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Vecchio 18-11-06, 21:36   #11 (permalink)
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Originalmente inviato da zerocoupon

Premetto che rispondo qui anche ad aa+... ed in fondo alla pagina, a Maino

Mah, come ti diceva anche Maino, è da un po' che mi chiedo che genere di effetto potrà avere sull'inflazione tedesca (che è quella alla quale guarda la BCE) il futuro aumento dell'IVA lì dal 16% al 19%...

Ci sono opinioni divergenti, ed il dato di Jyske per cui talune aziende stanno aumentando i prezzi già ora non mi sorprende: sia perchè così si fregano i consumatori tedeschi (i quali pure a propria volta stanno anticipando gli acquisti di certi beni di consumo, specie le automobili, su cui temono l'incidenza in futuro dell'accresciuta tassazione), sia perchè con il calo dei prezzi petroliferi, i consumatori tedeschi, come gli altri, si ritrovano qualche soldo in più in tasca e dunque subiscono meno l'effetto impoverimento se glielo si toglie adesso, quel soldino in più, perchè forse non si accorgono che qualcuno glielo ha preso...

Finchè il livello dei tassi è così basso (la stessa BCE ha parlato ancora di recente di riduzione del carattere accomodante della politica monetaria, sull'assunto per cui essa sia, appunto, accora "accomodante" rispetto alle esigenze della crescita economica) la crescita dell'IVA può portare insieme un po' di crescita dell'inflazione tedesca ed un po' di minore crescita economica in quel paese...

Quanta inflazione in più e quanta crescita economica in meno non sono proprio in grado di dirlo...

Jyske reputa che la minore crescita economica (dovuta al drenaggio di liquidità operato con il maggior prelievo fiscale) dovrebbe in poco tempo contenere anche eventuali spinte inflazionistiche, e portare la BCE a fermare la risalita dei tassi.

Però attenzione... provvisoriamente, perchè poi Jyske parla di un ulteriore 0,25% di crescita dei tassi da realizzare a giugno 2007, oltre al 0,25% di dicembre 2006.
Molto utile il tuo intervento perchè mi ha consentito di chiarire:

1) i dati inflazione HICP della zona euro riportati al link http://epp.eurostat.ec.europa.eu/por...40&zone=detail
sono ancora "provvisori", mentre quelli riportati nella "news release" ( link http://epp.eurostat.ec.europa.eu/pls...2006-EN-AP.PDF) del 16 Nov. u.s. sono ancora provvisori esclusi però alcuni paesi come appunto la Germania;

2) in effetti i dati sulla Germania erano indicati per il mese di ottobre 06 in "0,90" provv. poi nel succ documento in "1,1" definitivo (sett.06 = 1) quindi in incremento come tu dicevi;

3) ultimo ma forse il piu' importante elemento da considerare è quello della "strategia" della BCE nei confronti dell'inflazione (HICP): utilizzare la leva dei tassi d'interesse per contenere l'inflazione vicino al 2%.
Infatti con la Press release dell'8.5.2003 il Governing Council così comunicava:
"Price stability is defined as a year-on-year increase in the Harmonised Index of Consumer Prices (HICP) for the euro area of below 2%. Price stability is to be maintained over the medium term." Today, the Governing Council confirmed this definition (which it announced in 1998). At the same time, the Governing Council agreed that in the pursuit of price stability it will aim to maintain inflation rates close to 2% over the medium term. This clarification underlines the ECB's commitment to provide a sufficient safety margin to guard against the risks of deflation. It also addresses the issue of the possible presence of a measurement bias in the HICP and the implications of inflation differentials within the euro area. "

Penso che l'analisi di Jyske (spinta inflazionistica controbilanciata da maggior prelievi fiscali in Germania, ma non solo, anche in Italia - aggiungo io - non si scherza....) sia fondata nel prevedere un blocco della risalita dei tassi, poi quello che accadrà tra 7/8 mesi sarà tutto da vedere...

Tornando all'argomento dei titoli obbligazionari legati all'inflazione sia italiana che della zona euro, potranno esserci ulteriori decrementi nelle quotazioni oppure hanno già scontato la previsione del calo dell'inflazione?

zerocoupon non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-11-06, 12:30   #12 (permalink)
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Originalmente inviato da zerocoupon

.......

Penso che l'analisi di Jyske (spinta inflazionistica controbilanciata da maggior prelievi fiscali in Germania, ma non solo, anche in Italia - aggiungo io - non si scherza....) sia fondata nel prevedere un blocco della risalita dei tassi, poi quello che accadrà tra 7/8 mesi sarà tutto da vedere...

Tornando all'argomento dei titoli obbligazionari legati all'inflazione sia italiana che della zona euro, potranno esserci ulteriori decrementi nelle quotazioni oppure hanno già scontato la previsione del calo dell'inflazione?

Mah, non so se la BCE preferirà bloccare i tassi a dicembre al 3,50% e poi riservarsi eventuali ulteriori rialzi in caso di nuove spinte rialziste in estate (ove dovessero manifestarsi) oppure provara ad andare in leggero overshooting al 3,75% per poi arrivare al 4% in autunno....

Considera che il livello dei tassi europeo è veramente basso... e non credo sposti più di tanto essere a marzo al 3,50% oppure al 3,75%.

In più, molti economisti prevedono che la crescita USA sarà in grado di ripartire (o sarà messa in condizioni di ripartire) ad un ritmo più sostenuto nella seconda metà del 2007.

Senza voler spingere lo sguardo troppo lontano, ciò mi sembra possibile (e peraltro risponderebbe alle stime formulate per il 2007, ancora di recente, per l'economia USA della World Bank piuttosto che del FMI)

Non seguo i bond con cedolare legato all'andamento dell'inflazione italiana piuttosto che di quella europea, e dunque non ne conosco le dinamiche recenti... lascio campo perciò a chi ne sa più di me...
i98mark non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 19-11-06, 12:55   #13 (permalink)
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La mia ppinione e' ...

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Originalmente inviato da i98mark
Mah, non so se la BCE preferirà bloccare i tassi a dicembre al 3,50% e poi riservarsi eventuali ulteriori rialzi in caso di nuove spinte rialziste in estate (ove dovessero manifestarsi) oppure provara ad andare in leggero overshooting al 3,75% per poi arrivare al 4% in autunno....

Considera che il livello dei tassi europeo è veramente basso... e non credo sposti più di tanto essere a marzo al 3,50% oppure al 3,75%.

In più, molti economisti prevedono che la crescita USA sarà in grado di ripartire (o sarà messa in condizioni di ripartire) ad un ritmo più sostenuto nella seconda metà del 2007.

Senza voler spingere lo sguardo troppo lontano, ciò mi sembra possibile (e peraltro risponderebbe alle stime formulate per il 2007, ancora di recente, per l'economia USA della World Bank piuttosto che del FMI)

Non seguo i bond con cedolare legato all'andamento dell'inflazione italiana piuttosto che di quella europea, e dunque non ne conosco le dinamiche recenti... lascio campo perciò a chi ne sa più di me...
che la BCE preferirà andare in leggero overshooting al 3,75% (in primavera/estate).
Poi, si vedra'.

La crescita di massa monetaria e'ancora molto sostenuta e costantemente seguita dalla BCE.

Vi ringrazio perticolarmente per i contributi densi di dati e fatti.

Buona Domenica
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