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Vecchio 29-06-11, 19:45   #1 (permalink)
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E' giusta o no una tassa sul trading?

Io ritengo di si.
Non per chi, come molti di voi, fa trading con cifre minime.
Ma per chi muove centinaia di milioni e condiziona i mercati.
Io sono d'accordo sul tassare tali movimenti, che creano salite e discese artefatte.
Magari farei un distinguo tra grandi e piccoli movimenti, ma il succo e' quello.
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Vecchio 29-06-11, 19:49   #2 (permalink)
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Originalmente inviato da volepot Visualizza messaggio
Io ritengo di si.
Non per chi, come molti di voi, fa trading con cifre minime.
Ma per chi muove centinaia di milioni e condiziona i mercati.
Io sono d'accordo sul tassare tali movimenti, che creano salite e discese artefatte.
Magari farei un distinguo tra grandi e piccoli movimenti, ma il succo e' quello.
I grandi movimenti non li tassi se la tassa non viene applicata a livello mondiale...

Non farei distinguo tra grandi e piccoli, ma dovrebbe essere d'importo % estremamente limitato, per non mandare a ramengo un'intera industria.

Altra cosa è se si decide davvero di erodere significativamente il peso della finanza rispetto all'economia reale: in questo caso le tasse dovrebbero salire in maniera marcata, ma anche in questo caso avrebbe senso solo se applicata globalmente.
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Vecchio 29-06-11, 19:52   #3 (permalink)
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trading

La mia idea è che i grandi capitali debbano servire per stimolare la crescita e migliorare la qualità della vita delle persone: le banche fino a poco tempo fa prendevano soldi a prestito a tassi bassi dalle istituzioni internazionali e poi invece di prestarli a imprese e famiglie li usavano per speculazioni.
Ci vuole più etica nel mondo della finanza, ci vogliono regole ferree volte a evitare bolle speculative che creano danni enormi come quelle sui derivati e sulle materie prime.
Non so se una tassa basterà a fermare tutto questo.
luiss1970 è  collegato   Rispondi citando
Vecchio 29-06-11, 19:55   #4 (permalink)
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Originalmente inviato da luiss1970 Visualizza messaggio
La mia idea è che i grandi capitali debbano servire per stimolare la crescita e migliorare la qualità della vita delle persone: le banche fino a poco tempo fa prendevano soldi a prestito a tassi bassi dalle istituzioni internazionali e poi invece di prestarli a imprese e famiglie li usavano per speculazioni.
Ci vuole più etica nel mondo della finanza, ci vogliono regole ferree volte a evitare bolle speculative che creano danni enormi come quelle sui derivati e sulle materie prime.
Non so se una tassa basterà a fermare tutto questo.
Anche perchè se escludi i TDS...de facto scoraggi pesantemente una corretta diversificazione del portafoglio...e nel caso della Grecia mi sembra che le banche si siano più che altro incagliate proprio sui tds: hanno speculato alla grande e hanno diversificato poco.

LE BANCHE VANNO NAZIONALIZZATE E STOP. IMHO. Altrimenti come riesci ad evitare il moral hazard delle medesime? Gli impedisci di gainare o di tentare di farlo per decreto?
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