Nuova emissione del Banco Popolare: bond retail al 4-4,2% - Il Sole 24 ORE
Dal sole24ore di 7 agosto, p. 21
Nuova emissione del Banco Popolare: bond retail al 4-4,2%
MILANO
Il Banco Popolare lancia un bond per la clientela retail fino a 600 milioni, ma secondo alcune fonti potrebbe arrivare fino a un miliardo di euro. Secondo quanto si apprende, l'istituto guidato dal consigliere delegato Pierfrancesco Saviotti starebbe collocando presso la clientela della banca una emissione obbligazionaria divisa in più tranche. La durata del bond, sempre secondo indiscrezioni, è di tre anni e mezzo con una cedola che per i primi due anni sarà del 4%, per il terzo anno del 4,1% e per gli ultimi sei mesi del 4,2%. L'emissione è richiamabile dall'emittente a partire dalla fine del secondo anno e il prodotto offerto sia ai nuovi clienti sia ai correntisti della banca ha valuta 31 agosto. Per il momento è in corso una prima tranche da 250 milioni. A settembre ci sarà la seconda e probabilmente, nei mesi successivi saranno emesse le altre due. L'operazione rientrerebbe nell'ambito dell'ordinaria raccolta dell'istituto. Ma è innegabile che l'attuale situazione dei mercati, il forte allargamento dello spread e la difficoltà a raccogliere in questo momento liquidità se non a tassi elevati, abbiano accelerato un'operazione che era già ampiamente in agenda come del resto sta avvendendo più in generale per tutte le principali banche italiane (si veda altro articolo in pagina).
Il Banco, che ha appena varato un profondo riassetto che darà vita al «bancone» – ovvero il progetto di incorporazione delle Popolari di Verona, Novara, Lodi e Cassa di risparmio di Lucca, Pisa e Livorno – è risultato dagli stress test europei tra le 16 banche che mostrano, in caso di scenario avverso, un Core tier 1 compreso tra il 5 e il 6%.
Il Banco Popolare avrebbe un indice del 5,7%, anche se l'istituto ha già avviato misure che, come comunicato dall'Eba, lo porteranno al 6,2%. In questo modo non saranno necessarie misure extra, come la restrizione al pagamento dei dividendi, che invece sono previste per gli istituti che resteranno nella fascia del 5-6%. Inoltre – come hanno chiarito di recente i vertici – ci sono diverse misure allo studio che rafforzeranno il patrimonio della banca. «Non c'è nessuna possibilità che questo gruppo faccia un altro aumento di capitale: non ne abbiamo la necessità» – ha di recente assicurato Saviotti, confermando quanto detto già in precedenza, ovvero quando aveva dichiarato di essere pronto a dimettersi nel caso alla banca fosse stato chiesta una nuova ricapitalizzazione. Ma quali sono le alternative del gruppo per rafforzare i propri ratio patrimoniali?
Diverse le azioni che saranno messe in atto, ha spiegato Saviotti. Innanzitutto rispetto a un Core Tier 1 del 6,5% a fine marzo, il gruppo guadagnerà 20 punti base per l'affrancamento da avviamenti e «altri 20 punti base deriveranno dalla quota aggiuntiva di utile derivante dal progetto di banca unica: 10 punti base al 2013 e 10 punti base al 2015» al netto dei dividendi, cui si aggiungono 30 bps generati dalla gestione nel periodo 2011-2013 e 70 bps per il periodo 2014-2015.
A livello patrimoniale, poi, il gruppo potrebbe beneficiare anche della cessione di asset non strategici, per un totale di circa 60 punti base. Un'accelerata, in questo senso, potrebbe già arrivare dalle trattative in corso tra i vertici del Banco e il Crédit Agricole, che attraverso Crédit Agricole Consumer Finance ha la quota di maggioranza di Agos Ducato. Al Banco resta ancora in portafoglio il 19% della finanziaria attiva nei servizi di credito alle famiglie. Ma è allo studio la cessione della partecipazione al partner francese. L'operazione, infatti, potrebbe valere altri 50 punti base, mentre i restanti 10 provenienti da cessioni di asset deriverebbero dalla banca depositaria (7 basis point all'incirca), per cui ci sarebbero già un paio di manifestazioni d'interesse, e la quota nell'Istituto Centrale delle banche popolari.
Al termine delle operazioni, tolto l'impatto dell'eventuale esercizio dell'opzione call sulla Fondazione Carilucca (-15 bps) e di Basilea 3 a regime (-50bps), il Core Tier 1 del Banco Popolare dovrebbe raggiungere quota 7,9% al 2013 e l'8,7% nel 2015.