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  1. #1
    L'avatar di Malerte
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    Imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali

    Mi scuso se la questione è stata già affrontata, ma vorrei capire come funziona l'imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali.

    Prima ipotesi:
    io ho un bfp da 1000 euro:
    pago 34,20 euro di imposta di bollo?

    Seconda ipotesi:
    io ho 10 bfp da 1000 euro ciascuno.
    Pago 34,20 euro su ciascuno?

    Grazie.

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  3. #2

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    Da quel che ho capito, l'imposta di bollo non è sui buoni fruttiferi, bensì sui conti correnti/libretti postali.

    Sui buoni si vuol mettere una tassazione - che si aggiunge alla ritenuta del 12,5% - del 0,1% sul valore nominale del buono (per l'anno 2012) e 0,15% per gli anni successivi.

    Sinceramente, è tutto molto fumoso e non definito, cmq se sei interessato se ne sta parlando diffusamente nell'apposito thread relativo ai buoni fruttiferi postali indicizzati all'inflazione.

  4. #3
    L'avatar di raga
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    sui buoni:

    3. Nella Nota 3-ter all'articolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642:
    a) il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «La comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, ivi compresi i buoni postali fruttiferi, anche non soggetti all'obbligo di deposito, si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell'anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. L'imposta è comunque dovuta una volta l'anno o alla chiusura del rapporto. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell'anno, l'imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato»;
    b) l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: «L'imposta è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e limitatamente all'anno 2012 nella misura massima di euro 1.200. Sono comunque esenti i buoni postali fruttiferi di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000 ».



    c'è da capire se il limite di 5000 euro è per tutti i buoni posseduti, o cadauno...

  5. #4
    L'avatar di niele
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    Ciao,
    buongiorno avevo fatto la stessa domanda sul thr dei bfpi...
    però credo qui sia meglio??


    dal sole24ore
    3. Nella Nota 3-ter all'articolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642:
    a) il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «La comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, ivi compresi i buoni postali fruttiferi, anche non soggetti all'obbligo di deposito, si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell'anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. L'imposta è comunque dovuta una volta l'anno o alla chiusura del rapporto. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell'anno, l'imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato»;
    b) l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: «L'imposta è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e limitatamente all'anno 2012 nella misura massima di euro 1.200. Sono comunque esenti i buoni postali fruttiferi di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000 ».

    quindi io ho due acquisti di j19, uno da 11k e uno da 10k.
    Se voglio restare su j19 e non pagare bolli o altre diavolerie, potrei convertitli in 4 acquisti da 5k esatti (immagino si tassi da 5001€) + 1k.
    Anche se temo possano raggruppare il totale di una serie legata a un libretto...
    che ne pensate?

  6. #5
    L'avatar di Malerte
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    Citazione Originariamente Scritto da raga Visualizza Messaggio
    sui buoni:

    3. Nella Nota 3-ter all'articolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642:
    a) il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «La comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, ivi compresi i buoni postali fruttiferi, anche non soggetti all'obbligo di deposito, si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell'anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. L'imposta è comunque dovuta una volta l'anno o alla chiusura del rapporto. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell'anno, l'imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato»;
    b) l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: «L'imposta è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e limitatamente all'anno 2012 nella misura massima di euro 1.200. Sono comunque esenti i buoni postali fruttiferi di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000 ».



    c'è da capire se il limite di 5000 euro è per tutti i buoni posseduti, o cadauno...
    Allo stato dell'arte, dovrebbe funzionare così.
    Buoni cartacei:
    nessuna imposta se il valore di rimborso è inferiore a 5000 euro.
    Buoni dematerializzati:
    essendo collegati al libretto postale (anche al c/c? Non saprei. Io li ho collegati solo al libretto postale) credo si tassi applicando l'aliquota proporzionale sul valore di giacenza (?). Sarebbe irrazionale applicare l'aliquota sul singolo bfp dematerializzato, potendo calcolare la giacenza complessiva, sulla base del collegamento al libretto o al c/c.

  7. #6
    L'avatar di Malerte
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    Mi scuso se la questione è stata già affrontata, ma vorrei capire come funziona l'imposta di bollo sui buoni fruttiferi postali.

    Prima ipotesi:
    io ho un bfp da 1000 euro:
    pago 34,20 euro di imposta di bollo?

    Seconda ipotesi:
    io ho 10 bfp da 1000 euro ciascuno.
    Pago 34,20 euro su ciascuno?

    Grazie.
    Citazione Originariamente Scritto da raga Visualizza Messaggio
    sui buoni:

    3. Nella Nota 3-ter all'articolo 13 della Tariffa allegata al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 642:
    a) il secondo periodo è sostituito dai seguenti: «La comunicazione relativa agli strumenti ed ai prodotti finanziari, ivi compresi i buoni postali fruttiferi, anche non soggetti all'obbligo di deposito, si considera in ogni caso inviata almeno una volta nel corso dell'anno anche quando non sussiste un obbligo di invio o di redazione. L'imposta è comunque dovuta una volta l'anno o alla chiusura del rapporto. Se le comunicazioni sono inviate periodicamente nel corso dell'anno, l'imposta di bollo dovuta è rapportata al periodo rendicontato»;
    b) l'ultimo periodo è sostituito dai seguenti: «L'imposta è dovuta nella misura minima di euro 34,20 e limitatamente all'anno 2012 nella misura massima di euro 1.200. Sono comunque esenti i buoni postali fruttiferi di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000 ».



    c'è da capire se il limite di 5000 euro è per tutti i buoni posseduti, o cadauno...
    Sulla base di questa norma, l'imposta è dovuta per ciascun anno una volta all'anno su ogni bfp cartaceo superiore per valore di rimborso a 5000 euro.
    E sarebbe una vera truffa per chi ha i bfp dei nonni, perché frutto dei loro risparmi e oggetto di una ingiusta tassazione retroattiva.

    Ad esempio,
    io ho 5 bfp cartacei con valore di rimborso, già ad oggi, superiore a 5000 euro ed in scadenza fra 10 anni.
    Pagherò ogni anno per ciascun bfp l'imposta.
    La norma sembra chiara.

  8. #7
    L'avatar di 070162
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    DOMANDA
    il bollo di 34,20 euro si applica per ogni annualità su rimborso di valore complessivo pari o superiore a 5000 euro (complessivo ......quindi capitale più interesse).....così leggo oggi sul sole24ore

    tale bollo si applica su OGNI buono posseduto ? .......(se si mi sembra una bestialità)....anche se si ritirano tutti contemporaneamente perchè scadono nello stesso giorno ?

    esempio posseggo 50'000 euro di buoni tutti con taglio 5'000 euro (capitale) e sottoscritti nello stesso giorno........
    a scadenza, poniamo tra tre anni pagherò 34,2 x 3 (anni) x 10 (numero buoni posseduti, scaduti e quindi cambiati) = 1026 euro.....

    sbaglio qualcosa...?

    oppure si considera la riscossione contemporanea e quindi pago sul riscosso lo 0,10% per il 2012 ed ancora 0,15% per 2013 e 2014.... ?
    esempio riscossione totale 100'000 (compreso interessi) totale da pagare 100+150+150= 400 euro


    grazie a chi mi vorrà rispondere

  9. #8

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    Ma dico io, si sono lamentati i farmacisti e li hanno accontentati, i possessori di barche e gli hanno abbassato la tassa, i parlamentari e....non ne parliamo! Possibile che nessuno dica nulla e faccia notare la follia di tassare i buoni in questo modo?!

  10. #9
    L'avatar di Malerte
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    DOMANDA
    il bollo di 34,20 euro si applica per ogni annualità su rimborso di valore complessivo pari o superiore a 5000 euro (complessivo ......quindi capitale più interesse).....così leggo oggi sul sole24ore

    tale bollo si applica su OGNI buono posseduto ? .......(se si mi sembra una bestialità)....anche se si ritirano tutti contemporaneamente perchè scadono nello stesso giorno ?

    esempio posseggo 50'000 euro di buoni tutti con taglio 5'000 euro (capitale) e sottoscritti nello stesso giorno........
    a scadenza, poniamo tra tre anni pagherò 34,2 x 3 (anni) x 10 (numero buoni posseduti, scaduti e quindi cambiati) = 1026 euro.....

    sbaglio qualcosa...?

    oppure si considera la riscossione contemporanea e quindi pago sul riscosso lo 0,10% per il 2012 ed ancora 0,15% per 2013 e 2014.... ?
    esempio riscossione totale 100'000 (compreso interessi) totale da pagare 100+150+150= 400 euro


    grazie a chi mi vorrà rispondere
    Il problema è capire se i buoni cartacei funzionano come i buoni dematerializzati.
    Per i buoni dematerializzati sarebbe irrazionale pretendere il pagamento dell'imposta di bollo per ciascun bollo dematerializzato, dato che, essendo collegati ad un libretto postale (anche ad un c/c?), può essere calcolato il valore in euro del totale dei bfp dematerializzati.
    Per i buoni cartacei,
    io direi che si dovrebbe ragionare estensivamente e quindi applicare laratio dei dematerilizzati.
    Ad esempio,
    io ho 10 bfp cartacei e ciascuno ha un valore di rimborso superiore a 5000 euro.
    Poniamo che nel 2012 io chieda il rimborso di un bfp cartaceo. Devo pagare l'imposta di bollo? Secondo me no. Logica vorrebbe che l'ufficio postale aprisse un dossier sui buoni da me posseduti e annotasse il riscatto del bfp nel 2012 ed il relativo ammontare (ad esempio, 7000 euro). Nel 2013 io decido di riscattare irestanti nove buoni. Devo pagare l'imposta di bollo? sì. E come si dovrebbe calcolare? Secondo me coerenza logica vorrebbe fossecalcolata così:
    valore rimborso dei nove buoni: ad esempio, 39000 euro + valore del buono riscattato nel 2012 (7000 euro). L'imposta di bollo verrebbe così applicata una sola volta e al momento del rimborso di tutti i buoni cartacei.

  11. #10
    L'avatar di 070162
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    Il problema è capire se i buoni cartacei funzionano come i buoni dematerializzati.
    Per i buoni dematerializzati sarebbe irrazionale pretendere il pagamento dell'imposta di bollo per ciascun bollo dematerializzato, dato che, essendo collegati ad un libretto postale (anche ad un c/c?), può essere calcolato il valore in euro del totale dei bfp dematerializzati.
    Per i buoni cartacei,
    io direi che si dovrebbe ragionare estensivamente e quindi applicare laratio dei dematerilizzati.
    Ad esempio,
    io ho 10 bfp cartacei e ciascuno ha un valore di rimborso superiore a 5000 euro.
    Poniamo che nel 2012 io chieda il rimborso di un bfp cartaceo. Devo pagare l'imposta di bollo? Secondo me no. Logica vorrebbe che l'ufficio postale aprisse un dossier sui buoni da me posseduti e annotasse il riscatto del bfp nel 2012 ed il relativo ammontare (ad esempio, 7000 euro). Nel 2013 io decido di riscattare irestanti nove buoni. Devo pagare l'imposta di bollo? sì. E come si dovrebbe calcolare? Secondo me coerenza logica vorrebbe fossecalcolata così:
    valore rimborso dei nove buoni: ad esempio, 39000 euro + valore del buono riscattato nel 2012 (7000 euro). L'imposta di bollo verrebbe così applicata una sola volta e al momento del rimborso di tutti i buoni cartacei.

    hai troppa fiducia nel prossimo......

    ti fregheranno parecchie volte

    grazie comunque per il sostegno morale........nel merito vedo che l'unica soluzione possibile sia dematerializzarli su un libretto da aprire appositamente...


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