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#1 (permalink) |
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Mai -dire- no
Data registrazione: Jan 2005
Messaggi: 2,764
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Portafoglio tranquillo
Succede spesso di dover rispondere alla domanda "Che portafoglio mi consigliate?"
Di solito questa domanda arriva da persone che hanno avuto esperienze diverse, ma che comunque non amano il rischio e che tuttavia vogliono proteggere il proprio capitale (spesso frutto di una vita di risparmi) cercando anzi di farlo fruttare almeno "più dei Bot o dell'inflazione". Di solito si danno risposte molto articolate con una diversificazione molto complessa, che sovente non risulta di facile comprensione al richiedente, e che comunque implicano un certo grado di "destrezza" nel muoversi all'interno dei mercati finanziari. Ebbene, vorrei cercare di dare una risposta (la più semplice possibile) a questo quesito, immaginando di avere di fronte una persona che non vuole perdere il proprio tempo a studiare o a seguire le vicende legate a parametri economico-finanziari, che possono risultare per lui astrusi. Vi prego di seguire il mio ragionamento, per una eventuale discussione in merito. Prima di tutto occorre stabilire la ripartizione tra parte azionaria e parte obbligazionaria. Per un portafoglio con rischio basso, io direi 10% azionaria e 90% obbligazionaria All'interno della componente azionaria, occorre adesso scegliere lo strumento ideale, quello che implica meno competenze e che diversifichi meglio il rischio. Penso che un buon fondo azionario internazionale possa rispondere ai requisiti. Con questo strumento non si frammenta troppo il capitale, e lo stesso risulta diversificato nelle diverse aree geografiche. All'interno della componente obbligazionaria, occorre fare una distribuzione sulla base della durata. Io proporrei : - 20% in durata lunga : esempio 20 anni o più (che serva per bilanciare la parte azionaria del 10%) - 15% in durata breve - diciamo 1 anno (es Bot) per poter avere un certo grado di liquidità e comunque per poter avere una rotazione del portafoglio sufficiente da poter essere reinvestita ogni anno sulla base delle nuove condizioni di mercato - 30% in durata media-breve : esempio 5 anni - 25% in durata media-lunga : esempio 10 anni Una volta stabilito questa ripartizione, occorre scegliere gli strumenti più adatti. Per un investitore con scarse conoscenze, bisogna affidarsi ai titoli di stato : sono liquidi e danno più sicurezza. Ho immaginato di avere a disposizione un capitale di partenza di 100.000 euro e di iniziare questo investimento verso la fine del 2000, diciamo al 31/12/2000, e per questo gli strumenti scelti sono stati Fondo azionario internazionale - Anima Az Int Obbligazione di breve durata : Bot 1 anno Obbligazione di durata medio-breve : Btp 1/11/2006 Obbligazione di durata medio-lunga : Btp 1/11/2010 Obbligazione di durata lunga : Btp 1/11/2023 Dopo di che ho iniziato una simulazione, per vedere quale rendimento avrebbe dato un portafoglio simile al passare degli anni. Ho preso in esame tutti gli anni che vanno , appunto, dal 2001 fino al 2005. I rendimenti ottenuti non sono del tutto disdicevoli, anzi possiamo dire di aver centrato il target di una resa maggiore del Bot in ogni annata, pur senza particolari operazioni di vendita/acquisto o esposizione ad un rischio non sopportabile. Unica operazione eseguita è l'acquisto del Bot alla sua scadenza includendo anche le cedole maturate nell'annata, aumentando così il suo valore nominale. La "strategia" che sta dietro a questo portafoglio è la seguente: Parte azionaria e parte obbligazionaria lunga devono essere presenti , in rapporto di 1 a 2 in modo che eventuali annate disgraziate dell'uno possano essere assorbite dall'altro (di solito sono in controfase, anche se non sempre) Le cedole maturate nel corso dell'anno vengono reinvestite in liquidità (bot) nell'anno successivo. Nell'annata in cui è prevista nell'anno successivo la scadenza del primo btp (quello di durata medio-breve) non si reinveste nel Bot ma in un titolo decennale, in modo che il portafoglio abbia sempre una certa ripartizione nelle durate. Caratteristiche del portafoglio: pochi strumenti, di facile comprensione e di facile valorizzazione. Ho inserito tutti i valori fino al 31/12/2005, adesso attendiamo la fine del 2006 per vedere come si comporterà anche quest'anno, ma comunque io direi che, per un investitore dalla caratteristiche sopra citate, possano essere dei rendimenti più che buoni. Voi che ne pensate? Saluti maino ps: i valori usati nella simulazione, sono valori "circa" nel senso che a volte non sono riuscito a trovare i valori dei titoli esattamente di quel giorno, ma di qualche giorno prima o dopo. Non sono state incluse le commissioni. I valori dei btp del 31/12/2004 sono stati ricavati da una estrapolazione, perchè non recuperabili dirattemente dal sito della borsa italiana. Al di là di certe possibili ed eventuali inesattezze nei valori, quello che è più importante è discutere il risultato macro. |
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#2 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Feb 2003
Messaggi: 377
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Visto che il portafoglio deve essere per un cassettista (... Le cedole maturate nel corso dell'anno vengono reinvestite in liquidità (bot) nell'anno successivo. Nell'annata in cui è prevista nell'anno successivo la scadenza del primo btp (quello di durata medio-breve) non si reinveste nel Bot ma in un titolo decennale, in modo che il portafoglio abbia sempre una certa ripartizione nelle durate...) non dovremmo tenere conto dei guadagni in conto capitale ma solo del rendimento a scadenza di ogni titolo: - btp 1-11-2006 acq. a 114.8 incassero 100 + cedole per un 4.13 annuo - btp 1-11-2010 acq. 103.43 per un 4.39 annuo - btp 1-11-2023 acq. 141.71 per un 3.10 annuo con l'investimento azionario da quantificare. Per avere un calcolo sul generis del tuo dovresti ogni anno andare a riposizionarti non sugli stessi titoli ma su titoli di pari durata (il 2006 lo dovresti vedere e acquistare un 2007; il 2010 sostituire con un 2011 etc. etc.) in modo che i guadagni-perdite non siano solo in conto capitale ma monetizzati. Che ne dici?
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#3 (permalink) |
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Mai -dire- no
Data registrazione: Jan 2005
Messaggi: 2,764
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Cocobaya,
in linea teorica si, ogni anno dovrei posizionarmi su titoli di pari durata, però questo implica un certo grado di competenza ed un certo numero di operazioni ogni anno. Il discorso che ho fatto è molto più semplice: reinvestire le cedole maturate nel bot con una eccezione. Per spiegarmi meglio, guarda l'immagine che avevo allegato relativa all'anno 2006. A fine 2006 scadrà il btp, e quindi non ha senso comprare ad inizio 2006 un bot che scadrà ad inizio 2007, per cui si acquista invece un titolo che scade nel 2015. Dopo di che nel portafoglio avrò : Titolo con durata 1 anno (btp 2006) Titolo con durata 4-5 anni (btp 2010) Titolo con durata 10 anni (btp 2015) Titolo con durata lunga (btp 2023) In pratica ogni 5 anni ritorno alla composizione del portafoglio inziale (più o meno) Sempre nell'ottica di fare poche operazioni, di minimizzare il rischio e massimizzare il rendimento. saluti maino |
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#5 (permalink) |
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Laura e Elisa fan's
Data registrazione: Jun 2005
Messaggi: 14,266
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Ultimo a parlare
Scusatemi chiedevo se era possibile chiedere agli amministratori del forum mettere da parte questo Thread. In modo tale da non perderlo di vista non si potrebbe fare qualcosa per metterlo sempre in evidenza e non farlo cadere indietro.
Scusate se mi sono permesso di fare una richiesta del genere io solo l'ultimo deputato a fare una richiesta del genere. E come scrivo sempre scusate il mio italiano ho delle lacune che mi porto dietro da troppo tempo io con la punteggiatura mi sono bisticciato.
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#6 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2004
Messaggi: 1,516
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#7 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Oct 2005
Messaggi: 4,508
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Caro Maino te dunque partendo da 100.000 euro in 5 anni me hai raggiunti 130.000 se ho ben capito.
beh sei davvero un grande io pensa in 5 anni se ne prendo anche 2.000 sono supercontento. si vede che non ho proprio capito nulla io :-(( |
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#8 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Apr 2002
Messaggi: 825
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Ottima l'allocazione Maino !!
Anch'io preferisco il tasso fisso ripartito su più scadenze piuttosto che il tasso variabile, a maggior ragione se l'obiettivo è quello di mantenere i titoli fino a scadenza (per le esigenze di liquidità impreviste in ogni caso può essere venduto il Bot). Un aspetto importante che vorrei sottolineare - e che in molti trascurano ma che comunque non è sfuggito a Maino - è la correlazione inversa che spesso si verifica tra comparto azionario e comparto obbligazionario: una peculiarità che può rivelarsi utile ad esempio in caso di eventi geopolitici imprevedibili (attentati, etc.) perché le perdite sull'azionario vengono controbilanciate dai guadagni sull'obbligazionario. |
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#9 (permalink) | |
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Mai -dire- no
Data registrazione: Jan 2005
Messaggi: 2,764
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Lo scopo di questo thread non era quello di far vedere quanto sono stato bravo (che non lo sono) mostrando il portafoglio (che non è il mio) che ha fruttato circa il 5%-6% nei cinque anni di vita, ma solamente di far vedere che a volte (per non dire spesso) ci si arrovella il cervello (me compreso) nel tentativo di avere qualche decimo di rendimento in più andando a trovare obbligazioni strutturate, corporate dal dubbio rating e quant'altro, quando invece basterebbe avere la costanza di mantenere i titoli avendoli scelti con cura con una certa strategia. Ovviamente mi rivolgo sempre ad investitori che non vogliono dei rendimenti a doppia cifra, ma che si "accontentano" di avere qualcosa in più dei bot. Altra cosa che vorrei far notare, olte a quella già sottolineata da roguetrader, è quella di avere la scadenza delle cedole in concomitanza, in modo da minimizzare anche gli eventuali costi d'istituto al momento dello stacco. Ovviamente si potrebbe fare ancora meglio, ossia non aspettare fine anno per reinvestire le cedole. Quello che ho fatto era solo un discorso "qualitativo" che possa servire a mo' di esempio a chi dovesse chiedere (ed in passato abbiamo avuto numerosi esempi a riguardo) dei consigli sui suoi invetimenti. Sarebbe interessante andare a verificare quale rendimento avrà nel 2006. Cerchiamo di ricordarcelo per il prossimo fine anno, oppure facciamo anche una verifica a metà anno... saluti maino ps: ripeto: si tratta solo di un esempio di un investimento iniziato 5 anni fa, Se dovessimo iniziarlo adesso, non comprerei un btp con scadenza 1 anno, ma un bot, e quindi non si deve vedere la composizione in data 31/12/2005...mi sarò spiegato? a volte nutro dei dubbi su come scrivo...
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