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Mercati Europei
MERCATI EUROPEI 03/05/11
Borse europee in ribasso Avvio in ribasso per le Borse del vecchio continente. In territorio positivo solo il Ftse100 di Londra (+0,22%) che riapre dopo la lunga sosta per le nozze reali. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,21%, il Cac40 di Parigi lo 0,3%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,41%, il Psi20 di Lisbona lo 0,42% e l’Aex di Amsterdam lo 0,12%. Bene Infineon (+0,93%) dopo aver migliorato le guidance per l’intero esercizio 2011. Il gruppo tedesco specializzato nella produzione di chip prevede per l’anno fiscale in corso una crescita dei ricavi del 20% (+15% la precedente stima) e un margine operativo al 19,8%. In calo France Telecom (-0,41%) che ha chiuso il primo trimestre con ricavi a quota 11,23 miliardi di euro (-1,4%) e con un margine operativo lordo di 3,7 miliardi di euro (-5,1%) in linea! con le attese degli analisti. Il gruppo telefonico francese ha confermato gli obiettivi. Settore auto in forte ribasso. L’indice di riferimento (stoxx europe 600 automobiles & parts) cede il 2,6% dopo i deludenti dati delle immatricolazioni in Italia e Francia. APERTURA MERCATO ITALIANO Piazza Affari in calo Il Ftse Mib e il Ftse Italia All-Share perdono lo 0,3%, il Ftse Italia Mid Cap e il Ftse Italia Star lo 0,4%. Partenza debole per i mercati azionari europei. Ieri sera l'S&P 500 ha chiuso a -0,18%, il Nasdaq a -0,33%. I future sugli stessi indici al momento sono in calo dello 0,3%. A Hong Kong l'Hang Seng cede lo 0,2% circa, mentre la borsa di Tokyo e' rimasta chiusa per festivita'. Lettera su Fiat (-2,7%) dopo i dati sulle immatricolazi! oni ad aprile. In Italia le vendite sono scese del 2,2% a/a circa e i marchi del Lingotto hanno accusato una flessione dell'8,5%, con quota di mercato scesa al 28,7% dal 30,7% di un anno fa. In rosso Tenaris (-2,2%) a causa di un report dell'ufficio studi di Mediobanca. Gli analisti di Piazzetta Cuccia hanno peggiorato il giudizio sul titolo da outperform a neutral, con target price ridotto da 18 a 17 euro. Prosegue anche in avvio della seduta odierna il ritracciamento avviato da Pirelli&C (-2,1%) nella seconda parte della precedente. Il titolo era reduce da un rally che lo aveva spinto sui massimi dall'autunno 2007. Perde quota Fondiaria-Sai (-1,2%) in scia alla decisione di Consob di chiedere alla compagnia assicurativa delucidazioni sui metodi utilizzati per determinare il valore degli avviamenti e delle svalutazioni nel suo bilancio 2010 e in quello della controllata Milano Assicurazioni. &nbs! p; Acquisti su Impregilo (+1,5%) grazie a indiscrezioni di stampa relative a un'ipotesi di riassetto della compagine azionaria della controllante Igli. I Ligresti potrebbero infatti cedere il loro 33% della holding, quota che potrebbe essere riacquistata dagli altri due soci, Benetton e Gavio. TITOLI DEL GIORNO Impregilo guadagna terreno nel tentativo di tornare a ridosso del massimo di inizio aprile a 2,42 euro. Una vittoria oltre questo ultimo ostacolo permetterebbe al titolo di portare un attacco al top annuale a 2,4875, resistenza determinate in ottica di lungo periodo dato che oltre la stessa verrebbe riattivato il trend ascendente di fondo verso 2,63. Segnali di debolezza verrebbero inviati a seguito della violazione di 2,27, limite al di sotto del quale assisteremmo a un approfondimento sull'importante supporto a 2,20. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 2,42 per 2,4875, stop sotto 2,37. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 2,4875 per 2,63, ridurre sotto 2,27 e uscire alla violazione di 2,20. Situazione difficile per Credito Valtellinese. I prezzi si sono stabilizzati sotto gli ex supporti a 3,33 euro e ora sembrano intenzionati a prolungare la fless! ione sul minimo pluriennale di novembre a 2,9925: conferme in tal senso alla violazione di 3,18. L'eventuale ritorno oltre 3,33 favorirebbe invece un recupero con primo obiettivo in area 3,50, riferimento decisivo per poter assistere a un allungo sul massimo di gennaio a 3,7350. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 3,33 per 3,50, stop sotto 3,27. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 3,50 per 3,7350, ridurre sotto 3,18 e uscire alla violazione di 2,9925. Momento delicato per Maire Tecnimont che ieri e' scesa a testare i sostegni a 2,75 euro. Una chiusura di seduta inferiore a questo ultimo livello darebbe probabilmente il via a un approfondimento sul bottom di meta' marzo 2,58, ultimo supporto utile per scongiurare la riattivazione del movimento discendente partito a gennaio. Primi segnali positivi oltre 2,94 per 3,0480, top di inizio aprile e resistenza oltre la quale prenderebbe corpo un allungo con ! obiettivo a 3,40 almeno. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 2,94 per 3,0480, stop sotto 2,88. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 3,0480 per 3,40, ridurre sotto 2,75 e uscire alla violazione di 2,58. DATI MACRO ATTESI 10:30 GB Indice PMI manifatturiero apr; 11:00 EUR Indice prezzi alla produzione mar; 16:00 USA Ordinativi industriali mar. Impregilo: riconfermato il top management Il nuovo Consiglio di Amministrazione di Impregilo, riunitosi in data odierna, ha confermato Massimo Ponzellini e Alberto Rubegni rispettivamente nelle cariche di Presidente e di Amministratore Delegato della società. Il Consiglio ha altresì confermato Giovanni Castellucci e Antonio Talarico Vicepresidenti. Il Consiglio ha inoltre nominato i componenti del Comitato Esecutivo, del Comitato per il Controllo Interno, del Comitato per la Remunerazione e del Comitato per le Operazioni con le Parti Correlate. Il Comitato Esecutivo sarà composto dai consiglieri Alberto Rubegni, Giovanni Castellucci, Antonio Talarico, Beniamino Gavio, Marcello Gavio, Giuseppe Piaggio e Massimo Pini. Dada riacquista le quote di minoranza di Dada.net Dada ha perfezionato ieri il riacquisto del 13% di Dadanet detenuto da Sony Music Entertainment. L'accordo co! n Sony Music, siglato il 19 aprile scorso, prevedeva un corrispettivo per l'operazione pari a 7,2 milioni di euro, cifra saldata ieri tramite linee di credito bancarie. Sony vantava un diritto di vendita della quota esercitabile a un prezzo floor non inferiore agli 8 milioni di euro in caso di cambiamento di controllo della stessa Dada.net. A seguito del closing il gruppo Dada può beneficiare dell'intera posizione finanziaria netta consolidata di Dada.net pari, a fine 2010, a 17,4 milioni di euro. Enel: il nuovo CdA conferma Fulvio Conti AD e Direttore Generale Si è riunito ieri a Roma per la prima volta, sotto la presidenza di Paolo Andrea Colombo, il nuovo CdA dell’Enel SpA nominato dall’Assemblea ordinaria svoltasi lo scorso 29 aprile. Il Consiglio ha confermato Fulvio Conti quale Amministratore Delegato e Direttore Generale della Società. Il Consiglio ha inoltre confermato l’assetto dei poteri preesistente! , riconoscendo al Presidente Paolo Andrea Colombo le stesse attribuzioni di cui disponeva il precedente Presidente e assegnando all’Amministratore Delegato le medesime deleghe già conferitegli nel precedente mandato. Il CdA ha altresì verificato il possesso da parte dei Consiglieri Alessandro Banchi, Mauro Miccio, Pedro Solbes, Angelo Taraborrelli e Gianfranco Tosi dei requisiti di indipendenza previsti tanto dal Testo Unico della Finanza quanto dal Codice di Autodisciplina delle società quotate. Tenaris bocciata da Mediobanca Gli esperti di Mediobanca hanno deciso di ridurre la raccomandazione su Tenaris a "neutral" da "outperform". Prezzo obiettivo abbassato da 18,70 a 17 euro. Telecom Italia: forte crescita degli utili di Tim Brasil nel primo trimestre Tim Brasil, terzo operatore mobile brasiliano controllato da Telecom Italia, ha chiuso il primo trimestre del 2011 con un utile di 136 milio! ni di dollari da circa 35 mln dello stesso periodo dell’anno precedente. In crescita anche la base dei clienti (+25%) grazie all’incremento degli abbonamenti prepagati (+26%). Giù le spese (-9,5%) anno su anno. Il titolo Telecom Italia in scia alla notizia guadagna lo 0,69%. Forti vendite su SS Lazio SS Lazio in forte calo (-5,80%). Il titolo risente della sconfitta di ieri della squadra biancoceleste all'Olimpico contro la Juventus FC che ha complicato il cammino verso la qualificazione in Champion's League. La Lazio rimane al quarto posto in classifica ma Udinese (avversario di domenica prossima allo Stadio Friuli) e Roma sono ormai ad un punto di distanza dal team guidato da Reja. |
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Mercati europei
MERCATI EUROPEI
Borse europee in ribasso Avvio negativo per le Borse europee. Il Dax30 di Francoforte cede lo 0,41%, il Cac40 di Parigi lo 0,19%, il Ftse100 di Londra lo 0,8% e l’Ibex35 di Madrid lo 0,11%. Unico indice positivo il Psi20 di Lisbona (+0,2%). In ribasso Siemens (-1,39%) nonostante gli ottimi risultati del secondo trimestre dell’esercizio fiscale 2010-2011 L’utile netto nel periodo è stato di 2,84 miliardi di euro (+89%). In crescita anche il fatturato (+7%) a 17,72 miliardi di euro. Il gruppo ha inoltre migliorato le guidance sull’intero anno. Denaro su Bnp Paribas (+2,56%) che ha chiuso il primo trimestre con ricavi e utili sopra le attese. La più grande banca francese quotata ha visto i profitti netti crescere del 14,6% nei primi tre mesi dell’anno a 2,62 miliardi ! di euro (consensus a 2,25 mld). I ricavi sono aumentati dell’1,3% a 11,69 miliardi di euro. APERTURA MERCATO ITALIANO Piazza Affari poco mossa in avvio Il Ftse Mib, il Ftse Italia All-Share e il Ftse Italia Star oscillano intorno alla parita', il Ftse Italia Mid Cap cede lo 0,1%. Borse europee incerte dopo le prime battute. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -0,34%, il Nasdaq a -0,78%. I future sugli stessi indici al momento sono in leggero calo. La borsa di Tokyo e' rimasta chiusa per il secondo giorno consecutivo per festivita' (e lo rimarra' anche domani) mentre a Hong Kong l'Hang Seng perde l'1,6% circa. Corregge Lottomatica (-1,7%) in scia alla decisione di Citigroup di peggiorare la raccomandazione da hold a sell. Deboli i petroliferi Eni (-0,8%) e Tenaris (! -1%) a causa della debolezza del prezzo del greggio. Il future sul crude quotato al Nymex oscilla poco sotto i 111 dollari/barile contro gli oltre 114 dell'altro ieri. Si difende Saipem (+0,1%) grazie al buy emesso da Societe Generale dopo le nuove commesse da un miliardo di dollari annunciate ieri. In forte calo Indesit (-3,7%), penalizzata dalle decisioni di Mediobanca, Intermonte e Banca Akros di peggiorare le rispettive raccomandazioni sul titolo dopo la pubblicazione dei dati trimestrali. In verde i titoli del gruppo Agnelli. Bene la holding Exor (+0,7%) e Fiat (+1,1%), ma e' soprattutto Fiat Industrial (+2,4%) ad attrarre gli acquisti: in base a indiscrezioni di stampa sarebbe stato dato un mandato a un gruppo di banche per la vendita di quest'ultima. Per quanto riguarda Fiat sono da segnalare l'ottimo dato sulle vendite di Chrysler ad aprile, miglior performance mensile dal 2008, e la conferma della leadership n Brasile. |
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Paola 2.0
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sono andata a vedere cosa e dove posti.
ammetto che sono sospettosa di natura e lo divento ancora di piu' quando leggo due notizie sull'europa e poi una sfilza di titoli italiani, che converrai con me, qui nn c'azzeccano nulla. consiglierei, quindi, di sfrondare tutto cio' che nn è europa, oppure, mio malgrado, saro' costretta a tele-trasportarti in "mercato italiano".
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Camfin: Mercati europei
MERCATI EUROPEI
Rimbalzano le Borse europee Avvio positivo per le Borse del vecchio continente dopo i cali delle scorse sedute. Gli investitori attendono la decisione della Banca Centrale Europea sui tassi di interesse. Secondo gli esperti oggi non è previsto un nuovo rialzo del costo del denaro che invece potrebbe essere nuovamente incrementato nel mese di giugno. Il Dax30 di Francoforte guadagna lo 0,61%, il Cac40 di Parigi lo 0,07%, il Ftse100 di Londra lo 0,32%, l’Aex di Amsterdam lo 0,24% e il Psi20 di Libona lo 0,47%. In controtendenza l’Ibex35 di Madrid che lascia sul terreno lo 0,12%. Poco mossa Axa (+0,1%) che ha segnato una flessione dei ricavi del 2% a 27,92 miliardi di euro nel primo trimestre del 2010. Il ricavi del ramo vita sono scesi nel periodo del 5% a 15,91 miliardi di euro mentr! e il ramo danno ha segnato una crescita del fatturato del 2% a 9,83 miliardi di euro. I ricavi dell'asset management sono cresciuti dell'1% a 827 milioni di euro. Nella nota della compagnia sono evidenziate le esposizioni in bond dei paesi periferici europei che ammontano a 6 miliardi per l'Italia, a 4,2 miliardi per la Spagna, a 0,5 miliardi per il Portogallo, a 0,3 miliardi per la Grecia e a 0,3 miliardi per l'Irlanda. Sulla parità Lufthansa (-0,03%) che ha registrato nel primo trimestre un incremento dei ricavi dell'11,8% a 6,43 miliardi di euro. Nei tre mesi la compagnia aerea tedesca ha segnato una perdita operativa di 227 milioni di euro (+31,2%) e una perdita netta di 507 milioni di euro (-70,1%). I capex sono cresciuti del 39,3% a 744 milioni di euro e il cash flow del 38,1% a 779 milioni. La perdita per azione trimestrale passa così da 0,65 a 1,11 euro. Alla fine del periodo il debito netto della società é sceso a quota 1,4 miliardi di euro. Male Societe Generale (-3,36%) in scia ai deludenti dati trimestrali. La banca francese ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile in calo del 14% a 916 milioni di euro. Forte rialzo per Adidas (+3%) che ha registrato nel primo trimestre dell’anno un utile netto di 209 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto allo stesso e alle attese degli analisti. I ricavi sono stati pari a 3,3 miliardi di euro (+22%). |
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Mercati europei-Mercato USA
Borse europee in forte ribasso
Avvio negativo per le Borse del vecchio continente. Il Dax30 di Francoforte cede il 2,33%, il Cac40 di Parigi il 2,96%, il Ftse100 di Londra il 2,31% e l’Ibex35 di Madrid il 2,71%, Sui mercati continua a pesare lo scetticismo degli investitori sulle capacità dei paesi dell’euro zona di salvare la Grecia dal default. Inoltre non favorisce la decisione di Goldman Sachs di rivedere al ribasso le previsioni di crescita dell'economia globale, a causa della prevista recessione in Francia e Germania. Sul fronte societario male gli automobilistici, il comparto costruzioni e le banche. Crolla Dexia che tocca i nuovi minimi storici. Il consiglio di amministrazione convocato d’ emergenza ha chiesto al management interventi per sistemare il bilancio. Secondo indiscrezioni allo studio ci sarebbe l’ipotesi dello spezzatino e la creazione di una bad-bank cui far confluire gli asset svalutati della banca. L’istituto con sede a Bruxelles ha una esposizione verso la Grecia, Italia e altri paesi ad alto rendimento dell’area euro di oltre 20 miliardi di euro. Il titolo cede il 23,46%. In calo Ubs (-2%) che si aspetta un utile netto modesto nel terzo trimestre a causa della perdita da 2,3 miliardi di dollari legata allo scandalo che ha travolto il colosso svizzero. APERTURA MERCATO ITALIANO Piazza Affari accelera al ribasso Il Ftse Mib cede il 2,6%, il Ftse Italia All-Share il 2,5%, il Ftse Italia Mid Cap il 2%, il Ftse Italia Star l'1,6%. Borse europee in netta flessione. Ieri sera l'S&P 500 ha terminato a -2,85%, il Nasdaq a -3,29%. I future sugli indici americani attualmente perdono lo 0,6%. In rosso Tokyo con il Nikkei 225 a -1,05%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng segna -3,9%. Il prezzo del petrolio al Nymex continua a scendere a a farne le spese sono soprattutto Saipem (-5,5%), Tenaris (-4,2%) e Saras (-2,9%). Il future sul crude è sceso sui 76 dollari/barile, sfiorando i minimi da inizio agosto. In netto calo Fiat (-3,9%) nonostante i dati sulle immatricolazioni a settembre. I marchi del Lingotto hanno fatto segnare un -3% a/a contro il -5,7% del mercato e la quota è quindi aumentata da 28,9% dell'anno scorso al 29,7%. Debole Parmalat (-1,8%) che in base a indiscrezioni di stampa sarebbe intenzionata a cedere Santal per una cifra intorno ai 200 milioni di euro. In calo Mediobanca (-1,5%) dopo l'annuncio a sorpresa dell'uscita di Della Valle dal patto di sindacato che controlla Piazzetta Cuccia. L'imprenditore marchigiano aveva lo 0,48% di Mediobanca e opzioni su un ulteriore 1,42%. Denaro su Impregilo (+4,3%). Secondo il Sole 24 Ore ieri dopo la chiusura del mercato Equita ha contattato investitori istituzionali per cedere ai blocchi, per conto terzi, una pacchetto di azioni pari al 5% del capitale della società di costruzioni. In verde anche BP Milano (+2,2%). Ieri pomeriggio Investindustrial, su richiesta della Consob, ha comunicato di avere in portafoglio una quota del 2,67% circa della banca meneghina. Avvio di ottava in forte calo per gli indici di Wall Street A Wall Street i principali indici statunitensi chiudono la prima seduta della settimana e del mese in forte ribasso. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia una flessione del 2,36% e il Nasdaq Composite del 3,29%. A pesare sulle piazze azionarie a stelle e strisce sono i timori degli investitori sulla crisi della Grecia. Ieri sera il Governo Papandreou ha ribadito che il paese ellenico non sarà in grado di raggiungere gli obiettivi di bilancio per il 2011 e 2012. Nell'anno in corso il rapporto Deficit/Pil sarà pari all'8,5% dal 7,6% precedentemente indicato e nel 2012 risulterà al 6,8% dal 6,5%. Nell'attesa che mercoledì la task-force congiunta di esperti Ue-FMI-Bce stili il suo rapporto, Atene ha ricevuto dalla troika il via libera al piano di risanamento che prevede il taglio del 20% di salari e dei dipendenti della Pubblica Amministrazione con circa 30.000 esuberi. Il nullaosta della troika permetterà ad Atene di ricevere gli 8 miliardi della sesta tranche degli aiuti Ue-Fmi. Tali preoccupazioni hanno oscurato il brillante dato sul comparto manifatturiero statunitense. L'indice ISM manifatturiero di settembre ha segnato, infatti, un rialzo a quota 51,6 punti contro i 50,6 della rilevazione precedente e i 50,3 punti del consensus. Sul fronte societario male il comparto bancario (Citigroup -9,8%, Goldman Sachs -4,73%, Bank of America -9,64%, Morgan Stanley -7,63%, Jp Morgan -4,88). Gli esperti di Credit Suisse hanno deciso di rivedere al ribasso il prezzo obiettivo di Morgan Stanley a 28 dollari per azione (rating "outperform"), di Goldman Sachs a 145 dollari per azione (giudizio "outperform"), di Citigroup a 50 dollari per azione (valutazione "neutral") e di Bank of America a 13 dollari per azione (raccomandazione "outperform"). Lettera su Priceline.com (-0,83%) che non beneficia dell'upgrade ricevuto da Morgan Stanley (raccomandazione portata a "overweight" dal precedente "equal weight"). Denaro su Yahoo! Inc. (+2,73%) dopo i rumour su un possibile interesse da parte di Alibaba Group Holding. Intanto il portale web ha raggiunto un accordo per la partnership con ABC News. Negativa Coca Cola (-3,17%). Jp Morgan ha declassato il titolo del primo produttore al mondo di bevande analcoliche da overweight a neutral. In calo Alcoa (-7%). Deutsche Bank ha tagliato il rating del produttore di alluminio da buy a hold. Bel balzo per Pharmaceutical Product Development (+25,8%). Carlyle Group e Hellman & Friedman hanno annunciato l'acquisizione della società attiva nella ricerca per conto terzi per 3,9 miliardi di dollari in contanti pari a 33,25 dollari per azione. Vola Eastman Kodak (+71,77%) dopo che il management ha assicurato che non ha alcuna intenzione di dichiarare bancarotta, smentendo le indiscrezioni circolate settimana scorsa. MERCATI ASIATICI Tokyo in rosso. Nikkei arretra di un punto percentuale Seconda seduta consecutiva in territorio negativo per la borsa giapponese. Il Nikkei ha chiuso le contrattazioni odierne con una flessione dell'1,05% a quota 8456,12 punti mentre il Topix si e' attestato a 736,18 punti in ribasso dell'1,46%. Il deciso calo di ieri a Wall Street ha pesato sul risultato odierno di Tokyo appesantita dai rinnovati dubbi circa le possibilita' che la Grecia possa scongiurare il default, circostanza che rischierebbe di dare origine al tanto temuto effetto domino su altri paesi periferici europei come Portogallo, Spagna e Italia. In difficolta' i titoli del comparto finanziario ma anche quelli del settore delle materie prime in scia al nuovo ribasso dei prezzi di queste ultime, petrolio e rame su tutti. La debole crescita economica mondiale contribuisce poi ad aggravare ulteriormente la situazione, disegnando uno scenario di grande instabilita' per le principali economie, situazione tutt'altro che gradita alle borse, sempre alla ricerca di certezze. Tra i titoli del listino giapponese che hanno fatto segnare i ribassi piu' estesi troviamo Mitsui Chemicals, Citizen Holdings, Daiwa Securities e Komatsu mentre tra i pochi a muoversi in contro tendenza segnaliamo Sony Financial, Nikon e Softbank. Segno negativo anche per le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong in calo dello 0,80%, Seul del 3,60% e Singapore dell'1,50% mentre Shanghai e' rimasta chiusa anche oggi per festivita'. |
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Camfin: Report - Mercati
MERCATO USA
Borsa Usa: seconda seduta consecutiva in rialzo A Wall Street i principali indici statunitensi hanno terminato la seduta in rialzo, la seconda consecutiva. Il Dow Jones Industrial Average evidenzia un progresso dell'1,76% e il Nasdaq Composite del 2,2%. A sostenere le piazze azionarie del paese a stelle e strisce sono state le notizie positive provenienti dall'Europa. La BCE ha deciso un taglio inatteso di 25 punti base dei tassi d'interesse dall'1,50% all'1,25% per sostenere la crescita economica di Eurolandia. Inoltre il primo ministro greco Giorgos Papandreou ha deciso di rinunciare al referendum sul piano di salvataggio europeo. Luci ed ombre sulle cifre macroeconomiche pubblicate in giornata negli States. Il Dipartimento del Lavoro ha reso noto che le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono scese a 397 mila unita'.! Le attese degli analisti erano fissate per un numero di richieste di sussidi pari a 402 mila unita'. Lo stesso Dipartimento ha comunicato che la produttivita' del terzo trimestre ha evidenziato una crescita del 3,1%. Il dato e' risultato migliore delle aspettative degli addetti ai lavori (+2,6%). Il costo del lavoro del 3T ha evidenziato un calo del 2,4% (consensus -0,4%). Il Dipartimento del Commercio ha annunciato che gli ordini industriali hanno registrato nel mese di settembre un aumento dello 0,3%, migliore delle aspettative degli economisti fissate su una flessione dello 0,1%. L'Institute for Supply Management ha reso noto che l'indice ISM non manifatturiero si e' attestato nel mese di ottobre a 52,9 punti dai 53 del mese precedente. Il dato e' peggiore delle previsioni degli economisti (53,6 punti). Sul fronte societario denaro su Kraft Foods (+3,29%) che ha pubblicato mercoledì sera a mercati chiusi i risultati del terzo tri! mestre del 2011 che ha registrato ricavi netti pari a 13,23 mld di dollari rispetto agli 11,86 mld dello stesso periodo del 2010 e utili operativi pari a 1,698 mld contro gli 1,519 mld del terzo trimestre del 2010. L'utile attribuibile agli azionisti si è attestato a 0,58 dollari (Non-GAAP) e 0,52 dollari (GAAP) contro l'Eps pari a 0,47 dollari (Non-GAAP) e 0,43 dollari (GAAP) dello stesso periodo del 2010. Gli analisti si attendevano un Eps di 0,55 dollari. Il produttore dei biscotti Oreo ha annunciato che continuera' ad aumentare i prezzi per compensare l'aumento delle quotazioni delle commodities. Bel balzo di Qualcomm (+7,53%). Il gruppo tecnologico di San Diego ha migliorato le stime per il 2012 grazie alla buona domanda di smartphone. Bene Sara Lee (+6,19%) dopo aver comunicato i risultati societari del primo trimestre. Il gruppo alimentare ha ottenuto ricavi per 1,94 mld di dollari (consensus 1,98 mld di dollari) e una perdita netta pari a 217 m! ln di dollari (0,37 dollari per azione). L'eps adjusted e' risultato pari a 0,18 dollari per azione, superiore alle attese degli analisti (0,17 dollari per azione). Sara Lee ha deciso di rivedere al ribasso le stime sul fatturato 2012 a 7,9-8,15 mld di dollari (precedente lettura 8,5-8,75 mld di dollari). Confermata la previsione sull'eps a 0,89-0,95 dollari per azione. In calo Whole Foods Market (-2%). La società dei cibi naturali ha chiuso il quarto trimestre fiscale con vendite in crescita dell'8,4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente a parità di perimetro di consolidamento. Il dato è inferiore alle attese degli analisti che avevano previsto un incremento del 9,1%. In linea con il consensus l'utile. Vendite su Jefferies Group (-2,12%) sulla scia delle indiscrezioni su una forte esposizione del gruppo al debito dei PIIGS. Jefferies ha emesso una nota per smentire tali voci, affermando che l'esposizione ! netta della compagnia al debito di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna consiste solamente in 38 mln di dollari. Secondo l'agenzia di rating Egan-Jones l'esposizione complessiva di Jefferies ammonta a 2,7 mld di dollari (abbassata la valutazione sulle obbligazioni della societa' da BBB a BBB-). Lettera su Kellogg (-7,64%). Il primo produttore al mondo di cereali ha tagliato le stime di utile per azione per l'esercizio 2011 da 3,42 - 3,49 dollari a 3,35 - 3,41 dollari. Crolla Abercrombie (-19,93%). Il gruppo ha pubblicato i risultati delle vendite del terzo trimestre che hanno registrato un aumento del 21% a quota 1,076 mld di dollari. Tuttavia la società ha reso noto che l'accelerazione delle vendite ha dovuto fare i conti con un forte rallentamento del trend in Europa a causa della crisi debitoria. MERCATI ASIATICI Tokyo in rialzo alla riapertura delle contrattazioni Nikkei brillante alla riapertura delle contrattazioni dopo la festivita' di ieri. L'indice ha guadagnato l'1,86% salendo a quota 8801,40, facendo registrare la prima seduta con il segno positivo nelle ultime 4 giornate di scambi. Il rialzo e' arrivato in scia al buon andamento di ieri a Wall Street (S&P 500 +1,88%), rinfrancata dal taglio dei tassi operato a sorpresa dalla BCE e dalla decisione da parte della Grecia di rinunciare all'idea di un referendum per far decidere alla popolazione se accettare o meno le condizioni imposte dall'Europa per far fronte alla grave crisi del debito. In crescita i titoli delle societa' esportatrici verso l'Europa come nel caso di Honda Motor che ha guadagnato 4 punti percentuali, ma anche quelli legati all'andamento dei corsi delle materie prime dopo il rialzo del prezzo del petrolio e dei metalli in generale. Tra i titoli che! si sono messi in maggior evidenza troviamo Nitto Boseki, GS Yuasa, Komatsu e Minebea. Komatsu (+6,89%) ha tratto beneficio dal dato macro statunitense relativo agli ordini all'industria apparso superiore alle attese, mentre Minebea (+10,19%), societa' che opera nel settore dei componenti elettronici, e' salita in scia all'innalzamento del target price ad opera di Nomura che ha portato il prezzo obiettivo sul titolo da 340 a 360 yen. In contro tendenza invece Sony che ha ceduto il 7,89% dopo che la societa' ha stimato una perdita alla fine dell'anno fiscale attorno ai 90 miliardi di yen. In decisa crescita anche le altre principali piazze azionarie asiatiche con Hong Kong che guadagna il 3,36%, Shanghai lo 0,9%, Seul il 3% circa e Singapore l'1,8%. MERCATI EUROPEI Borse europee sopra la parità, giù il Dax Prime battute di seduta positive per le Borse europee. Il Cac40 di Parigi guadagna lo 0,31%, il Ftse100 di Londra lo 0,44%, l’Ibex35 di Madrid lo 0,68%. In ribasso invece il Dax30 di Francoforte (-0,2% zavorrato da Commerzbank. Atteso oggi il voto di fiducia al governo greco in Parlamento. Secondo voci di mercato il primo ministro George Papandreou avrebbe accettato di dimettersi e aprire così la strada per un governo di coalizione, se il suo partito lo appoggerà nel voto di fiducia. Oggi si chiude inoltre il G-20 di Cannes, dedicato principalmente alla crisi debitoria europea. L'Italia si è impegnata a conseguire il pareggio di bilancio nel 2013 e a ridurre rapidamente il debito in rapporto al Pil dal 2012. In rialzo banche, settore ! costruzioni e risorse di base. In calo automobilistici, media e industriali. Commerzbank ha chiuso il terzo trimestre con una perdita operativa di 855 milioni di euro da un utile di 116 mln dello stesso periodo dello scorso anno a causa di svalutazioni di asset greci per 798 milioni di euro. La banca tedesca ha annunciato di aver tagliato di oltre il 20% la propria esposizione verso i paesi più a rischio e che continuerà a ridurre il portafoglio di titoli pubblici portoghesi, greci, irlandesi, italiani e spagnoli. Il titolo a Francoforte cede il 4,4%. APERTURA MERCATO ITALIANO Piazza Affari poco sopra la parità Il Ftse Mib segna +0,5%, il Ftse Italia All-Share +0,3%, il Ftse Italia Mid Cap -0,1%, il Ftse Italia Star -0,1%. Borse europee poco mosse in avvio. Ieri sera ! l'S&P 500 ha terminato a +1,88%, il Nasdaq a +2,20%. I future sugli indici americani al momento sono in lieve calo. Bene Tokyo con il Nikkei 225 a +1,86%, mentre a Hong Kong l'Hang Seng ha guadagnato il 3,12%. Ottimo avvio per i finanziari con Fondiaria-Sai (+3,1%), Intesa Sanpaolo (+2,5%) Mediolanum (+2,4%) e Azimut (+2,4%) in evidenza. Bene anche Unicredit (+2,2%): viene ormai dato per certo che Piazza Cordusio effettuerà un aumento di capitale di importo compreso tra 4 e 7 miliardi di euro: la cifra esatta dipenderà dalla possibilità di computare o meno i CASHES e dalle decisioni del G20 in merito alle Sifi (banche sistemiche). Secondo indiscrezioni di stampa la Qatar Investment Authority e il fondo sovrano cinese CIC sarebbero stati contattati da Unicredit per prendere parte all'operazione. In verde anche BP Milano (+0,5%). Stamattina Investindustrial ha annunciato di avere di! ritti di opzione che se esercitati incrementerebbero la propria partecipazione nel capitale della banca meneghina dall'attuale 4,89% al 5,48%. In rosso Mediaset (-0,6%). Secondo Repubblica la società del biscione avrebbe raggiunto un accordo con il fondo Clessidra per rilevare Endemol, attualmente controllata dalla stessa Mediaset insieme a Goldman Sachs e Cyrte. Nel piano anche una richiesta ai creditori di riduzione del 50% del debito senior di Endemol. Debole Lottomatica (-0,4%) nonostante gli ottimi dati trimestrali (ricavi a +34,2% a/a e utile a 58,5 milioni di euro da una perdita di 13,2 milioni un anno fa). L'a.d. Marco Sala ha confermato i target 2011 indicati a luglio. TITOLI DEL GIORNO Snam Rete Gas nelle ultime due settimane ha perso consistentemente terreno arrivando a ritracciare oltre il 50% di quanto guadagnato con il recupero partito dal minimo annuale di settembre. In caso di discese sotto 3,30 euro ben difficilmente il titolo potrebbe sottrarsi al ritorno sui 3,11 toccati il 13/09, supporto determinante per scongiurare la riattivazione del trend ribassista in forza da maggio. Il superamento di 3,62 preannuncerebbe invece un allungo verso il top di due settimane fa a 3,7960, resistenza oltre la quale potremmo assistere ad estensioni con obiettivi a 4,10 e 4,30. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 3,62 per 3,7960, stop sotto 3,53. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 3,7960 per 4,10 e 4,30ridurre sotto 3,30 e uscire alla violazione di 3,11. I.M.A. sta provando a dare continuità al recupero partito nella prima met&ag! rave; di settembre. Indicazioni favorevoli in tal senso arriverebbero a seguito del superamento di 14,38 euro, circostanza che darebbe il via a un allungo verso i massimi allineati a 15,20/30 visti tra la primavera 2010 e l'estate 2011. Si tratta di ostacoli decisivi in ottica di lungo periodo dato che al di sopra degli stessi i prezzi avrebbero la strada spianata in direzione del record storico a 17,77. Prospettive opposte in caso di rottura del supporto a 12,70, prologo a un test del minimo estivo a 12,33. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 14,38 per 15,20, stop sotto 13,90. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 15,30 per 17,77, ridurre sotto 12,70 e uscire alla violazione di 12,33. Milano Assicurazioni tenta una reazione alla flessione accusata a partire dal top della scorsa settimana a 0,3485 euro. Una vittoria confermata in chiusura sui 0,3090 creerebbe le condizioni favorevoli a un recupero ve! rso il picco di inizio ottobre a 0,3580. Al di sopra di questo ultimo livello le quotazioni potrebbero mettere a segno cospicui guadagni dato che la resistenza successiva si trova sugli 0,48 euro. Discese sotto 0,2730 rafforzerebbero invece il movimento discendente creando le premesse per un test del minimo ultraventennale a 0,2191. Per chi volesse acquistare il titolo: posizioni long oltre 0,3090 per 0,3580, stop sotto 0,2880. Per chi detiene attualmente il titolo: incrementare oltre 0,3580 per 0,48, ridurre sotto 0,2730 e uscire alla violazione di 0,2191. DATI MACRO ATTESI Venerdì 4 novembre 08:55 GER Indice PMI servizi ott; 09:45 ITA Indice PMI servizi ott; 10:00 EUR Indice PMI composito ott; 10:00 EUR Indice PMI servizi ott; 11:00 EUR Indice prezzi alla produzione set; 12:00 GER Ordini all'industria set; 13:30 USA Nuovi occupati ott; 13:30! USA Tasso di disoccupazione ott. Eni: nuovo appeal da ripartenze e scoperte in Africa Il giacimento Mamba Sud 1 del Mozambico, la pià grnade scoperta nel segmento del gas fatta da Eni nella sua storia, avrebbe risorse per 637 miliardi di metri cubi e grazie alla sua scoperta gli analisti di Equita hanno annunciato un incremento del prezzo obiettivo del titolo da 19,1 a 20,1 euro. Piu' nel dettaglio il giacimento di Mamba "implicherà investimenti per 50 miliardi di dollari", secondo quanto dichiarato dallo stesso amministratore delegato Paolo Scaroni. Il manager ha aggiunto che: "Il gas liquefatto molto probabilmente lo avremo nel 2016. Ma è difficile dire quanto potrà influire sui conti Eni. Certamente siamo impegnati ad andare a tutta velocità per sfruttare questo super Giant che abbiamo trovato lì. Stiamo ipotizzando di costruire 2-3 liquefattori e un impianto di Gtl". Ieri la società ha anche annunciato! il riavvio della piattaforma di Sabratha in Libia. Referendum: la Grecia ci ripensa Passo indietro di George Papandreou sul referendum, il premier greco ha affermato: "Nuova Democrazia ha annunciato che voterà per il nuovo accordo sui prestiti. Con un consenso in aula non dovremmo avere avere bisogno di convocare un referendum". Ieri però Antonis Samaras, a capo del partito Nuova Democrazia partito contrapposto in Parlamento a quello del premier (il Pasok), ha ribadito di avere chiesto le dimissioni di Papandreou che stasera affronterà il voto di fiducia. Secondo indiscrezioni la proposta di Samaras prevederebbe un esecutivo di transizione in vista di nuove elezioni guidato dall'ex vicepresidente della Bce Lucas papdemos. La situazione politica rimane dunque ancora fluida in Grecia all'indomani del passo indietro sul referendum che però non ha implicato delle dimissioni automatiche di Papandreou. Lottomatica: ricavi 3T pari a 740,9 mln di euro. Il CdA di Lottomatica Group, presieduto da Lorenzo Pellicioli, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria consolidata relativa al terzo trimestre e ai primi nove mesi del 2011, chiusi al 30 settembre 2011. Nel terzo trimestre chiuso il 30 settembre 2011, Lottomatica Group ha registrato ricavi pari a €740,9 milioni, in crescita del 34,2% rispetto ai €552,2 milioni nel terzo trimestre del 2010. L’EBITDA nel terzo trimestre 2011 è stato di €237,0 milioni, segnando un incremento del 18,7% rispetto ai €199,7 milioni dello stesso periodo dell’anno scorso. Tale incremento è stato sostenuto principalmente dai maggiori ricavi e dai margini ottenuti dalle Attività italiane di Lottomatica. L’utile netto di pertinenza del Gruppo, nel trimestre chiuso il 30 settembre 2011, è stato di €58,5 milioni rispetto alla perdita di €13,2 milioni registrata nel terzo trimestr! e del 2010. Il Gruppo ha registrato proventi non realizzati su cambi per €29,8 milioni. L’utile per azione (EPS) diluito è stato pari a €0,34, rispetto a una perdita di €0,08 nel terzo trimestre del 2010. L’eps pro forma è stato pari a €0,29, in aumento rispetto a €0,25 del terzo trimestre del 2010. Jp Morgan taglia target su Generali Gli analisti della banca statunitense Jp Morgan hanno deciso di tagliare il target price su Generali portandolo da 16 a 13 euro. Rbs taglia esposizione su debiti sovrani Eurozona In rialzo a Londra Rbs (+4,78%) che ha annunciato di aver tagliato la propria esposizione sui debiti sovrani di Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna dai 4 miliardi di inizio anno a quota 772 milioni di sterline. Rbs ha venduto nel terzo trimestre 2,5 miliardi di sterline di bond italiani portando la propria esposizione a 294 milioni. Commerzbank: terz! o trimestre in perdita dopo svalutazioni asset greci Commerzbank ha chiuso il terzo trimestre con una perdita operativa di 855 milioni di euro da un utile di 116 mln dello stesso periodo dello scorso anno a causa di svalutazioni di asset greci per 798 milioni di euro. La banca tedesca ha annunciato di aver tagliato di oltre il 20% la propria esposizione verso i paesi più a rischio e che continuerà a ridurre il portafoglio di titoli pubblici portoghesi, greci, irlandesi, italiani e spagnoli. Il titolo a Francoforte cede il 4,4%. |
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