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#1 (permalink) |
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Situazione generale Titoli di Stato e Obbligazioni
Buongiorno a tutti,
è da un po' che desidero scrivere sul forum, ho letto molti argomenti interessanti e ora vorrei condividerne uno con voi. Ho notato nel mondo obbligazionario le seguenti situazioni: I BOT annuali appena emessi sfiorano rendimenti lordi pari al 4,60%, è arrivato il tanto annunciato aumento dei tassi o fra 6 mesi torneremo ai vecchi 3,50% netti? L'euribor vola e un titolo come merrill lync TV 2011 (EUR 3M +0.35 94.50) tocca rendimenti prossimi al 7%. Le General Electric TF (AAA 2009 - 2010) che a fatica arrivavano al 3,9% ora sono ai minimi storici e con rendimenti pari al 4,50% Due mesi fa sembrava che i CCT fossero ai minimi ma ora sono scesi tutti sottocento e con un bot semestrale di prossima emissione si arriverà a un 4.20% netto annuale. Personalmente in portafoglio possiedo cct luglio/agosto/ottobre '09, tutti acquistati sopra cento, i CCT agosto al momento hanno cedola pari al 2,05, i luglio 2,10 e gli ottobre 2,20. Rimpiango di averli comprati un mese fa e non ora (visto che sono scesi tutti di uno 0,5 e quotano tutti sottocento) ma un mese fa sembravano già bassi! Contando sull'aumento dei bot almeno i cct luglio dovrebbero adeguarsi a (si spera) un 2,25/2.30 lordo e saranno i primi del mio portafoglio a ricevere la nuova cedola. Avendo ancora un po' di somme da investire, è il caso di integrare con altri bot o cct sapendo che al momento sono molto bassi e offrono rendimenti sopra il 4%? Un pensiero alle bancarie: Personalmente ho avuto qualche soddisfazione con le Zero coupon Merrill Lynch ma vedendo le AAA (ad es. General Electric 2010 @ 4,50%) non capisco ancora come mai la differenza di rating e la crisi bancaria non comporti una differenza sostanziale sui rendimenti. Perchè general electric è scesa ai minimi storici in un mese? se guardiamo le citigroup 2010 TF rendono un 4.65 (AA-) contro un 4,50 della GE (AAA). I rendimenti netti al 3.6-3.8% che si ricercavano qualche mese fa sono diventati spazzatura in così poco tempo? Sembra che ora un 4.30% sia ottenibile da tutti con una propensione al rischio quasi pari a "zero". Cosa succede? Lasciamo correre o ci buttiamo nella mischia? |
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#2 (permalink) | |
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Data registrazione: Dec 2003
Messaggi: 4,677
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Citazione:
![]() Poni un sacco di temi interessanti, qui vorrei sottolinearne due. Rispetto a qualche mese fa sono cambiate molte cose. Nel giro di pochi mesi l'inflazione è passata dal 2% al 3,6% (alla faccia di chi pronosticava che, essendo "taroccata", sarebbe rimasta al 2% per sempre) ed ovviamente le obbligazioni a tasso fisso (ma non solo loro) ne anno risentito. Vista la fase di incertezza sconsiglio di prendere posizioni aggressive sul tasso fisso. Meglio privilegiare obbligazioni indicizzate, all'euribor o all'inflazione. La mischia su cui buttarsi, secondo me, è piuttosto quella di alcune obbligazioni corporate che offrono uno spread di tutto rispetto. Penso alle banche americane (per i più coraggiosi) o alle General Electric. In entrambi i casi, però, sto privilegiando quelle indicizzate e di lunga durata in modo da minimizzare il possibile effetto sfavorevole di un aumento dei tassi ma al tempo stesso massimizzare un possibile ritorno degli spread alla normalità. Sempre con cautela però, la fase di incertezza è destinata a durare ed è bene conservare munizioni che potrebbero rivelarsi preziose in futuro. |
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#3 (permalink) | ||
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Madoff forever !
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 19,165
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Citazione:
Un'opinione che ho espresso anch'io in più di una occasione. |
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#4 (permalink) | |
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Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 749
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Citazione:
da quello che scrivi capisco che in caso di rialzo dei tassi, tra 2 bond a tv, quello che ne risentirebbe meno, (sul prezzo) è quello con scadenza più lunga. Ma i tv non dovrebbero essere quasi immuni dall'andamento dei tassi? E perchè quello a lunga durata ne risentirebbe meno, (il contrario di quanto accade per il tf). ![]()
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#5 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2005
Messaggi: 4,475
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Citazione:
con i btp sui minimi...fra poco ci ridiranno che è tutto ok e noi di corsa a comprare btp che probabilmente pagheremo molto di più.....
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#6 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 749
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Citazione:
.......
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#7 (permalink) | |
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Data registrazione: Jun 2008
Messaggi: 4,660
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Citazione:
ciao sursum corda |
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#8 (permalink) | |
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col senno di poi
Data registrazione: Dec 2005
Messaggi: 1,563
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Forse hai visto qualche altro film
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#9 (permalink) | |
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nel blù ..
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 2,144
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Citazione:
Certo le dinamiche macroeconomiche sono in questa fase difficilmente prevedibili, anche perché strettamente intrecciate allo sviluppo delle tensioni in medio-oriente, oltre che alla rapida evoluzione delle economie emergenti e agli strascichi non ancora quantificabili del settore immobiliare/derivati. Concordo pienamente sull'opportunità di restare su una duration breve del portafoglio, ma aggiungo con una buona diversificazione a livello di emittenti. Per quanto si possa escludere a priori un uscita dall'euro, non sottovaluterei alcuni segnali di insofferenza nei confronti dei timori da inflazione che possiamo riscontrare in articoli (tutti da verificare) come questo: http://www.telegraph.co.uk/money/mai.../cneuro113.xml che riportano alla luce uno dei più tremendi tabù dell'inconscio (nemmeno troppo inconscio però) collettivo teutonico. Ricordo comunque che nel medio lungo-periodo, l'azionario è uno degli investimenti che preserva meglio dall'inflazione per quanto nelle fasi acute ne risenta particolarmente(vale la pena eventualmente considerare piccole puntate, magari nei momenti di maggiore panico). Poi sicuramente l'immobiliare (anche se partiamo da prezzi relativamente alti, non sarebbe sbagliato investirvi una quota del proprio patrimonio, e per chi non avesse la prima casa pensare di acquistarla eventualmente con finanziamento a tf). Investimenti su materie prime e preziosi li valuterei solo in chiave residuale di diversificazione del portafoglio, poiché a mio avviso molto rischiosi, visti i livelli attuali. Ultima modifica di Volante 1 : 15-06-08 alle ore 02:22 |
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#10 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2003
Messaggi: 4,677
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Citazione:
I titoli indicizzati risentono poco di un aumento dei tassi, soprattutto se la cedola è trimestrale. Quindi lunghi o corti che siano non dovrebbero risentire di ulteriori aumenti: con "minimizzare il possibile effetto sfavorevole di un aumento dei tassi" mi riferivo alla scelta di acquistare obbligazioni a cedola variabile piuttosto che fissa, a prescindere dalla durata. Quello che invece ha penalizzato il prezzo dei titoli più lunghi, anche di quelli indicizzati, è l'aumento degli spread di rendimento dovuto alla maggior percezione di un rischio emittente. Quanto più i titoli sono lunghi, tanto più ne è calato il prezzo. Quindi con "massimizzare un possibile ritorno degli spread alla normalità" intendevo la scelta di comprare le obbligazioni (indicizzate) di durata più lunga. In caso di ritorno alla normalità sono quelle che dovrebbero aumentare più di prezzo. |
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