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Vecchio 11-06-08, 14:31   #1 (permalink)
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inflazione europea

esistono previsioni a 1-2 anni dell'inflazione europea?

considerato che ci sono parecchio obbligazioni legate all'inflazione, esiste un indice sulle previsioni dell'inflazione?
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Vecchio 12-06-08, 11:05   #2 (permalink)
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Inflazione: Bce; oltre 3% in 08, lieve moderazione in 09

ROMA (MF-DJ)--Il tasso di inflazione di Eurolandia si manterra' a livelli
superiori al 3% per un "certo periodo, registrando solo una graduale
moderazione nel corso del 2009. L'area dell'euro attraversa infatti una
prolungata fase di elevata inflazione, che probabilmente risulterta' piu'
persistente di quanto previsto". Lo scrive la Bce nel bollettino mensile
sottolineando come persistono pressioni al rialzo riconducibili principalmente
a ulteriori rincari del petrolio e beni alimentari e a spinte inflazionistiche
nel settore dei servizi. "E' quindi indispensabile - continua la Bce -
assicurare che le aspettative di inflazione a medio-lungo termine restino
saldamente ancorate su livelli in linea con la stabilita' dei prezzi. Tutte le
parti coinvolte devono mostrare senso di responsabilita'". Occorre "evitare -
ribadisce la Banca - che il processo di formazione dei salari e dei prezzi
risenta di effetti di secondo impatto generalizzati connessi al rincaro dei
prodotti energetici e alimentari". vs (END) Dow Jones Newswires June 12,
2008 05:00 ET (09:00 GMT) Copyright (c) 2008 MF-Dow Jones News Srl.
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Vecchio 12-06-08, 11:07   #3 (permalink)
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BCE: INFLAZIONE SOPRA 3% IN 2008, RESTANO RISCHI RIALZO (2)

(ANSA) - ROMA, 12 GIU - Fra i motivi di maggiore

preoccupazione per la Bce resta l'andamento dei prezzi di

prodotti energetici e alimentari. Non e' un caso che la crescita

delle previsioni sull'inflazione formulate dagli esperti

dell'Eurosistema per 2008 e 2009 siano ''riconducibili

principalmente a ulteriori rincari del petrolio e dei beni

alimentari, nonche' a crescenti spinte inflazionistiche nel

settore dei servizi''.

Alla base delle previsioni degli esperti, infatti, ci sono i

futures su tali beni, che indicano rialzi consistenti per il

prossimo futuro. ''Le quotazioni delle materie prime minerali

non energetiche - si legge sul bollettino - dovrebbero

mediamente salire del 13,8% nel 2008 e del 6,2% nell'anno

seguente. I prezzi internazionali degli alimentari

aumenterebbero rispettivamente del 44% e del 6,1% nei due anni

considerati''.

E' sulla base di tali previsioni che la Bce ribadisce di

trovarsi ''in uno stato di maggiore allerta'', di seguire

''tutti gli sviluppi con grande attenzione'' e promette di

intervenire ''con tempestivita' e fermezza'' per ''evitare che

si concretizzino effetti di secondo impatto e rischi per la

stabilita' dei prezzi nel medio termine''.

Ancora una volta, a preoccupare in modo particolare

Francoforte, e' ''il processo di formazione dei salari e dei

prezzi'', perche' ''potrebbe risultare superiore alle attese

correnti il potere delle imprese nel determinare i prezzi'' e si

''potrebbe registrare una crescita salariale maggiore del

previsto''. Per questo motivo, suggerisce che nella

determinazione dei salari ''incrementi moderati del costo del

lavoro sono particolarmente necessari nei paesi che hanno perso

competitivita' di prezzo negli ultimi anni''.(ANSA).
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Vecchio 12-06-08, 13:16   #4 (permalink)
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Bollettino Bce: «Inflazione alta più a lungo del previsto»

Il caro-carburanti e l'aumento delle quotazioni delle materie prime manterranno alti i prezzi più a lungo del previsto. È la previsione formulata dalla Bce nel bollettino di giugno. I rischi inflazionistici nell'area dell'euro stanno peggiorando e la Banca centrale europea si trova «in uno stato di maggiore allerta», pronta ad intervenire «con tempestività e fermezza» per assicurare stabilità dei prezzi sul medio termine, come previsto dal suo mandato istituzionale. «L'inflazione dell'area euro resterà ampiamente sopra il 3% per tutto il 2008» per poi registrare «una graduale moderazione nel corso del 2009». Una valutazione che conferma le stime diffuse dalla banca centrale dopo la riunione di giovedì 5 giugno (inflazione tra il 3,2% e il 3,6% nel 2008 e tra l'1,8% e il 3% nel 2009).

Rispetto a marzo, spiegano gli esperti, «l'inflazione nel 2008 e nel 2009 evidenzia un netto spostamento verso l'alto». A maggio si è registrato un +3,6% riconducibile in larga misura ai bruschi rincari dei prodotti energetici e alimentari osservati nei mesi scorso a livello mondiale». Alla base delle previsioni degli esperti, infatti, ci sono i futures su tali beni, che indicano rialzi consistenti per il prossimo futuro. «Le quotazioni delle materie prime minerali non energetiche - si legge sul bollettino - dovrebbero mediamente salire del 13,8% nel 2008 e del 6,2% nell'anno seguente. I prezzi internazionali degli alimentari aumenterebbero rispettivamente del 44% e del 6,1% nei due anni considerati».

E sotto la lente d'ingrandimento dei banchieri centrali ci sono anche i salari, per i quali si prevede una «forte accelerazione» per tutto il 2008. «La crescita delle retribuzioni contrattuali si è collocata al 2,7% nel primo trimestre dell'anno - si legge - rispetto al 2,2% nella media del 2007». Da mesi l'istituzione monetaria mette in guardia dall'insorgere di possibili spirali inflazione-buste paga, che rischierebbero di destabilizzare i prezzi in maniera prolungata. «Tale accelerazione riflette probabilmente il protrarsi delle condizioni di tensione sul mercato del lavoro», dove l'indice di disoccupazione medio è calato ai minimi degli ultimi 25 anni. Ma oltre a questo la Bce teme «l'esaurirsi della passata moderazione salariale in alcuni paesi o settori, in particolare quello pubblico, e o il venir meno delle misure tese a ridurre i contributi previdenziali».
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Vecchio 12-06-08, 13:48   #5 (permalink)
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sembra proprio che le provisioni per l'inflazione nel 2008-2009 sia state sbagliate... quindi le prospettive per i titoli legati all'inflazione dovrebbero sensibilmente migliorare.....

Ultima modifica di alegu : 12-06-08 alle ore 13:59
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Vecchio 12-06-08, 14:12   #6 (permalink)
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TESORO: ANALISTI,SPINTA A BTP DA TASSI UE E DIFFICOLTA'BORSA

(ANSA) - MILANO, 12 GIU - L'atteso rialzo dei tassi Bce e le

difficolta' del mercato borsistico sono due delle cause che

hanno spinto ieri al rialzo i rendimenti dei Bot e oggi dei Btp.

Cosi' gli analisti spiegano i decisi aumenti messi a segno dai

titoli di Stato nelle ultime due aste organizzate dal ministero

dell'Economia.

L'attenzione degli investitori - secondo gli analisti - e'

puntata su una crescita di 0,25 punti dei tassi europei

preannunciato per luglio dal presidente della Bce Jean-Claude

Trichet, che spinge in rialzo i rendimenti delle obbligazioni

pubbliche. Ma i titoli di Stato rappresentano per i ''Bot

people'' anche un approdo sicuro, dal momento che i timori

legati alla crisi della liquidita' delle banche in scia alle

nuove svalutazioni di Lehman Brothers pesano sul mercato

azionario. Cosi', sui rendimenti le lancette sono tornate

indietro di 8 anni, al 2000.

In area euro, ha spiegato un analista, sul decennale abbiamo

un rendimento medio al 4,58%, mentre in Italia il Btp rende lo

0,61% in piu' (al 5,19%) rispetto al tedesco che e' al 4,58 per

cento: in pratica il differenziale con il bund e' di 61 punti

base. Rendimenti superiori anche sui titoli annuali che in

Italia e' al 4,55% e il tedesco e' al 4,45 per cento.

''In questo momento il mercato azionario non e' in grado di

fornire certezze a causa delle prospettive che indicano la Fed e

la Bce prossime ad una nuova stretta dei tassi per favorire la

lotta all'inflazione'', ha commentato un analista valutario.

Tuttavia, ha sottolineato che ''gli effetti dell'inflazione

stanno penalizzando comunque il rendimento di tutti i mercati,

anche dello stesso obbligazionario. Ci sono i timori di un

periodo di stagflazione, ovvero una fase in cui si potrebbe

verificare un rallentamento della crescita accompagnata da una

forte pressione sui prezzi''.

''I timori dell'inflazione'', ha spiegato poi il responsabile

market strategy di Mps capital services, Antonio Cesarano, ''sta

provocando un effetto piu' amplificato sui paesi periferici,

ovvero in quei paesi come l'Italia in cui i conti pubblici sono

meno solidi rispetto alla Germania, rendendo cosi' il rendimento

dell'obbligazionario piu' elevato. In particolare, questi paesi

subiscono in modo amplificato la prospettiva di un trend

rialzista dei tassi d'interesse determinato appunto dal rischio

inflazione''.

Secondo gli esperti la Fed entro la fine dell'anno tornera'

ad alzare i tassi almeno tre volte, mentre la Bce dovrebbero

rivedere all'insu' il costo del denaro gia' nel mese prossimo.

(ANSA).

ISIN:IT0001334587.
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Vecchio 12-06-08, 14:23   #7 (permalink)
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dove andremo a finire con l'inflazione ? che rendimenti chiederemo al mercato ? che rendimenti chiedono i mercati ai bond presenti nei ns portafogli....
Questi gli interrogativi che chi investe in obbligazioni si pone in questi giorni.....
Negli anni settanta, sappiamo com'è andata...
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Vecchio 12-06-08, 15:06   #8 (permalink)
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meglio coprirsi contro l'inflazione....
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Vecchio 12-06-08, 17:52   #9 (permalink)
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Scadenza gennaio 2010.
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Con inflazione media al 2,8% rende il 6,87% NETTO.
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Vecchio 12-06-08, 22:29   #10 (permalink)
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Con inflazione media al 2,8% rende il 6,87% NETTO.
SCUBA, per favore dettaglia meglio il titolo e rendimento. Grazie
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