Truffa Etruria..!!...CAP. 3
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  1. #1
    L'avatar di Mil68
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    Truffa Etruria..!!...CAP. 3

    E' stato raggiunto il limite 2000 risposte nel thread precedente e non consente più l'ingresso.
    Apro il nuovo capitolo 3 nella speranza che riceva altre 123.000 visite e una completa informazione sulla truffa perpetrata da governo/bankit/consob.
    Ciò non toglie che altri più esposti e titolati di me (es. Hunt o Furio) ne aprano un altro lasciando morire questo, l'importante è martellare continuamente le teste di legno dei palazzi romani che non vogliono sentire alcuna ragione logica e plausibile..!!

    ________________________________________ ________________________________________ __________________

    (Reuters - 1 ora fa) - Il consiglio di gestione di Ubi è tornato a riunirsi oggi per fare il punto sul negoziato delle quattro good bank ma senza registrare avanzamenti particolari.
    Lo riferisce una fonte vicina alla situazione all'indomani del vertice al Tesoro tra i principali attori del sistema bancario italiano dedicato alla situazione del settore con una speciale attenzione alla vendita delle quattro banche (Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara) messe in risoluzione a fine 2015.
    "C'è stata una informativa dell'AD Massiah sulle trattative ma soprattutto si è parlato dell'incontro di ieri al Mef", dice una fonte ricordando che il board era già in programma da tempo.
    La banca prosegue nel suo interesse per tre dei quattro istituti ponte (escluso CariFerrara) ma ribadisce le proprie posizioni a fronte dei paletti posti dalla Bce per dare il via libera all'acquisizione.
    "Ubi ha detto quali sono le sue condizioni e non fa un passo oltre", ha aggiunto una seconda fonte.
    Tra le condizioni, ricordano le fonti, il riconoscimento contabile del badwill, la possibilità di potere utilizzare per gli Rwa delle tre banche i propri modelli interni in modo da liberare capitale, e il recupero fiscale delle perdite in capo alle tre banche che emergerebbero dalla pulizia delle nuove sofferenze. Una volta soddisfatte le condizioni la banca potrebbe procedere ad un aumento di capitale nell'ordine di 200-300 milioni.
    "Il livello si è alzato", commenta la prima fonte ricordando che il tema richiede anche un intervento di tipo 'politico' per risolvere la questione.
    Sulle banche ponte si è espresso oggi il direttore generale della Banca d'Italia, Salvatore Rossi, che ha sottolineato come "il supervisore Ssm è giustamente preoccupato che l'eventuale banca o banche acquirenti siano solide".
    Rossi ha comunque aggiunto che se la cessione non dovesse andare in porto, sarebbe possibile una soluzione alternativa alla liquidazione degli istituti.
    "Ci sono ipotesi e strumenti per trovare una soluzione positiva a questo problema, diversi dalla liquidazione", ha detto ricordando comunque che si lavora in "una condizione di mercato difficile".
    (Andrea Mandalà, Paola Arosio)

  2. #2
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    Ritorno sull'argomento, auspicando:
    a) che facciano sentire la loro voce anche i lettori silenti - (probabilmente spesso trattasi di risparmiatori azzerati).
    b) che vengano postate frequentemente le voci ricorrenti in vista degli importanti appuntamenti prossimi
    c) per chi è cattolico credente e spera nei miracoli (CharlesIngalls..?), giro questa mail pervenuta dal comitato salvabanche:

    Gentile Associato,
    siamo lieti di informarti che tutti gli associati e i risparmiatori azzerati potranno partecipare all’udienza papale concessa alla Associazione Vittime del Salva-Banche e fissata per il 19 ottobre alle ore 10.

    I biglietti sono limitati ed è quindi necessario che ognuno prenoti il suo biglietto e, se necessario, il posto in uno degli autobus che predisporremo e di cui comunicheremo i costi quanto prima.
    Si ricorda che l'invito è esclusivamente rivolto ai risparmiatori azzerati e solo, qualche giorno prima, comunicheremo se ci sono ancora biglietti disponibili per amici o parenti.
    Per chi dovesse raggiungere Roma in forma autonoma, il ritrovo sarà alle 9:15 in Piazza San Pietro.

    Potete prenotare scrivendo a direzione@vittimedelsalvabanche.it e nell’email sarà necessario specificare il numero di biglietti che si intende prenotare, il nome di ciascuna persona, se si vuole prenotare il posto in autobus e la città di partenza.

    In attesa di un vostro riscontro, vi salutiamo cordialmente,
    Associazione Vittime del Salva-Banche

  3. #3

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    Etruria e le altre, l'aiuto del fondo Usa e il cambio dei toni di Bankitalia


  4. #4
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    (MF-DJ)--Le banche potrebbero essere chiamate a un nuovo intervento
    per rafforzare Atlante2 in funzione di sostegno ad Ubi Banca per
    l'acquisizione delle tre good bank (Etruria, Marche, Chieti), oggetto
    delle trattative arenatesi per le condizioni esorbitanti poste dalla Bce
    relativamente all'applicazione dei modelli interni che avrebbe fatto
    salire l'aumento di capitale.

    Lo scrive Il Messaggero aggiungendo che la quarta banca (Cassa Ferrara)
    e' oggetto di valutazione da parte del Fondo volontario che potrebbe
    intervenire sulle altre tre in un secondo tempo, nel caso non ci fossero
    compratori. Nel corso di un vertice riservato ieri tra uomini di
    Bankitalia e del Tesoro, avvenuto a valle del summit di martedi' sera in
    via XX Settembre, sarebbe stata esaminata la possibilita' di coinvolgere
    nuovamente gli istituti per capitalizzare Atlante 2 il cui decollo, in un
    primo tempo fissato per lunedi' 3, e' stato rinviato di qualche settimana
    per mancanza di sottoscrittori.

    MF-DJ NEWS 05/10/2016 08:30

  5. #5

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    Citazione Originariamente Scritto da Mil68 Visualizza Messaggio
    (MF-DJ)--Le banche potrebbero essere chiamate a un nuovo intervento
    per rafforzare Atlante2 in funzione di sostegno ad Ubi Banca per
    l'acquisizione delle tre good bank (Etruria, Marche, Chieti), oggetto
    delle trattative arenatesi per le condizioni esorbitanti poste dalla Bce
    relativamente all'applicazione dei modelli interni che avrebbe fatto
    salire l'aumento di capitale.

    Lo scrive Il Messaggero aggiungendo che la quarta banca (Cassa Ferrara)
    e' oggetto di valutazione da parte del Fondo volontario che potrebbe
    intervenire sulle altre tre in un secondo tempo, nel caso non ci fossero
    compratori. Nel corso di un vertice riservato ieri tra uomini di
    Bankitalia e del Tesoro, avvenuto a valle del summit di martedi' sera in
    via XX Settembre, sarebbe stata esaminata la possibilita' di coinvolgere
    nuovamente gli istituti per capitalizzare Atlante 2 il cui decollo, in un
    primo tempo fissato per lunedi' 3, e' stato rinviato di qualche settimana
    per mancanza di sottoscrittori.

    MF-DJ NEWS 05/10/2016 08:30




    grazie, per la nuova apertura sel capitolo III


    Banche, la vendita di Etruria & c diventa una Waterloo per il sistema. E trovare la quadra per Mps è mission impossible
    Banche, la vendita di Etruria & c diventa una Waterloo per il sistema. E trovare la quadra per Mps è mission impossible
    Lobby

    In alto mare la partita in apparenza più semplice, cioè trovare un compratore per le quattro cosiddette "good bank": la trattativa con Ubi è su un binario morto e occorrerà ottenere da Bruxelles un’ulteriore proroga formale dei termini. Intanto per Rocca Salimbeni non si può escludere che si arrivi all'extrema ratio, la nazionalizzazione, e crescono le probabilità che i soci di Bpm boccino il progetto di fusione con il Banco Popolare. Il che aggiungerebbe un altro grande malato
    di Paolo Fior | 5 ottobre 2016
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    Più informazioni su: Banca Etruria, Banche, Banco Popolare, Bankitalia, BPM, JP Morgan, Ubi

    Sono giornate complicate, per non dire convulse, sul fronte del credito. Mentre MontePaschi è sempre più al centro della scena per via delle richieste di trasparenza nella gestione del piano di salvataggio e nei rapporti tra il governo e la banca d’affari Usa Jp Morgan (Ferruccio de Bortoli sul Corriere delle Sera e Massimo Mucchetti sul Fatto Quotidiano) e mentre crescono le probabilità che la prima aggregazione tra banche popolari (quella tra Popolare di Milano e Banco Popolare) venga bocciata dall’assemblea dell’istituto milanese, cresce la preoccupazione per il destino delle quattro cosiddette “good bank”.

    Quella che doveva essere la partita più semplice da sistemare si sta trasformando in una piccola grande Waterloo per il sistema del credito italiano. Il termine del 30 settembre è stato superato, ma le trattative per la cessione – lungi dall’aver imboccato la direttrice finale – stanno tornando in alto mare e occorrerà ottenere al più presto da Bruxelles un’ulteriore proroga formale dei termini per aprire i colloqui con gli altri soggetti che si erano detti interessati all’acquisto, compresi i fondi le cui offerte erano state giudicate “irricevibili” a fine luglio. Salvatore Rossi, direttore generale della Banca d’Italia nonché presidente dell’Ivass, si è mostrato ottimista: “Ci sono ipotesi e strumenti per trovare una soluzione positiva a questi problemi diversi dalla liquidazione”, ha detto a margine di un evento. E chi è vicino alle trattative condotte da Roberto Nicastro, presidente delle quattro “good bank” (Nuova Popolare Etruria, Nuova Banca delle Marche, Nuova CariFerrara e Nuova CariChieti), deve essere ottimista per forza: c’è un mandato a chiudere e se è vero che la trattativa con Ubi sembra spostarsi su un binario morto, è anche vero che la partita si gioca pure su altri tavoli.

    Però il tempo diventa sempre più un fattore determinante e le condizioni poste da Ubi per rilevare tre dei quattro istituti non possono poi essere troppo diverse da quelle che porrebbe un qualunque altro acquirente, perché – come ha chiarito il presidente del consiglio di sorveglianza di Ubi, Andrea Moltrasio – “porto in consiglio la questione solo quando sono in grado di creare valore per la nostra base di azionisti. Purtroppo nella nostra mission non abbiamo il salvataggio, che quindi deve essere fatto in altro modo”. Sembra sempre più remota anche l’ipotesi di un intervento del cosiddetto “braccio volontario” del Fondo Interbancario che, secondo indiscrezioni circolate nelle ultime settimane, potrebbe farsi carico di rilevare CariFerrara, istituto al quale Ubi non sarebbe interessata. Morale: la partita non si riesce a chiudere nemmeno ai tempi supplementari e con ogni probabilità si andrà ai rigori, con tutto quello che ne consegue in termini di garanzie occupazionali e per i territori. E la liquidazione resta una possibilità che tende a farsi sempre più concreta di settimana in settimana, per non dire di giorno in giorno.

    Se su una partita così piccola come quella delle quattro banche ci sono tutte queste difficoltà, trovare la quadra su un’operazione di salvataggio di un grande malato come il MontePaschi è sostanzialmente una mission impossibile, gravata anche dagli errori e dalle interferenze governative. Si arriverà all’extrema ratio di nazionalizzare l’istituto senese? E’ una possibilità che nessuno può escludere a priori data la valenza sistemica di MontePaschi e le difficoltà che sta incontrando il piano di salvataggio varato a fine luglio.

    E ai problemi di Siena rischiano di aggiungersi quelli di Verona: crescono infatti le probabilità che l’assemblea straordinaria dei soci di Bpm convocata per metà ottobre bocci il progetto di fusione con il Banco Popolare. Una prospettiva che non creerebbe pressoché nessun problema alla Popolare di Milano, che è una banca solida e con relativamente poche sofferenze, ma ne creerebbe molti all’istituto veronese che ha chiuso il primo semestre del 2016 con una perdita di 380 milioni di euro e che ha sofferenze nette per 6,1 miliardi (25 miliardi lordi) e inadempienze probabili per 7,2 miliardi. Se l’aggregazione dovesse saltare, potremmo ritrovarci presto con un altro malato al capezzale. Un intervento pubblico sulle banche, peraltro già ventilato nei mesi scorsi dal governo e giusto qualche giorno fa dal governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, potrebbe dunque rendersi necessario per preservare la stabilità del sistema. Ma da dove prenderà i soldi il governo? Quali spese o quali investimenti verranno tagliati?

    E’ incredibile che, mentre la situazione si fa sempre più seria, il governo non solo elude i problemi, ma addirittura vara una nota di aggiornamento al Def con stime che non stanno né in cielo né in terra e che anche il Fondo monetario internazionale – dopo Banca d’Italia e Upb – si è incaricato di smentire, prevedendo che nel 2017 l’Italia sarà il fanalino di coda d’Europa e che farà persino peggio della Grecia. La sensazione è che, finita la campagna elettorale referendaria, il risveglio sarà molto brusco.

  6. #6

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    ssegna stampa economica del 5 ottobre 2016 di Mauro Introzzi 5 ott 2016 ore 07:18 Le news sul tuo Smartphone

    Leggi tutto: Notizie economiche del 5 ottobre 2016 | SoldiOnline.it bank, doppio tavolo Ubi o l’ipotesi «spezzatino» (Il Sole24Ore) Il quotidiano economico scrive che per la cessione delle good bank ci vorrà del tempo. La proroga alla cessione è stata avallata da Bruxelles. Secondo il Sole24Ore è possibile che la proroga arrivi fino a un mese, forse qualcosa in ...

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  7. #7

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    onfermato che un loro coinvolgimento diretto è fuori discussione, UBI Banca resta in pista, ma alle proprie condizioni. Il Sole24Ore scrive però che all’ipotesi UBI Banca si sta continuando a lavorare su un piano B, che prevede il ripescaggio di chi si era fatto avanti in precedenza, a partire dai f ...

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  8. #8

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    Banca si sta continuando a lavorare su un piano B, che prevede il ripescaggio di chi si era fatto avanti in precedenza, a partire dai fondi Apollo e Lone Star e degli altri soggetti interessati a singoli asset, dalla banca Delvecchio alla compagnia assicurativa di Etruria, secondo uno spezzatino che ...

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  9. #9
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    UBI Banca (+0,6%) in verde: secondo indiscrezioni il cda di ieri sul tema dell'acquisizione di tre delle quattro good bank si è risolto in un nulla di fatto. L'istituto guidato da Victor Massiah resta interessato ma solo alle condizioni della scorsa settimana (aumento capitale da massimi 400 milioni di euro e applicazione dei modelli interni alle banche salvate). Altri rumor riferiscono che a Intesa Sanpaolo (+0,3%) e UniCredit -0,4%) potrebbe essere chiesto di versare altri 150 milioni di euro nel fondo Atlante 2 per sostenere UBI nell'operazione.

    ps- ribadisco che Hunt si merita una medaglia al valore per l'impegno profuso, i silenti si aprano di più ad un confronto costruttivo.
    E' fuori discussione che queste pagine vengano lette anche nei palazzi che contano in quanto possono avere ridondanza nell'elettorato.

  10. #10

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    UBI Banca (+0,6%) in verde: secondo indiscrezioni il cda di ieri sul tema dell'acquisizione di tre delle quattro good bank si è risolto in un nulla di fatto. L'istituto guidato da Victor Massiah resta interessato ma solo alle condizioni della scorsa settimana (aumento capitale da massimi 400 milioni di euro e applicazione dei modelli interni alle banche salvate). Altri rumor riferiscono che a Intesa Sanpaolo (+0,3%) e UniCredit -0,4%) potrebbe essere chiesto di versare altri 150 milioni di euro nel fondo Atlante 2 per sostenere UBI nell'operazione.

    ps- ribadisco che Hunt si merita una medaglia al valore per l'impegno profuso, i silenti si aprano di più ad un confronto costruttivo.
    E' fuori discussione che queste pagine vengano lette anche nei palazzi che contano in quanto possono avere ridondanza nell'elettorato.
    Cerchiamo di spiegare ai lettori che non scrivono che non devono accettare tutto passivamente, ma denunciare alla Procura.

    qui sta il nocciolo di tutto, fate girare questo concetto dove volete, CERCATE DI TRASMETTERLO AD ALTRI CON TUTTI I MEZZI O SE VOLETE CON VOSTRE PAROLE, MA TRASMETTETELO. Da QUESTO, DIPENDE IL RECUPERO DEL VOSTRO DENARO CHE VI HANNO RUBATO, E SOLO DA QUESTO. PIU' SIAMO, PIU' FORZA ABBIAMO MEGLIO E' PER TUTTI.

    Bisogna far conoscere a tutti quello che è successo. Bisogna raccontarlo, scriverlo, renderlo pubblico, spiegarlo anche alle persone meno preparate. Bisogna suscitare l' indignazione, la rabbia vera, il "vomito" PER QUELLO CHE HANNO FATTO. Solo così le migliaia di persone che stanno soffrendo in silenzio, troveranno la forza di presentare una denuncia formale in Procura. E SOLO se il numero delle denuncie-querele sarà alto, la indignazione sociale alta, il fiato sul collo alla Procura incessante saranno inevitabilmente costretti ad eseguire le indagini in maniera approfondita e capillare, e soprattutto a non addormentarsi, svolgendole così di conseguenza in tempi accettabili.
    Quindi più denunce vengono presentate su questi fatti MEGLIO SARA' PROCESSUALMENTE PER TUTTI.
    Il problema grave da risolvere è che si tratta di un' operazione ben orchestrata tra due banche, con la complicità di BANCA D' ITALIA E CONSOB, su un titolo quotato, pertando si tratta di una truffa molto tecnica e raffinata, NON SEMPLICE PER NIENTE DA CAPIRE, E CHE MOLTI AZIONISTI PURTROPPO NON HANNO ANCORA CAPITO, fatta di comuninicazioni al mercato nebulose, contradditorie, poco chiare, spesse volte non mantenute, con omissioni nei propri obblighi in capo a Banca d' italia e consob.
    Quindi tutti i giornalisti che hanno la dovuta documentazione, hanno il DOVERE MORALE DI SPIEGARE AL GRANDE PUBBLICO, ANALITICAMENTE COME SI SONO SVOLTI REALMENTE I FATTI.

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