioè il decreto ingiuntivo) si prescrive in 6 mesi, quindi trascorsi 6 mesi non prendi più una cippa(potresti fare un'azione per indebito arricchimento così ti si apre una causa che dura anni nella quale dovrai anticipare le spese e non otterrai quasi nulla) Se nella turbolenza del discorso ho detto qualche ca..ata qualcuno me lo faccia notare. Per quanto riguarda le spese per il decreto il calcolo è abbastanza complicato, un mio conoscente per un credito di € 3.000 ha sborsato circa 800, ma non ha dovuto neanche anticiparle al suo avvocato perchè il creditore ha pagato quasi subito. Aòò mi raccomando dammi un bel bollino nè ![]()
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