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Titolo di riferimento: ARGENTINA MERVA
Quotazione al 28/05/2012 2.354,3100 (0,60 %)
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#1 (permalink) |
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rer.cognoscere causa
Data registrazione: Dec 2004
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Argentina Ladronia 122
Bonaca, come al solito, ha ragione.
La BIS non é svizzera, ma é una banca costituita con trattato internazionale. puó aprire, per statuto, conti intestati alle banche centrali, ma non ha certo l'obbligo di aprire o continuare ad operare tali conti. A maggioranza, il Board della BIS potrebbe dunque ritenere abusivo il comportamento della BCRA, che usa il conto presso la BIS per disattendere le sentenbze dei tribunali degli altri paesi membri, e disporre la chiusura di tale conto, invitando i ladrones a trasferire altrove i loro fondi. Ovviamente sarebbe un'atto estremamente ostile, ma possibile e meritato. dubito fortemente che sia realistico attenderlo a breve.. ma i ladroni devono stare attenti a non esagerare. Ultima modifica di Carib : 23-01-10 alle ore 02:39 |
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Data registrazione: Dec 2007
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Se ve lo vedete sul sito TFA è meglio ...
NOTA DI AGGIORNAMENTO dal sito TFA ATFA.ORG/NEWS
22 GENNAIO 2010 NOTIZIE E APPROFONDIMENTI 22 ottobre 2009: il ministro dell’economia argentino, Amado Boudou, annuncia l’intenzione da parte del Governo di avviare una offerta pubblica di scambio sui circa 20 miliardi di dollari di titoli obbligazionari non portati in adesione nel corso della OPS del 2005. - - - - - 26 ottobre 2009: il Governo argentino invia al Parlamento il progetto di legge che dispone la sospensione degli articoli 2, 3 e 4 della legge 26.107 (nota come “ley cerrojo”) fino al 31 dicembre 2010, allo scopo di riaprire l’offerta pubblica di scambio. - - - - - 18 novembre 2009: dopo l’approvazione da parte della camera dei deputati, il Senato argentino converte in legge il provvedimento che prevede la sospensione della “Ley Cerroyo”. - - - - - 10 dicembre 2009: il Presidente argentino, Cristina Fernandez de Kirchner, autorizza con decreto il Ministero dell’economia a presentare un programma di emissione di debito all’autorità di vigilanza sul mercato finanziario USA (Securities and Exchange Commission, SEC), ultimo passo ufficiale prima della presentazione del documento di offerta. - - - - - 16 gennaio 2010: il Ministero dell’economia argentino riceve dalla SEC la richiesta di fornire chiarimenti e dettagli relativi alla documentazione inviata il 10 dicembre 2009. - - - - - 19 gennaio 2010: il Ministero dell’economia argentino annuncia con un comunicato di essere intenzionato ad organizzare una visita anche nel nostro Paese entro la corrente settimana al fine di presentare e discutere l’offerta sul mercato italiano (ad oggi nessuna informazione al riguardo ci è pervenuta). Elaborato dalla Segreteria Tecnica della Associazione Task Force Argentina (TFA) Responsabile: Giuseppe Martini Analista economico: Lorenzo Lucca www.tfargentina.it info@tfargentina.it CRONOLOGIA OPS ARGENTINA 22 ottobre 2009: il ministro dell’economia argentino, Amado Boudou, annuncia l’intenzione da parte del Governo di avviare una offerta pubblica di scambio sui circa 20 miliardi di dollari di titoli obbligazionari non portati in adesione nel corso della OPS del 2005. - - - - - 26 ottobre 2009: il Governo argentino invia al Parlamento il progetto di legge che dispone la sospensione degli articoli 2, 3 e 4 della legge 26.107 (nota come “ley cerrojo”) fino al 31 dicembre 2010, allo scopo di riaprire l’offerta pubblica di scambio. - - - - - 18 novembre 2009: dopo l’approvazione da parte della camera dei deputati, il Senato argentino converte in legge il provvedimento che prevede la sospensione della “Ley Cerroyo”. - - - - - 10 dicembre 2009: il Presidente argentino, Cristina Fernandez de Kirchner, autorizza con decreto il Ministero dell’economia a presentare un programma di emissione di debito all’autorità di vigilanza sul mercato finanziario USA (Securities and Exchange Commission, SEC), ultimo passo ufficiale prima della presentazione del documento di offerta. - - - - - 16 gennaio 2010: il Ministero dell’economia argentino riceve dalla SEC la richiesta di fornire chiarimenti e dettagli relativi alla documentazione inviata il 10 dicembre 2009. - - - - - 19 gennaio 2010: il Ministero dell’economia argentino annuncia con un comunicato di essere intenzionato ad organizzare una visita anche nel nostro Paese entro la corrente settimana al fine di presentare e discutere l’offerta sul mercato italiano (ad oggi nessuna informazione al riguardo ci è pervenuta). Ricorso Icsid, Washington Con ordinanza del 1°dicembre 2009, il Presidente del Tribunale arbitrale dell’ICSID, lo svizzero Pierre Tercier, ha stabilito che l’udienza finale della fase giurisdizionale del ricorso promosso dagli obbligazionisti italiani si terrà a Washington dal 7 al 13 aprile p.v. La TFA sta supportando i consulenti legali nella importante attività di preparazione dell’udienza. Aggiornamenti sulle fasi del ricorso sono forniti nella pagina “ICSID” del sito internet della TFA www.tfargentina.it. Dichiarazioni della TFA circa l’OPS Il 23 ottobre 2009, in seguito all’annuncio di una possibile nuova offerta di scambio da parte della Repubblica Argentina, la TFA ha reso noto che non sono avvenuti incontri o discussioni con l’Argentina sui contenuti dell’offerta. La situazione è rimasta immutata fino ad oggi. Sulla base delle informazioni disponibili, la nuova proposta di scambio, che sembrerebbe essere stata elaborata d’intesa con alcuni fondi speculativi, risulterebbe peggiorativa rispetto alla offerta del 2005, con un taglio superiore al 65% del capitale. Crisi istituzionale fra il Governo e la banca centrale argentina Il 14 dicembre 2009 il Governo argentino ha annunciato la creazione mediante decreto presidenziale di un “Fondo del Bicentenario”, destinato alla cancellazione del debito e al mantenimento della stabilità finanziaria del Paese, da costituirsi attingendo dalle riserve valutarie del Banco Central de la Repùblica Argentina (BCRA) per un importo di circa 6,5 miliardi di dollari. A tale annuncio ha però fatto seguito l’opposizione di diversi schieramenti politici e del Presidente del BCRA, Martin Redrado. Il 7 gennaio 2010 quest’ultimo, attraverso un decreto presidenziale, è stato rimosso dall’ incarico per “inadeguatezza dei comportamenti” e “mancato adempimento dei propri doveri di funzionario pubblico”. Il Presidente della banca centrale argentina ha immediatamente avviato un ricorso contro tale decreto, sostenendone l’incostituzionalità in quanto, secondo quanto disposto dallo statuto della banca centrale, tale decisione dovrebbe passare per l’approvazione di uno speciale comitato interno al Parlamento. L’8 gennaio 2010, il giudice federale argentino Sarmiento ha sospeso il decreto con il quale era stata disposta la creazione del Fondo «come misura cautelativa in attesa che la giustizia si pronunci nel merito», ricorso presentato da tre deputati dell’opposizione politica al Governo Kirchner. Con la stessa decisione il Presidente della Banca Centrale, Redrado, è stato reintegrato nelle sue funzioni. Ordinanza sulle riserve della BCRA presso la Federal Riserve NY Con ordinanza del 12 gennaio 2010, il giudice federale di New York, Thomas Griesa, ha disposto il blocco delle riserve della Banca centrale argentina depositate presso la Federal Reserve statunitense, accogliendo la richiesta di alcuni investitori detentori di titoli obbligazionari in default della Repubblica Argentina. Alla base della richiesta il decreto con il quale il Governo ha cercato di ottenere il trasferimento di 6,5 miliardi dollari di riserve dalla Banca centrale al Tesoro. Successivamente lo stesso giudice Griesa, su richiesta dei legali del Governo e della Banca centrale argentina, ha disposto una sospensione temporanea del provvedimento per consentire alle parti di raggiungere un eventuale accordo in materia. Il presente documento è stato redatto dalla TFA per meri fini di informazione e non può in nessun caso essere considerato un’offerta o pag una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di prodotti finanziari. Le informazioni sono state ricavate da fonti ritenute dalla TFA 1 / 3 affidabili, ma non sono necessariamente complete e l’accuratezza delle stesse non può essere garantita. Le opinioni, previsioni e stime contenute nel documento sono il risultato di un autonomo apprezzamento dei dati, degli elementi e delle informazioni acquisite. NOTA DI AGGIORNAMENTO 22 GENNAIO 2010 DATI ECONOMICI E FINANZIARI DATI ECONOMICI Graduale ripresa dell’indice di attività economica nel trimestre settembre-novembre. Dopo i ribassi registrati nei mesi di maggio, giugno e luglio, l’indice di attività economica elaborato dall’Instituto Nacional de Estadistica y Censos (Indec), ha evidenziato una crescita moderata nei mesi di settembre ed ottobre (+ 0,4% e +0,6% su base annua) e marcata nel mese di novembre (+ 2,2%). Secondo i dati forniti dall’istituto, nei primi undici mesi dell’anno l’indice ha mostrato una crescita dello 0,5% (contro una crescita del 7,2% nel corrispondente periodo del 2008). L’avanzo primario del 2009 -47% rispetto al dato di fine 2008. Alla fine del 2009, l’avanzo primario del Paese si è attestato a 17,277 miliardi di pesos (circa 4,509 miliardi di dollari) pari all’1,53% del PIL, evidenziando un calo del 46,9% rispetto al 2008. Le stime del Governo argentino prevedevano un avanzo primario a fine 2009 pari a 36,428 miliardi di pesos (+12% rispetto al dato di fine 2008) ed equivalente al 3,27% del PIL. Cresce il debito pubblico del Paese nel terzo trimestre del 2009: + 1,907 miliardi di dollari Secondo i dati resi noti Ministero dell’Economia argentino, al 30 settembre 2009 il debito pubblico del Paese (interno ed esterno) ha fatto registrare un incremento dello 0,7% a 141,665 miliardi di dollari USA. Considerando anche il debito verso gli investitori che non hanno partecipato alla offerta di scambio del 2005, l’indebitamento complessivo ha fatto registrare un incremento di 1,907 miliardi di dollari (da 169,761 a 171,668 miliardi di dollari). L’inflazione del Paese si attesta al 7,7% superando i livelli del 2008. Con un marcato incremento negli ultimi cinque mesi, l’indice dei prezzi al consumo elaborato dall’Indec ha fatto registrare una crescita del 7,7%. Lo scorso anno, la crescita cumulata dell’inflazione era stata del 7,2%. Istituti indipendenti ed analisti internazionali contestano le cifre pubblicate dall’Indec e stimano che il tasso di inflazione di fine 2009 sia superiore al 15% (contro il 20-25% di fine 2008), un dato comunque molto alto rispetto agli standard internazionali. Andamento e crescita media annuale dell’indice di attività economica. Fonte dati: Instituto Nacional de Estadistica y Censos (Indec) annoAvanzo primario Repubblica Argentina: dati in milioni di pesos e crescita percentuale (YoY). Fonte dati: Instituto Nacional de Estadistica y Censos (Indec) L’avanzo primario è la differenza tra entrate e le uscite del bilancio dello Stato, esclusi gli interessi da pagare sul debito pubblico Crescita cumulata dell’inflazione. Fonte dati: Instituto Nacional de Estadistica y Censos (Indec) Il presente documento è stato redatto dalla TFA per meri fini di informazione e non può in nessun caso essere considerato un’offerta o pag una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di prodotti finanziari. Le informazioni sono state ricavate da fonti ritenute dalla TFA 2 / 3 affidabili, ma non sono necessariamente complete e l’accuratezza delle stesse non può essere garantita. Le opinioni, previsioni e stime contenute nel documento sono il risultato di un autonomo apprezzamento dei dati, degli elementi e delle informazioni acquisite. NOTA DI AGGIORNAMENTO 22 GENNAIO 2010 DATI ECONOMICI E FINANZIARI Le riserve valutarie della banca centrale crescono negli ultimi tre mesi. A partire dalla fine di agosto (45,021 miliardi di dollari) le riserve valutarie internazionali del Banco Central de la Repùblica Argentina (Bcra) hanno fatto registrare un buon incremento, attestandosi, al 31 dicembre 2009, a 47,967 miliardi con un saldo positivo di 1,836 miliardi di dollari negli ultimi dodici mesi. Prosegue la contrazione del commercio con l’estero e la crescita del saldo della bilancia commerciale Nei primi undici mesi dell’anno, il calo delle esportazioni argentine (mediamente, -22% rispetto all’analogo periodo del 2008) ha continuato a mantenersi inferiore al calo delle importazioni (- 34,4%). La bilancia commerciale argentina mostra pertanto un avanzo di 15,727 miliardi di pesos (contro i 12,314 miliardi del novembre 2008). DATI FINANZIARI Il miglioramento della contesto finanziario internazionale, unitamente alle recenti dichiarazioni del Governo argentino circa la riapertura di una offerta di scambio per i titoli holdout e la creazione di un fondo ad hoc per la cancellazione del debito e la stabilità, hanno dato un significativo impulso alle performance della borsa argentina. L’indice della Bolsa de Commercio de Buenos Aires (Merval) ha difatti registrato una crescita del 18% negli ultimi quattro mesi, attestandosi costantemente oltre i 2.300 punti. Nel medesimo periodo è stato osservato un trend positivo nel corso dei prezzi sia dei titoli argentini rivenienti dalla offerta di scambio del 2005 sia dei titoli non concambiati in quell’occasione. Anche il rischio Paese della Repubblica Argentina ha mostrato un miglioramento portandosi, al 15 dicembre, al di sotto dei 700 basis points sopra il rendimento dei treasury bonds statunitensi (dagli oltre 800 registrati a fine settembre). |
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rer.cognoscere causa
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PS: se non erro, la BIS é nata nel 1930, con sede in svizzera. il mondo era in piena crisi economica, e in Italia Mussolini era Duce. Serviva per fare i regolamenti di conti tra banche centrali di paesi non amici, in territorio neutro. L'immunitá totale garantita ai conti serviva a proteggere i soci, che non si amavano, da ogni influenza della politiche altrui.
L'idea di sconvolgere tutto questo, rendendo sequestrabili presso BIS le riserve ladresche, secondo me non procede. L'idea di chiedere ai ladreschi di spostare le riserve altrove, se le lasciano presso BIS con l'unico scopo di proteggerle dai sequestri dei tribunali del G7... sarebbe invece coerente, se i governi del G7 decidessero di mettere alle corde i pinguini. Ma secondo me i pinguini si sfasciano da soli, anche senza spintoni esterni. Quel che non so é quello che verrá dopo. |
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http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1044889
ECO - Tango bond, l’Atfa “avverte” Roma, Berlino e Bruxelles Roma, 22 gen (Velino/Velino Latam) - Il presidente dell’Atfa (American Task Force Argentina) Robert J. Shapiro insiste: i possessori dei “tango bond” non devono accettare l’imminente proposta di swap, perché Buenos Aires ha le risorse per estinguere, senza sconti, ogni debito: circa 40 miliardi di dollari che secondo l’Atfa, le autorità argentine avrebbero messo al sicuro trasferendoli alla Banca dei regolamenti internazionali di Basilea. Una tesi che Shapiro, a capo dell’organismo creato per monitorare le mosse del governo di Buenos Aires nelle strategie di uscita dal crack finanziario, è venuto a illustrare a Roma con una fitta serie di incontri: “Oltre ai risparmiatori - ha spiegato al VELINO - abbiamo già visto il vicesegretario all’Economia Giuseppe Vegas, i parlamentari Lucio Malan, Benedetto Della Vedova e Sandro Gozi oltre a Salvatore Rossi”, direttore dell’area ricerca economica e relazioni internazionali della Banca d’Italia. Un tour che proseguirà domenica a Berlino - dove sono previsti meeting con rappresentanti del Bundestag e del governo tedesco - e martedì a Bruxelles, per incontri con esponenti di Parlamento e commissione europea. Da Buenos Aires, al momento, nessun segnale: “Nessun contatto diretto”, spiega Shapiro dicendosi convinto che le informazioni portate in Europa non saranno “ben accolte” dalle autorità di Buenos Aires. Così come ancora nulla si sa della visita di Hernán Lorenzino, segretario alle Finanze argentino, che si voleva in questi giorni a Roma per illustrare la nuova proposta che il paese sudamericano ha preparato per liquidare i titoli bloccati dal default del 2001. Dall’Argentina fanno sapere che Lorenzino non si è mosso, e sulla data di un suo eventuale viaggio non ci sono novità. D’altro canto la nuova proposta di swap non può ancora essere presentata al pubblico: entro oggi il governo intende depositare alla Security and Exchange Commission statunitensi le risposte alle eccezioni da questa mosse alla bozza preliminare. Il piano definitivo, segnalava nei giorni scorsi il ministro delle Finanze Amado Boudou, potrebbe essere disponibile entro febbraio. (forse intendono fine febbraio!!! ... ![]() ![]() )Una proposta che viene però già bocciata: “La nuova offerta argentina è peggiore della precedente” ha detto Shapiro ricordando l’offerta che nel 2005 raccolse l’adesione di pochi risparmiatori. “Per giustificare la nuova offerta Buenos Aires dovrebbe riferire delle condizioni allarmanti dell’inflazione”, cosa che avrebbe un “impatto negativo soprattutto sugli investimenti verso il paese latinoamericano”. E sul fatto che qualcuno possa aderire alla nuova proposta, Shapiro avanza un “sospetto”: che si tratti di “individui e istituzioni che hanno acquistato le obbligazioni ai cosiddetti ‘mercati secondari’, e che quindi, possano comunque ricevere un bonus anche con le condizioni peggiori offerte da Buenos Aires”. (fae) 22 gen 2010 16:41 p.s. l'articolo presenta delle ripetizioni ... spero di averlo riportato in modo corretto!!! ... (non con Stock 84 ... ![]() ![]() ) ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]()
Ultima modifica di eragal : 22-01-10 alle ore 20:46 Motivo: aggiungo il filmato per averlo anche in prima pagina!!! |
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http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore...to_socio.shtml
Bond argentini, risarcito un socio del Codacons di circa 78 mila euro La sentenza è stata emessa dal Tribunale di Bologna. L'associazione dei consumatori: " Il risarcimento riconosce che la banca è venuta meno ai propri obblighi informativi nei confronti del proprio cliente all’atto della vendita dei titoli" Bologna, 22 gennaio 2010 – Il Tribunale di Bologna ha emesso una sentenza di risarcimento di circa 78 mila euro a favore di un associato del Codacons che nel 2000 aveva acquistato dei bond argentini dalla Banca di Credito Coperativo di Monterenzio. A dare la notizia è stato il Codacons della regione Emilia-Romagna, che ha specificato che con questa sentenza è stata conservata “l’imbattibilità su azioni promosse per investimenti Bond Argentina e Cirio dal Dicembre 2006”. “La sentenza n.15 del 2010 del Tribunale di Bologna - spiega il Codacons tramite il suo vicepresidente nazionale, avv.Bruno Barbieri - riconosce che la banca è venuta meno ai propri obblighi informativi nei confronti del proprio cliente all’atto della vendita dei titoli e che nessuna rilevanza può assumere ai fini del giudizio la notevole capacità patrimoniale del cliente nonché il fatto che questi avesse una piccola parte del suo patrimonio investito in azioni. Parimenti ininfluente ai fini della decisione é il fatto che il cliente della banca successivamente all’acquisto abbia elevato il proprio profilo di rischio”. “La particolarità della sentenza - spiega ancora l’avv.Barbieri - è che vede come protagonista un azionista fondatore della banca di Monterenzio convenuta in giudizio che nonostante abbia esperito tutti i possibili tentativi per trovare un accordo amichevole con il Credito Cooperativo di Monterenzio, reiterati anche in corso di giudizio, si è visto costretto dalla banca a far sancire il suo diritto alla restituzione della somma dalla sentenza del Tribunale di Bologna’’. ... se CODACONS è veramente convinto che le banche furono COMPLICI nella truffa dei bond argentini perché non promuove un'azione globale (non necessariamente giudiziaria) ... e denuncia in televisione e sui giornali l'accaduto?!!! ... ![]() ![]() sconcerta la "totale assenza" sulla truffa in corso perpetrata ai danni dei piccoli risparmiatori che possiedono i titoli argentini in default?!!! ... ![]() ![]() ![]() p.s. quanta gente sta vendendo a prezzi di un solo "digito" ... ![]() ![]() perché convinta dalla loro banca che tengono in mano carta straccia!!! ... ![]() ![]() la mia banca (gruppo INTESA) dice che il valore dei miei titoli è pari a ZERO!!! ... solo da 1 mese ho scoperto che si potevano vendere a 38.50!!! ... ![]() ![]()
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MORTE AI LADRONI!
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![]() Puoi farlo agevolmente con i poteri di amministratore recentemente e giustamente conferititi! ![]() Suggerirei come sottotitoli quelli del 3d precedente elaborati dal nostro valoroso alfiere, il grande Dodecaneso!
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Data registrazione: Nov 2008
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http://www.soldionline.it/notizie/ec...ack-finanziari
[...] Tango Bond Secondo quanto scritto sul Corriere della Sera di mercoledì 20 gennaio, la nuova offerta di scambio sui bond emessi dalla Repubblica Argentina potrebbe partire a breve. Il quotidiano ha scritto che è prevista una visita in Italia di Hernan Lorenzino, sottosegretario del governo argentino. Il Sole 24 Ore di venerdì 22 gennaio ha intervistato Robert Shapiro, presidente dell'American Task Force Argentina che dal 2006 cerca di convincere la nazione sudamericana a riaprire le trattative per risarcire le vittime del crack del 2001. Secondo l'economista l'Argentina avrebbe trasferito alla Banca dei Regolamenti Internazionali 40 miliardi di dollari, pari all'80% delle sue riserve, con il fine di proteggere i fondi dal rischio di cause intentate dai creditori. Il valore nominale dei bond non rimborsati è di 20 miliardi di dollari. Shapiro ha poi parlato dei possibili accordi tra il governo argentino e tre grandi banche (Citigroup, Deutsche Bank e Barclays). Queste ultime avrebbero comprato sul mercato secondario dei crediti e starebbero contrattando con il governo argentino i rimborsi. ... non sapevo che Corriere della Sera e Sole 24 ... fossero così sensibili all'effetto SHAPIRO!!! ... ![]() ![]() ![]() p.s. giornali piaggioni!!! ... ![]() ![]()
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