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Vecchio 21-12-10, 03:54   #1 (permalink)
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[OT] WSI - Previsioni Shock per il 2011

Da Wall Street Italia

La fine dell'anno e' vicina ed e' ancora una volta tempo di previsioni e di fare il punto della situazione. A Wall Street il 2010 verra' ricordato per i minimi di 12 anni toccati i primi di marzo, cosi' come per il rally che ne e' seguito, mentre in Europa scoppiava la crisi del debito sovrano. In molti mercati in via di sviluppo tra cui Brasile e Cina si sono gonfiate bolle del debito e del real estate che secondo alcuni rischiano di esplodere da un momento all'altro. Un anno fa gli analisti di Saxo Bank ci avevano visto giusto in quattro occasioni su dieci.

Le sorprese e gli sbalzi di prezzo non sono mancati, ma nel complesso e' stato un anno di transizione per i mercati, all'insegna dell'incertezza, preparatorio a quello che il 2011 ha in serbo. Occasioni di guadagno ce ne sono sempre, bisogna pero' saper sfruttarle al momento giusto.

Tra le "previsioni shock", ovvero sviluppi inediti che avranno un impatto enorme sul futuro dei mercati, si trovano le valute da evitare, una delle operazioni piu' controverse e maggiori degli ultimi tempi, i prezzi obiettivo delle materie prime, la battaglia politica contro l'autorita' della Federal Reserve e le strategie d’investimento da considerare. Eccole:

1. Il Congresso americano boccia il QE3 di Bernanke

Nella seconda metà del 2011, la Federal Reserve si troverà in una posizione davvero difficile per essere stata la principale responsabile del fiasco immobiliare, per il conseguente salvataggio delle banche e per la situazione catastrofica in cui versa il debito pubblico. Nello stesso periodo, le cosiddette banche "troppo grandi per cadere" si troveranno di nuovo in seri guai. Il Congresso americano bloccherà l’autorità della Fed sui bilanci e la sfiderà sul suo doppio mandato che riguarda i dati occupazionali e l’inflazione.

2. Apple compra Facebook

Attraverso alcune interviste Steve Jobs, fondatore di Apple, ha dichiarato che tra la sua azienda e il famoso social network ci potrebbero essere delle opportunità di partnership, ma che gli ultimi incontri ancora non avrebbero portato a nulla di concreto. I vertici di Apple hanno fatto sapere che Facebook era alla ricerca di condizioni economiche che non potevano essere accettate. La situazione potrebbe portare Jobs a decidere per l’acquisizione totale di Facebook.

3. Il Dollar Index supererà quota 100

La curva della crescita economica sarà per un po’ positiva in alcune aree del mondo, ma poi salteranno fuori problemi per la Cina. La lenta crescita del settore industriale cinese provocherà un crollo dell’appetito al rischio globale. Assieme all’economia giapponese che lotta per la sopravvivenza e l’Eurozona in preda al caos, il dollaro Americano inizierà a essere più interessante. Il districarsi di queste posizioni spingerà lo US Dollar Index su del 25%, fino a superare quota 100 verso la fine del terzo trimestre del 2011.

4. Il rendimento dei bond a 30 anni del Tesoro americano scivolerà al 3%

La politica di svalutazione del dollaro, che affonda le sue radici nella cosiddetta "guerra delle valute" del 2010, costringerà i mercati emergenti a utilizzare più dollari di scorta sui bond governativi. Gli sforzi del quantitative easing della Fed verranno vanificati dalla situazione in cui verseranno i bilanci delle banche americane. La BCE, l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale falliranno nella loro battaglia per sanare i mali dei PIIGS periferici indirizzando il gregge degli investitori confusi verso il porto sicuro dello Zio Sam. Il sentiment positivo scomparirà nel 2011 e i rendimenti dei bond a 30 anni del Tesoro americano scenderanno al 3%.

5. Il cambio dollaro australiano-sterlina inglese precipiterà del 25%

Il 2011 segnerà il ritorno della Gran Bretagna ai suoi valori tradizionali: gli inglesi lavoreranno di più, risparmieranno di più e sorprendentemente nel corso del 2011 si metterà in moto una forte espansione. L’Australia d’altro canto si troverà a combattere con un’economia che si indebolisce, mentre la Cina farà sempre più fatica a stoppare l’inflazione prima che la situazione le scappi di mano. Assieme al mercato immobiliare australiano, la situazione sembra una bolla pronta a scoppiare e i fatti determineranno un declino del cambio AUD/GBP del 25%.

6. Il petrolio giù di un terzo

Il greggio, ora guidato dalle macro-aspettative fondamentali degli investitori, verrà trascinato su, superando i 100 dollari al barile nei primi mesi del 2011, grazie all’ondata di euforia provocata dall’economia americana finalmente libera dalle catene. Il greggio soccomberà a una violenta correzione di un terzo più tardi nel corso del 2011.

7. Il gas naturale aumenterà del 50%

Il gas naturale entrerà nel 2011 con un’eccedenza di offerta, dato che la flessione globale aveva già comportato un surplus rispetto alla domanda in questi ultimi due anni, dando luogo a un biennio di perdite a due cifre. Ma l’accresciuta domanda industriale, lo storico basso prezzo del greggio e del carbone, un avanzamento della curva di appiattimento e le proposte di esportare più gas dai giacimenti degli Usa, sono tutte situazioni che si uniscono per far sì che gli investimenti passivi sul gas aumentino di valore. Inoltre, una brusca ondata di freddo porterà a un veloce esaurimento delle scorte, così da provocare un rialzo del 50% che non si era mai registrato negli ultimi 25 anni.

8. L’oro si rafforzerà fino a 1800 dollari mentre ci sarà un’escalation nella guerra delle valute

La cosiddetta "guerra delle valute" tornerà ad oltranza nel 2011, spinta dai miglioramenti dell’economia americana. Il deficit Usa della bilancia commerciale si allargherà e la Cina sarà messa sotto pressione. Mentre gli investitori fuggiranno dai metalli, l’oro s’impennerà fino ai 1800 dollari per oncia.

9. Lo S&P 500 toccherà il picco più alto della storia

La Fed nel 2011 continuerà a immettere liquidità nel sistema. Gli investitori realizzano che l’unica strategia buona da seguire sarà quella di comprare sui ribassi, anche se la tattica funziona per la Fed nonostante essa sia un castello di carte e i consumatori americani iniziano a spendere quando il loro portafoglio azionario migliora. Ma il corporate americano non crederà all’euforia che si basa sul teorema che un buon prezzo di un’azione significa per forza buona salute e continuerà in operazioni di deleveraging in funzione di una sana ripresa. L’indice del benchmark americano vedrà il picco del 2007 nello specchietto retrovisore mentre percorrerà la sua strada verso quota 1,600.

10. L’indice RTS russo raggiunge 2500

La prossima bolla nell’economia globale inizierà a gonfiarsi all’inizio dell’anno, mandando il greggio sopra i 100 dollari al barile. L’investitore americano medio non farà niente con i suoi soldi, se non comprare sui ribassi del mercato azionario americano. Quelli che invece investiranno nel mercato russo realizzeranno il valore P/E a un anno di 8.6 e il P/B di 1.26. Il RTS raddoppierà quasi fino a 2.500 nel 2011.


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Vecchio 21-12-10, 07:51   #2 (permalink)
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La fine dell'anno e' vicina ed e' ancora una volta tempo di previsioni e di fare il punto della situazione. A Wall Street il 2010 verra' ricordato per i minimi di 12 anni toccati i primi di marzo, cosi' come per il rally che ne e' seguito, mentre in Europa scoppiava la crisi del debito sovrano. In molti mercati in via di sviluppo tra cui Brasile e Cina si sono gonfiate bolle del debito e del real estate che secondo alcuni rischiano di esplodere da un momento all'altro. Un anno fa gli analisti di Saxo Bank ci avevano visto giusto in quattro occasioni su dieci.

Le sorprese e gli sbalzi di prezzo non sono mancati, ma nel complesso e' stato un anno di transizione per i mercati, all'insegna dell'incertezza, preparatorio a quello che il 2011 ha in serbo. Occasioni di guadagno ce ne sono sempre, bisogna pero' saper sfruttarle al momento giusto.

Tra le "previsioni shock", ovvero sviluppi inediti che avranno un impatto enorme sul futuro dei mercati, si trovano le valute da evitare, una delle operazioni piu' controverse e maggiori degli ultimi tempi, i prezzi obiettivo delle materie prime, la battaglia politica contro l'autorita' della Federal Reserve e le strategie d’investimento da considerare. Eccole:

1. Il Congresso americano boccia il QE3 di Bernanke

Nella seconda metà del 2011, la Federal Reserve si troverà in una posizione davvero difficile per essere stata la principale responsabile del fiasco immobiliare, per il conseguente salvataggio delle banche e per la situazione catastrofica in cui versa il debito pubblico. Nello stesso periodo, le cosiddette banche "troppo grandi per cadere" si troveranno di nuovo in seri guai. Il Congresso americano bloccherà l’autorità della Fed sui bilanci e la sfiderà sul suo doppio mandato che riguarda i dati occupazionali e l’inflazione.

2. Apple compra Facebook

Attraverso alcune interviste Steve Jobs, fondatore di Apple, ha dichiarato che tra la sua azienda e il famoso social network ci potrebbero essere delle opportunità di partnership, ma che gli ultimi incontri ancora non avrebbero portato a nulla di concreto. I vertici di Apple hanno fatto sapere che Facebook era alla ricerca di condizioni economiche che non potevano essere accettate. La situazione potrebbe portare Jobs a decidere per l’acquisizione totale di Facebook.

3. Il Dollar Index supererà quota 100

La curva della crescita economica sarà per un po’ positiva in alcune aree del mondo, ma poi salteranno fuori problemi per la Cina. La lenta crescita del settore industriale cinese provocherà un crollo dell’appetito al rischio globale. Assieme all’economia giapponese che lotta per la sopravvivenza e l’Eurozona in preda al caos, il dollaro Americano inizierà a essere più interessante. Il districarsi di queste posizioni spingerà lo US Dollar Index su del 25%, fino a superare quota 100 verso la fine del terzo trimestre del 2011.

4. Il rendimento dei bond a 30 anni del Tesoro americano scivolerà al 3%

La politica di svalutazione del dollaro, che affonda le sue radici nella cosiddetta "guerra delle valute" del 2010, costringerà i mercati emergenti a utilizzare più dollari di scorta sui bond governativi. Gli sforzi del quantitative easing della Fed verranno vanificati dalla situazione in cui verseranno i bilanci delle banche americane. La BCE, l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale falliranno nella loro battaglia per sanare i mali dei PIIGS periferici indirizzando il gregge degli investitori confusi verso il porto sicuro dello Zio Sam. Il sentiment positivo scomparirà nel 2011 e i rendimenti dei bond a 30 anni del Tesoro americano scenderanno al 3%.

5. Il cambio dollaro australiano-sterlina inglese precipiterà del 25%

Il 2011 segnerà il ritorno della Gran Bretagna ai suoi valori tradizionali: gli inglesi lavoreranno di più, risparmieranno di più e sorprendentemente nel corso del 2011 si metterà in moto una forte espansione. L’Australia d’altro canto si troverà a combattere con un’economia che si indebolisce, mentre la Cina farà sempre più fatica a stoppare l’inflazione prima che la situazione le scappi di mano. Assieme al mercato immobiliare australiano, la situazione sembra una bolla pronta a scoppiare e i fatti determineranno un declino del cambio AUD/GBP del 25%.

6. Il petrolio giù di un terzo

Il greggio, ora guidato dalle macro-aspettative fondamentali degli investitori, verrà trascinato su, superando i 100 dollari al barile nei primi mesi del 2011, grazie all’ondata di euforia provocata dall’economia americana finalmente libera dalle catene. Il greggio soccomberà a una violenta correzione di un terzo più tardi nel corso del 2011.

7. Il gas naturale aumenterà del 50%

Il gas naturale entrerà nel 2011 con un’eccedenza di offerta, dato che la flessione globale aveva già comportato un surplus rispetto alla domanda in questi ultimi due anni, dando luogo a un biennio di perdite a due cifre. Ma l’accresciuta domanda industriale, lo storico basso prezzo del greggio e del carbone, un avanzamento della curva di appiattimento e le proposte di esportare più gas dai giacimenti degli Usa, sono tutte situazioni che si uniscono per far sì che gli investimenti passivi sul gas aumentino di valore. Inoltre, una brusca ondata di freddo porterà a un veloce esaurimento delle scorte, così da provocare un rialzo del 50% che non si era mai registrato negli ultimi 25 anni.

8. L’oro si rafforzerà fino a 1800 dollari mentre ci sarà un’escalation nella guerra delle valute

La cosiddetta "guerra delle valute" tornerà ad oltranza nel 2011, spinta dai miglioramenti dell’economia americana. Il deficit Usa della bilancia commerciale si allargherà e la Cina sarà messa sotto pressione. Mentre gli investitori fuggiranno dai metalli, l’oro s’impennerà fino ai 1800 dollari per oncia.

9. Lo S&P 500 toccherà il picco più alto della storia

La Fed nel 2011 continuerà a immettere liquidità nel sistema. Gli investitori realizzano che l’unica strategia buona da seguire sarà quella di comprare sui ribassi, anche se la tattica funziona per la Fed nonostante essa sia un castello di carte e i consumatori americani iniziano a spendere quando il loro portafoglio azionario migliora. Ma il corporate americano non crederà all’euforia che si basa sul teorema che un buon prezzo di un’azione significa per forza buona salute e continuerà in operazioni di deleveraging in funzione di una sana ripresa. L’indice del benchmark americano vedrà il picco del 2007 nello specchietto retrovisore mentre percorrerà la sua strada verso quota 1,600.

10. L’indice RTS russo raggiunge 2500

La prossima bolla nell’economia globale inizierà a gonfiarsi all’inizio dell’anno, mandando il greggio sopra i 100 dollari al barile. L’investitore americano medio non farà niente con i suoi soldi, se non comprare sui ribassi del mercato azionario americano. Quelli che invece investiranno nel mercato russo realizzeranno il valore P/E a un anno di 8.6 e il P/B di 1.26. Il RTS raddoppierà quasi fino a 2.500 nel 2011.


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Ci credo Borland che a leggere queste notizie alla notte non dormi
Ciao buona giornata a tutti!
a fine anno cominciano le astrofinanze, e WS è sempre stato catastrofico, anche se la situazione non è certo allegra.
ariari non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-12-10, 08:18   #3 (permalink)
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Giusto per stare in tema , stare lontani dai titoli di stato della Francia, non per rischi di insolvenza, ma perchè pare certo, un dow , cds a 5 anni 108 i piu' alti mai raggiunti .
classcnbc
ariari non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-12-10, 09:46   #4 (permalink)
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1. Il Congresso americano boccia il QE3 di Bernanke

2. Apple compra Facebook


3. Il Dollar Index supererà quota 100


4. Il rendimento dei bond a 30 anni del Tesoro americano scivolerà al 3%


5. Il cambio dollaro australiano-sterlina inglese precipiterà del 25%


6. Il petrolio giù di un terzo


7. Il gas naturale aumenterà del 50%

8. L’oro si rafforzerà fino a 1800 dollari mentre ci sarà un’escalation nella guerra delle valute

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10. L’indice RTS russo raggiunge 2500



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Tranquillo, ne sparano centinaia tutti i giorni, ma nemmeno in questi tre anni tra i più disastrosi di sempre per l'economia ne hanno azzeccate molte.

Secondo i loro articoli l'italia è già fallita nel 2008, l'europa non esiste più da almeno il 2005...

In poche parole: INUTILI CAZZARI!!!

Aggiungo una perla: "A Wall Street il 2010 verra' ricordato per i minimi di 12 anni toccati i primi di marzo"

Hanno confuso il 2010, con il 2009!!!!
Immagini allegate
 

Ultima modifica di ale.v : 21-12-10 alle ore 09:55
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Vecchio 21-12-10, 09:49   #5 (permalink)
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non mi meraviglio delle rivelaioni , mi meraviglio che qualcuno li legga e soprattutto che qualcuno li paga ...
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