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L'Fmi ha bisogno di altri 100 miliardi per far fronte alla crisi
di Luca Salvioli
Il Fondo monetario internazionale, per far fronte alla crisi, ha bisogno di maggiore liquidità. In un'intervista rilasciata alla Bbc il numero uno Dominique Strauss-Kahn ha detto di aver l'intenzione di chiedere un extra-finanziamento di 100 miliardi di dollari nei prossimi sei mesi.
G20: l'Fmi è strategico. L'importanza dell'Fmi è stata sottolineata durante il G20 che si è appena concluso a Washington. Il comunicato emesso dopo il vertice ha evidenziato il «ruolo importante nella risposta alle crisi» dell'istituzione internazionale, accogliendo con favore la sua nuova liquidità a breve termine esortando la revisione in corso dei suoi strumenti e strutture per garantire la flessibilità. Strauss-Kahn si è subito detto soddisfatto di questo riconoscimento, aggiungendo che però ci sarà bisogno di maggiori finanziamenti. Prima del summit la disponibilità dell'Fmi era di 250 miliardi di dollari, ai quali vanno aggiunti i 100 miliardi che il Giappone si è impegnato a versare.
Cento miliardi di dollari. Per il breve termine non dovrebbero esserci problemi, ma per il futuro «il numero di Paesi in difficoltà è drammaticamente aumentato e tutti vengono dall'Fmi a chiedere aiuto - ha detto Strauss-Kahn - quindi abbiamo bisogno di maggiori risorse», parlando di ulteriori 100 miliardi di dollari per aiutare le economie emergenti.
Prestiti a Islanda e Turchia. Il capo del Fondo Monetario Internazionale ha inoltre annunciato che l'istituto ha raggiunto un accordo per la concessione di un prestito all'Islanda, sull'orlo del crac a causa della crisi finanziaria. Strauss-Kahn non ha fornito cifre sull'entità del prestito, che verrà votato mercoledì prossimo. Secondo le notizie circolate nelle settimane scorse Reykjavik avrebbe chiesto al fondo due miliardi di dollari. Non è invece ancora stato raggiunto un accordo sul prestito da concedere alla Turchia.
17 novembre 2008
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