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IL CASO
Generali, colpo di scena al cda
mozione di sfiducia per Geronzi
E' in corso l'atteso Consiglio di amministrazione della società: l'azione contro il presidente avrebbe l'appoggio di una decina di consiglieri, tra cui i due esponenti di Mediobanca che ha la quota principale di azioni di GIOVANNI PONS
Colpo di scena nella vicenda Generali. Il tanto atteso cda di chiarimento chiesto da otto consiglieri è al momento in corso e si è saputo da fonte autorevole che verrà presentata una mozione di sfiducia al presidente Cesare Geronzi. La lettera avrebbe già l'adesione di 10-11 consiglieri compresi Alberto Nagel a Saverio Vinci, i due esponenti di Mediobanca che è la principale azionista del Leone di Trieste con il 14%. Dopo due mesi di battaglie anche e soprattutto sui media, iniziate con l'attacco di Diego Della Valle agli "arzilli vecchietti" Geronzi e Bazoli, ora si sta giungendo a un redde rationem. L'idea della maggior parte dei consiglieri sarebbe quella di arrivare a una svolta definitiva dopo le dichiarazioni avventate di Vincent Bollorè che aveva criticato fortemente l'operazione nei paesi dell'est con il ceco Petr Kellner, arrivando a sospettare un falso in bilancio.
L'amministratore delegato Giovanni Perissinotto aveva anche minacciato un esposto alla Consob e i consiglieri indipendenti avevano sollecitato il presidente Geronzi a prendere una posizione chiara e netta contro Bollorè, ma niente è stato fatto. E così si va allo scontro diretto con la mozione di sfiducia che probabilmente verrà messa ai voti e il cui esito potrà essere favorevole o meno.
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