Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Obbligazioni, Titoli di Stato

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 07-09-11, 23:37   #1 (permalink)
Member
 
L'avatar di imbarazzato75
 
Data registrazione: Oct 2009
Messaggi: 983
Inserimenti nel blog: 4
Popolarità: 42949675
imbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond reputeimbarazzato75 has a reputation beyond repute
Per quelli che ancora credono nell'ITALIA

Torno su questi lidi dopo un bel pò, circa 3 mesi, periodo in cui (finanziariamente parlando) è venuto giu' il mondo
Non so voi, ma io sono incastrato di brutto, roba pesante, ma per fortuna non ho necessità e quindi incasso le cedole e attendo tempi migliori.
E vabbè dai... non prendetemi in giro... io almeno lo ammetto
In questi giorni/mesi da cardiopalma, mi sono chiesto il perché di un tracollo simile... mi riferisco ai btp cui sono un convinto sostenitore... e per darmi delle risposte ho raccolto un pò dati sull'Italia, quelli che ritengo piu' significativi.

Ecco cosa ne è venuto fuori.

PUNTI A FAVORE
- Un eventuale default dell'Italia metterebbe in ginocchio l'intera eurozona, oltretutto se non ricordo male piu del 50% del debito è in mani straniere, con cui l'Italia ha enormi intrecci politici ed economici (inclusa la "virtuosa" Germania)
- E' il terzo paese al mondo (dopo USA e Germania) con riserve auree pari a 2.451,8 di tonnellate d'oro (seppure questo rappresenti solo il 10% del debito pubblico)
- Rapporto deficit/pil al 4,6% (2010), in discesa dal 5,4% del 2009 e migliore della media europea (pari al 6%)
- Disoccupazione all'8% (media europea 9,9%) ed in calo nell'ultimo anno (strano... ma vero)
- Ha sempre ripagato il debito, anche in condizioni estreme (guerre mondiali)
- Paese con uno straordinario patrimonio storico, artistico e culturale

PUNTI A SFAVORE
- Debito pubblico pari a oltre 1900 miliardi di euro ed in costante crescita
- Rapporto debito/pil al 119% nel 2010 (nel 1981 era del 60%), secondo in Europa dopo la Grecia (142%)
- Crescita Pil (2° quadr. 2011) dello 0,82%, contro l'1,72% eurozona, ed inoltre con previsioni in calo allo 0,5% nel 2012 (fonte: FMI)

E' vero che salta subito all'occhio l'alto debito pubblico e la bassa crescita, ma queste sono le mie considerazioni: l'Italia è un paese solido, rispettato, autorevole... insomma per morire ce ne vuole e la parola "default" (almeno nel breve/medio periodo) è a mio avviso molto molto improbabile. Ovvio, non è un asset privo di rischi (oggi quale non lo è?), ma vi invito a riflettere su un dato di fatto.
Oggi il cds 5y (per quanto possa valere) viaggia a 400-450 circa... e appena 5 mesi fa era a 125.
Eppure cos'è cambiato in 5 mesi? I dati macroeconomici erano gli stessi di oggi, il debito idem, la disoccupazione anche... cos'ha scatenato il fuoco su di noi?
Forse perché il bce è passato da 1 a 1,50 ? Non credo proprio... anche perché gli IRS sono calati di 1 punto e questo avrebbe casomai favorito le quotazioni.
Io credo invece che la mano pesante della speculazione abbia recitato (e recita) un ruolo fondamentale.
Speculazione perché in questo gioco al massacro c'è chi ne trae vantaggi e ci va giu' pesante con vendite allo scoperto, short etc.... obiettivo: destabilizzare l'euro... prima Grecia, Irlanda, Portogallo... e ora l'Italia (colpita ma non affondata).
A tutto ciò aggiungo che siamo nel pieno della piu' grande crisi dal dopoguerra, che ha travolto tutte le regole, e l'Italia così come altri paesi periferici ha messo in evidenza tutta la fragilità del sistema "euro", evidentemente da rivedere/migliorare/tutelare.
Anche la politica ha fatto la sua parte... da 50 anni siamo rappresentati da un manipolo di personaggi e governi di pessimo (per non dire di peggio) livello, che hanno contribuito a quel fardello di quasi 2 mila miliardi di debito pubblico... ed in questo ha ragione Tr@derone quando dice che ci vorrebbe un debito-pil drasticamente ridotto all'80%.
Insomma, ditemi voi se questo non era terreno fertile per la speculazione.
Scusate se mi sono dilungato ma io, nonostante tutto, sono ancora fiducioso... voi?
imbarazzato75 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 08-09-11, 00:21   #2 (permalink)
Breakaway
 
L'avatar di Il neofita
 
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 3,923
Popolarità: 42949676
Il neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond reputeIl neofita has a reputation beyond repute
tra i punti a sfavore non hai citato la debolezza delle risposte politiche, forse il problema principale che abbiamo
Il neofita non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 08-09-11, 01:09   #3 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Sep 2011
Messaggi: 1
Popolarità: 0
Blu scuro non è ancora classificato
Ciao Imbarazzato 75

Ho letto con interesse l'analisi che hai svolto e le considerazioni che hai fatto.
Chi si trova nelle condizioni di essere in forte "Loss" teorico vede con preoccupazione non tanto e non solo l'impatto immediato ma, evidentemente il timore piú profondo si concretizza nell'ipotesi peggiore. Il default
In molti ci siamo chiesti cos'é cambiato in pochi mesi per portare valori che erano anche sopra 100 a perdere 10 o piú figure ( per non parlare dei + lunghi )
Speculazione? Forse ma indipendentemente da essa la realtá dei fatti e quella attuale
Possiamo venirne fuori? ´Personalmente penso che NESSUNO lo sappia, per quante analisi e considerazioni si possano fare le variabili sono tali e tante che sarebbe impossibile considerarle tutte ( solo ad esempio ti saresti aspettato la mossa della banca Svizzera sul cambio con l'Euro ? E se si, di questa entitá? In questo momento? )
Quindi tutto si basa sulle PROBABILITÁ che una cosa accada.
E' quindi PROBABILE che il nostro Paese dichiari " Default" ?
Per i motivi che hai indicato ( e molti altri ) lo ritengo, improbabile (almeno in un orizzonte temporale di breve / medio termine)
É quindi IMPOSSIBILE? NIENTE é impossibile nella finanza globalizzata di oggi
Che fare quindi ?
Qui nel Forum ci sono persone competenti che forniscono dati e cifre su cui riflettere e che permetto ai "non addetti ai lavori" di farsi un'opinione ponderata sulle prospettive
Personalmente considero WICIHTA uno tra i migliori

In ogni caso credo le prossime settimane, a partire dalle decisioni di domani della BCE, al discorso di Obama sul rilancio dell'occupazione negli USA e le decisioni delle "3 sorelle" sull'Italia possano dare una visione piú realistica sulle PROBABILI aspettative per il nostro Paese
Blu scuro non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 19:16.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.