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  1. #1

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    Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all'inflazione italiana

    Per chi desidera investire in titoli sicuri, legati all'inflazione ITALIANA (FOI ex-tabacchi), e magari non vuole aprire un deposito titoli o semplicemente vuole diversificare i rischi rispetto alle note obbligazioni, o BTPei, o OATei, ecc., una brillante soluzione sono i Buoni Postali Fruttiferi indicizzati all'Inflazione, che si depositano su un conto titoli gratuito delle poste e richiedono semplicemente l'apertura di un libretto di risparmio postale, anch'esso gratuito (e con rendimento 2% lordo sulle eventuali giacenze ivi lasciate).

    Passati in sordina per lungo tempo, (anche per via di una certa diffidenza, perchè in posta di solito rifilano clamorose "ciofeche"), col tempo i BPFi si sono fatti conoscere, e ci sono state emissioni di BPFi davvero competitive (ricordo in particolare la favolosa "I18" di Luglio 2007, che garantirà a chi l'ha sottoscritta il 13% REALE dopo 10 anni).

    So bene che chi è portato ad investire in obbligazioni tende aprioristicamente a trascurare questi titoli, anche perchè di primo acchito mostrano rendimenti inferiori a quelli di vari BTPi ma a mio parere essi restano ugualmente interessanti per via degli inusuali vantaggi della loro struttura, che ne rendono interessante l'acquisto. E citerei soprattutto: la assoluta assenza di rischio tassi; le spese NULLE di investimento; la loro sicurezza; la diversificazione di base che creano; ma anche la loro ECCEZIONALE compatibilità con eventuali necessità di previdenza integrativa.
    (Sono consigliatissimi anche da Beppe Scienza, tra gli altri).

    I BFPi durano 10 anni e hanno tra i loro pregi i seguenti punti:
    1) un rendimento REALE crescente nel tempo.
    2) azzeramento rischio tassi: il titolo non è scambiato in borsa, quota sempre "alla pari" e lo si può disinvestire quando si vuole, addirittura incassando interessi REALI dopo i primi 18mesi.
    3) protezione del capitale dall'inflazione (a partire dal 18° mese di giacenza viene corrisposto un interesse REALE, ossia sempre superiore all'inflazione).
    4) garanzia dello Stato Italiano (Cassa Depositi e Prestiti).
    5) custodia titoli postale totalmente gratuita (se contiene solo buoni fruttiferi), ivi incluso l'invio dell'estratto conto annuale.
    6) sottoscrivibili in tutta Italia in un qualsiasi ufficio postale, a tagli multipli di 250 EUR (quindi adatti anche a chi può o vuole investire solo piccole cifre).
    7) non creano il problema di come re-investire le cedole in quanto sono zero-coupon (o "total return", come a me piace dire per analogia con alcuni indici azionari).

    Sono insomma il classico investimento da cassettista alla portata di tutti, che uno va a riesumare dopo 10 anni sicuro di aver ben difeso il capitale (e sorprendendosi dei risultati ottenuti con così poca fatica!)

    Ogni volta che qualcuno con pochi soldini da parte mi chiede come metterli da parte, non trovo mai soluzione migliore dei BFPi.

    Ne esce una nuova emissione tutti i mesi, sottoscrivibile però SOLO durante il mese di emissione.

    Se come me non si ha un conto corrente presso le poste, possono essere sottoscritti in contanti o mediante versamento di un assegno circolare. L'accredito di un assegno circolare però richiede da parte delle poste ben due settimane di tempo, e questo rappresenta l'unico vero "costo occulto indiretto", nel senso che per cifre grosse, due settimane di mancati interessi su un conto online possono cominciare ad essere fastidiose (con WeBank ad esempio sarebbero circa l' 1,1 x mille), ma tant'è, basta saperlo, oppure uno versa in contanti.

    Per fare le cose per bene di solito si prende un appuntamento con l'ufficio postale e loro in ufficio privato ti fanno firmare i documenti e ricevono i tuoi soldi. I soldi vengono caricati sul libretto postale; poi si attende l'accredito (due weeks se paghi con assegno circolare, come già detto); a quel punto si dispone la richiesta di investimento dal libretto nei BPFI. Siccome c'è questa scomodità dell'attesa accredito per i circolari (tipici di quando investi forti cifre), conviene valutare se fare l'investimento entro i primi 10gg del mese, così si è sicuri che entro fine mese si riesce a fare tutto con comodo.

    Naturalmente tra i (davvero pochi) aspetti fastidiosi occorre mettere in conto che di solito alle Poste (come peraltro in qualsiasi filiale di banca fisica) faranno di tutto per cercare di rifilarti qualche ciofeca finanziaria, tipicamente obbligazioni strutturate. Raccomando quindi di starne alla larga come la peste, ed andare là ben decisi solo sui BPFi.

    Le ultime emissioni di Marzo e Aprile sono state abbastanza "povere" (in quanto emesse in un periodo di preoccupazioni per l'alta inflazione), ma io sto sempre alla finestra per vedere se i tassi aumentano. Già Maggio è migliorato discretamente, per esempio.

    Per altri dettagli vedere a: http://www.poste.it/bancoposta/buoni...flazione.shtml

    Inoltre, per via del fatto che non c'è il rischio tassi, uno può sempre valutare mese per mese se gli conviene tenere le emissioni già sottoscritte o riscattarle ed investirle nella nuova emissione.
    Per far questo però è indispensabile tabellizzare i rendimenti bimestrali per poi comporli a piacere; per questo mi sono creato un foglio excel, che vi posto zippato qui in allegato.

    Nella tabella si può vedere anche un grafico che ho creato per visualizzare la relazione tra andamento del costo della vita e andamento dei rendimenti reali a 10 anni offerti dai BPFi delle prime 28 serie uscite in altrettanti mesi dal loro lancio sul "mercato". Allego qui anche un estratto di questo grafico. (tenete presente che i grafici sono normalizzati con un fattore arbitrario pertanto l'asse y NON è in scala).
    Immagini Allegate Immagini Allegate Buoni Fruttiferi Postali indicizzati all'inflazione-clipboard.jpg 
    File Allegati File Allegati
    Ultima modifica di maddyman; 21-05-08 alle 10:47

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  3. #2
    L'avatar di Saver
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    Il fatto di diversificare i propi soldi credo sia una delle cose migliori da fare per un risparmiatore, credo però, dopo aver visitato la pagina del link delle PT, che gli interessi riconoscuito sono molto bassi.
    Ho visto che esistono dei buoni fruttiferi ordinari con rendimenti più alti, a prima vista mi sembrano più interessanti, onestamente non ho letto tutto il prospetto informativo.
    Ritengo molto interessante il discorso delle zero spese, bisognerebbe trovare un prodotto PT zero spese e rendimenti più alti dei BFPi.

  4. #3
    L'avatar di ghibli_70
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    Citazione Originariamente Scritto da Saver Visualizza Messaggio
    Il fatto di diversificare i propi soldi credo sia una delle cose migliori da fare per un risparmiatore, credo però, dopo aver visitato la pagina del link delle PT, che gli interessi riconoscuito sono molto bassi.
    Ho visto che esistono dei buoni fruttiferi ordinari con rendimenti più alti, a prima vista mi sembrano più interessanti, onestamente non ho letto tutto il prospetto informativo.
    Ritengo molto interessante il discorso delle zero spese, bisognerebbe trovare un prodotto PT zero spese e rendimenti più alti dei BFPi.
    Occhio che i tassi dei BFPi sono "reali", ossia sono da "sommare" con
    il dato dell'inflazione ISTAT FOI esclusa la componente tabacco
    (sempre che questo dato sia "reale".. ).
    I tassi dei buoni ordinari sono invece "assoluti", indipendentemente
    dal valore dell'inflazione.

    A Maddyman chiedo: hai un link dove trovi
    l'indice ISTAT FOI esclusa la componente tabacco
    migliore di questo?
    Inoltre: la riga rossa nel tuo bel grafico che valore esattamente rappresenta?

    Mi sto studiando nel frattempo il meccanismo di rivalutazione
    e calcolo interessi non proprio semplice!

    Thread molto interessante, comunque!
    Io per esempio stavo pensando a questi buoni per investire i piccoli
    regalini che riceve e riceverà da nonni, zii ecc. mia figlia di 18 mesi!
    Cosa ne pensate?

    PS, per informazione: a questo scopo ci sarebbero anche
    i buoni per i minori, con tassi migliori, ma sono "vincolati" sino
    al compimento del 18° anno di età (possono essere rimborsati anticipatamente
    solo previa autorizzazione del Giudice Tutelare).
    E comunque sono a tasso "fisso" e non legati all'inflazione.

    Ciao!

    Davide - Ghibli
    Ultima modifica di ghibli_70; 07-05-08 alle 09:30

  5. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da Saver Visualizza Messaggio
    Il fatto di diversificare i propi soldi credo sia una delle cose migliori da fare per un risparmiatore, credo però, dopo aver visitato la pagina del link delle PT, che gli interessi riconoscuito sono molto bassi.
    Ho visto che esistono dei buoni fruttiferi ordinari con rendimenti più alti, a prima vista mi sembrano più interessanti, onestamente non ho letto tutto il prospetto informativo.
    Ritengo molto interessante il discorso delle zero spese, bisognerebbe trovare un prodotto PT zero spese e rendimenti più alti dei BFPi.
    Rendimenti bassi?
    Ricordati che stiamo parlando di rendimenti REALI, ossia al netto dell'inflazione!
    Cioè per esempio se l'inflazione è al 3,5% e il rendimento reale garantito è il 1,0%, il rendimento complessivo del'investimento è il 4,535%.
    In pratica i rendimenti REALI offerti a scadenza dai BPFi sono abbastanza simili a quelli offerti dai BTP, la differenza è che quelli dei BPFi sono crescenti nel tempo (e senza rischio tassi), mentre quelli dei BTPi sono costanti (ma con rischio tassi).

  6. #5
    L'avatar di manticora
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    Citazione Originariamente Scritto da maddyman Visualizza Messaggio
    Rendimenti bassi?
    Ricordati che stiamo parlando di rendimenti REALI, ossia al netto dell'inflazione!
    Cioè per esempio se l'inflazione è al 3,5% e il rendimento reale garantito è il 1,0%, il rendimento complessivo del'investimento è il 4,535%.
    In pratica i rendimenti REALI offerti a scadenza dai BPFi sono abbastanza simili a quelli offerti dai BTP, la differenza è che quelli dei BPFi sono crescenti nel tempo (e senza rischio tassi), mentre quelli dei BTPi sono costanti (ma con rischio tassi).
    Non sono eccezionali perche' l'inflazione è chiaramente taroccata .

    Sul mercato trovo roba del genere ben sotto la pari e con 1 punto ,un punto e mezzo sopra l'inflazione

  7. #6

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    Citazione Originariamente Scritto da manticora Visualizza Messaggio
    Non sono eccezionali perche' l'inflazione è chiaramente taroccata .

    Sul mercato trovo roba del genere ben sotto la pari e con 1 punto ,un punto e mezzo sopra l'inflazione
    L'inflazione è taroccata (sono d'accordo con te), ma lo è per tutti gli investimenti allo stesso modo.

    Mai detto che i buoni postali sono il miglior investimento del mondo, ma le loro caratteristiche GLOBALI li rendono interessanti, specialmente a fini previdenziali. E' vero però che vanno studiati e capiti astraendosi dalla mentalità tipica delle obbligazioni sul mercato. Chi in vita sua ha sempre e solo comprato obbligazioni deve fare uno sforzo di approfondimento, non può valutarli come se fossero un'obbligazione qualunque.

    Quel che trovi sul mercato non ha certamente le stesse caratteristiche (ad esempio ha rischio tassi, bolli deposito titoli, ecc. ecc. ).
    Quindi non dico che siano necessariamente meglio i BFPi, ma scartarli sulla base del solo rendimento facciale è del tutto improprio.

  8. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da ghibli_70 Visualizza Messaggio
    ...
    A Maddyman chiedo: hai un link dove trovi
    l'indice ISTAT FOI esclusa la componente tabacco
    migliore di questo?
    Basta guardare il sito dell'istat; a questa pagina trovi anche tutti gli storici:
    http://www.istat.it/prezzi/precon/rivalutazioni/

    Citazione Originariamente Scritto da ghibli_70 Visualizza Messaggio
    ...
    Inoltre: la riga rossa nel tuo bel grafico che valore esattamente rappresenta?
    La riga rossa rappresenta proprio l'andamento dell'indice FOI ex-tabacchi, con l'isteresi di 2 mesi come previsto dalle modalità di calcolo degli interessi. Non far caso alla scala verticale in quanto le 2 curve sono state "normalizzate" ad hoc per poterne amplificare le variazioni.

    Citazione Originariamente Scritto da ghibli_70 Visualizza Messaggio
    ...
    Mi sto studiando nel frattempo il meccanismo di rivalutazione
    e calcolo interessi non proprio semplice!
    ...
    Il meccanismo non è difficile, basta comporre anno dopo anno i rendimenti indicati in tabella nel prospetto di ciascun buono. Chiaro che non è possibile gestirlo "a mente"! Per fare paragoni tra diversi buoni sfalsati nel tempo di un numero di mesi a piacere (per capire se conviene riscattare e reinvestire) conviene crearsi un apposito file excel.

  9. #8
    L'avatar di manticora
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    Citazione Originariamente Scritto da maddyman Visualizza Messaggio
    L'inflazione è taroccata (sono d'accordo con te), ma lo è per tutti gli investimenti allo stesso modo.

    Mai detto che i buoni postali sono il miglior investimento del mondo, ma le loro caratteristiche GLOBALI li rendono interessanti, specialmente a fini previdenziali. E' vero però che vanno studiati e capiti astraendosi dalla mentalità tipica delle obbligazioni sul mercato. Chi in vita sua ha sempre e solo comprato obbligazioni deve fare uno sforzo di approfondimento, non può valutarli come se fossero un'obbligazione qualunque.

    Quel che trovi sul mercato non ha certamente le stesse caratteristiche (ad esempio ha rischio tassi, bolli deposito titoli, ecc. ecc. ).
    Quindi non dico che siano necessariamente meglio i BFPi, ma scartarli sulla base del solo rendimento facciale è del tutto improprio.
    Ci sono titoli Mediobanca ad esempio che quotano circa 90 durata settennale che danno il 140/150 per cento dell'inflazione.

    Il rischio tassi è identico ,la solidita' di mediobanca è pari a quella delle poste .

    perche' dovrei preferire questi titoli postali che danno pochissimo in piu' dell'inflazione (taroccata) e vengono comprati a 100 ??

  10. #9
    L'avatar di Zhelgadis
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    Perché magari sono un ragazzino di 18 anni con 3000 euro che ho ricevuto in regalo, e solo di bolli per il conto e il deposito titoli mi mangio tutto il rendimento
    I rendimenti dei BPF sono tutt'altro che esaltanti, ma il fatto che non abbiano spese o commissioni di sorta li può rendere una buona scelta, se le cifre sono piccole...

  11. #10
    L'avatar di Goren
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    [QUOTE=manticora;17241833]
    Il rischio tassi è identico ,la solidita' di mediobanca è pari a quella delle poste .
    QUOTE]

    Occhio ai tranelli!
    I Bpf sono emessi dallo Stato (attraverso la Cassa Depositi e Prestiti) e collocati dalle poste: quindi non sono obbligazioni bancarie.

    Al di là di questo voglio sottoporvi un quesito: qualcuno saprebbe calcolare quanto è stata l'inflazione negli ultimi 20 mesi circa?
    Io ho sottoscritto un buono postale indicizzato all'inflazione di appena 250 euro (così, giusto per provare...) circa 20 mesi fa.
    Ma il rendimento è deludente, eppure siamo in periodo di alta inflazione.
    Dubito che il mio piccolo buono mi stia proteggendo dall'inflazione e che mi dia anche una piccola maggiorazione...
    Eccovi i dati:

    BUONO INDICIZZATO INFLAZIONE emesso il 02/08/2006
    capitale: 250,00 valore lordo: 260,33 ritenuta fiscale: 1,29 netto: 259,04

    Fatto 100 il capitale, in 20 mesi ho circa 104.13 (al lordo delle tasse).
    Per la cronaca si tratta della serie I7 (agosto 2006).

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