Citazione:
Originalmente inviato da ariari
ma non credo Andromeda.
E' che le banche italiane, causa fondazioni preferiscono fare aumento di capitale, piuttosto che togliere copiosamente i dividendi alle azioni.
Mi ricordo che tempo fa', chiesi a ubs, come mai loro avevano tagliato i dividendi agli azionisti.
Mi risposero che era giusto cosi', perchè dovevano capitalizzarsi, e fortificare la banca.
In Italia preferiscono fare adc, per non togliere i dividendi alle fondazioni, anche per motivi di regolamento
|
Appena un mese fà a Verona (congresso Assiom) il Governatore della Banca d'Italia ha invitato tutti gli istituti di credito italiani a pensare alla propria patrimonializzazione piuttosto che ai dividendi da riconoscere agli azionisti.
Ragionamento che non fa una grinza e che tutti noi dovremmo augurarci. Siamo, infatti, degli "obbligazionisti" e non degli "azionisti" che contano sull'adeguata patrimonializzazione dei propri emittenti e non anche sui dividendi e sul trading dei corsi azionari (che, evidentemente, risentono fortemente e negativamente degli aumenti di capitale - veri o solo temuti - e dell'entità dei dividenti pagati).
In questi giorni molte banche italiane hanno pagato dazio in borsa. Ubi, perchè ha annunciato l'aumento, BP perchè ha proposto un dividendo di appena 3 centesimi. A questo annuncio la borsa ha reagito male ma i CDS della banca sono migliorati.
Ma a noi che ci fr....? W gli aumenti di capitale, w i bassi dividenti, w basilea 3che, da un lato, ci consentirano di spuntare qualche bps di rendimento in meno ma, dall'altro, ci faranno dormire un pò più tranquilli sulla solidità dei principali emittenti dei ns. investimenti.
Ciao.