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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 16,579
Popolarità: 7281869 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
garanzie fondo interbancario, vi fidate???
di solito gridano "al salvatore" ma in realtà volevano dire attenti a lupooooo che ti mangia
![]() mi son imbattuto per la prima volta nel sito http://www.fitd.it/garanzia_deposita...ranzia_dep.htm e poi il link interno http://www.fitd.it/normative/direttive/dir_ce1994.htm Domanda, ma qualcuno di voi ha mai letto tutta la normativa al riguardo per vedere se i soldi depositati sui conti correnti e sui conti deposito sono effettivamente garantiti fino a circa 103mila€? secondo me se si legge bene il tutto e lo si dovesse portare ad un episodio reale al 90% dei casi non sei coperto fino alla somma sopra, ma se ti va bene avrai fino a 20mila€ Son abbastanza convinto (non ho letto il tutto per esserne certo, ma visto come siam bravi ad ingannare e ad eludere...) che se succedesse qualcosa di dimensioni importanti di coperture entro i primi 12mesi dal default se ne vedranno poche, il resto se non succede neint'altro forse nel giro di 5 15 anni recuperi qualcosina.... quindi occhio alle pubblicità che fanno perchè a me puzzano parecchio! Vediamo se c'è qualche studente quà che ha voglia di studiarsi la cosa e fare una bella tesina o qualche dottore che mi rassicuro che sto sbagliando completamente.
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#2 (permalink) |
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.... sinceramente non ho letto tutto il regolamento del fondo, ma avevo posto la seguente domanda direttamente al fondo il 10 ottobre
1-"Poiché viene detto che, in caso di liquidazione di una banca, “Le somme occorrenti per gli interventi sono anticipate dalle banche consorziate in esecuzione dell'obbligo generale del mandante di fornire al mandatario i mezzi necessari per l'espletamento del mandato.”, mi chiedevo se tali banche aderenti al fondo abbiano nei loro bilanci una voce in cui viene evidenziata tale disponibilità; ossia sono le banche aderenti al fondo interbancario di tutela dei depositi obbligate a creare una riserva nei casi di evenienza, e se non sono obbligate hanno predisposto una riserva in caso di dissesto. La domanda mi sorge spontanea, in quanto in questo clima di sfiducia, dove gli stessi operatori bancari fanno “fatica” a prestarsi i soldi tra di loro, mi chiedevo se avevano preso tutte le precauzioni necessarie al fine di tutelare il dissesto di una consorziata (benché presumo sia una situazione altamente improbabile). 2-“Il Fondo svolge anche un’attività di monitoraggio della rischiosità delle banche aderenti, attraverso un sistema di indicatori riferiti a quattro profili gestionali”, esiste la possibilità di verificare per ogni singola banca aderente al fondo la valutazione della rischiosità? Si tratta di documenti reperibili? RISPOSTE: Le banche sono tenute ad iscrivere nella loro contabilità l’impegno relativo alla partecipazione al sistema di garanzia dei depositi, vale a dire la quota a ciascuna spettante in base al riparto che il Fondo effettua e comunica all’inizio dell’anno alle consorziate stesse. In caso di necessità, le risorse sono rese disponibili al Fondo in pochissimo tempo (1 o 2 giorni). Il Fondo svolge regolarmente un’attività di monitoraggio della rischiosità delle banche aderenti ma queste informazioni non sono pubbliche." a Voi le conclusioni |
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#3 (permalink) |
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MEMBER
Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 16,579
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Ciao, quelle sono solo domande e risposte che generano solamente delle supposizioni, non rispecchiano la realtà delle cose; la cosa certa è la legge in questione e l'applicabilità della stessa da un ente diverso dalla banca fallimentare, se io chiedo soldi a chi è fallito difficilmente li avrò, a meno che un terzo abbia tali fondi per coprire il suo fallimento e questi fondi devono essere depositati, non solo dichiarati disponibili da presunti bilanci!
Il dire le cose per sentito dire è cosa comune tra le persone, persino tra gli addetti ai lavori, tendono a semplificare e rasserenare gli animi fin quando il problema non emerge realmente, solo in quel momento si prendono in mano le leggi e si da il meglio di se per evidenziare le possibili cause ed effetti. questo tipo di fondo presumo ma non ne ho di sicuro ne certezza ne competenza, metta da parte una quota su un'ipotetica sogli di possibilità fallimentare di 1 o Xn banche in un certo periodo, superata quella soglia nemmeno il fondo è in grado di coprire chi dichiara oggi di essere protetto dal sistema. quindi è da vedere se i parametri da loro utilizzati sono ad oggi compatibili col tipo di crisi esistente, oppure se hanno mantenuto questi livelli di soglia a valori teorici di tipo scolastico degli anni 60/70 o quando avevano creato questo tipo di fondo con in mente che la possibilità che questo evento potesse accadere sarebbe stato talmente remota da nemmeno star li a farci i conti! Io essendo molto ignorante in materia non so se le banche possano toccare i soldi depositati sul c/c e farci i loro comodi, però ho una certa propensione a credere che quelli che chiamano conti deposito che fomentano come conti super sicuri perchè protetti di quà e di la, li usino per coprire i loro debiti, forse con % minori di quelle depositate ma pur sempre un certo rischio intrinseco. Ora se si tratta di c/c e non li utilizzino a far nulla in quanto non ne sono autorizzati è una cosa (poi ovviamente è sempre da vedere se fanno così) in quanto una volta falliti c'è poco da peggiorare la situazione più di così quindi tanto vale fallire per bene cercando di farlo il + lontano nel tempo possibile e con il maggior danno ![]() , al contrario se si tratta di un conto deposito e sono autorizzati a farci le loro coperture sui loro debiti è un'altra.Stiamo assistendo in questo periodo ad una discesa di mercato abbastanza reale, nel senso che chi vende, lo fa per recuperare liquidità, in pratica vende carta straccia per convertirla in soldi, questi non sono invistitori che fanno le loro operazioni ma gli azionisti di maggioranza che vendono carta straccia per avere in cambio soldi per il rifinanziamento, in quanto hanno capito che di soldi in regalo non ne avranno! infondo è questo il motivo primario di chi quota in borsa la propria azienda, se è sana o diciamo meglio se si è in grado di camuffare per bene il tutto il suo valore cresce, ma quando questo non è più possibile esce il vero motivo della quotazione in borsa e cioè trovare soldi, a che prezzo se ne fregano completamente, aloro basta vendere carta igenica per avere soldi, quindi l'importante è trovare qualcuno che glieli da a che prezzo poco importa in questi casi, gli bastano i volumi. |
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#5 (permalink) |
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... il concetto di fondo del fondo è che in fondo i soldi non ci stanno, gira e rigira ....... se collassa, collassa tutto e se collassa tutto non ce n'è più per nessuno ....
poi che le banche prestino i soldi che noi versiamo sui conti fa parte dei uno dei loro business ....... |
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#6 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2002
Messaggi: 16,579
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bè riguardo al collasso totale secondo una mia semplice teoria non è poi così difficile che accada, anzi accadrà certamente, l'unica cosa che non si sa è quando!
o si costruisce e si modifica fin quando c'è suolo sotto i piedi e poi crepiamo tutti in quanto non ci sarà più ossigeno o acqua potabile sul pianeta ![]() ![]() oppure ci dovrà essere una mente brillantissima e capace che riuscirà a convincere la gente del mondo intero a non seguire "il sistema" dove tutti noi ci siamo cresciuti ed adattati , non immaginando null'altro al di fuori di questo cerchio creato intorno a noi...non l'uomo con la mazza è! intendiamoci anche se come aneddoto ci sta tutto ... e la tendeza a considerare la vita e quindi la propria esistenza al solo scopo di averne un interesse personale.L'incognita è solo il quando e più si sta a guardare come andrà a finire e più probabile e più vicino sarà quel momento. amen ![]() attualmente i vari paesi stanno escogitando (perdendo tempo) chissà quali cavoli di metodi per rifinanziare il sistema invece di buttarlo nel patume e rifondarne un'altro completamente diverso...infondo questa cosa l'abbiamo inventata noi, mica dio o chissà chi altro, quindi basta volerlo e si cambia tutto senza troppi problemi;invece stiamo li con i paraocchi davanti a guardare e a far finta di risolvere un problema gravissimo che crea grandi disagi per lunghi periodi ai meno fortunati ed enormi ricchezze a pochi eletti (e son sempre gli stessi) che poi per fargli investire 1€ ti devi calare i pantaloni, poi se non basta alla fine investe di più lo stato con soldi pubblici che lo stesso investitore;l'investitore creerà lavoro e occupazione su cose che fondamentalmente servono a ben poco, ma tanto diamo da lavorare si dice, poi le vendiamo a prezzi esagerati come se i soldi da lui investiti fossero tutti suoi, alla fine se il prodotto è valido porterà a un certo risultato, se è provvisorio (cioè di tendenza) o sovradimensionato prima o poi ci saranno altri disoccupati e sarà da rifinanziare, se è una totale cavolata si chiude e si fanno scorte di magazzino pronti per il patume o per paesi esteri. tornando al discorso, se collassa tutto lo so che faccio senza preoccuparmi dei soldi che posso perdere perchè in quel momento sarebbero carta straccia, ma io sto parlando un attimo prima di questa evenienza futura e cioè dove magari ne falliscono alcune come in america o altri stati.
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