BANCA 19 EMTN-S 8.5 XS1546193308 è il momento buono?
Spread BTP-Bund fino a quota 800. Previsioni shock per l’Italia, mentre il rischio contagio è già realtà
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  1. #1
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    BANCA 19 EMTN-S 8.5 XS1546193308 è il momento buono?

    Interessante articolo:

    La caduta del prezzo del petrolio sui minimi degli ultimi sette mesi (Brent 45,2 usd) sta avendo forti ripercussioni negative sull'andamento del Rublo russo.

    Dai massimi di metà aprile il Rublo ha perso il 13% contro Dollaro Usa e Euro, portando in negativo la performance da inizio anno (-4% circa).

    E' opportuno precisare che due mesi fa il Rublo si era spinto sui massimi da due anni, accumulando un progresso di circa il 35% a partire dai minimi storici toccati a inizio 2016, quando il petrolio registrò il prezzo più basso degli ultimi 13 anni intorno ai 30 dollari il barile.

    Alle preoccupazioni legate alla discesa del petrolio si aggiungono le
    tensioni geopolitiche: in Medio Oriente le frizioni tra Russia e potenze occidentali sono palpabili da tempo.

    Sul Baltico negli ultimi giorni si sono pericolosamente incrociate le traiettorie di aerei russi e aerei Nato: un caccia Sukhoj-27, con a bordo il ministro russo della Difesa Serghej Shoigu, è stato intercettato da un F-16 della Nato mentre sorvolava il Baltico, diretto a Kaliningrad.

    Come mette bene in evidenza il grafico seguente, la correlazione inversa tra prezzo del petrolio (in giallo) e Rublo (in bianco) è piuttosto forte.

    Ogni volta che il petrolio si indebolisce, altrettanto avviene per il Rublo. Al contrario, ogni volta che il petrolio rimbalza, altrettanto avviene per il Rublo.

    Oggi, con un Brent a 45,3 dollari il barile, il cross Euro/Rublo oscilla intorno a quota 66.

    A inizio 2016, con un prezzo del Brent a 30 dollari, il cross era schizzato a quota 94.

    Brent/Rublo
    2206rub.png

    Operatività. L'approdo del prezzo del petrolio sulla parte bassa del range di prezzi che veicola la tendenza negli ultimi diciotto mesi potrebbe essere una buona occasione per comprare petrolio e di conseguenza per diversificare il portafoglio in bond con obbligazioni espresse in Rubli.

    Stimando che per toccare il livello minimo della banda (42 usd) il petrolio dovrebbe perdere altri 3 dollari al barile, possiamo ipotizzare un altro 5-6% massimo di svalutazione per il Rublo (cross in area 70).

    In ottica di diversificazione è presente sul mercato la seguente obbligazione Tasso Fisso in Rubli emessa da Banca IMI:


    ISIN: XS1546193308
    Taglio Minimo: 100.000 RUBLI (circa 1.500 euro)
    Cedola annua: 8,50%
    Tassazione 26%
    Durata: 2 anni
    Data emissione: 01/01/2017
    Data scadenza: 13/01/2019
    Il rendimento netto a scadenza oggi è intorno al 6,10%, a parità di cambio, ovvero se il Rublo si manterrà sulle stesse posizioni di oggi.

    Per azzerare il rendimento alla scadenza dell'obbligazione, il Rublo dovrebbe svalutarsi nei confronti dell'Euro di un altro 9%, arrivando a un cross intorno a quota 72.

    Viceversa, un apprezzamento del Rublo in direzione dei massimi
    2017, con un cross a quota 60, porterebbe ad ampliare il rendimento su base annua dell'obbligazione al 121%.

    www.websim.it
    www.websimaction.it

  2. #2
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    Interessante articolo:

    La caduta del prezzo del petrolio sui minimi degli ultimi sette mesi (Brent 45,2 usd) sta avendo forti ripercussioni negative sull'andamento del Rublo russo.

    Dai massimi di metà aprile il Rublo ha perso il 13% contro Dollaro Usa e Euro, portando in negativo la performance da inizio anno (-4% circa).

    E' opportuno precisare che due mesi fa il Rublo si era spinto sui massimi da due anni, accumulando un progresso di circa il 35% a partire dai minimi storici toccati a inizio 2016, quando il petrolio registrò il prezzo più basso degli ultimi 13 anni intorno ai 30 dollari il barile.

    Alle preoccupazioni legate alla discesa del petrolio si aggiungono le
    tensioni geopolitiche: in Medio Oriente le frizioni tra Russia e potenze occidentali sono palpabili da tempo.

    Sul Baltico negli ultimi giorni si sono pericolosamente incrociate le traiettorie di aerei russi e aerei Nato: un caccia Sukhoj-27, con a bordo il ministro russo della Difesa Serghej Shoigu, è stato intercettato da un F-16 della Nato mentre sorvolava il Baltico, diretto a Kaliningrad.

    Come mette bene in evidenza il grafico seguente, la correlazione inversa tra prezzo del petrolio (in giallo) e Rublo (in bianco) è piuttosto forte.

    Ogni volta che il petrolio si indebolisce, altrettanto avviene per il Rublo. Al contrario, ogni volta che il petrolio rimbalza, altrettanto avviene per il Rublo.

    Oggi, con un Brent a 45,3 dollari il barile, il cross Euro/Rublo oscilla intorno a quota 66.

    A inizio 2016, con un prezzo del Brent a 30 dollari, il cross era schizzato a quota 94.

    Brent/Rublo
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    Operatività. L'approdo del prezzo del petrolio sulla parte bassa del range di prezzi che veicola la tendenza negli ultimi diciotto mesi potrebbe essere una buona occasione per comprare petrolio e di conseguenza per diversificare il portafoglio in bond con obbligazioni espresse in Rubli.

    Stimando che per toccare il livello minimo della banda (42 usd) il petrolio dovrebbe perdere altri 3 dollari al barile, possiamo ipotizzare un altro 5-6% massimo di svalutazione per il Rublo (cross in area 70).

    In ottica di diversificazione è presente sul mercato la seguente obbligazione Tasso Fisso in Rubli emessa da Banca IMI:


    ISIN: XS1546193308
    Taglio Minimo: 100.000 RUBLI (circa 1.500 euro)
    Cedola annua: 8,50%
    Tassazione 26%
    Durata: 2 anni
    Data emissione: 01/01/2017
    Data scadenza: 13/01/2019
    Il rendimento netto a scadenza oggi è intorno al 6,10%, a parità di cambio, ovvero se il Rublo si manterrà sulle stesse posizioni di oggi.

    Per azzerare il rendimento alla scadenza dell'obbligazione, il Rublo dovrebbe svalutarsi nei confronti dell'Euro di un altro 9%, arrivando a un cross intorno a quota 72.

    Viceversa, un apprezzamento del Rublo in direzione dei massimi
    2017, con un cross a quota 60, porterebbe ad ampliare il rendimento su base annua dell'obbligazione al 121%.

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    Naturalmente ce ne sono anche altri quotati:
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