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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Dec 2001
Messaggi: 1,092
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Fondazioni ed Enti bancari : Ancora di salvezza ?
In riferimento a quanto già ventilato (Fondazioni Unicredit) e a quanto prospettato dal VDG di generali mi chiedo e Vi chiedo :
Potrebbero le Fondazioni bancarie essere un valido supporto alla capitalizzazione delle Banche ? Perchè non si fa nulla anche in quel senso ? A voi la parola. ovviamente i sono pro Saluti Pierluigi |
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#3 (permalink) | |
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Data registrazione: Jul 2006
Messaggi: 926
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Citazione:
La crisi attuale deriva da norme compiacenti che hanno fatto perdere totalmente fiducia al mercato, prosciugando la liquidità. Fatta la premessa la cura non può che essere una sola: ridare fiducia al mercato, atrimenti ci si può mettere dentro tutti i soldi dell'universo, ma il mercato non riparte. |
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2001
Messaggi: 1,092
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Concordo, ma i limiti posti nel possesso (max 5%) hanno fatto loro assumere una posizione molto minoritaria.
ma ancora dispongono di ingenti liquidità presso istituti bancari, bond, assicurazioni in gesuione separata etc. etc. Tutti soldi derivanti dalla vendita di consistenti quote di partecipazione ai più grossi istituti bancari italiani (principalmente Intesa ed Unicredit). Si può rinunciare a questa benedetta liquidità ? Nel nome di una autonomia di governace (già da me messa sotto accusa con thread semi-deserto di oltre 6 mesi addietro) che ha prodotto solo che "Mostri" finanziari c'è la volontà malcelata, da parte dei banchieri, di non volere ingerenze da Fondazioni e aiuti di stato. ma a furia di voler difendere la propria autonomia gestionale e decisionale abbiamo visto i risultati.... saluti Pierluigi |
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Jul 2006
Messaggi: 926
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Citazione:
Personalmente non vedo di buon occhio il ritorno al vecchio posto delle fondazioni ne tantomeno l'ingresso di fondi sovrani di Stati...critici. L'origine della crisi non parte dalle banche stesse, piuttosto parte dall'omissione di controlli e sanzioni efficaci e da politiche economiche dubbie (tassi ultrabassi). E' questo substrato inquinato che ha permesso lo sviluppo di un germe che poi ha manifestato la sua infezione. Bisogna quindi essere calmi e non cercare una cura peggiore della malattia: le fondazioni bancarie, sono nate proprio con lo scopo di aumentare la trasparenza e ridurre certi oscuri giochi di palazzo, men che mai darei in mano a certi fondi sovrani pezzi importanti della nostra economia. Non giriamo tanto in torno ai discorsi, paesi come Cina e Libia hanno una cultura del diritto decisamente arretrata e non è bene che conquistino pacchetti di controllo di aziende strategiche. Riguardo alle aziende strategiche farei un capitolo a parte: ma è veramente il caso di gettare tanto fango su Unicredit? Sarà anche vero che hanno pagato caro certe acquisizioni o certe alleanze, ma devo anche dire che si tratta di una delle poche aziende italiane che ha cercato di imporsi all'estero, andando a conquistare mercati fuori dai confini nazionali. I nostri cugini francesi hanno fatto intervenire anche l'esercito per difendere gli interessi di certi campioni nazionali come Danone, non vedo perchè l'Italia non debba dare man forte ad una banca che ha cercato di fare qualcosa di ambizioso. Con questo non dico che Unicredit sia casta e pura, di punti da chiarire ce sono parecchi, ma rimane un campione nazionale da tutelare dall'esterno: poi tornati a casa facciamo i conti. Insomma, si potrebbe scrivere veramente tanto, e penso proprio che i prossimi mesi ci daranno tanti spunti per approfondire il discorso. |
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2001
Messaggi: 1,092
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Ciò non toglie che profumo (e i vari yes man del cda) abbiano sbagliato. Se gli azionisti non lo rimandano a casa (cosa ovvia in un paese dove gli interessi economici degli azionisti vengono da lroro stessi preservati) , allora si potrebbe supporre che si preferisce perdere, essere gestiti in maniera a dir poco spavalda pur di non avere ingerenze.
Ed io mi domando. ingerenze in cosa? Cosa avrebbero da nascondere Ligresti & Co ? Perchè rifiutare le Fondazioni (che hanno guidato banche come CRT, cariVerona, cariFirenze, etc etc) ? Di cosa avere paura. Mi ripeto i risultati non sono dalla parte degli attuali manager. perchè non cambiarli ? sappiamo tutti che non cambieranno Io, semplicemente, mi chiedo perchè saluti Pierluigi |
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