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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 2
Popolarità: 0 ![]() |
Dividenti esteri non incassati e fisco
Anni fa, ho comprato alcune azioni, a buon prezzo, relative all’azienda dove lavoravo; essa era una multinazionale americana. I dividendi, che mi arrivavano tramite assegni per posta, non li ho mai incassati in quanto la mia banca, presso la quale avevo aperto un conto titoli, riteneva che non ne valesse la pena (l’ammontare complessivo non superava i 200 $); quando ho venduto le azioni e chiuso il conto titoli ho anche buttato via gli assegni.
Ultimamente l’agenzia incaricata (American Stock Transfer & Trust Company) mi ha inviato una comunicazione sia per avvertirmi dello stato di abbandono dei miei dividendi (Abandoned Property Laws) sia per richiedermi informazioni per la tassazione (tramite modello W-9). La mia totale ignoranza in materia mi portano a chiedervi come è meglio comportarsi in questi casi ( richiedo i dividendi non ritirati?, è possibile fare ciò?, non rispondo alla missiva?, rispondo ma invio il modello W8-BEN al posto del W-9?, che rischi corro se lascio tutto così? ….). Ignoranza e confusione, quindi. Ringrazio quanti di voi hanno la pazienza di leggermi ed aiutarmi in questo, per me, ginepraio. |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,253
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Non ho capito come hai comprato queste azioni (tramite banca?) e se erano depositate nel tuo dossier titoli o avevi un certificato azionario cartaceo.
Comunque, a prescindere dal fatto che i dividendi tu li abbia incassati o meno, avresti comunque dovuto assolvere alla doppia tassazione, del 15% in USA e del 12,5% su ciò che residuava in Italia. Il W-8BEN è tardi per inviarlo adesso (ma probabilimente la tua banca italiana già te lo aveva richiesto all'epoca), mentre il form W-9 è richiesto solo a US persons (cioè, in caso di privati, cittadini USA o stranieri residenti in USA), che non dovrebbere essere il tuo caso. ms Ultima modifica di Massimo S. : 07-08-09 alle ore 10:22 |
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#3 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 2
Popolarità: 0 ![]() |
Le azioni le ho comprate tramite la mia ex-azienda, mi sono visto consegnare un certificato cartaceo che, successivamente, ho dato alla mia banca.
La mia banca, o meglio, l'agenzia della banca con cui stavo era molto sprovveduta in materia ... sono sicuro che non mi ha mai chiesto nulla; a suo tempo già palesò difficoltà nell'aprirmi un conto titoli estero. Ad ogni buon conto quando ho venduto le azioni, per effetto dell'andamento e della svalutazione dollaro su lira, ho ricavato meno di quando le ho acquistate. Mentre, come ho già detto, i dividendi non li ho mai incassati; il risultato è che non ho avuto nessuna reddita da questa operazione. Ad ogni modo, mi piacerebbe sapere come mi dovrei comportare in relazione sia al fisco italiano che americano .fra65 |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 5,253
Popolarità: 42949682 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Quando poi le azioni le hai rivendute, lo hai fatto tramite banca? Ed inoltre queste azioni erano quotate e scambiate su mercati regolamentati? Ti chiedo questo perché mi pare di capire che hai regolarmente depositato i titoli in banca, e quindi a quel punto tutti gli adempimenti di carattere fiscale erano in capo alla banca. O meglio, TUTTI gli adempimenti se eri in regime amministrato, SOLO quelli relativi al pagamento delle imposte sui dividendi se eri in regime dichiarativo.
Mi lascia perplesso il fatto che ricevevi i dividendi con assegno, quindi presumibilmente direttamente dalla società. In questo caso al 99% erano già al netto delle imposte USA, in quanto la società americana deoveva obbligatoriamente agire da sostituto d'imposta. Poi, visto che questi dividendi non transitavano tramite banca italiana, avresti dovuto tu personalmente pagare il 12,50% di imposte al fisco italiano. Questo lo si fa tramite il quadro RM del modello Unico. Ma puoi farlo solamente l'anno successivo a quello in cui hai percepito i dividendi. Non puoi regolarizzare dividendi percepiti negli anni passati (es. nel 2007, 2006 ecc.) Mi pare comunque di capire che, se come affermi hai depositato il certificato azionario in banca, ci siano delle responsabilità da parte di quest'ultima. In ogni caso, almeno nei confronti del fisco italiano, sei certamente in difetto ma a mio avviso hai poco o nulla da preoccuparti. Al massimo ti verrà chiesto fra qualche anno di pagare quanto da te dovuto (il famoso 12,50% sui dividendi) oltre ad una sanzione di certo non elevata. ms |
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