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Italia, economia più equilibrata che in Spagna, Portogallo - S&P

Sarà pure un "palliativo" questo messaggio si S&P ma almeno non hanno declassato all'ultimo posto dopo lo Zimbabwe lo "stivale"

MILANO, 13 gennaio (Reuters) - L'economia italiana è più equilibrata di quelle di Grecia, Spagna e Portogallo e meno esposta agli effetti del deleveraging delle famiglie.

Lo dicono due alti funzionari dell'agenzia di rating S&P, in una conference call dopo la pubblicazione dei risultati di un'analisi su molti emittenti sovrani tra cui l'Italia, il cui rating a lungo termine A+ è stato confermato, insieme all'outlook stabile.

"Nell'economia italiana non si osservano certamente quegli squilibri che abbiamo visto invece in Spagna, Portogallo e Grecia" dice Frank Gill, analista di Moody's.

A fronte della conferma del merito di credito e outlook per l'Italia, l'agenzia ha messo in creditwatch negativo i rating di Spagna (AAA), Portogallo (AA-) e Grecia (A), mentre per l'Irlanda (AAA) è scattato l'outlook negativo.

"Il deficit di partite correnti [italiano] rimane intorno al 2% del Pil e le famiglie non sono così indebitate come in Spagna e Portogallo e quindi il deleveraging non dovrebbe avere un impatto sull'economia così forte come in quei paesi di cui abbiamo modificato i profili di rating", ha detto Gill.

Per l'Italia rimangono, comunque, i problemi di sempre: la scarsa competitività, un potenziale di crescita molto basso e un debito pubblico tra i più ampi della zona euro.

L'analista David Beers liquida poi con una risposta secca l'idea che un allargamento dello spread tra il rendimento dei Btp e dei Bund tedeschi minacci la permanenza di Roma nell'euro: "Non assegnamo assolutamente una probabilità elevata a questa ipotesi", dice.
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