Saxo Bank, Inditex punta sulla crescita operativa per cogliere nuovi record di Borsa
Saxo Bank, Inditex punta sulla crescita operativa per cogliere nuovi record di Borsa
Nuovo appuntamento con la piattaforma SaxoTrader. Il programma della banca danese ha tra i suoi punti di forza la possibilità di compiere una veloce ed efficace azione di screening di tutti gli strumenti negoziabili tramite l’istituto del Nord Europa. Grazie a un basket completo di criteri di scrematura, l’investitore ha la possibilità di individuare i sottostanti che meglio si adattano alle proprie esigenze di impiego. Quest’oggi l’attenzione dell’Ufficio Studi di Brown Editore è caduta su quelle società europee che puntano sulla crescita operativa per vincere le sfide lanciate dai mercati azionari.
Ebitda, margine reddituale e Roic sopra la media per convincere gli investitori
Partendo dalla richiesta di avere una capitalizzazione di Borsa di almeno 1 miliardi di euro, elemento in grado di garantire una certa liquidità del sottostante, le pretendenti ad inizio selezione sono state 946. Solo questa condizione ha portato a una netta selezione rispetto alle oltre 2.800 società in lizza in partenza. L’analisi si è subito concentrata sul tema odierno: la crescita operativa. Ecco allora che il criterio seguente ha fatto riferimento al ratio valore dell’impresa/Mol del 2012. E’ stato imposto che l’Ev/Ebitda fosse come minimo pari alla media a cui passano di mano le attuali quotazioni delle società inserite nello Stoxx Europe 600. Questa strada è stata seguita in tutti gli altri step successivi dell’analisi. Con un rapporto base pari a 12,1 sono rimaste in gara solo 98 unità. I passaggi seguenti hanno sempre preso in considerazione il margine operativo lordo: una prima volta in termini di margine e una seconda da un punto di vista del tasso medio di crescita del prossimo triennio. L’Ebitda margin minimo richiesto, sulle stime e previsioni mediane degli analisti sul 2012, è stato pari al 16,2% mentre il Cagr è stato dell’11%. Le unità in grado di soddisfare tutti i requisiti finora imposti sono state 31. L’ultimo passaggio ha riguardato il Roic, ossia il ritorno sul capitale investito. Partendo sempre dai valori medi incorporati delle attuali quotazioni delle società appartenenti allo Stoxx Europe 600, il livello di ritorno minimo richiesto è stato del 13,6%. In tutta Europa alla fine sono state solo 22 le aziende che soddisfano tutti i criteri di selezione. Tra di loro spicca la prima posizione di Inditex.
Inditex, la crisi spagnola non intacca il futuro
A guidare il plotone delle 22 realtà rimaste in gara è stata dunque Inditex. La società che controlla anche Zara, Bershka e Pull and Bear sembra una macchina macina utili. Nonostante la sua origine spagnola, il gruppo è stato fondato nel 1985 da Amancio Ortega a La Coruña, nel prossimo futuro dovrebbe continuare a espandere il proprio business. Tra i punti di forza dell’analisi sia l’Ebitda Margin, stimato al 23,1% nel 2012, e ancor più il Roic. Il ritorno sul capitale è atteso al 58,6% nel prossimo esercizio mentre il Cagr del margine operativo è all’11,4% nel prossimo triennio. Che le prospettive siano indubbiamente positive emerge anche da una veloce analisi del titolo in Borsa. Nonostante il drastico calo patito dalle quotazioni dell’Ibex 35 negli ultimi anni, Inditex, che ormai rappresenta in termini di capitalizzazione oltre il 7% del principale paniere spagnolo, dai minimi toccati nel marzo del 2009 non ha fatto altro che regalare soddisfazioni ai propri azionisti. Salvo qualche tipica correzione di stampo prettamente tecnico, come il consueto pull back dei break out, il titolo ha violato in questo ottobre i massimi storici registrati in settembre.