Eni - solo news - n.2
Edwards (SocGen): recessione entro 6 mesi. Le tre grandi analogie con giugno 2007
Fra sei mesi entreremo in recessione: la previsione nefasta arriva da Albert Edwards di Société Générale il quale evidenzia il cambio di rotta in atto nel mercato obbligazionario statunitense. A …
Trump sogna l?S&P 500 a 3.000 prima di elezioni midterm, possibile cambio toni verso Pechino e UE
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Rivivi la diretta di Binck TV: focus sul tema dazi tra Usa e Cina
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  1. #1
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    Eni - solo news - n.2

    Il primo thread delle news è terminato con l'ultimo messaggio di Codam

    ENI - Solo news

    Riprendo con la prima del nuovo:

    Crisi Ucraina: Scaroni, Europa troppo dipendente da gas russo. Italia potrebbe gestire situazione (FT)

    ENI Flavia Scarano
    24 marzo 2014 - 12:09

    MILANO (Finanza.com)
    Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, ha espresso nuovamente i suoi dubbi circa il futuro del progetto del gasdotto South Stream a meno che l'Unione europea e la Russia non riescano a trovare un soluzione sull'Ucraina. Lo ha fatto in occasione di un'intervista rilasciata al Financial Times. Scaroni è apparso tuttavia sollevato dall'uscita del gruppo al momento giusto dal maggior giacimento di gas siberiano. Eni ha venduto a gennaio il 60% della quota detenuta in Arctic Russia per circa 3 miliardi di dollari. "Siamo stati astuti a vendere Arctic Russia, abbiamo avuto la giusta tempistica", ha detto il manager spiegando che sarebbe stato molto più difficile realizzare una tale operazione nel momento attuale: "Le compagnie russe sono molto caute ora con il loro cash". E gli eventi in Ucraina, ha aggiunto, hanno rappresentato parte della decisione.

    Scaroni poi ritiene che l'Europa sia troppo dipendente dal gas russo per bloccare le importazioni nel breve termine, sebbene creda che l'Italia potrebbe gestire la situazione. A meno che l'Unione europea non raggiunga un accordo con la Russia, l'Ad si aspetta che l'Europa avvii uno sforzo gigantesco per diversificare le proprie fonti di approvvigionamento, includendo lo sviluppo dello shale gas nel Continente, l'aumento dell'importazione di Gnl e una maggiore focalizzazione sulle forniture di Algeria, Libia e Norvegia.

  2. #2
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    ENI: SCARONI INCONTRA NUOVO PRIMO MINISTRO LIBICO AL THANI

    ROMA (MF-DJ)--Paolo Scaroni, amministratore delegato di Eni, si e' recato a Tripoli per incontrare il nuovo Primo Ministro libico, Abdullah Al Thani.

    Tema centrale dell'incontro, informa una nota, e' stata l'importanza di mantenere e incrementare gli attuali livelli produttivi di Eni in Libia, di fondamentale importanza per il Paese dal momento che le produzioni operate dalla societa' italiana, congiuntamente con Noc, contribuiscono per buona parte della produzione di idrocarburi libica, assicurando al contempo la generazione di elettricita' per uso locale. Alla luce dei recenti sviluppi geopolitici, Scaroni ha inoltre evidenziato la crescente l'importanza della Libia per la sicurezza degli approvvigionamenti di gas italiani.
    pev

    (fine) MF-DJ NEWS 24/03/2014 15:01

  3. #3
    L'avatar di Alanford701
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    Energia: Scaroni; Ue in ordine sparso, non sara' mai potenza (Corriere)

    ROMA (MF-DJ)--"L'indipendenza energetica e' l'indipendenza" e qualche
    mese fa "dissi che si poteva riassumere la questione energetica europea in
    uno slogan: o siamo disposti come gli americani ad abbracciare lo shale
    gas o saremo costretti ad abbracciare Putin".

    A dirlo, nel corso di un'intervista al Corriere della Sera, e' l'a.d. di
    Eni, Paolo Scaroni, che sottolinea come "da molti anni sostengo che ci sia
    bisogno di piu' Europa in termini di interconnessioni. La Ue ha pensato di
    poter giocare un ruolo tra i grandi del mondo pur non essendo indipendente
    energeticamente, ma cosi' non funziona". Per Scaroni oltre ai problemi
    legati ai costi dell'energia per l'Europa e alla scarsa capacita' di
    mantenersi competitiva, oggi "abbiamo anche un potenziale problema di
    approvvigionamenti".

    Sul fronte della crisi in Ucraina, l'a.d. di Eni precisa che "la crisi
    politica e' innegabilmente complicata dal fatto che l'Europa non e'
    indipendente dal punto di vista energetico". Per Scaroni, tuttavia,
    l'Italia "ha diversificato le forniture e, se tutti gli altri paesi
    rispettassero i loro contratti, potremmo fare a meno del gas russo",
    grazie alle forniture dall'Algeria e anche dalla Libia: "domenica - spiega
    Scaroni - ero nel Paese per accertarmi della sicurezza delle forniture
    alternative per l'Italia nel caso la situazione precipitasse". Il neo
    primo ministro Abdullah al-Thinni, "mi ha fatto un'ottima impressione. Mi
    sento di poter essere abbastanza ottimista sulle nostre forniture di gas
    ".
    liv

    (fine)

    MF-DJ NEWS 25/03/2014 09:22

  4. #4
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    Eni: Scaroni, situazione South Stream si e' complicata (Corriere)

    ROMA (MF-DJ)--"Rispetto a due mesi fa la situazione si e' complicata". Lo afferma l'a.d. di Eni, Paolo Scaroni, parlando del progetto South Stream, il gasdotto partecipato da Eni.

    Nel corso di un'intervista al Corriere della Sera, Scaroni spiega che "vedendo le cose da un punto di vista commerciale dovremmo essere favorevoli al South Stream, che permette di evitare il rischio di transito in Ucraina e poi verra' costruito da Saipem, di cui siamo azionisti".

    Per l'a.d. Di Eni, tuttavia, "la chiave di lettura della politica dell'occidente potrebbe essere diversa, perche' la costruzione del South Stream sancirebbe i legami tra Russia ed Europa in materia di energia. Il tema - conclude Scaroni - e' complicato dal fatto che l'intera crisi viene gestita da una Commissione europea che sta per scadere e con la prospettiva di elezioni a maggio".
    liv

    (fine) MF-DJ NEWS 25/03/2014 09:28

  5. #5
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    Eni: Scaroni, oltre a problema costi abbiamo anche potenziale problema di sicurezza approvvigionamenti (Corriere)

    ENI Alberto Bolis
    25 marzo 2014 - 09:58

    MILANO (Finanza.com)
    “Oggi, oltre al problema dei costi, abbiamo anche un potenziale problema di sicurezza degli approvvigionamenti. E questo è vero per alcuni Stati molto più che altri”. Così Paolo Scaroni, l’Ad di Eni, in un’intervista al Corriere della Sera dove spiega che la Spagna, il Portogallo e la Gran Bretagna non comprano gas russo, mentre Francia, Italia e Olanda lo acquistano ma hanno anche altri Paesi fornitori. Scaroni avverte però che altre nazioni come Austria, Polonia e Bulgaria senza il gas russo sono al freddo dall’oggi al domani.

    ----------------

    Eni: Scaroni, oltre a problema costi abbiamo anche potenziale problema di sicurezza approvvigionamenti (Corriere)

    ENI Alberto Bolis
    25 marzo 2014 - 09:58

    MILANO (Finanza.com)
    “Oggi, oltre al problema dei costi, abbiamo anche un potenziale problema di sicurezza degli approvvigionamenti. E questo è vero per alcuni Stati molto più che altri”. Così Paolo Scaroni, l’Ad di Eni, in un’intervista al Corriere della Sera dove spiega che la Spagna, il Portogallo e la Gran Bretagna non comprano gas russo, mentre Francia, Italia e Olanda lo acquistano ma hanno anche altri Paesi fornitori. Scaroni avverte però che altre nazioni come Austria, Polonia e Bulgaria senza il gas russo sono al freddo dall’oggi al domani.

  6. #6
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    Eni: Hsbc abbassa il rating a underweight dal precedente neutral

    - Flash (Italia) oggi 08:26

  7. #7
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    La situazione del buy back:
    .
    Immagini Allegate Immagini Allegate Eni - solo news - n.2-mwsnap616.jpg 

  8. #8
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    27.03.2014 12:38:51 Eni: Consob, People's Bank of China detiene 2,102%

  9. #9
    L'avatar di micanen
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    Fine era scaroni

    ROMA/MILANO (Reuters) - Il ministero dell'Economia vuole evitare che nei cda delle partecipate Eni, Enel e Finmeccanica figurino amministratori sotto processo o condannati anche con una sentenza non definitiva.
    Nei giorni scorsi il Tesoro ha inviato ai tre gruppi una lettera, di cui Reuters ha visto una copia, chiedendo di "introdurre nello statuto sociale un'apposita clausola in materia di requisiti di onorabilità".
    Il Tesoro detiene il 30,2% di Finmeccanica e, anche attraverso la Cassa depositi e prestiti (Cdp), il 30,1% di Eni e il 31,24% di Enel. I cda di tutte e tre le aziende sono in scadenza questa primavera.
    Il ministero vuole che siano le stesse assemblee sul bilancio del 2013 e sul rinnovo dei cda, riunendosi "anche in sede straordinaria", a introdurre le nuove regole.
    I requisiti sono quelli stabiliti dalla direttiva del 24 giugno 2013, rimasta finora inapplicata.
    La lettera ricorda che costituisce causa di ineleggibilità "l'emissione del decreto che disponga il giudizio", cioè l'avvio di un processo, per numerose tipologie di reati.
    L'elenco comprende i delitti contro la pubblica amministrazione, i reati tributari e fallimentari e i delitti previsti dalle norme sull'attività bancaria, finanziaria ed assicurativa. Ma anche il traffico di stupefacenti.
    Nei casi citati, oltre a ineleggibilità o decadenza per giusta causa, è escluso il diritto al risarcimento dei danni, "fatti salvi gli effetti della riabilitazione". Quest'ultima eccezione si riferisce all'articolo 178 del codice penale, in base al quale, dopo un certo numero di anni, scontata la pena e ottemperato ad una serie di condizioni civilistiche, un condannato può chiedere al Tribunale di sorveglianza la propria riabilitazione, che estingue gli effetti della sentenza.
    La decadenza scatta anche nel caso l'amministratore sia sottoposto "ad una pena detentiva", ad una "misura di custodia cautelare o di arresti domiciliari".
    LA SITUAZIONE GIUDIZIARIA DI CONTI E SCARONI
    La direttiva mutua dal codice civile la procedura da seguire qualora un consigliere sia rinviato a giudizio "nel corso del mandato".
    In questo caso l'amministratore deve darne comunicazione al cda, che ha il compito di verificare l'esistenza di una delle ipotesi previste per la decadenza.
    Tuttavia, il cda può sottoporre all'assemblea una "proposta di permanenza in carica" se ritiene che sia "preminente interesse della società" confermare il manager in carica.
    Se l'assemblea vota contro l'orientamento del cda, "l'amministratore decade con effetto immediato".
    Nella lettera il Tesoro giudica opportuno che la nuova clausola statutaria "venga evidenziata anche in relazione al processo di presentazione delle liste per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione", dando così ai soci la possibilità di valutare le possibili conseguenze sui candidati.
    L'amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, e quello di Eni Paolo Scaroni in qualità di ex ad Enel, sono imputati a Rovigo in un processo che riguarda la centrale di Porto Tolle.
    Il processo si trova nelle fasi conclusive del primo grado di giudizio. I reati contestati - 'crollo di costruzioni o altri disastri dolosi' e 'rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro' - non rientrano nell'elenco della direttiva.
    Scaroni è indagato insieme ad altri dalla procura di Milano per l'ipotesi di reato di concorso in corruzione internazionale nell'ambito di un'inchiesta sulle attività di Saipem in Algeria.
    Gli inquirenti ritengono che Eni e Saipem abbiano pagato tangenti da 197 milioni per ottenere lavori pari a 11 miliardi di dollari. [ID:nL5N0B7GH7]. L'inchiesta si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Eni, Saipem e Scaroni hanno sempre respinto gli addebiti.
    Eni, Saipem e Scaroni hanno sempre respinto ogni addebito.
    Scaroni venne arrestato nel 1992, quando era un manager di Techint, per tangenti all'Enel e per questo patteggiò nel 1996 una pena di un anno e quattro mesi. I reati furono dichiarati estinti dal tribunale di Milano nel 2001.

  10. #10
    L'avatar di micanen
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    ENI: AVVIA LA CESSIONE DEL 7% DEL CAPITALE DI GALP (RCO)

    Domani il risultato (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 27 mar - Eni ha avviato la cessione, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding, di un quantitativo di 58.051.000 azioni ordinarie pari a circa il 7% del capitale sociale di Galp Energia SGPS S.A., per il quale Amorim Energia B.V. ('AEBV') non ha esercitato il proprio diritto di prelazione ai sensi degli accordi precedentemente comunicati al mercato. Le azioni, si legge in una nota, saranno collocate presso investitori istituzionali qualificati con Goldman Sachs e Mediobanca agenti nel ruolo di Joint Bookrunners. Nei mesi scorsi Eni ha ceduto sul mercato azionario circa lo 0,34% del capitale sociale di Galp, per il quale AEBV non ha esercitato il proprio diritto di prelazione. A seguito della chiusura dell'Offerta, Eni deterra' circa il 9% del capitale sociale di Galp di cui l'8% a servizio dell'exchangeable bond di circa 1.028 milioni di euro emesso il 30 novembre 2012 con scadenza 30 novembre 2015 e circa l'1% soggetto al diritto di prelazione esercitabile da AEBV. In relazione all'Offerta e in linea con la prassi di mercato, Eni ha convenuto un periodo di lock-up di 30 giorni con riguardo alla cessione di ulteriori azioni di Galp, salvo eccezioni standard per operazioni simili. Eni, conclude la nota, prevede di comunicare i termini finali dell'Offerta alla chiusura del collocamento nel corso della giornata di domani. I proventi dell'Offerta saranno utilizzati per finalita' di gestione operativa generale.

    com-red

    (RADIOCOR) 27-03-14 18:17:39 (0541)ENE,NEWS 3 NNNN

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