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Vecchio 06-02-12, 10:13   #1 (permalink)
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Per l’unita’ dello stato, i soldi dei comuni li “ruba” roma

senza parole, nessuno ne parla


http://www.tzetze.it/tzetze_news.php...f6ea4bba9d9e16


Palazzi & Potere 6 Febbraio 2012 238 views
PER L’UNITA’ DELLO STATO, I SOLDI DEI COMUNI LI “RUBA” ROMA
di GIANLUCA MARCHI

C’è da non crederci! Nel Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1, recante il titolo “Disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, c’è una chicca infilata dal governo Monti della quale non è dato sapere quanti amministratori locali si siano già accorti.

Bisogna arrivare all’articolo 35 che recita: Misure per la tempestivita’ dei pagamenti, per l’estinzione dei debiti pregressi delle amministrazioni statali, nonche’ disposizioni in materia di tesoreria unica”. Già la questione comincia a farsi preoccupante. Ma il peggio arriva ai commi 8 e 9. Leggiamoli così come appaiono nel decreto:

8. Ai fini della tutela dell’unità economica della Repubblica e del coordinamento della finanza pubblica, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 31 dicembre 2014, il regime di tesoreria unica previsto dall’articolo 7 del decreto legislativo 7 agosto 1997, n. 279 e’ sospeso. Nello stesso periodo agli enti e organismi pubblici soggetti al regime di tesoreria unica ai sensi del citato articolo 7 si applicano le disposizioni di cui all’articolo 1 della legge 29 ottobre 1984, n. 720 e le relative norme amministrative di attuazione. Restano escluse dall’applicazione della presente disposizione le disponibilita’ dei predetti enti e organismi pubblici rivenienti da operazioni di mutuo, prestito e ogni altra forma di indebitamento non sorrette da alcun contributo in conto capitale o in conto interessi da parte dello Stato, delle regioni e delle altre pubbliche amministrazioni.

9. Entro il 29 febbraio 2012 i tesorieri o cassieri degli enti ed organismi pubblici di cui al comma 8 provvedono a versare il 50 per cento delle disponibilita’ liquide esigibili depositate presso gli stessi alla data di entrata in vigore del presente decreto sulle rispettive contabilita’ speciali, sottoconto fruttifero, aperte presso la tesoreria statale. Il versamento della quota rimanente deve essere effettuato entro il 16 aprile 2012. Gli eventuali investimenti finanziari individuati con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze – Dipartimento del Tesoro da emanare entro il 30 aprile 2012, sono smobilizzati, ad eccezione di quelli in titoli di Stato italiani, entro il 30 giugno 2012 e le relative risorse versate sulle contabilita’ speciali aperte presso la tesoreria statale. Gli enti provvedono al riversamento presso i tesorieri e cassieri delle somme depositate presso soggetti diversi dagli stessi tesorieri o cassieri entro il 15 marzo 2012.

Il linguaggio è ovviamente burocratico, ma la sostanza è questa: in nome “della tutela dell’unità economica della Repubblica”, i soldi degli enti locali depositati presso le tesorerie comunali (ad eccezione dei quattrini derivanti da mutui e da prestiti) devono essere trasferiti, in due tranche del 50% ognuna delle somme esigibili, presso la tesoreria statale. Se inoltre gli enti locali hanno risorse depositate presso soggetti diversi che non siano le tesorerie, li devono far rientrare entro il 15 marzo, in modo che poi possano essere trasferiti alla tesoreria statale.

In altri termini lo Stato mette le mani sui soldi di tutti i comuni e lo fa fino al dicembre 2014. Alla faccia del federalismo definito una necessità dal presidente della Repubblica. Qui siamo alla rapina a mano armata, che non danneggia solo gli enti locali, ma anche le banche del territorio che svolgono le funzioni di tesoreria, le quali si vedono costrette a trasferire tutto a Roma.

Questo provvedimento è una vera e propria presa per i fondelli essendo stato inserito nel cosiddetto “decreto liberalizzazioni”, è una manovra centralista di bieco stampo sovietico. Se i sindaci di qualunque colore e di qualunque latitudine, ma soprattutto quelli che parlano di autonomia e di secessione, non si ribelleranno dando vita a un movimento di protesta civica, i loro cittadini avranno il diritto di inseguirli e buttarli fuori dalla casa comunale a pedate nel didietro.

FORZA SINDACI, COMINCIATE COL SCRIVERCI COSA NE PENSATE!!!!
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