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Vecchio 03-07-11, 22:00   #1 (permalink)
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Buoni Postali legati all'inflazione vs BTPi IT0004604671

Chi può spiegarmi le principali differenze sotto il profilo del rendimento di questi due prodotti:

Buoni postali fruttiferi indicizzati all'inflazione (serie 114 in emissione dal 1°luglio 2011) con durata decennale

BTP i 15ST21 2,1% (IT0004604671) acquistabile a 93,66, di pari durata.

Preciso che ho già chiara la possibilità che il BTP i se riscosso prima della sua scadenza può comportare una perdita in conto capitale.
Il rischio emittente mi sembra identico (Stato italiano e Cassa Depositi e prestiti)

Mi interessa in particolare

a) una valutazione del rendimento di entrambi a scadenza
b) una ipotesi di confronto delle cedole annuali
c) i costi di acquisto di entrambi. Il calcolo per l'acquisto del BTP i mi sembra sia più complesso.
d) Il Buono postale è considerato Titolo di Stato? Tassazione al 12,50 o al 20%

Grazie credo che interessi molti.
greentrees non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 03-07-11, 23:59   #2 (permalink)
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Chi può spiegarmi le principali differenze sotto il profilo del rendimento di questi due prodotti:

Buoni postali fruttiferi indicizzati all'inflazione (serie 114 in emissione dal 1°luglio 2011) con durata decennale

BTP i 15ST21 2,1% (IT0004604671) acquistabile a 93,66, di pari durata.

Preciso che ho già chiara la possibilità che il BTP i se riscosso prima della sua scadenza può comportare una perdita in conto capitale.
Il rischio emittente mi sembra identico (Stato italiano e Cassa Depositi e prestiti)

Mi interessa in particolare

a) una valutazione del rendimento di entrambi a scadenza
b) una ipotesi di confronto delle cedole annuali
c) i costi di acquisto di entrambi. Il calcolo per l'acquisto del BTP i mi sembra sia più complesso.
d) Il Buono postale è considerato Titolo di Stato? Tassazione al 12,50 o al 20%

Grazie credo che interessi molti.
Innnazitutto la differenza sta nel sottostante. I BTPi sono indicizzati all'inflazione europea; i BFPi all'inflazione italiana. I primi pagano cedole; i secondi non corrispondno cedole ma accantonano periodicamente la rivalutazione del capitale investito sulla base dell'incremento dell'inflazione maturatasi. Con il buono, quindi, gli interessi li percepisci al momento del rimborso (a scadenza naturale ovvero prima in caso di rimborso anticipato).
Ambedue hanno lo stsso "rischio emittente" ma con il BTPi hai anche il "rischio tasso di interesse" che ti penalizza, sul prezzo di secondario, in caso di inflazione prospettica bassa e ti aiuta al contrario. IL BFPi non è quotato e quindi non risente degli andamenti prospettici dell'inflazione. Se vedi che questa è alta lo tieni. Se questa è bassa esci, senza perdite in conto capitale, e modifichi le tue scelte di reivestimento. Per acquistare un BTpi oltre che pagare il costo del deposito titoli e la relativa imposta di bollo (probabilmente quella attuale e non quella da 120 euri) paghi le commissioni di negoziazione (in acquisto e in vendita se nn porti a scadenza) mentre con il BFPi non paghi alcuna commissione di acquisto o vendita, nè costo del deposito titoli nè imposta di bollo sul deposito titoli.
Tutti e due gli strumenti dovrebbero infine continuare ad esserre assoggettati all'imposta del 12,5% sugli interessi.
ravel non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-07-11, 00:33   #3 (permalink)
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di base sono strumenti con caratteristiche molto diverse ...

se uno ha l'ottica di tenere a scadenza ... il btpi vince a tavolini

se uno invece li usa come riserva di emergenze liquidabile in ogni momento senza perdite... i buoni vincono...

più che altro i buoni all'inflazione per me sono un'ottima alternativa a bot e CTZ e depositi vincolati visto che dopo 18 mesi iniziano a pagare interessi ...

inflazione + 0,5% ... nessun CD la garantisce ...
johnny1982 è  collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-07-11, 00:39   #4 (permalink)
SAVERIO è FLAT :-)
 
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Innnazitutto la differenza sta nel sottostante. I BTPi sono indicizzati all'inflazione europea; i BFPi all'inflazione italiana. I primi pagano cedole; i secondi non corrispondno cedole ma accantonano periodicamente la rivalutazione del capitale investito sulla base dell'incremento dell'inflazione maturatasi. Con il buono, quindi, gli interessi li percepisci al momento del rimborso (a scadenza naturale ovvero prima in caso di rimborso anticipato).
Ambedue hanno lo stsso "rischio emittente" ma con il BTPi hai anche il "rischio tasso di interesse" che ti penalizza, sul prezzo di secondario, in caso di inflazione prospettica bassa e ti aiuta al contrario. IL BFPi non è quotato e quindi non risente degli andamenti prospettici dell'inflazione. Se vedi che questa è alta lo tieni. Se questa è bassa esci, senza perdite in conto capitale, e modifichi le tue scelte di reivestimento. Per acquistare un BTpi oltre che pagare il costo del deposito titoli e la relativa imposta di bollo (probabilmente quella attuale e non quella da 120 euri) paghi le commissioni di negoziazione (in acquisto e in vendita se nn porti a scadenza) mentre con il BFPi non paghi alcuna commissione di acquisto o vendita, nè costo del deposito titoli nè imposta di bollo sul deposito titoli.
Tutti e due gli strumenti dovrebbero infine continuare ad esserre assoggettati all'imposta del 12,5% sugli interessi.
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Ultima modifica di L'anti Tricheco : 04-07-11 alle ore 00:50
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Vecchio 04-07-11, 08:13   #5 (permalink)
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Innnazitutto la differenza sta nel sottostante. I BTPi sono indicizzati all'inflazione europea; i BFPi all'inflazione italiana. I primi pagano cedole; i secondi non corrispondno cedole ma accantonano periodicamente la rivalutazione del capitale investito sulla base dell'incremento dell'inflazione maturatasi. Con il buono, quindi, gli interessi li percepisci al momento del rimborso (a scadenza naturale ovvero prima in caso di rimborso anticipato).
Ambedue hanno lo stsso "rischio emittente" ma con il BTPi hai anche il "rischio tasso di interesse" che ti penalizza, sul prezzo di secondario, in caso di inflazione prospettica bassa e ti aiuta al contrario. IL BFPi non è quotato e quindi non risente degli andamenti prospettici dell'inflazione. Se vedi che questa è alta lo tieni. Se questa è bassa esci, senza perdite in conto capitale, e modifichi le tue scelte di reivestimento. Per acquistare un BTpi oltre che pagare il costo del deposito titoli e la relativa imposta di bollo (probabilmente quella attuale e non quella da 120 euri) paghi le commissioni di negoziazione (in acquisto e in vendita se nn porti a scadenza) mentre con il BFPi non paghi alcuna commissione di acquisto o vendita, nè costo del deposito titoli nè imposta di bollo sul deposito titoli.
Tutti e due gli strumenti dovrebbero infine continuare ad esserre assoggettati all'imposta del 12,5% sugli interessi.
Grazie per la risposta esauriente. Un chiarimento.
All'atto dell'acquisto il Buono postale lo pago 100. Il BTPi attualmente viaggia su 93,66. Però, se non ho capito male non lo pago 93,66, ma 93,66 + la inflazione maturata fino alla data di acquisto. Vero? C'è altro da calcolare?
Ovviamente a scadenza rimborsa a 100.

Inoltre il BTPi oltre alla rivalutazione progressiva del capitale (in caso ovviamente di inflazione superiore a 0), stacca delle cedole (per esempio 2,1% del capitale rivalutato). Vero?

Il valore 2,1% (a differenza dello 0,5% del Buono postale) non è uno spread che si aggiunge all'inflazione rilevata nel periodo, ma è l'interesse annuo corrisposto in due cedole semestrali e calcolato sul capitale iniziale indicizzato all'inflazione. Vero?

Grazie per i chiarimenti.
greentrees non  è collegato   Rispondi citando
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