Banche venete: solo senior e news
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    L'avatar di dnt
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    Banche venete: solo senior e news

    Apro un nuovo thread riservato solo alle news sulle banche venete: Popolare di Vicenza e Veneto Banca.

    BPVi e Veneto Banca, lunedì 9 gennaio arriva il piano rimborsi per i soci
    Di Rassegna Stampa | oggi alle 09:29 | 0 commenti
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    Sarà presentato a metà strada tra Vicenza e Treviso - Padova o Venezia - il piano dei ristori che la Popolare di Vicenza e Veneto Banca hanno congiuntamente messo a punto a favore dei risparmiatori. Lunedì prossimo, il 9 gennaio, sarà il giorno fatidico in cui il mercato sarà messo a conoscenza, da parte dei due cda, di modalità e forbici percentuali relative alla proposta di rimborso nei confronti degli azionisti che in questi ultimi anni si sono visti azzerare il valore dei loro titoli. Il piano dei ristori, primo vero tassello che compone l’impianto su cui si realizzerà la fusione tra i due istituti, è il preludio ad una serie di appuntamenti che fanno del 2017 l’anno decisivo per le due popolari del Veneto.

    Entro il 31 gennaio sarà presentato da Fabrizio Viola - ad della Vicenza e presidente del comitato strategico di Veneto Banca - il piano di fusione; a febbraio lo stesso piano sarà sottoposto all’approvazione dei cda ed entro la primavera dalle assemblee dei soci; nel frattempo si procederà con la vendita di circa 6 miliardi di crediti deteriorati e con la pulizia dei bilanci. La proposta di ristoro, attesa da mesi, punta a rimborsare attorno ail 15% del valore dell’azione al momento dell’acquisto (valore passato dai 62,3 ai 0,10 euro per azione nel caso di Vicenza e da 40,75 a 0,10 euro per Veneto Banca). La conciliazione riguarderà i soci che hanno comprato azioni negli ultimi 5-7 anni e sarà fatta una valutazione caso per caso. La somma ristorata, infatti, potrà beneficiare di benefit di natura commerciale - agevolazioni in base alla tipologia di portafoglio del socio - e sarà agganciata a valori medi coerenti tra le due banche (si deve tener presente che il prezzo di recesso è diverso, per la Popolare di Vicenza 6,3 euro per azione e per Veneto Banca 7,3, e che la valutazione e il percorso verso i piani di rimborso ha avuto nelle due banche modalità e tempi diversi). La somma che sarà messa a disposizione per i ristori beneficia non solo delle somme già accantonate in bilancio, ma anche di parte della liquidità che entro il prossimo giovedì il fondo Atlante si è impegnato a immettere in un’unica soluzione: precisamente, si tratta di 310 milioni per la Popolare di Vicenza e 628 per Veneto Banca; circa un miliardo versato come anticipo di aumento di capitale dal fondo proprietario delle due banche, sia per rafforzare i coefficienti patrimoniali che per soddisfare le richieste di liquidità della Bce. All’incirca, la somma destinata ai ristori potrebbe aggirarsi sui 600 milioni di euro complessivi ma dipenderà dalla quantità di consensi da parte dei soci al prospetto che si offre loro; molta della responsabilità, in questo senso, sarà appannaggio del «front office» delle due banche che avrà il compito di convincere i risparmiatori della bontà dell’operazione. Per quanto riguarda la tempistica, dalla presentazione dell’offerta di ristoro,all’incasso vero e proprio passeranno probabilmente alcuni mesi. L’apertura del tavolo di conciliazione non potrà, in ogni caso, prescindere dall’accettazione da parte dei soci della rinuncia ad attivare qualsiasi azione legale nei confronti della banca. Accanto alla proposta di ristoro potrebbe essere offerta ai soci anche la possibilità di accedere allo strumento finanziario del warrant - che permetterebbe di acquistare o vendere una determinata quantità di azioni ad un prezzo prefissato - che potrebbe portare il rimborso ad aumentare anche di un ulteriore 10%. L’obiettivo del piano ristori è di raggiungere almeno 90-100mila risparmiatori, riducendo così l’ammontare dei ricorsi e il rischio cause, riconquistando credibilità sul mercato e rendendo il nuovo soggetto bancario che nascerà dalla fusione più stabile e affidabile per eventuali acquirenti. C’è poi la partita delle obbligazioni: entro i primi tre mesi del 2017 scadono obbligazioni per 970 milioni per Veneto Banca e 880 per la Popolare di Vicenza. La BpVi ha deciso di rimborsare le obbligazioni subordinate scadute lo scorso 31 dicembre: una comunicazione arrivata direttamente dalla banca informa che si può scegliere tra un rimborso economico, che dovrebbe oscillare tra l’85 e il 93% del capitale inizialmente investito, oppure effettuare nuovi investimenti nell’istituto. Sullo sfondo, restano gli appuntamenti con la fusione e con la necessità di nuovo capitale per sopperire alla svalutazione dei crediti deteriorati. Àncora di salvezza sarà il fondo salva-banche da 20 miliardi appena varato dal Governo, che però potrà intervenire solo se non andranno a buon fine le operazioni di pulizia, cessioni di asset e definizione di un piano industriale sostenibile. Il quale, intervento, non «nazionalizzerà» il sistema bancario veneto solo nel caso in cui, in sede di nuovo aumento di capitale, ci sia apporto di capitale privato, cioé ci sia una valida risposta dal territorio per far rinascere gli istituti. Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca insieme hanno bruciato 11,25 miliardi di capitale, più di un quarto dei 43 miliardi complessivi che le banche italiane quotate hanno perso nel 2016. Altre due sono le questioni aperte che troveranno sviluppi nel 2017: da una parte il nodo degli esuberi (circa 2.500 complessivi), che ha avuto come apripista la firma in BpVi per l’uscita volontaria di 234 dipendenti, dall’altra le novità che arriveranno dal fronte degli iter giudiziari. Per quanto riguarda Veneto Banca, la Procura di Roma ha chiuso l’inchiesta e ora si attende il rinvio a giudizio per l’ex adVincenzo Consoli, gli ex presidenti Flavio Trinca e Francesco Favotto e altri 12 indagati. Consoli, i cui arresti domiciliari scadono il prossimo febbraio, promette battaglia. A Vicenza, l’ex presidenteGianni Zonin si è difeso dall’azione di responsabilità votata dall’assemblea dei soci agendo contro la stessa banca e declinando ogni responsabilità del disastro che ha portato al default la Bpvi.
    Di Katy Mandurino, da Il Sole 24 Ore

  2. #2
    L'avatar di Brusco
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    Presente, al momento su ZC cariprato da rollare a scadenza fra 2 settimane, e su VB IT0005021396

  3. #3
    L'avatar di un peccatore
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    eccomi
    io ho solo la cariprato
    a scadenza mi sposto un po avanti
    penso su quella postata da brusco

  4. #4
    L'avatar di Magician
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    Il MM nelle ultime settimane mantiene i rendimenti delle senior retail Veneto Banca allineati tra di loro.

    Ho in portafoglio la IT0005030959 Veneto Bca Step Up 01ag18, ed oggi con la ricomparsa della lettare del MM ho preso anche la IT0004997513 Veneto Bca-fix Float 25mz19

  5. #5
    L'avatar di Magician
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    PADOVA. Piano di rimborsi in arrivo per i risparmiatori di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. Il piano comprensivo di modalità e percentuali sarà rese comunicato lunedì 9 gennaio, post Cda delle due banche.

    Secondo quanto si apprende, la proposta di ristoro punta a rimborsare attorno al 15% del valore dell’azione al momento dell’acquisto. La conciliazione riguarderà i soci che hanno comprato azioni negli ultimi 5-7 anni e sarà fatta una valutazione caso per caso. Ci saranno poi agevolazioni in base alla tipologia di portafoglio del socio come ad esempio benefit di natura commerciale.

    La somma complessiva potrebbe aggirarsi sui 600 milioni di euro grazie agli accantonamenti e alla liquidità messa in campo da Atlante e che sarà versata il 5 gennaio prossimo.

    In cambio dell’accettazione del ristoro verrà fatta la richiesta ai risparmiatori di rinunciare alle azioni legali contro gli istituti, ma accanto alla proposta partrà una sorta di offerta commerciale transattiva per "recuperare" il cliente e azionista e rifidelizzarlo alla banca. Per rendere questa strada più appetibile potrebbe essere offerta ai soci anche la possibilità di accedere allo strumento finanziario del warrant che permetterebbe di acquistare o vendere una determinata quantità di azioni ad un prezzo prefissato portando potenzialmente il rimborso ad aumentare anche di un ulteriore
    10%. Così, tra l'altro, voleva lo stesso Atlante e così aveva scritto Alessandro Penati nelle prime lettere portate in assemblea con i rinnovi dei board post ingresso del Fondo.

    L’obiettivo del piano di ristoro è raggiungere 90-100mila risparmiatori.

    Bpvi e Veneto Banca, il 9 gennaio il piano ristori - Focus - Messaggero Veneto

  6. #6
    L'avatar di dnt
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    DOSSIER VENETI

    Se Atlante sarà un protagonista di quella partita, il terreno di gioco principale nei prossimi mesi sarà il Nord Est, che il fondo presidia con le sue due controllate, Popolare di Vicenza e Veneto Banca. I due istituti sono destinati a fondersi entro il primo semestre sotto la regia del nuovo amministratore delegato Fabrizio Viola ma il percorso non sarà semplice. Bisogna chiudere i conti con il passato e Viola intende farlo proponendo ai vecchi soci un’offerta pubblica di transazione che dovrebbe essere approvata congiuntamente dai cda lunedì 9 gennaio. Nei prossimi giorni dovranno inoltre essere definiti due aspetti: la percentuale del rimborso all’interno della forchetta 15-20% e il periodo di investimento, che ancora oscilla tra 5 e 10 anni. L’obiettivo comunque è allineare le offerte delle due banche per dare un messaggio di completa coesione in vista del merger. Soprattutto si dovrà preparare la rete commerciale per rispondere alle richieste della clientela, che, specie nei primi giorni, potrebbero essere molto pressanti.

    Altro tema su cui le due banche stanno ragionando è se e in quale misura richiedere la garanzia sulla liquidità resa disponibile dal decreto Salva-risparmio. Riflessioni in tal senso sarebbero in corso in questi giorni, anche se al momento non è stata presa alcuna decisione. Quel che è certo è che nel primo trimestre 2017 i due istituti dovranno rimborsare una quantità consistente di bond: circa 1,85 miliardi, di cui 971 per Veneto Banca e 882 milioni per Bpvi. Non bisogna del resto dimenticare che Quaestio ha messo a disposizione 310 milioni per Vicenza e 628 per Montebelluna attingendo alle ultime risorse rimaste in Atlante 1 (a cui ora resterebbero soltanto 12 milioni dei 4,25 miliardi iniziali, considerando anche gli 800 milioni destinati ad Atlante 2). La cifra sarà versata giovedì 5 gennaio in conto futuro aumento capitale e servirà per mettere in sicurezza i due istituti fino alla fusione. Risorse aggiuntive però potrebbero servire per far fronte allo shortfall che emergerà in primavera dopo il deconsolidamento delle sofferenze. A quel punto è possibile che le due banche (probabilmente già arrivate alla fusione) faranno richiesta per una ricapitalizzazione precauzionale se non si profileranno soluzioni di mercato più allettanti.

    (articolo pubblicato su Mf/Milano Finanza 02/01/2016)

    Praticamente anche Atlante ha finito le munizioni. Ora ci resta la preghiera.

  7. #7
    L'avatar di paul kersey
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    Buonasera a tutti.
    Sono presente sulle senior venete su varie scadenze ed emissioni con il 25% circa del portafoglio con l'obiettivo di portare a scadenza (se non si verificano occasioni più succulente oppure ci fossero problemi seri ).
    Mi complimento per l'apertura di questo 3d dedicato alle senior e alle news.

  8. #8
    L'avatar di Freccia1977
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    Citazione Originariamente Scritto da paul kersey Visualizza Messaggio
    Buonasera a tutti.
    Sono presente sulle senior venete su varie scadenze ed emissioni con il 25% circa del portafoglio con l'obiettivo di portare a scadenza (se non si verificano occasioni più succulente oppure ci fossero problemi seri ).
    Mi complimento per l'apertura di questo 3d dedicato alle senior e alle news.
    Ma che problemi seri ci dovrebbero essere?
    Se hanno salvato le senior delle 4 banchette figurati se non rimborsano queste

  9. #9
    L'avatar di Ferstef
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    Scusate, non sto seguendo molto, ma dei 20 miliardi messi in campo dal governo circa nove li brucia MPS la rimanenza potrebbe venir usata per le venete?

  10. #10

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    Citazione Originariamente Scritto da Ferstef Visualizza Messaggio
    Scusate, non sto seguendo molto, ma dei 20 miliardi messi in campo dal governo circa nove li brucia MPS la rimanenza potrebbe venir usata per le venete?
    Lo stato mette circa 6,6 mld per MPS (la differenza rispetto agli 8,8 mld richiesti dalla BCE è a carico degli obbligazionisti subordinati), la restante parte dei soldi stanziati dal Tesoro possono essere sicuramente usati per le venete e per altre banche che ne avessero bisogno.

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