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#1 (permalink) |
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AKA luigir
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Contrari o favorevoli? Si divide il mondo Occidentale sulla proposta di inserire la Tobin Tax. Stamane ne parlavano al Parlamento italiano e neanhce sto a dirvi chi e' a favore e chi contrario.
La Tassa sembra essere "obsoleta" mentre i problemi di oggi dei PVS sembrano essere ingigantirsi. Esistono seri motivi per dubitare l'efficacia di questa tassa oggi ma con appositi correttivi non credo sia impossibile aplicarla anche se politicamente e' molto difficile. mentre non mi risulterebbe cio' che ho sentito oggi alla Radio che Tobin si sarebbe detto, qualche anno fa, convinto che la proposta sia stata un errore. Allora perche' non applicare un surrogato? Cosa costerebbe dedicare l'1% della variazione annuale del PIL allo sviluppo di Paesi poveri? Sulla Tobin tax eccovi il link a Manitese: http://www.manitese.it/mensile/1100/tobin1.htm Magari discutiamone per capire quali sarebbero gli impatti sull'Economia e lo Standard di vita dei Paesi Occidentali. Buona giornata a tutti. |
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#2 (permalink) |
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Insopportabile
Data registrazione: Aug 1999
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Le banche europee dicono no alla Tobin tax
di Francesco Agresti (info@vita.it) 19/04/2001 Eppure secondo l'Onu se la Tobin tax venisse applicata procurerebbe un gettito compreso tra i 180 e i 220 miliardi di dollari l'anno, da utilizzare per alleviare la povertà I banchieri europei dicono no alla Tobin tax. La Federazione bancaria dell' Unione europea ha reso noto uno studio in cui si dice contraria all'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie internazionali. La Tobin tax prende il nome dall'economista James Tobin, premio Nobel nel 1981, che la ideò nel 1972. L'idea di fondo è quella di garantire attraverso l'introduzione di una tassa sulle transazioni internazionali in valuta, una sostanziale stabilità dei cambi, scoraggiando gli attacchi speculativi di natura valutaria causa delle brusche fluttuazioni dei corsi valutari. Negli ultimi anni l'incremento delle transazioni finanziarie ha subito una vera e propria impennata: nel 1998 su 240 giorni lavorativi i movimenti di capitale ammontavano a circa 360 mila miliardi di dollari, contro una stima di 6 mila miliardi per il commercio internazionale dei beni e servizi un rapporto di 1 a 60 rispetto all' 1 a 3,5 del 1977. Secondo stime fornite da funzionari dell'Onu, se la Tobin tax venisse diffusamente applicata procurerebbe un gettito compreso tra i 180 e i 220 miliardi di dollari ogni anno. Dati della Banca Mondiale e dalle Nazioni Unite indicano che ne servirebbero 225 mila miliardi per eliminare le forme peggiori di povertà e per garantire un'adeguata protezione ambientale. Secondo la Fbe l'introduzione della Tobin tax non sarebbe in grado di garantire la stabilità dei mercati finanziari perché dovrebbe essere introdotta contemporaneamente da tutti i paesi del mondo e anche in questa ipotesi, comunque, produrrebbe solo effetti secondari. In Italia, Mani Tese sta raccogliendo le firme per presentare una petizione che chiede l'applicazione di una tassa pari allo 0,1% delle transazioni valutarie da destinare ad azioni contro la povertà e la tutela dell'ambiente. Info: http://www.tobintax.org http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=3914 |
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#3 (permalink) |
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Insopportabile
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Tobin Tax: il CDU presenta un Disegno di legge
di Redazione (redazione@vita.it) 22/06/2001 Imporante passa per la Campagna sulla Tobin Tx Primo passo importante per la Campagna “Una Tassa per lo Sviluppo”, promossa da Volontari nel mondo-FOCSIV (la Federazione di 52 Ong di volontariato internazionale) per chiedere l'introduzione di una tassa sulle transazioni finanziarie a breve termine (la cosiddetta Tobin Tax) allo scopo di ridurre la speculazione valutaria e creare fondi per lo sviluppo: il CDU ha presentato un disegno di legge per l'introduzione di una tassa mondiale sui flussi speculativi di capitali in Borsa. Il provvedimento chiede al Governo di operare in tutte le sedi internazionali per introdurre una tassa sui movimenti di capitale in Borsa a breve termine pari allo 0,05%. Il gettito annuo così generato – circa 20mila miliardi di dollari – dovrebbe essere destinato alla “lotta strutturale alla fame nel mondo”. “E' una iniziativa che per noi riveste una particolare rilevanza – dichiara Sergio Marelli, Direttore Generale di Volontari nel mondo-FOCSIV e portavoce della Campagna “Una Tassa per lo Sviluppo” – soprattutto perché fa seguito all'appello lanciato dalla Campagna ai candidati alle scorse elezioni affinché inserissero nel proprio programma politico la Tobin Tax. La crescita dei fenomeni speculativi rende sempre più instabili i mercati finanziari mondiali e di conseguenza anche la situazione economica dei Paesi: le crisi economiche hanno determinato un netto peggioramento delle condizioni di vita delle categorie più a rischio come donne, bambini e chi vive in estrema povertà.” “In altri Paesi già da tempo le organizzazioni della società civile sono riuscite ad instaurare un dialogo con il proprio Parlamento – continua Marelli – e stanno ottenendo un impegno a sostenere le proposte internazionali sull'introduzione della tassa. La presentazione di questo disegno di legge costituisce un importante segnale di apertura da parte delle forze politiche italiane verso la dibattuta questione del riequilibrio delle risorse mondiali.” http://web.vita.it/articolo/index.php3?NEWSID=6053 |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Sep 2000
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-LUG-01 12:25
VEGAS, NO DEL GOVERNO A TOBIN TAX Tassa su transazioni finanziarie ROMA - Il governo non puo' condividere la Tobin tax: lo ha affermato il sottosegretario all'Economia Giuseppe Vegas (Fi), nel corso del dibattito alla Camera sul G8. Per Vegas, l'applicazione di una tassazione sulle transazioni finanziarie 'non appare realistica' se non in un ampio ambito internazionale. I Ds insistono con Mussi: 'Non ritireremo la nostra mozione sulla Tobin tax. E' uno degli assi portanti della nostra proposta'.(ANSA) |
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#5 (permalink) |
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AKA luigir
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Il Canada lo ha approvato con atto Parlamentare ed entrera' in vigore non appena ci sara' un certo numero di Paesi concordi.
Opinioni? Cosa si potrebbe fare per aiutare i Paesi poveri dle mondo che non siano i soliti "aiuti" che non servono a nulla ma solo ad aumentare l'export e la produzione industriale e smaltimento eccedenze? |
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#6 (permalink) |
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Data registrazione: Sep 2000
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4-LUG-01 13:14
CAMERA: COMPROMESSO SUL G8 Approvate mozioni Polo e Ulivo ROMA- Compromesso alla Camera tra maggioranza ed opposizione sulle mozioni in vista del G8. In pratica maggioranza ed opposizione si sono reciprocamente astenuti sui rispettivi testi, con il risultato del via libera di entrambi le mozioni. L'Ulivo aveva accettato una richiesta del ministro degli esteri Ruggiero di togliere dalla mozione il passaggio sulla Tobin tax. La maggioranza ha tolto il riferimento alle risorse energetiche.(ANSA) |
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#7 (permalink) | |
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Data registrazione: May 2000
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Citazione:
cmq, male non sarebbe destinare qualche fondo alla Grameen Bank e similari, per interventi di microcredito nei PVS. ... Tk |
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#8 (permalink) |
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AKA luigir
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x Tarkol
Bisognerebbe vedere anche le motivazioni dietro gli interventi ed il tipo di interventi.
Gli aiuti che danno i governi sono semplicemente finanziamenti alle esportazioni nazionali, nulla di piu'. Si esporta roba in eccesso od obsoleta, li si rende debitori ed il trucco e' fatto. non credo che i governi farebbero gestire questi interventi all'unicef od alla Croce Rossa... |
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#9 (permalink) |
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Member
Data registrazione: May 2000
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luigi,
scartavo, in maniera implicita (e mi scuso per il salto logico non giustificato), gli aiuti di tipo bilaterale spostandomi a ragionare sugli aiuti multilaterali (aiuti che giungono ai PVS tramite organizzazioni internazionali, quindi il Paese finanzia l'Organizzazione e non devolve i fondi direttamente al paese). La tipologia di impiego dei fondi destinati agli organismi ONU, per progetti in PVS, non sempre ha condotto ai risultati attesi. Esiste un fortissimo spreco di risorse, basti pensare agli stipendi dei funzionari ONU coinvolti nei progetti. Parlavo della Grameen Bank, proprio perchè contando su microfinanziamenti, ed impiegando solo manodopera locale (con stipendi adeguati al mercato locale) adotta micropolitiche atte a garantire lo sviluppo di piccoli gruppi (famiglie) presi trai i più poveri. Sulle distorsioni degli aiuti bilaterali quante ne vuoi. Basti pensare all'allegra politica di Craxi a favore del Terzo Mondo, che portò (sulla carta) l'Italia tra i principali donatori in sede ONU. Politica che in realtà favoriva "governanti amici" (es. in Tunisia) ed il meccanismo di finanziamento "laterale" dei partiti, oltre a poche note aziende italiane. Per la cronaca, molti paesi, Francia in testa, registrano sotto la voce contabile "AIUTI AI PVS" anche le sovvenzioni e addestramenti militari (tra queste, ad es. le spese per il mantenimento della guarnigione francese a Djibouti). Ne approfitto per far notare come sia stato disatteso da tutti gli Stati (ad esclusione, forse di quelli scandinavi) l'impegno preso negli anni '80, in sede ONU, di destinare l'1% del proprio PIL agli aiuti ai PVS (sia bilaterali che multilaterali). Ultima osservazione, guardando la composizione degli aiuti ai PVS dei paesi scandinavi si può notare che la componente "multilaterale" è decisamente superiore a quella bilaterale. Questo è indice di una corretta interpretazione dell'aiuto al Terzo Mondo. Tk p.s. ho abusato, per semplicità di esposizione, del termine "aiuto", questo andrebbe opportunamente modificato caso per caso. |
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#10 (permalink) |
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the micro one
Data registrazione: Sep 2000
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controlliamo un po' di cifre sulla Tobin tax
La tassa
Si tratta di una piccola imposta, nell’ordine dello 0,01% del valore della transazione. Tobin pensava che un’imposta del genere potesse servire a ridurre i movimenti finanziari a carattere puramente speculativo. La causa Le campagne a favore dell’introduzione della tassa nascono dalla constatazione che l’economia mondiale tende a concentrarsi sempre di più sugli scambi di valuta a scapito della produzione di beni. Le speculazioni Ogni giorno sui mercati monetari di tutto il mondo vengono scambiati 1.800 miliardi di dollari: nel 90% dei casi si tratta di operazioni che speculano sulla variazione dei tassi di cambio. Il gettito È stato stimato che l’introduzione della Tobin tax potrebbe generare dai 200 ai 300 miliardi di dollari l’anno (una cifra oscillante tra i 420 mila e i 660 mila miliardi di lire circa) attraverso un esborso variabile tra i 10 e 25 centesimi ogni 100 dollari di investimenti. La gestione Il gettito sarebbe raccolto a livello nazionale dalle Banche Centrali che ne tratterrebbero l’80% per attività nazionali (servizi sociali, programmi per l’occupazione), destinando il restante 20% ad attività internazionali come cooperazione, tutela dell’ambiente. ......................... Da questi dati (tratti dal Corriere della Sera) ne deriverebbe un davvero scarso supporto per la cooperazione ai PVS, dell'ordine tra i 40 e i 60 $mld., contro, se non vado errato, i circa 2.200 $mld. di debito pregresso complessivo dei PVS, anche se questo dato, come ho espresso in precedenza, mi sembra più virtuale che reale, vista l'impossibilità pratica che sia in larga parte effettivamento rimborsato. Devo ben capire quindi se la finalità prima della Tobin tax sia da ascrivere a penalizzare la speculazione (con lo 0,01%?) o di raccolta fondi per compensazioni umanitarie. mario correggo il dato sull'esposizione debitoria complessiva: Debito estero dei Paesi in via di sviluppo, cifre in miliardi di dollari 1980: 609,5 mld $ 1990: 1.472,8 mld $ 1997: 2.316,6 mld $ 2000: 2.600 mld $ (stima) Fonte: World Development Finance [Messaggio editato da microalfa il 08-07 alle ore 08:52] |
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