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#1 (permalink) |
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Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 423
Popolarità: 4294569 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Libretto durata limitata o btp?quale più tranquillo?
ciao a tutti ragazzi
vorrei chiedervi una delucidazione in merito al parcheggio di alcuni soldini. Questa somma si trova in una banca della mia città (banca locale non nazionale tipo, unicredit sanpaolo o mps), dove lavora anche mio zio, che ci propone sempre e solo libretti a 4, 6 o 12 mesi con un interesse di rendimento molto inferiore ai pubblicizzati conti deposito; oppure obbligazioni della banca che prevedono di bloccare i soldi per 3,4,6 anni cosa che non mi piace. Secondo voi, se aprissi per esempio un conto fineco con la possibilità di investire in BTP italiani, (ed a detta del promotore finanziario, i soldi sono sempre disponibili): l'operazione sarebbe più rischiosa o meno ?rispetto a tenerli bloccati per pochi mesi nella banca locale con quei libretti da rinnovare periodicamente? |
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#3 (permalink) |
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Data registrazione: Nov 2008
Messaggi: 3,221
Popolarità: 39876146 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
I btp sono sempre vendibili sul mercato ma il prezzo potrebbe essere inferiore a quello di acquisto, quindi potresti anche perderci.
Il primo passo potrebbe essere quello di aprire un conto deposito, al momento quello con i tassi migliori mi sembra rendimax, almeno stai tranquillo di non perdere... |
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#4 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 423
Popolarità: 4294569 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
il fatto dell'orizzonte temporale esiste e non esiste: per il momento non dobbiamo far nessun acquisto importante da fare, inoltre questa somma è stata inutilizzata per circa 3-4 anni su un fondo arca, quindi potrebbe esserlo ancora per altrettanti.
si lo so il fatto che si potrebbe acquistare un prodotto ad un prezzo, e poi quando ti servono i soldi, eventualmente il prezzo è diminuito (rispetto a quello acquistato) e quindi si va a perdere. |
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#5 (permalink) |
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se permetti posso suggerirti una cosa...
(non sono professionalmente introdotto nella materia, quindi fai le tue dovute conclusioni, ma semplicemente un "appassionato" per motivi di risparmio personale...) ti conviene aprire un conto fineco esclusivamente se riesci ad ad abbattere il costo di tenuta che è di 6 euro al mese. per abbatterlo, o hai un accredito di stipendio o versi 1500 euro al mese in un unica soluzione, o fai trading o hai almeno 12000 euro un fondi o hai depositato la cifra di 60000 fra titoli liquidità e altri strumenti, o usi la carta per un tot.. etc... ci sono troppe variabili, inoltre paghi il bollo di 34 euro sia per il conto corrente che per il conto titoli, quindi 72 e rotti. io sono cliente fineco e sono pienamente soddisfatto, ma ho la possibilità di abbattere i costi fissi. stavo curiosando fra varie alternative, e ho notato che conto arancio sarebbe un'ottima soluzione. puoi aprire solo il conto deposito, sul quale puoi attivare un conto titoli pagando esclusivamente il bollo di 34 euro; in tal caso di bolli ne paghi solo uno... per l'obbligazionario notavo che puoi accedere solo al MOT e non all'euro TLX, ma credo che a te poco interessi, vedendo su quali strumenti hai investito sinora... i costi sono se non ricordo male dello 0,19% come su FINECO, ma partendo da un minimo di 8 ad un massimo di 18 euro, mentre su fineco sono da 9 a 19 euro. le cedole vengono accreditate sul conto deposito direttamente, quindi con una remiunerazione decente rispetto ai normali conti correnti. |
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#6 (permalink) |
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per gli strumenti da utilizzare, tieni presente che quando non si ha consapevolezza se una percentuale del capitale debba o meno essere utilizzata ed in quale arco temporale debba essere disponibile, si acquistano titoli a tasso variabile, cosicchè il rischio di aumento tassi si sposta sulla cedola, lasciando inalterato il valore del titolo ( in caso di vendita non si perde in conto capitale).
un semplicissimo CCT è l'ideale, senza addentrarsi in situazioni particolari; calcola che conviene sempre acquistare i CCT a più lunga durata, in quanto costano leggermente meno, ma staccano la cedola sempre in base al valore nominale. |
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#7 (permalink) |
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in questo momento il CCT con scadenza il 15 ottobre 2017 costa 99,24
per avere 1000 euro di nominale ne spendi 994,4+ spese. la cedola annua attuale (è data dall'euribor 6 mesi + lo spread dello 0,8%) è di poco più del 2%. il 2 % è tassato al 12,5 quindi netto è un 1,75% un conto deposito, che è tassato al 27%, per darti l'1,75% netto deve pubblicizzare un 2,4%, che è superiore anche al 2,25% di che banca, che è un buon emittente. e comunque poi devi rivincolare, devi correre dietro alle promozioni, se svincoli prima non hai una ceppa... etc etc, io preferisco un semplice CCT. |
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#9 (permalink) |
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c'è un utorial sul forum che è molto chiaro e di semplice approccio...
cmq in sintesi: un CCT è un titolo di stato italiano che paga una cedola variabile a seconda dei tassi, attualmente abbiamo detto che paga il 1,75% netto. se i tassi variano (e si dice che fra un tot dovrebbero aumentare...), la cedola aumenta. il valore del CCT rimane stabile, in quanto ciò che varia è la cedola, quindi, anche se prendi la scadenza più lunga, qualora dovessi vendere prima, non perdi in conto capitale (c'è poi un discorso sul rischio emittente, ma non incasiniamo le cose...). i BTP sono sempre titoli di stato, ma a cedola fissa. quindi, se compri un BTP a costo 100 con la cedola del 2%, significa che ogni anno stacca il 2% lordo (1,75 netto). se i tassi dovessero aumentare, il btp non può aumentare la sua cedola in quanto è fissa, e pertanto il suo prezzo si abbasserebbe di quel tanto che renderebbe il BTP allineato ai tassi. ESEMPIO, se acquisto un BTP a 90 (quindi spendo 900 euro per acquistare 1000 euro di valore nominale,) e questo ha la cedola del 2 % il rendimento cedolare sarà del 2/90= 2,22%. però, se ho bisogno dei soldi nel momento in cui i tassi sono più alti e il BTP è sceso di prezzo, vado a perderci in conto capitale, cioè vendo il BTP che ho comprato a 100 a 90 (quindi se avevo preso 1000 euro ne riprendo 900). unico sistema per non perderci è aspettare la scadenza, quando mi sarà rimborsato a 100, ma nel frattempo ci avrò perso sempre, perchè mi pagava un tasso inferiore ai prezzi di mercato. |
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#10 (permalink) | |
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Data registrazione: Jan 2010
Messaggi: 423
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Citazione:
ma anche per i cct ,incide il fatto di aver comprato sotto o sopra la pari? il rischio emittente era appunto quello che intendevo quando chiedevo della pericolosità/rischiosità o meno degli strumenti nominati |
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