Addebito in caso di acquisto del BTPi 2035 isin IT0003745541
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  1. #1
    L'avatar di elisabetta70
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    ADDEBITO BTPi IT0003745541

    Volevo sapere da voi se e' giusto il calcolo che ho fatto riguardante l'addebito in caso di acquisto di questo Btpi 2035( cedole 15/3 e 15/9 ) Consideriamo la lettera a 77,49 e considerando eur 1.000,00 nominali , coefficente 1,19.
    Io farei [(77,49*1,19)*1000]/100 considerando anche la quasi assenza di rateo. Inoltre la ritenuta fiscale applicata sull'incremento di inflazione dalla data di emissione mi viene accreditata ?
    Ultima modifica di elisabetta70; 21-09-12 alle 22:41

  2. #2

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    L'argomento è delicato... sono in pochi a saper fare tutti i conti correttamente...

    Consideriamo il prezzo 77,5 e il CI=1,17 del 35i per il 26/9. Il prodotto prezzo*CI=90,675%

    Il 26/9 saranno passati 11 giorni di rateo sui 181 della prossima cedola del 1/2*2,35%*CI quindi il rateo netto sarà di 7/8*0,0835%= 0,073%.

    La spesa dovrebbe aggirarsi attorno al 90,75% del nominale +commissioni.
    Trascuriamo il credito imposta disaggio perché minimo fino ad un mese dalla scadenza: i BTP€i hanno una fiscalità 'stravagante'...

    L'accredito della tassazione sull'incremento di inflazione dalla data di emissione viene fatto solo in prossimità della scadenza, quando sarà noto il CI_scadenza, così che possa essere considerato come disaggio di emissione e tassato come reddito da capitale. L'unico accredito sull'imposta disaggio che viene fatto ora è sulla differenza 100-99,68 che è il prezzo di emissione del 35i.

    Lontano dalla scadenza l'inflazione incorporata nel prezzo di compravendita è tassata invece come reddito diverso. Questo comporta una 'anomalia' temporale nella tassazione che suggerisce a chi abbia comprato un BTPi con prezzo*CI > prezzo_emissione di vendere due o tre mesi prima della scadenza.
    In quel caso, portando a scadenza, si pagherebbe l'intera imposta e si vedrebbe riconosciuta una minusvalenza di 12,5%*(prezzo_acquisto*CI_acquisto -100). Su questa parte, però, non sono ferratissimo.
    Ultima modifica di VerdeMare; 21-09-12 alle 23:30

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da VerdeMare Visualizza Messaggio
    L'argomento è delicato... sono in pochi a saper fare tutti i conti correttamente...

    Consideriamo il prezzo 77,5 e il CI=1,17 del 35i per il 26/9. Il prodotto prezzo*CI=90,675%

    Il 26/9 saranno passati 11 giorni di rateo sui 181 della prossima cedola del 1/2*2,35%*CI quindi il rateo netto sarà di 7/8*0,0835%= 0,073%.

    La spesa dovrebbe aggirarsi attorno al 90,75% del nominale +commissioni.
    Trascuriamo il credito imposta disaggio perché minimo fino ad un mese dalla scadenza: i BTP€i hanno una fiscalità 'stravagante'...

    L'accredito della tassazione sull'incremento di inflazione dalla data di emissione viene fatto solo in prossimità della scadenza, quando sarà noto il CI_scadenza, così che possa essere considerato come disaggio di emissione e tassato come reddito da capitale. L'unico accredito sull'imposta disaggio che viene fatto ora è sulla differenza 100-99,68 che è il prezzo di emissione del 35i.

    Lontano dalla scadenza l'inflazione incorporata nel prezzo di compravendita è tassata invece come reddito diverso. Questo comporta una 'anomalia' temporale nella tassazione che suggerisce a chi abbia comprato un BTPi con prezzo*CI > prezzo_emissione di vendere due o tre mesi prima della scadenza.
    In quel caso, portando a scadenza, si pagherebbe l'intera imposta e si vedrebbe riconosciuta una minusvalenza di 12,5%*(prezzo_acquisto*CI_acquisto -100).

    mi sfugge un passaggio come mai mi viene accreditata la ritenuta fiscale sul disaggio?

  4. #4

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    Citazione Originariamente Scritto da elisabetta70 Visualizza Messaggio
    mi sfugge un passaggio come mai mi viene accreditata la ritenuta fiscale sul disaggio?
    Perché chi ti vende il titolo paga la parte di tassa che gli spetta (che verrà addebitata interamente a scadenza) dandoti un acconto sulla tassa, che altrimenti dovrebbe pagare solo chi porta a scadenza, per il tempo in cui lui ha detenuto il titolo.

    E' proprio questa l'anomalia dei BTPi: la tassazione sull'inflazione maturata non è accreditata allo stesso modo.

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da VerdeMare Visualizza Messaggio
    Perché chi ti vende il titolo paga la parte di tassa che gli spetta (che verrà addebitata interamente a scadenza) dandoti un acconto sulla tassa, che altrimenti dovrebbe pagare solo chi porta a scadenza, per il tempo in cui lui ha detenuto il titolo.

    E' proprio questa l'anomalia dei BTPi: la tassazione sull'inflazione maturata non è accreditata allo stesso modo.

    grazie mille

  6. #6
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    L'argomento è delicato... sono in pochi a saper fare tutti i conti correttamente...

    Consideriamo il prezzo 77,5 e il CI=1,17 del 35i per il 26/9. Il prodotto prezzo*CI=90,675%

    Il 26/9 saranno passati 11 giorni di rateo sui 181 della prossima cedola del 1/2*2,35%*CI quindi il rateo netto sarà di 7/8*0,0835%= 0,073%.

    La spesa dovrebbe aggirarsi attorno al 90,75% del nominale +commissioni.
    Trascuriamo il credito imposta disaggio perché minimo fino ad un mese dalla scadenza: i BTP€i hanno una fiscalità 'stravagante'...

    L'accredito della tassazione sull'incremento di inflazione dalla data di emissione viene fatto solo in prossimità della scadenza, quando sarà noto il CI_scadenza, così che possa essere considerato come disaggio di emissione e tassato come reddito da capitale. L'unico accredito sull'imposta disaggio che viene fatto ora è sulla differenza 100-99,68 che è il prezzo di emissione del 35i.

    Lontano dalla scadenza l'inflazione incorporata nel prezzo di compravendita è tassata invece come reddito diverso. Questo comporta una 'anomalia' temporale nella tassazione che suggerisce a chi abbia comprato un BTPi con prezzo*CI > prezzo_emissione di vendere due o tre mesi prima della scadenza.
    In quel caso, portando a scadenza, si pagherebbe l'intera imposta e si vedrebbe riconosciuta una minusvalenza di 12,5%*(prezzo_acquisto*CI_acquisto -100). Su questa parte, però, non sono ferratissimo.
    in teoria stando alla quotazione attuale non ci dovrebbe neppure essere l'accredito del disaggio di emissione, giusto? e cmq per il calcolo come prezzo si tiene conto del prezzo lettera i 77,50 circa o del prezzo lettera moltiplicato il coefficente ?
    Ultima modifica di elisabetta70; 23-09-12 alle 00:35

  7. #7

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    Citazione Originariamente Scritto da elisabetta70 Visualizza Messaggio
    in teoria stando alla quotazione attuale non ci dovrebbe neppure essere l'accredito del disaggio di emissione, giusto?
    Con il prezzo di chiusura di venerdì del 35i 77.63 e un CIvaluta di 1.1696 il prodotto prezzo*CI è 90.80 nettamente inferiore al prezzo di emissione 99.68

    Quindi non ci sarebbero tassazioni 'ingiuste'; l'accredito dell'imposta sul disaggio di emissione avviene solo vicino alla scadenza, adesso mancano 23anni!

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da VerdeMare Visualizza Messaggio
    Con il prezzo di chiusura di venerdì del 35i 77.63 e un CIvaluta di 1.1696 il prodotto prezzo*CI è 90.80 nettamente inferiore al prezzo di emissione 99.68

    Quindi non ci sarebbero tassazioni 'ingiuste'; l'accredito dell'imposta sul disaggio di emissione avviene solo vicino alla scadenza, adesso mancano 23anni!
    grazie risposto anche al mio dubbio , per il prezzo da considerare nel calcolo del disaggio di emissione

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