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#1 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2007
Messaggi: 451
Popolarità: 10633422 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Chiarimenti su pulsvalenze e minusvalenze
Ho sempre sentito parlare di plusvalenze e minusvalenze, ma non ho mai capito in modo chiaro come sfruttarle.
A) Se compro un obbligazione quotata 80 e a scadenza mi rimborsano 100 ho generato una plusvalenza di 20. ( Su tale plusvalenza dovrò pagare il 12.5 di tasse). b) Se compro un obbligazione quotata 114 e a scadenza mi rimborsano 100 ho generato una minus di 14. Avendo effettuato entrambi gli investimenti, supponendo che abbiano una scadenza molto vicina, vi chiedo: Se genero prima delle plusvalenze, riscattando A) e in un secondo momento delle minus riscattando B) non posso compensare nulla giusto? In altre parole, per la compensazione è necessario prima avere generato delle minusvalenze, a quel punto posso generare plusvalenze e sull’euivalente della cifra che avevo come minus, no pagerò le tasse. Stò sbagliando qualcosa? Grazie per chi voglia aggiungere ulteriori informazioni in merito. Credo che in molti si trovino nella mia stessa situazione, forse perché mai nessuno mi ha spiegato bene come funzionano ma le conosco estrapolando il concetto dalle discussioni sul forum. |
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#4 (permalink) |
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Bunga! Bunga!!
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 1,562
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
A quanto ne so io:
-se non si hanno minus sulle plus c'è una ritenuta immediata del 12,5% (molto più bassa dell'IRPEF, per esempio). -se si hanno minus, le plus successive vanno a compensare le minus. -le minus possono essere compensate per i successivi quattro anni, poi 'scadono'. |
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#5 (permalink) | |
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Per aspera ad astra
Data registrazione: Aug 2008
Messaggi: 6,683
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
In pratica, come criterio empirico per distinguere le plus (=redditi diversi) dai redditi di capitale, tieni conto che tuti quei guadagni che sono predeterminabili e non soggetti all'alea dei mercati NON sono plusvalenze. Se ad esempio compri a buon prezzo un bond caduto in disgrazia, ma che poi riesce ad arrivare a scadenza e a rimborsarti, quel gain è una plus. Addirittura, se compri un bond avente cedola pari a x+inflazione, la SOLA parte di cedola legata all'inflazione (o ad altro evento imprevedibile a priori) è considerata plusvalenza, ma SE E SOLO SE vendi il titolo prima dell'incasso cedola. In generale, generano plus le azioni, i certificati, gli ETC, i bond emessi a 100, acquistati a meno di 100 e rimborsati a 100, le SICAV e i fondi di diritto estero (ma solo sullo stesso comparto). Generano poche o niente plus (e anzi a volte minus) gli ETF, i titoli di stato, i fondi di diritto italiano, le cedole dei bond predeterminate, e più in generale i bond e i titoli non rispondenti al criterio sopra indicato. |
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#6 (permalink) |
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Member
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Certo chiarissimo!
Ma poi con quale procedura si effettua la compensazione??? Supponiamo che già tutti le plusvalenze sono al netto della tassazione del capital gain .... come recupero la ritenuta già versata e soprattutto quando (unico, compensazione con gli investimenti futuri senza una gestione amministrata e quindi con il capital gain da calcolare ...ecc ecc) Scusami se nel post ci sono degli errori o imprecisioni tecniche ma spero di essermi spiegato! Ultima modifica di uroh : 02-10-08 alle ore 13:47 |
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 62
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#9 (permalink) |
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Member
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Non avevo scritto delle cavolate ... quindi mi rispondo da solo
La compensazione di minusvalenze e plusvalenze è normalmente possibile, in sede di dichiarazione dei redditi, solo tra posizioni in regime dichiarativo. Le posizioni in regime amministrato o gestito hanno tutte un trattamento fiscale autonomo, con la sola eccezione della cessazione del rapporto di custodia titoli mediante la cessione di tutti i titoli posseduti e la chiusura del conto. In questi casi l'intermediario rilascia un'apposita certificazione delle plus/minusvalenze o del "risultato di gestione" maturati nel corso del rapporto. Disponendo di tale certificazione si possono riportare le minusvalenze nella dichiarazione dei redditi per compensare le plusvalenze derivanti da rapporti in regime dichiarativo. Oppure si possono trasferire le perdite certificate di un rapporto amministrato o gestito in un altro rapporto amministrato e compensarle con eventuali plusvalenze successive. Non è invece possibile compensare le minusvalenze di un rapporto amministrato con le plusvalenze di un altro rapporto gestito. Un'ultima opzione, anziché chiudere il rapporto "amministrato", è di richiedere semplicemente il passaggio al regime dichiarativo. Così le minusvalenze certificate verranno indicate nella dichiarazione dei redditi e sarà possibile compensarle con le plusvalenze già maturate o successivamente ottenute in regime dichiarativo. |
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