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Bankitalia: arrivate tre offerte per le good bank, prezzo nota dolente
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Bce verso più flessibilità su bond acquistabili, BlackRock punta su appiattimento parte lunga curva rendimenti Btp
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  1. #131
    L'avatar di cercatore uno
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    eccovi la cronostoria

    NOTIZIA DEL 3 NOVEMBRE

    TREVI -6% Perde la gara per la diga di Mosul in Iraq

    Websim - 03/11/2011 15:41:30


    Trevi (TFI.MI) cade in ribasso del 6% a 7,38 euro. Il titolo della società specializzata nei lavori del sottosuolo ha accelerato nel ribasso dopo la notizia che una sua concorrente, la tedesca Bauer (B5A.FRA), ha firmato un preliminare di contratto con il ministero delle Risorse idriche dell'Iraq riguardante una parte dei lavori per la sistemazione della diga di Mosul sul fiume Tigri.

    Complessivamente la commessa vale 1,9 miliardi di euro e nel comunicato non si chiarisce quanto valgano i lavori affidati a Bauer. A Francoforte il titolo sale del 17%.

    Trevi ha annunciato oggi pomeriggio di aver ricevuto ordini da 28 milioni di dollari per realizzare fondazioni speciali in Arabia Saudita ed in Oman.

    SMENTITA DEL 4 NOVEMBRE

    Trevi G.: nessun fatto o atto legalmente rilevante su gara diga Mosul
    CESENA (MF-DJ)--In merito alle recenti notizie diffuse riguardanti la
    firma di una non meglio qualificata "Letter of Understanding" da parte del
    Ministero delle Risorse Idriche iracheno per l'esecuzione dei lavori
    riguardanti la diga di Mosul in Iraq, il gruppo Trevi sottolinea che non
    sussiste ad oggi alcuna evidenza di fatti e/o atti legalmente rilevanti
    riguardanti una gara pubblica internazionale di appalto.

    "Dai fatti riportati", afferma in una nota l'a.d., Gianluigi Trevisani,
    "un'aggiudicazione legalmente valida e definitiva da parte degli organi
    governativi iracheni competenti non e' ancora avvenuta; il processo di
    negoziazione e' da ritenersi ancora in atto e la decisione e' al vaglio
    degli organi interministeriali iracheni competenti. Ove la notizia di cui
    sopra venisse ufficialmente confermata dagli organi iracheni competenti e
    dopo opportune verifiche sul rispetto delle procedure di gara
    internazionale, ne prenderemmo atto in ossequio agli accordi di
    riservatezza siglati in sede di offerta e alla nostra prassi di
    comunicazione al mercato di acquisizioni di contratti price sensitive solo
    quando finalizzate".

    "L'esito finale della gara di Mosul", conclude Trevisani, "che rimane
    comunque un'opportunita' significativa, non impattera' sulle nostre
    prospettive di sviluppo nei vari settori e non influenzera' la nostra
    crescita in aree geografiche e mercati gia' definiti sotto il profilo
    strategico. L'aumento di capitale in corso legato al convertibile emesso
    nel novembre 2006 supporta tale percorso di sviluppo".
    com/alb

    Sfuma un maxi-affare per la Trevi: la diga di Mosul


    Germany’s Bauer Wins $2.6 billion Contract for Mosul Dam


    Posted on 04 November 2011.

    German construction and engineering company Bauer said it signed a letter of understanding on a $2.6 billion [3.1 trillion Iraqi dinar] contract to refurbish a dam in Iraq.

    “We expect the contract to be ready for signing within the next few months, after some final details have been clarified,” Chief Executive Thomas Bauer said in a statement on Thursday, according to a report from Reuters.

    The project, the company’s biggest ever, is scheduled to take about six years to complete It will involve Bauer building a cut-off wall to seal the Mosul Dam in northern Iraq. The ground beneath the 3.6 kilometre-long dam has become increasingly water-permeable, Bauer said


    Germany’s Bauer Wins $2.6 billion Contract for Mosul Dam | Iraq Business News



    Effettivamente la firma di Bauer sul contratto ancora non c'e.

  2. #132
    L'avatar di cercatore uno
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    Iraq, Gruppo Trevi e Bauer verso l’appalto per la Diga di Mosul

    Osservatorio Iraq

    La società italiana e quella tedesca, inizialmente rivali, ora sono partner per una commessa da circa 2,2 miliardi di dollari. Determinante il sostegno della Farnesina al Gruppo Trevi.

    Osservatorio Iraq, 24 febbraio 2011

    Gruppo Trevi e Bauer insieme per il progetto della Diga di Mosul: una commessa del valore di circa 2,2 miliardi di dollari, per cui le autorità irachene stanno definendo le procedure finali di assegnazione dell’appalto.

    Da cui l’intensificazione recente degli incontri fra la compagnia italiana e quella tedesca e i rappresentanti del governo di Baghdad.

    Il progetto per la manutenzione della diga è stato inserito dagli iracheni come prioritario nel budget per il 2011, ed è già totalmente finanziato.

    La diga fornisce una parte considerevole delle risorse energetiche sia nel nord Iraq che nel resto del Paese, che vive da anni una crisi nel settore dell’Elettricità. Ma lo stato di forte degrado in cui versa la struttura ha peggiorato la situazione, e si è stati costretti a svuotare parte del bacino con una conseguente ulteriore diminuzione della fornitura di energia.

    In una prima fase delle trattative, Gruppo Trevi e Bauer erano in competizione – adesso invece lavorano in partnership, apparentemente per volontà degli iracheni, che vogliono che a gestire il progetto siano entrambe, vista la sua entità e l’urgenza con cui dovrà essere avviato.Prima che si possa arrivare alla firma dell’accordo, mancano però ancora alcuni dettagli.

    Per quanto riguarda la candidatura del Gruppo Trevi, un ruolo determinante è stato svolto dal Ministero degli Esteri italiano, che ha accompagnato la società e l’ha sostenuta.

    Fondamentale si è rivelato inoltre il lavoro svolto a seguito della prima riunione della Commissione mista Italia-Iraq, tenutasi il 15 dicembre 2009 sotto la presidenza congiunta del ministro degli Esteri Franco Frattini e del suo omologo di Baghdad, Hoshyar Zebari.

    In quell’occasione oltre alla sessione plenaria, ci furono incontri della delegazione irachena con Confindustria per incoraggiare gli investimenti in Iraq.

    Iraq, Gruppo Trevi e Bauer verso l



    Notizia datata ma particolare interessante.

    A mio avvisso Bauer prendera' l'appalto poi passera' parte dei lavori a Trevi..............fossero "solo" 500 mnl.....................

  3. #133
    L'avatar di jessica76
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    mercoledì, aprile 04, 2012
    Trevi 2011

    Rispondo a Luisa che mi ha chiesto cosa penso di Trevi.
    Non c'e molto da dire: i dati pubblicati Sono quelli economici (ricavi, margini, ecc.) , poco, per ora e' dato da sapere su altro, in particolare le dinamiche del circolante ed investimenti, tanto utili per una valutazione cash.
    Cosa rimane da dire?
    Ricavi e portafoglio ordini in crescita, il resto non e' molto esaltante, in quanto i margini, a tutti i livelli - MOL, EBIT ed utile finale, sono sensibilmente calati.
    Per dire se le correnti valutazioni sono "in line" con i fondamentali - sopratutto quelli attesi per il prossimo esercizio - sarebbe piu' opportuno, per piu' approfondite considerazioni, attendere il bilancio (ovvero il suo progetto) che dovrebbe essere disponibile a breve.
    In attesa eviterei puntate sul titolo, in quanto pura scommessa.
    Tecnicamente poi, anche se non sono un drago, mi sembra abbia toccato dei supporti che non si vedevano da tempo, quindi ragione in più, a mio parere, per attendere, almeno fino al progetto di bilancio per le eventuali indicazioni del management, con particolare riferimento alla marginalita' attesa nel prossimo futuro: infatti vada per l'impressionante crescita del backlog (ordini) ma se la marginalita' dovesse ancora ridursi, o rimanere agli attuali livelli, sara' difficile rivedere gli antichi (ma neanche tanto) fasti dei 10-15 euro.
    Rimandata alla pubblicazione del bilancio.
    Ultima modifica di jessica76; 05-04-12 alle 20:44

  4. #134
    L'avatar di rimont
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    mercoledì, aprile 04, 2012
    Trevi 2011

    Rispondo a Luisa che mi ha chiesto cosa penso di Trevi.
    Non c'e molto da dire: i dati pubblicati Sono quelli economici (ricavi, margini, ecc.) , poco, per ora e' dato da sapere su altro, in particolare le dinamiche del circolante ed investimenti, tanto utili per una valutazione cash.
    Cosa rimane da dire?
    Ricavi e portafoglio ordini in crescita, il resto non e' molto esaltante, in quanto i margini, a tutti i livelli - MOL, EBIT ed utile finale, sono sensibilmente calati.
    Per dire se le correnti valutazioni sono "in line" con i fondamentali - sopratutto quelli attesi per il prossimo esercizio - sarebbe piu' opportuno, per piu' approfondite considerazioni, attendere il bilancio (ovvero il suo progetto) che dovrebbe essere disponibile a breve.
    In attesa eviterei puntate sul titolo, in quanto pura scommessa.
    Tecnicamente poi, anche se non sono un drago, mi sembra abbia toccato dei supporti che non si vedevano da tempo, quindi ragione in più, a mio parere, per attendere, almeno fino al progetto di bilancio per le eventuali indicazioni del management, con particolare riferimento alla marginalita' attesa nel prossimo futuro: infatti vada per l'impressionante crescita del backlog (ordini) ma se la marginalita' dovesse ancora ridursi, o rimanere agli attuali livelli, sara' difficile rivedere gli antichi (ma neanche tanto) fasti dei 10-15 euro.
    Rimandata alla pubblicazione del bilancio.
    la trevi se ne disinteressa dell andamento di borsa
    per lei è stato importante approdarvi anni fa per raccogliere la provvista necessaria a far crescere la società,

    come detto nei post precedenti la famiglia trevisani, unitamente alle sue società, controlla il gruppo

    e questo è quanto basta

    che ora il titolo quoti 15 oppure 1 per loro non fa differenza.

  5. #135
    L'avatar di fabripata
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    Citazione Originariamente Scritto da rimont Visualizza Messaggio
    la trevi se ne disinteressa dell andamento di borsa
    per lei è stato importante approdarvi anni fa per raccogliere la provvista necessaria a far crescere la società,

    come detto nei post precedenti la famiglia trevisani, unitamente alle sue società, controlla il gruppo

    e questo è quanto basta

    che ora il titolo quoti 15 oppure 1 per loro non fa differenza.
    E allora cosa ci dobbiamo aspettare da sto titolo ? E' quasi come scommettere al casinò ?

  6. #136
    L'avatar di rimont
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    Citazione Originariamente Scritto da fabripata Visualizza Messaggio
    E allora cosa ci dobbiamo aspettare da sto titolo ? E' quasi come scommettere al casinò ?
    risposta esatta


  7. #137
    L'avatar di antrib
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    qualcosa si muove.
    anche a cesena.
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  8. #138

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    Nessun imprenditore e nessun azionista si può disinteressare dell'andamento dellle quotazioni della propria Azienda. Pensa al sistema bancario, ai fornitori ecc. l'andamenro del titolo rispecchia come il mercato legge la società.
    Trevisani è il presidente della Cassa di Risparmio di Cesena (Nonchè il "patron").

    Il problema è questo titolo ha un basso flottante, è facilissimo da manovrare.
    Si vede benissimo che è manovrato, se osservate il book durante il giorno è estremenente chiaro. E' evidente che vogliono portare le quotazioni dove vogliono "loro". Il nostro problema e che noi non sappiamo qual'è questo punto.

    E' facilissimo che poi - quando loro lo vorranno - facciano uscire una notizia ed il titolo rimbalza. Nel frattempo però molti di noi si saranno fatti molto male perchè non saranno riusciti a resistere nel vedere i propri soldi bruciare giorno dopo giorno.
    Non dite che non vi è passato per la mente neanche una volta di vendere... tanto scende ancora per cui la ricompro più bassa, ma se poi rimbalza e sono fuori? Allora rimango. Quando vi sarete convinti che è il momento di uscire state pur certi che siamo sul fondo.

    Le quotazioni sono basse, anche se non è l'unico industriale che ha ritoccato i minimi(siamo o non siamo in recessione?) in riferimento al reale valore della società. Ma questo non vuole dire niente quando c'è qualcuno che è in movimento pesante sul titolo per portarlo dove vuole non conta niente (... e non conta neanche l'AT...).

    La società è complessivamente sana, opera in aree geografiche in crescita, ha una quota del fatturato tutto sommato ridotta in Italia. Opera in un settore di alta ingegneria ed occupa una posizione di rilievo ed ha una buona visibilità.
    Anche per la quota in italia è auspicabile che prima o poi si metta mano alle grandi opere, se vogliamo fare ripartire questo carrozzone, anche se non so con che soldi.

    Il management è di buon livello. Fa un pò paura la figlia di Trevisani che a quanto mi risulta pesa molto nella catena di controllo a monte, e per quello che so non ha la stoffa. Preoccupa un pò anche Simone Trevisani a capo della Soilmec.....

    Ho la sensazione che una situazione del genere potrebbe essere nascondere qualche operazione strordinaria (delisting? fusioni? Ingresso di qualcuno nell'azionariato a prezzi più bassi) ma si badi bene sono solo supposizioni, non ho nessun elemento per dirlo.

    Dall'analisi del bilancio il titolo è sottovalutato, il tutto però è relativo e dipenderà da come si muoverà sul mercato nei prossimi mesi/anni, per cui se non le avete in carico molto alte (io personalmente le ho mediamete ad € 6) potrebbero (condizionale d'obbligo) dare ancora qualche soddifazione.

    A voi la scelta.

  9. #139
    L'avatar di jessica76
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    Citazione Originariamente Scritto da Pinea Visualizza Messaggio
    Nessun imprenditore e nessun azionista si può disinteressare dell'andamento dellle quotazioni della propria Azienda. Pensa al sistema bancario, ai fornitori ecc. l'andamenro del titolo rispecchia come il mercato legge la società.
    Trevisani è il presidente della Cassa di Risparmio di Cesena (Nonchè il "patron").

    Il problema è questo titolo ha un basso flottante, è facilissimo da manovrare.
    Si vede benissimo che è manovrato, se osservate il book durante il giorno è estremenente chiaro. E' evidente che vogliono portare le quotazioni dove vogliono "loro". Il nostro problema e che noi non sappiamo qual'è questo punto.

    E' facilissimo che poi - quando loro lo vorranno - facciano uscire una notizia ed il titolo rimbalza
    . Nel frattempo però molti di noi si saranno fatti molto male perchè non saranno riusciti a resistere nel vedere i propri soldi bruciare giorno dopo giorno.
    Non dite che non vi è passato per la mente neanche una volta di vendere... tanto scende ancora per cui la ricompro più bassa, ma se poi rimbalza e sono fuori? Allora rimango. Quando vi sarete convinti che è il momento di uscire state pur certi che siamo sul fondo.

    Le quotazioni sono basse, anche se non è l'unico industriale che ha ritoccato i minimi(siamo o non siamo in recessione?) in riferimento al reale valore della società. Ma questo non vuole dire niente quando c'è qualcuno che è in movimento pesante sul titolo per portarlo dove vuole non conta niente (... e non conta neanche l'AT...).

    La società è complessivamente sana, opera in aree geografiche in crescita, ha una quota del fatturato tutto sommato ridotta in Italia. Opera in un settore di alta ingegneria ed occupa una posizione di rilievo ed ha una buona visibilità.
    Anche per la quota in italia è auspicabile che prima o poi si metta mano alle grandi opere, se vogliamo fare ripartire questo carrozzone, anche se non so con che soldi.

    Il management è di buon livello. Fa un pò paura la figlia di Trevisani che a quanto mi risulta pesa molto nella catena di controllo a monte, e per quello che so non ha la stoffa. Preoccupa un pò anche Simone Trevisani a capo della Soilmec.....

    Ho la sensazione che una situazione del genere potrebbe essere nascondere qualche operazione strordinaria (delisting? fusioni? Ingresso di qualcuno nell'azionariato a prezzi più bassi) ma si badi bene sono solo supposizioni, non ho nessun elemento per dirlo.

    Dall'analisi del bilancio il titolo è sottovalutato, il tutto però è relativo e dipenderà da come si muoverà sul mercato nei prossimi mesi/anni, per cui se non le avete in carico molto alte (io personalmente le ho mediamete ad € 6) potrebbero (condizionale d'obbligo) dare ancora qualche soddifazione.

    A voi la scelta.
    mah,non credo proprio siano i Trevisani a manovrare e a far uscire le notizie quando vogliono....se intendi target price allora puo' essere ma non ci sono certo dietro i Trevisani,che non vanno certo a s*******rsi per quattro soldi

  10. #140
    L'avatar di rimont
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    Nessun imprenditore e nessun azionista si può disinteressare dell'andamento dellle quotazioni della propria Azienda. Pensa al sistema bancario, ai fornitori ecc. l'andamenro del titolo rispecchia come il mercato legge la società.
    Trevisani è il presidente della Cassa di Risparmio di Cesena (Nonchè il "patron").

    Il problema è questo titolo ha un basso flottante, è facilissimo da manovrare.
    Si vede benissimo che è manovrato, se osservate il book durante il giorno è estremenente chiaro. E' evidente che vogliono portare le quotazioni dove vogliono "loro". Il nostro problema e che noi non sappiamo qual'è questo punto.

    E' facilissimo che poi - quando loro lo vorranno - facciano uscire una notizia ed il titolo rimbalza. Nel frattempo però molti di noi si saranno fatti molto male perchè non saranno riusciti a resistere nel vedere i propri soldi bruciare giorno dopo giorno.
    Non dite che non vi è passato per la mente neanche una volta di vendere... tanto scende ancora per cui la ricompro più bassa, ma se poi rimbalza e sono fuori? Allora rimango. Quando vi sarete convinti che è il momento di uscire state pur certi che siamo sul fondo.

    Le quotazioni sono basse, anche se non è l'unico industriale che ha ritoccato i minimi(siamo o non siamo in recessione?) in riferimento al reale valore della società. Ma questo non vuole dire niente quando c'è qualcuno che è in movimento pesante sul titolo per portarlo dove vuole non conta niente (... e non conta neanche l'AT...).

    La società è complessivamente sana, opera in aree geografiche in crescita, ha una quota del fatturato tutto sommato ridotta in Italia. Opera in un settore di alta ingegneria ed occupa una posizione di rilievo ed ha una buona visibilità.
    Anche per la quota in italia è auspicabile che prima o poi si metta mano alle grandi opere, se vogliamo fare ripartire questo carrozzone, anche se non so con che soldi.

    Il management è di buon livello. Fa un pò paura la figlia di Trevisani che a quanto mi risulta pesa molto nella catena di controllo a monte, e per quello che so non ha la stoffa. Preoccupa un pò anche Simone Trevisani a capo della Soilmec.....

    Ho la sensazione che una situazione del genere potrebbe essere nascondere qualche operazione strordinaria (delisting? fusioni? Ingresso di qualcuno nell'azionariato a prezzi più bassi) ma si badi bene sono solo supposizioni, non ho nessun elemento per dirlo.

    Dall'analisi del bilancio il titolo è sottovalutato, il tutto però è relativo e dipenderà da come si muoverà sul mercato nei prossimi mesi/anni, per cui se non le avete in carico molto alte (io personalmente le ho mediamete ad € 6) potrebbero (condizionale d'obbligo) dare ancora qualche soddifazione.

    A voi la scelta.
    tutte belle parole

    che idealmente approvo

    ma...
    alla speculazione

    non gliene frega un fico secco di questo

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