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Vecchio 31-03-09, 06:24   #1 (permalink)
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Morriz non è ancora classificato
Consiglio scelta tra forfettino e forfettone.. Help me!!

Ciao a tutti. Scusate per la lunghezza del post e delle tante domande

Nel 2009 (più precisamente da aprile a settembre) dovrò svolgere un lavoro di programmazione multimediale web (posso fatturare anche come servizi per il web o alle aziende o altro, per loro va bene qualsiasi cosa :-).
Faccio presente che a tutt'oggi risulto essere disoccupato e che non ho mai aperto attività d'impresa o altro.
Il mio compenso sarà di 7.500 euro al mese (considerando che ci sto lavorando già da parecchi mesi a "gratis"). Quindi 7500x6mesi= 45.000.

Ovviamente per incassare questi soldi sono costretto ad aprirmi una posizione IVA, iscrivermi alla ccia con relativi contributi INPS.

1) Calcolando che l'aprirei solo ed esclusivamente per incassare questi compensi (quindi la partita iva, possibilmente, verrebbe chiusa ad ottobre), che quindi non ho interesse a non avere gli studi di settore o a scaricare spese o altro, quale tra il forfettino e il forfettone (dei minimi) mi conviene?

2) Io sò che il limite del forfettino per la decadenza immediata è di 46.481,12 (30.987,41 + 50%) e si calcola nel periodo d'imposta (01.01.2009 - 31.12.2009) mentre il forfettone si calcola in base ai mesi che mancano alla fine dell'anno, e in questo caso il mio limite sarebbe 33.750 (30.000+50% / 12mesi x 9 mesi) e dovrei farmi fatturare un pò nel 2009 e un pò nel 2010. sbaglio??

3) All'INPS come risulterò? sarò costretto alla gestione separata (e quindi sorbirmi un bel 24,72%) o magari vista la liberta che mi hanno concesso c'è un modo per risultare magari artigiano o altro al 20-21%?

4) Nel caso intedessi lasciare aperta la partita IVA e quindi per mantenere l'agevolazione fatturassi meno di 30.000 e poi decidessi di aggiungere un codice attività per un negozio di e-commerce, lo studio di settore dell'e-commerce verrebbe influenzato dalla precedente attività di programmazione?

5) Per il raggiungimento del limite (sia del forfettino che del forfettone) non ho capito se i guadagni delle 2 attività si debbano sommare oppure no.

ES: se incasso 29.000 (nel 2009, gli altri 16.000 li fatturerei nel 2010) e poi il negozio di e-commerce mi fa guadagnare per esempio 5.000. Per il mantenimento del forfettino o del forfettone vado a sforare perchè si sommano fra di loro (29.000+5000=34.000), o sono indipendenti?

Scusate per le tante domande, ma dopo lunghe ricerche e consulti sono ancora indeciso sul come muovermi.

Un saluto e un grazie per le eventuali risposte.

Stefano

Ultima modifica di Morriz : 31-03-09 alle ore 06:28
Morriz non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 31-03-09, 10:05   #2 (permalink)
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3)se lavori come libero professionista (no camera commercio) paghi 25,72% alla gestione separata Inps, con registrazione camera di commercio paghi il 20% alla gestione commercianti o artigiani in base all'inquadramento avere + di un codice ateco è fattibile.
5) si sommano tutti i guadagni della partita iva
4) gli studi di settore non vengono influenzati da doppia attivita considera che il 1° anno e l'anno di chiusura si evitano gli studi di settore.
Ti consiglio di evitare di aprire la p.iva ad aprile e chiuderla a settembre, poiche essendo troppo breve il periodo rischi controlli arriva almeno al 31-12.
Per i regimi fatti fare bene i conti da un consulente perchè se superi il consentito, ti conviene la contabilita semplificata
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Vecchio 31-03-09, 11:12   #3 (permalink)
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Ciao a tutti. Scusate per la lunghezza del post e delle tante domande

Nel 2009 (più precisamente da aprile a settembre) dovrò svolgere un lavoro di programmazione multimediale web (posso fatturare anche come servizi per il web o alle aziende o altro, per loro va bene qualsiasi cosa :-).
Faccio presente che a tutt'oggi risulto essere disoccupato e che non ho mai aperto attività d'impresa o altro.
Il mio compenso sarà di 7.500 euro al mese (considerando che ci sto lavorando già da parecchi mesi a "gratis"). Quindi 7500x6mesi= 45.000.

Ovviamente per incassare questi soldi sono costretto ad aprirmi una posizione IVA, iscrivermi alla ccia con relativi contributi INPS.

1) Calcolando che l'aprirei solo ed esclusivamente per incassare questi compensi (quindi la partita iva, possibilmente, verrebbe chiusa ad ottobre), che quindi non ho interesse a non avere gli studi di settore o a scaricare spese o altro, quale tra il forfettino e il forfettone (dei minimi) mi conviene?

2) Io sò che il limite del forfettino per la decadenza immediata è di 46.481,12 (30.987,41 + 50%) e si calcola nel periodo d'imposta (01.01.2009 - 31.12.2009) mentre il forfettone si calcola in base ai mesi che mancano alla fine dell'anno, e in questo caso il mio limite sarebbe 33.750 (30.000+50% / 12mesi x 9 mesi) e dovrei farmi fatturare un pò nel 2009 e un pò nel 2010. sbaglio??

3) All'INPS come risulterò? sarò costretto alla gestione separata (e quindi sorbirmi un bel 24,72%) o magari vista la liberta che mi hanno concesso c'è un modo per risultare magari artigiano o altro al 20-21%?

4) Nel caso intedessi lasciare aperta la partita IVA e quindi per mantenere l'agevolazione fatturassi meno di 30.000 e poi decidessi di aggiungere un codice attività per un negozio di e-commerce, lo studio di settore dell'e-commerce verrebbe influenzato dalla precedente attività di programmazione?

5) Per il raggiungimento del limite (sia del forfettino che del forfettone) non ho capito se i guadagni delle 2 attività si debbano sommare oppure no.

ES: se incasso 29.000 (nel 2009, gli altri 16.000 li fatturerei nel 2010) e poi il negozio di e-commerce mi fa guadagnare per esempio 5.000. Per il mantenimento del forfettino o del forfettone vado a sforare perchè si sommano fra di loro (29.000+5000=34.000), o sono indipendenti?

Scusate per le tante domande, ma dopo lunghe ricerche e consulti sono ancora indeciso sul come muovermi.

Un saluto e un grazie per le eventuali risposte.

Stefano
La prima discriminante per capire quale regime scegliere è verificare se possiedi i requisiti per accedervi. Il forfettino, in particolare, prevede di non aver mai avuto P.I. e non aver svolto, in precedenza, la medesima attività nenche come lavoratore dipendente o assimilato.
Per un approfondimento sui requisiti dei due regimi fai una ricerca tra i numerosi 3d sull'argomento e posta domande se ti rimangono dei dubbi.
Detto questo, ed avedno i requisiti per poter scegliere, il forfettino è normalmente più conveniente, in modo particolare con un reddito di oltre 40K€ poichè l'imposta sostitutiva è del 10% anzichè del 20% (con il forfettino rimane l'irap che però incide, al netto della deduzione forfettaria per circa 1.500€ su un reddito di 45K€). Il forfettone è invece più conveniente nel caso di clienti privati (per il fatto che non si applica l'Iva).
I contributi previdenziali sono dovuti indipendentemente dal regime contabile e fiscale dovuto: l'adesione alla gestione commercianti anzichè a quella separata dipende dal codice attività e la convenienza ad aderire all'una o all'altra dipende anche dalla tua situazione contributiva presente, passata e futura .......
Per il raggiungimento del limite devi tenere conto delle due attività.
Sds: nel caso di svolgimento di due attività ci sono regole molto particoalri: in linea di massima sei tenuto a compialre i due Sds se l'attività secondaria incide per più, mi pare, del 20% del totale ricavi (resta il fatto che il forfettone prvede l'esclusione dagli Sds, il forfettino no).
capuz non  è collegato   Rispondi citando
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