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GM & GMAC lotta per la sopravvivenza. Volume 10
Si riparte di qui. Per l'ennesima volta appena i corsi hanno un minimo accenno di risalita subito esce qualche report negativo o un abbassamento di rating.
La lotta per la sopravvivenza si fa durissima. I prossimi mesi saranno decisivi in un senso o nell'altro. Oggi esce la notizia che gm intensifica gli sforzi annunciati nel piano di luglio cercando di risparmiare 10 mld di usd già entro il 2008. Di seguito posto un bell'articolo riassuntivo in cui si dice anche che su gmac potrebbero esserci degli interventi sul bussiness ( la vendono, vendono res cap o la mandano in default?) e quanto questa sia importante per gm. GM Seeks to Speed $10 Billion Savings Plan, Reap More in 2008 By Jeff Green Aug. 14 (Bloomberg) -- General Motors Corp., seeking to speed up the restructuring plan announced last month, said it may be able to reap more of the $10 billion in projected savings this year instead of in 2009. The slumping U.S. auto market also may force GM to rethink some of its strategies for the GMAC LLC finance unit and the creation of an independent union retiree health-care fund, Chief Financial Officer Ray Young said yesterday at a JPMorgan & Chase Co. automotive conference in Dearborn, Michigan. Faster savings would afford Chief Executive Officer Rick Wagoner more flexibility under the plan he announced July 15 to boost liquidity by as much as $17 billion. The moves will give GM the cash to operate through next year, Wagoner has said. ``We're accelerating all of this stuff,'' Young said. ``We hope to realize a lot of the savings this year compared to our original plan we developed back in July.'' Young's comments in a Webcast presentation came after Moody's Investors Service lowered GM's credit rating to Caa1, one step further into junk status, on concern that falling U.S. sales will hurt efforts to improve cash flow at the world's largest automaker. Among the savings that may be accomplished in 2008 instead of 2009 are some of GM's capital-spending reductions, Young said. Capital Spending GM had projected that all the benefits from capital- spending and structural-cost cuts would come next year, along with 60 percent of the savings from delaying a payment to a union retirement fund, Young said. Detroit-based GM will save about $800 million over the two years by suspending a 25-cents- a-share quarterly dividend. Growth in emerging markets will continue to help offset losses in North America and new products will be cheaper to build, Young said. GM has lost $69.8 billion since the end of 2004, its last profitable year. The $1 billion GM tapped from a revolving line of credit, announced as part of the $15.5 billion second-quarter loss, was meant to ``test the mechanism'' of that borrowing and help meet costs at a ``seasonal low point,'' Young said. When asked when that loan would be repaid, Young said GM will monitor the U.S. auto industry's performance over the ``next couple months'' and didn't give any timing. The automaker burned through $3.6 billion in the second quarter and said Aug. 1 that its supply of cash, marketable securities and other funds available fell to $21 billion on June 30 from $23.9 billion at the end of the first quarter. Union Health Fund Should the U.S. auto market shrink further, GM eventually may have to reconsider the union-run fund for U.S. retiree health-care benefits being created under the 2007 contract with the United Auto Workers, Young said, without giving details. Union members at GM agreed Oct. 10 to let GM pay $31.9 billion into a Voluntary Employee Beneficiary Association, or VEBA, to cover a $47 billion health-care liability. A U.S. judge in Detroit on July 31 granted final approval of the plan, barring any appeals. ``We have a contractual obligation right now, with the UAW, we talked to them a lot about that, that we're going to honor that obligation,'' Young said. ``But again if the world changes, it's not just the UAW VEBA, it's going to be a lot of things we're going to have to look at.'' GMAC Connection GM also is assessing ``how strategic'' GMAC will be in the future, Young said, without elaborating. He said the current credit environment means GM is entering ``another stage'' of its relationship with GMAC after selling a 51 percent stake in the lender in 2006 to Cerberus Capital Management LP. GMAC's lack of an investment-grade credit rating and cutbacks in auto leasing are among the considerations in the automaker's deliberations, Young said. GM's own debt is now rated seven steps below investment grade by Moody's. Standard & Poor's cut GM to B-, six steps below investment grade, on July 31. Young said the automaker should see more savings as it introduces redesigned models such as new mid-sized cars. The new platform, which includes a version of the Opel Insignia, will create 16 models for 6 brands, replacing five separate designs used now. New designs will mean a future Saab crossover sport-utility vehicle can be built in North America and the next Buick Lucerne sedan can be built in both China and the U.S., Young said. GM fell 84 cents to $10.26 at yesterday in New York Stock Exchange composite trading. Today's 7.6 percent decline was the biggest in the 30-company Dow Jones Industrial Average. To contact the reporter on this story: Jeff Green in Southfield, Michigan, at jgreen16@bloomberg.net Last Updated: August 14, 2008 00:05 EDT Ultima modifica di Methos : 14-08-08 alle ore 07:52 |
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Data registrazione: May 2002
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Moody's taglia i rating di Gm, Wagoner apre in Thailandia
commenti - | | 13 agosto 2008 Articoli Correlati - versione beta Borsa, gli indici europei chiudono in profondo rosso Mercati: in autunno niente rally, al massimo una ripresina Moody's ha tagliato i rating di General Motors (e il titolo ha accusato pesantemente il colpoa Wall Street), una misura che coinvolge debiti del gruppo per 29 miliardi di dollari. L'outlook è negativo. Il declassamento, spiega l'agenzia, riflette le sfide di Gm nel ristabilire la propria competitività sul mercato dell'auto Usa e nel generare un cash flow operativo positivo malgrado le attuali difficoltà. In dettaglio Moody's ha tagliato il rating Corporate Family da B3 a Caa1, quello del debito senior non garantito da Cc1 a Caa2, quello del debito senior garantito da Ba3 a B1 e quello sulla possibilità di default a Caa1 da B3. Restano invece esclusi dall'iniziativa i rating della finanziaria Gmac. Moody's elenca le difficoltà a cui Gm si trova di fronte: vendite annuali del mercato Usa che potrebbero collocarsi sotto i 15 milioni nel 2009, il sensibile calo della domanda di Suv e trucks, il periodo necessario al costruttore per allargare la sua gamma nel segmento delle medie e delle piccole e la sua difficoltà nel competere a livello di prezzi nei segmenti delle piccole e dei crossover. Moody's considera inoltre molto impegnativo per Gm raggiungere i previsti livelli di risparmi e di flussi supplementari di capitale. «La sfida più impegnativa per Gm e altri costruttori americani - ha commentato Bruce Clarke, senior vice president dell'agenzia - sarà accelerare l'introduzione di vetture più efficienti a livello di consumi e convincere i clienti che il valore dei loro veicoli non è inferiore a quello dei rivali asiatici. La liquidità supplementare che Gm riuscirà ad ottenere con il suo piano operativo darà alla società più tempo per questo passaggio, ma resta molto difficile realizzare questa transizione». L'outlook negativo, ha concluso Clarke, significa che in assenza di un sensibile progresso in diverse aree finanziarie e operative i rating di Gm sul debito a lungo e quello sulla liquidità speculativa potrebbero essere oggetto di ulteriori pressioni. Tali aree includono: mantenere una quota del mercato Usa vicina al 21%, registrare la maggior parte di 10 miliardi di dollari di risparmi operativi, lanciare con successo una nuova piccola e un crossover nel corso del 2009 e migliorarne i prezzi medi. La crisi del mercato automobilistico americano sta intanto spostando sempre di più il baricentro di General Motors verso l'Asia. Il gigante automobilistico americano ha annunciato, proprio nel giorno del downgrade da parte di Moody's, che investirà 445 milioni di dollari in Thailandia per la costruzione di un'impianto di produzione di motori diesel e l'ampliamento degli stabilimenti già esistenti nel paese. Il nuovo impianto sarà operativo nel 2010 ed avrà una capacità produttiva di 100 mila unità all'anno. Il mercato asiatico attira sempre più l'attenzione delle grandi società automobilistiche americane colpite dalla crisi della domanda statunitense a seguito dell'impennata del prezzo della benzina. L'investimento di Gm segue quello da 500 milioni di dollari di Ford, previsto circa un anno fa sempre nel sudest asiatico. «General Motors conta di divenire un'azienda leader in Thailandia e nei Paesi dell'Asean», ha spiegato l'amministratore delegato di Gm, Rick Wagoner, che punta dunque anche ai mercati confinanti con quello thailandese. Gli occhi dell'industria automobilistica americana restano comunque puntati sulla Cina. All'ombra della Grande Muraglia infatti General Motors ha visto aumentare le proprie vendite del 9,9% nel primo semestre dell'anno, pari a 798.000 veicoli in più rispetto allo stesso periodo del 2007. La società di Detroit ha dichiarato che conta di vendere 1,2 milioni di veicoli in Cina entro la fine dell'anno ed altri 220.000 in India. Sui 4 miliardi di dollari di asset che General Motors intende vendere c'è un «significativo interesse», ha detto Wagoner, sottolineando comunque che nessun accordo è atteso in tempi brevi. La casa di Detroit, così come gli altri costruttori, è alle prese con vendite in calo e ha chiuso il secondo trimestre con un rosso mostruoso, pari a 15,5 miliardi di dollari, il terzo maggiore nei suoi 100 anni di vita. «'Francamente registriamo un significativo interesse nella vendita dei nostri asset, incluso il marchio Hummer, ma probabilmente non ci sarà alcun accordo imminente», ha precisato Wagoner. Secondo le indiscrezioni circolate all'inizio del mese, Gm avrebbe contatti con l'indiana Mahindra & Mahindra e con società cinesi e russe per la vendita del celebre marchio di Suv. |
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Data registrazione: Jul 2008
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Ogni giorno lo stesso film : GM annuncia nuovi progetti affermando che il periodo più nero forse é passato, le agenzie abbassano il rating...
Speriamo che GM passi in fretta dalle parole ai fatti... Questa situazione, con notizie così divergenti, inizia a diventare un pochetto fastidiosa... |
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Data registrazione: May 2002
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GM lancia i fuoristrada a basso consumo
Innovativi SUV e pick-up presto in produzione Detroit 14/08/2008 – Sempre gli amati fuoristrada, ma più economici e rispettosi dell’ambiente. Una strada difficile, ma che i grandi costruttori Usa non vogliono abbandonare, gli americani infatti non smettono di pensare a un grande pick-up o SUV quando devono acquistare un’auto, anche se la benzina a 4 dollari a gallone sta modificando le loro abitudini di guida, orientandoli verso le piccole auto come mai in passato. Così General Motors promette per il prossimo autunno fuoristrada che consumano meno, il 5% secondo gli standard dell’Ente federale per la protezione ambientale (la potente EPA), fino al 7% di minori consumi nella marcia urbana. I modelli che rispetteranno i nuovi parametri sono Chevrolet Silverado e Tahoe, GMC Sierra e Yukon. Tutti caratterizzati dalla sigla XFE (Xtra Fuel Economy). I primi accorgimenti GM li ha apportati alle carrozzerie, ottimizzate sotto il profilo aerodinamico per incontrare meno resistenza dell’aria e così consumare meno. Per i pick-up Silverado e Sierra si parla di un cx di 0,412, un primato nella categoria, mentre i grandi SUV Tahoe e Yukon vantano un importante coefficiente di 0,349. È bene dire però subito che questi veicoli consumano poco anche perché sono a trazione anteriore, pur montando un poderoso motore V8 di 5,3 litri da 320 CV cui è abbinata una trasmissione automatica a 6 marce. I consumi di 15 miglia per gallone in città e 21 in autostrada (all’incirca 6 km al litro in città e oltre 9 km sulle highways) sono per queste motorizzazioni davvero contenuti. E non limitano la capacità di rimorchio di questi veicoli (un dato importante per chi compra in questo segmento), anzi nel caso di Silverado e Sierra il traino ammesso aumenta da 3.000 a 3.175 kg. La produzione dei nuovi modelli XFE inizierà il prossimo autunno e andranno ad affiancare le varianti ibride che GM già propone per alcuni di questi modelli (Tahoe e Yukon), mentre la commercializzazione è attesa per l’inizio del 2009. Tra gli altri accorgimenti adottati, un assale posteriore speciale con differenziale autobloccante, una carrozzeria leggera in alluminio e ruote da 17” anch’esse in alluminio che accolgono pneumatici a bassa resistenza al rotolamento. Ruote che su Tahoe XFE e Ykon XFE sono da 18 pollici. |
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Data registrazione: Apr 2007
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Per aspera ad astra
Data registrazione: Oct 2007
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![]() In fondo tutta la crisi delle vendite per Ford, GM e Chrysler si concentra negli USA ... quindi se i nuovi modelli a minor consumo (unitamente ad altri veicoli a propulsione bimodale, elettrica, a idrogeno, etc...) soddisferanno le esigenze di risparmio e di tutela dell'ambiente degli acquirenti statunitensi ... beh allora va bene anche a noi bondisti ... ![]() Se riprendono le vendite negli USA, magari anche con l'incentivo fiscale e con la discesa del greggio, ... allora è risolto il problema vendite in generale ... In Cina, India, Russia le vendite vanno già a gonfie vele ... ![]() Nel frattempo la ristrutturazione produttiva, il taglio dei costi e le vendite di assets non strategici continuano ... Che altro si può fare di più ?! ![]()
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Per aspera ad astra
Data registrazione: Oct 2007
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![]() GM, Ford e Chrysler si stanno muovendo concretamente sul piano di nuovi modelli a benzina più economici o addirittura a trazione mediante sistemi alternativi (elettrico, a idrogeno, bimodale, etc...) ... bisogna attendere 6-9 mesi per vedere i primi risultati statisticamente significativi ... ![]() Inoltre GM, Ford e Chrysler in diversa misura stanno ristrutturando le loro aziende ... vendendo assets non più ritenuti strategici, tagliando i costi, etc... anche queste attività richiedono un tempo di alcuni mesi per dare buoni frutti ![]()
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Per aspera ad astra
Data registrazione: Oct 2007
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![]() Se posso fare un paragone di sintesi ... GM e Ford stanno seguendo le orme già lasciate dalla Fiat negli anni in cui si ristrutturò per uscire dalla crisi e rilanciarsi con successo sul mercato ... ![]() Inoltre, a differenza di Fiat che nel contesto legislativo e politico-sindacale italiano non poteva agire con assoluta libertà ed efficacia ... GM e Ford sono in grado di muoversi dando preminenza agli interessi aziendali in tempo reale ... ad esempio possono risparmiare immediatamente sui costi del personale in esubero con licenziamenti dall'oggi al domani ... etc...
Ultima modifica di shark2007 : 14-08-08 alle ore 11:54 |
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Per aspera ad astra
Data registrazione: Oct 2007
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11.08.2008
Il Salone Internazionale di Parigi, che avrà luogo dal 2 al 19 Ottobre 2008, sarà il palcoscenico dove Suzuki esporrà una serie di nuovi eccitanti modelli e prototipi. Presso il proprio stand 302 nel Padiglione 3, la multinazionale, tra l’altro svelerà in prima mondiale la nuova Suzuki Alto. La nuova Alto nasce dall’impareggiabile competenza che Suzuki ha acquisito nello sviluppo delle automobili compatte. Essa combina un’estetica accattivante ed una spiccata propensione alla mobilità nei centri urbani¬ con eccellenti performance in termini di efficienza nei consumi e basse emissioni di CO2. La nuova vettura risulta compatta ed agile, grazie a dimensioni ridotte che non compromettono però l’abitabilità interna ed il comfort. Nell’ambito del suo caratteristico design compatto, i progettisti Suzuki hanno creato su misura un look alla moda, sportivo e giovanile che trasmette allo stesso tempo solidità e grinta improntata all’ambiente urbano. E’ in perfetta sintonia con i gusti Europei e garantisce elevata scorrevolezza con bassi livelli di energia necessaria per far avanzare il veicolo. Considerando gli alti livelli di qualità, comfort e sicurezza, la nuova Alto è una valida risposta alle esigenze degli automobilisti di oggi. Modelli compatti a celle a combustibile con alta compatibilità ambientale Suzuki intende rimarcare l’inclinazione ecologica dei propri prodotti, riducendo al contempo il loro impatto sull’ambiente. Una strada per ottenere tutto ciò è l’utilizzo della tecnologia delle celle a combustibile. Al Salone di Parigi verranno esposti i più recenti due modelli a celle a combustibile, denominati SX4 FCV, equipaggiati con: - una cella a combustibile di origine GM - un avanzato serbatoio per idrogeno da 70 Mpa, sviluppato da Suzuki - un sistema di recupero di energia a condensatore, leggero e compatto - la “crosscage”, ovvero l’assieme, compatto e leggero, che contiene le celle a combustibile raffreddate ad aria, sviluppato dagli specialisti inglesi di Intelligent Energy - una batteria secondaria al litio dalle alte performance. Presso lo stand Suzuki sarà inoltre possibile apprezzare molti altri interessanti modelli, che racchiudono i valori della filosofia “Way of Life!” ( Stile di Vita!). Nella gamma proposta a Parigi non mancheranno vetture quali Swift, Grand Vitara, SX4 e Splash. Mentre l’esposizione di SX4 WRC e GSX-R 1000 del Team Suzuki Endurance (SERT) rappresenterà al meglio l’anima racing della multinazionale. Informazioni dettagliate sui modelli ed attività future di Suzuki saranno divulgate nel corso della Conferenza Stampa il 2 Ottobre 2008 alle ore 8.30 presso il Padiglione 3, Stand 302. ![]() L'auto a idrogeno è già una realtà ... ![]() Oggi Suzuki presenta i suoi modelli, mentre GM li presenterà a breve ... ![]()
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