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Petrolio: close in deciso rialzo su incertezza della posizione Opec.
Si interrompe la fase ribassista per i prezzi del petrolio che, dopo aver snobbato la decisione dell’Opec di procedere ad una riduzione delle quote produttive, prestando il fianco a ripetute vendite, hanno invertito quest’oggi la rotta, riprendendo la via dei guadagni. Nella prima parte della seduta, le quotazioni si sono mantenute a ridosso dei valori di chiusura della vigilia, scontando ancora l’incertezza relativa alle mosse dell’Opec, in attesa di sapere se nuovi tagli alla produzione saranno decisi dal Cartello e se di fatto saranno realizzati effettivamente quelli annunciati.
Il Venezuela da parte sua ha chiesto proprio oggi di operare una nuova sforbiciata della produzione, nell’ordine di 500mila barili giornalieri, in occasione della riunione già programmata per dicembre. Gli operatori mantengono in ogni caso un certo scetticismo, ricordando comunque che al momento solo l’Arabia Saudita si è impegnata a ridurre le sue quote di 330mila barili al giorno.
Anche questa incertezza ha pesato sull’umore degli investitori, preoccupati anche dalle previsioni per un inverno che potrebbe rivelarsi più rigido del previsto, con un conseguente aumento della domanda di combustibile. In questa direzione sarà molto importante l’aggiornamento che verrà fornito nella giornata di domani, relativamente alle scorte strategiche di oro nero.
Intanto, il future con scadenza dicembre non è riuscito a schivare l’ondata di acquisti che lo ha portato a chiudere a quota 59,37 dollari, con un progresso dell’1% rispetto al close della vigilia.
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