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Data registrazione: Jul 2007
Messaggi: 275
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Webank non garantisce quanto speso da ladri con la mia carta di credito
Cari esperti,
nella sezione relativa al banking Furti di carte (e Webank) sto raccontando i miei problemi circa il rapporto con Webank, che mi ha negato il rimborso di acquisti con la mia carta di credito, effettuati da ladri dopo il furto del mio portafogli. Alcuni follisti mi hanno consigliato di sentire quello che mi avrebbero detto qui (è una sezione che non avevo mai utilizzato prima) e provo. Per vostra comodità, estrapolo i 3 interventi principali, nei qualis i raccontano gli eventi. Sono graditi consigli, valutazioni e anche critiche: --- Evento del furto - 24 aprile 2009 - Furti di carte (e Webank) Furti di carte (e Webank) Cari amici del forum, oggi mi hanno rubato il portafoglio, con dentro, che riguardano il rapporto di clientela con Webank, la carta con i codici di secondo livello di accesso al sito o al phone banking, la carta di credito, il bancomat. Il contatto con Webank è difficile, se non impossibile, e secondo me questa banca dovrebbe prevedere delle forme di contatto con operatore, in assenza della possibilità di fornire i codici di accesso di secondo livello. Tra l’altro i ladri hanno usato la carta di credito nel paio d’ore tra il furto e il blocco (circa 1.100 euro per cui sono state richieste 5 autorizzazioni, a due stazioni di benzina, un grande negozio di elettrodomestici, una farmacia e un esercizio commerciale non conosciuto), che poi sono diventate 3h30m perché Visa International ha detto di aver bloccato la carta (rilasciandomi tanto di codice di blocco), ma poi quando ho chiamato Cartimpronta per sapere se c’erano stati movimenti indesiderati, mi hanno detto che la stavano bloccando loro in quel momento. Ora ho mandato a Cartimpronta segnalazione via fax che gli acquisti non sono stati da me effettuati, con richiesta di storno. Vi chiedo consigli al riguardo e se sapete cosa mi aspetta (mi addebiteranno la somma e me la restituiranno? In quanto tempo? Non me la addebiteranno? Dovrò comunque sottostare a una franchigia? È questo il caso?) Ho mandato un paio di email a Webank verso l’ora di pranzo e non ho ricevuto ancora risposta, e sono piuttosto deluso della loro noncuranza nei miei riguardi. Sapere se c’erano stati movimenti indesiderati sulla carta è stata un’impresa, perché il servizio blocchi di Cartimpronta non rilascia informazioni sulla movimentazione, mentre il servizio clienti chiede il numero della carta, le tre cifre di sicurezza, e il codice posizione, tutti numeri che non ricordo a memoria e non ero in grado di ricostruire senza contattare il servizio clienti. Mi dispiace parlare male di Webank, dato che spesso sono stati proprio bravi, ma in circostanze del genere mi sarei aspettato di più. E poi c’è pure il problema dei carabinieri che per l’uso fraudolento della carta mi chiedono l’estratto conto in originale e non sanno come regolarsi se non puoi andare in banca e fartelo dare, e per questo sembra esser meglio una banca fisica. In ogni caso la cosa che mi preme di più è subire il minor danno economico possibile, oltre agli inevitabili fastidi. Chiedo consigli al riguardo su come agire e quello che mi devo aspettare e in che tempi. Grazie, ciao --- Evento del respingimento della mia richiesta di storno - 15 giugno 2009 - Furti di carte (e Webank) Riprendo questo thread vecchio un mese e mezzo, con molta amarezza. Sabato scorso 13 giugno Cartimpronta mi ha scritto, dicendomi che respingono la mia richiesta di storno degli acquisti effettuati dai ladri nelle due ore successive al furto, prima del blocco. Mi contestano la diligenza nella custodia della carta, ragione per cui dicono che se altri hanno fatto acquisti e falsificato firme in mio nome (per 1.150 euro circa), me ne devo accollare l'onere io. Sono sconvolto. In un mese e mezzo non sono stati in grado di darmi, nonostante molte mie richieste (fax, email, ecc.) ore e luoghi degli acquisti (solo genericamente un Trony a Roma, 2 benzinai, una farmacia, ecc.), e ora, senza nemmeno avere ricevuto le firme (che quindi non sono ancora in grado di produrmi, ci vorranno 2 mesi...) ed essere in grado di verificarne la coerenza mi dicono (questo solo a voce, dato che non è possibile visualizzare i movimenti di una carta bloccata) che il 19 giugno mi preleveranno quella somma dal conto. Non ho parole. E' chiaro dovrò mettere in mezzo avvocati, ma questa, per il sonno perso, le preoccupazioni, ecc., è già una sconfitta. --- Riepilogo dei fatti - 10 luglio - Furti di carte (e Webank) Il furto Visto che qualcuno me lo sta chiedendo, do i dettagli dell'avvenuto furto. Preciso che è PARTE della questione. Le altre parti della questione, secondo me ugualmente importanti, sono 1) che Webank (lo so che mi ripeto, e scusatemi) ha dato luoghi e orari degli acquisti 54 giorni dopo la prima richiesta, avvenuta il giorno del furto, e solo il giorno dopo che gli ha scritto il mio avvocato. Anche il Comando dei Carabinieri, per quanto il perseguimento dei reati privilegi altri tipi di fatti criminosi, sostiene che se uno fa un acquisto da un Trony a Roma e sai che lo ha fatto lì nel giro di uno due giorni, qualche speranza di riprenderlo con le telecamere ce l'hai. Se il Trony dove è stato effettuato l'acquisto lo si sa quasi due mesi dopo, il comportamento della banca rasenta la complicità, ed è assai poco difendibile che chi ti accusa di negligenza sia il soggetto più negligente di tutti. 2) che i concetti di firma e somiglianza dell'acquirente alla persona in foto nel documento (purtroppo mi hanno rubato anche la patente nell'occasione, anche se non so se ne hanno fatto uso) sono, per Webank, concetti privi di valore e tutela. La firma controllano solo se c'è o meno. In più sono passati 76 giorni dalla richiesta di copia dei foglietti con le firme e non hanno fatto sapere né avere niente. 3) che un primo blocco da parte mia al circuito Visa International (non direttamente a Cartimpronta) ha ricevuto un codice con conferma di blocco 90 minuti dopo l'ora presunta del furto, ma 240 minuti dopo questo blocco Cartimpronta mi ha detto che non era stato eseguito, e l'orario dell'ultimo acquisto, da circa 250 euro, è coincidente con l'orario del primo blocco (sicuramente nel corso della telefonata). 4) Che nonostante le diffide del mio avvocato a prelevare i soldi dal conto prima di avermi fatto visionare luoghi, orari, e firme, Webank mi ha messo in rosso nel conto corrente, senza nemmeno avvertirmi, sbattendosene altamente. 5) Che l'introduzione surrettizia della commissione di massimo scoperto da parte di Webank di cui si parla in altro thread per questo fatto mi costringe a migrare di conto (il tutto nuovamente, senza avvertirmi), con ogni fretta possibile, rispetto a quello che comunque ho in animo. Preciso che in questo caso, anche profili di maggiore responsabilità rispetto agli operatori di call center di Webank - giusto ieri - si dichiaravano non a conoscenza delle modifiche proposte dalla banca nel Documento di sintesi, e poi magari, quando indicavi loro le modifiche, ti precisano che "la banca, per il fatto che introduce quelle commissioni, può anche decidere di non applicarle". Risibile. Il 6) non è parte della questione, ma ugualmente significativo: telefonando al call center di Cartimpronta per chiedere luoghi e orari degli acquisti durante i 54 giorni, un operatore è stato capace di chiedermi perché li volessi, dato che il danno era stato subito da Cartimpronta e non da me, e quindi era Cartimpronta che doveva servirsi di quei dati per sporgere querela. Che gli operatori di call center di Webank sono intervenuti per darmi spiegazioni (peraltro convergenti con Cartimpronta) una 50ina di giorni dopo il furto, e solo a seguito della discussione qui nel forum (l'ho ricollegato a un intervento di Pink, che sollecitava espressamente un loro intervento). Che mi sono state mandate dichiarazioni di evasione delle pratiche dal call center Webank a mie richieste via fax, quando non avevano fatto né mandato nulla. Insomma: gente molto cortese e gentile, ma un call center da schi.fo. Tralascio l'irrisione insita nell'attribuzione di punti del programma Punta su di te, grazie agli acquisti fatti dai ladri. Comunque, ecco come è andata: vado al lavoro, un ente pubblico a Roma. Entro in stanza, lavoro. Nella stanza sono da solo. Non un open space. La condivido con una collega, che però è in maternità da mesi. Vado a fare pipì al piano, 6 porte dopo. Chiudo la porta della mia stanza. 1 o 2 minuti per la minzione e sciacquarmi le mani, penso uguale a quello che ci mettete voi. Lascio il giubbotto della moto all'attaccapanni a fianco della mia postazione, con dentro, nella tasca meno accessibile dei giubbotti da moto (chi li conosce lo sa) il portafogli, non per volontà ma per dimenticanza. Rientro e riprendo a lavorare. Dopo un po' mi servono i soldi per prendere una bottiglietta d'acqua, non trovo il portafoglio, e procedo a blocco e denuncia. Il tutto 90 minuti dopo la pipì, che ho ricollegato al momento del possibile furto. Nei 12 mesi da cui lavoro in questo posto non c'è stato un solo furto. In quei giorni era in corso, in un'altro piano, un trasloco (e anche questa cosa mi è stata contestata verbalmente da Webank, in sintonia con Cartimpronta), e si sono verificati altri furti di portafogli nei giorni successivi, per cui i fatti forse sono ricollegabili, o da parte di questa ditta o per l'intrusione di esterni. Ecco come sono andate le cose: so che qualcuno potrà dire "allora la colpa è tua", e altri solidarizzeranno con me, altri diranno (mi è stato detto) "Perché sei stato così preciso nella denuncia?" Invito tutti a riflettere a quanti nel loro comportamento quotidiano al lavoro si portano tutti gli effetti personali (chiavi di casa e/o della macchina, uno o due telefonini, portafogli, oggetti cui si tiene, ecc.), quando fanno pipì. Ho letto un precedente intervento su acquisti che sono stati rimborsati in caso di portafogli lasciato in macchina. D'accordo, la macchina era sicuramente chiusa, ma pure lasciata in un luogo più pubblico come la strada, e per più tempo. Secondo me, il mio comportamento non è stato più omissivo del precedente, e credo che entrambe le casistiche dovessero essere soggette a garanzia. In ogni caso non ho lasciato il portafogli sul bancone del bar, o sul sedile di un autobus, per fare esempi di effettiva negligenza nella custodia. Ripeto: per me la modalità del furto è parte di un di un discorso più generale, che investe le responsabilità e le garanzie della banca, e la sua negligenza, oltre che la mia eventuale. Ne esco con amarezza, sfiducia, denaro, sonno e tanto tanto troppo tempo persi, e cattive parole su Webank BPM e tutto quel mondo. --- Scusate per la prolissità e grazie in anticipo a tutti! Ultima modifica di marcovise : 13-07-09 alle ore 11:20 |
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