Salve

, inizio col salutare staff e partecipanti al forum ed esporrò nel modo più sintetico possibile il mio problema: da quasi un'anno é mancato mio nonno il quale lasciava in eredità degli immobili e dei conti bancari a mia zia e mia mamma, quest'ultima data la sua grave malattia preferiva rinunciare all'eredità in favore mio in modo che mi occupassi di tutta la pratica dato che lei non sarebbe stata poi in grado di seguire il tutto. Con mia zia mi sono accordato sulla scelta di un notaio per intraprendere la dichiarazione di successione, dopo qualche mese sono poi insorti dei problemi e ahimé a sorpresa delle mie previsioni sono stato costretto mio malgrado a prendere un legale per difendermi dalla zia che sosterrebbe e pretenderebbe che gli fosse pagato un debito nei suoi confronti da parte di mia mamma e quindi minaccerebbe di non firmare un tubo finché non venisse saldato lo stesso. Da parte mia non vi sarebbe problema a saldare questo presunto debito, ma é ovvio che prima di procedere vorrei una documentazione accertata che testimoniasse ciò vista la cifra di certo non indifferente. Parlando col mio avvocato ci sarebbe a suo dire l'eventualità che questa documentazione non possa essere reperibile e di conseguenza il suo suggerimento sarebbe quello di saldare in buona fede il debito di mia madre o tuttalpiù patteggiare per riconoscerne almeno la metà. Praticamente secondo il mio modesto punto di vista sarebbe una donazione alla zia che pretenderebbe più del dovuto ingiustificatamente dato l'assenza di documentazione, il che mi sembrerebbe del tutto insensato, ma soprattutto mi sorprende l'atteggiamento rinunciatario del mio legale che pur di concludere la pratica mi farebbe rimettere una cospicua somma. Dopo questa strategia adottata ho ritenuto opportuno consultare un'altro legale per avere un parere sulla mia situazione e mi éstato fermamente consigliato di non saldare nulla senza dovuta documentazione e quindi di non cedere e soddisfare assolutamente a minacce del genere. Concludendo, sono sempre più convinto che la strategia del mio legale sia del tutto insoddisfacente e quindi sarebbe ormai mia intenzione revocare la sua assistenza col saldo della sua parcella per trasferire la pratica ad un'altro studio legale e qui é a voi che chiedo un aiuto un buon consiglio...

; Punto 1), da quello che ho capito avendo consultato l'altro legale mi é stato fatto capire che fra di loro non si mettono contro e preferiscono che il cliente receda il mandato tramite A/R. Punto 2) io ho dato un'acconto in contanti ma non mi é mai stata rilasciata ricevuta e non ho mai firmato nessun mandato di assistenza, ma presumo che essendo in possesso dei miei documenti dovrebbe già far testo quello, in questo caso chiederei cortesemente a qualcuno di voi come imbastire la revoca di mandato, ho cercato sul web una bozza o fac-simile ma non ho trovato granché... grazie a tutti per un'eventuale risposta...