Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 21-10-08, 13:40   #1 (permalink)
rottamo azioni
 
L'avatar di spatrango
 
Data registrazione: Jan 2004
Messaggi: 7,236
Popolarità: 42949681
spatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond reputespatrango has a reputation beyond repute
Divario tra ricchi e poveri, l'Italia tra i peggiori nel mondo

da La Stampa del 21-10-2008


ROMA
Negli anni passati in Italia come in altri paesi avanzati la crescita economica ha prevalentemente favorito chi era già ricco, e in questo modo si è ulteriormente aggravato il divario a discapito dei poveri. A lanciare l’allarme è l’Ocse - Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico - con un rapporto pubblicato oggi su redditi, disuguaglianza e povertà. Il peggioramento dei divari tra ricchi e poveri è un fenomeno molto esteso, colpisce i tre quarti dei 30 paesi che fanno parte dell’organizzazione parigina, ma la penisola finisce nella non lodevole lista degli stati in cui, in più, si assiste anche ad un aggravamento del divario tra i più abbienti e la classe media.

Si conquista un poco invidiabile primato negativo, l’Italia, in questo rapporto dell’Ocse: dalla metà degli anni ’80 ad oggi ha visto la disuguaglianza su redditi da lavoro, risparmi e capitale aggravarsi del 33 per cento, rileva il rapporto nella scheda dedicata al bel paese. «Si tratta del più elevato aumento nei paesi Ocse, dove l`aumento medio é stato del 12 per cento», avverte l’organizzazione parigina, e questa tendenza è proseguita durante i primi anni novanta. In questo modo, da livelli di disuguaglianza in linea con la media, ora l’Italia si ritrova a valori che invece sono più da «Europa del Sud», dice ancora l’Ocse.

«La disuguaglianza é rimasta ad un livello comparativamente elevato. Tra i 30 paesi Ocse oggi l`Italia ha il sesto più grande gap tra ricchi e poveri». Il rapporto riconosce che sono state adottate delle contromisure: «L`Italia ha in parte colmato il crescente gap tra ricchi e poveri aumentando la tassazione sulle famiglie e spendendo di più in prestazioni sociali per le persone povere. Sorprendentemente, l`Italia é uno dei tre soli paesi Ocse che ha aumentato la spesa in prestazioni rivolte ai poveri negli ultimi dieci anni». Ma i dati nudi e crudi restano allarmanti: il reddito medio del 10 per cento degli Italiani più poveri è circa 5000 dollari, tenuto conto della parità del potere di acquisto, quindi sotto la media Ocse di 7000 dollari. Il reddito medio del 10 per cento più ricco è circa 55000 dollari, sopra la media Ocse. «I ricchi hanno beneficiato di più della crescita economica rispetto ai poveri ed alla classe media».

Sempre nella scheda dedicata all’Italia, in positivo l’Ocse riconosce anche la diminuzione del tasso di povertà ottenuta tra la metà degli anni novanta e il 2005. «La povertà minorile è scesa in modo particolarmente rapido, dal 19 al 15 per cento» e solo in Gran Bretagna si è registrata una diminuzione di questa portata. «Ciononostante - si legge - un tasso di povertà minorile del 15% è ancora sopra la media Ocse del 12 per cento». «Sanità, educazione ed alloggi forniti dal settore pubblico riducono la disuguaglianza nella distribuzione del reddito più che nella maggior parte dei paesi Ocse. Ma in Italia la mobilità sociale è più bassa che in altri paesi, come Australia o Danimarca. Figli di famiglie povere hanno una più bassa probabilità di diventare ricchi rispetto ai figli di famiglie ricche.

La ricchezza è distribuita in modo più diseguale rispetto al reddito: il 10 per cento più ricco detiene circa il 42 per cento del valore netto totale. In confronto, il 10 per cento più ricco possiede circa il 28 per cento del totale del reddito disponibile». Presentando il rapporto, il segretario generale dell’Ocse Angel Gurria ha meso in guardia dai pericoli nascosti nella disuguaglianza, spronando i governi ad affrontare la questione. Non si può più gestire facendo leva su strumenti fiscali e redistibuzione sociale: bisogna intervenire sul mercato del lavoro, dove si sono creati quei mutamenti che hanno fatto peggiorare i divari. «La crescente disuguaglianza tende a dividere. Polarizza le società, crea divisioni regionali tra paesi e allarga la voragine tra ricchi e poveri - ha detto Gurria, secondo quanto riporta un comunicato dell’Ocse -.

Impedisce la mobilità tra generazioni, rendendo più difficile per le persone di talento ottenere ciò che meritano. Anche se il ruolo delle agevolazioni fiscali resta importante, i nostri dati confermano che la sua efficacia è scemata negli ultimi dieci anni. Cercare di colmare i divari solo tramite la spesa sociale significa intervenire sui sintomi invece che sulla malattia». «La parte più rilevante della crescita delle disuguaglianze deriva dai cambiamenti nel mercato del lavoro. È lì che i governi devono agire - ha detto ancora Gurria - I lavoratori con basse qualifiche stanno avendo difficoltà sempre più gravi per trovare una occupazione. Il modo migliore per ridurre la povertà è aumentare l’occupazione».
spatrango non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-10-08, 19:45   #2 (permalink)
"carizzi d'amuri"
 
L'avatar di ciroascarone
 
Data registrazione: Mar 2007
Messaggi: 9,859
Popolarità: 42949678
ciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond reputeciroascarone has a reputation beyond repute
con le leggi sacconi precarizzanti che hanno rdotto in 5 anni il potere d'acquisto medio dei lavoratori sogetti all aprecarietà di un buon 30 % non npotevano che essere questi i risultati....
ciroascarone non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 21-10-08, 23:49   #3 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Aug 2008
Messaggi: 2,051
Popolarità: 0
businessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond repute
questo succede quando non c'è la cultura della libera impresa, ma solo questa cacca mafia style che abbiamo in italia
businessman non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 00:09   #4 (permalink)
Member
 
L'avatar di San Siro
 
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677
San Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond reputeSan Siro has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da businessman Visualizza messaggio
questo succede quando non c'è la cultura della libera impresa, ma solo questa cacca mafia style che abbiamo in italia
Ma tutto questo c'era anche prima.
Hai presente Locke?
San Siro non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 01:33   #5 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 5,227
Popolarità: 42949676
kasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond reputekasparek has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da ciroascarone Visualizza messaggio
con le leggi sacconi precarizzanti che hanno rdotto in 5 anni il potere d'acquisto medio dei lavoratori sogetti all aprecarietà di un buon 30 % non npotevano che essere questi i risultati....
Ti è mai venuto in mente che la gestione della moneta potrebbe giocare un ruolo nella perdita del potere d'acquisto?
kasparek non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 08:36   #6 (permalink)
Member
 
L'avatar di csepel
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,172
Popolarità: 22106139
csepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond repute
il trend procede da vent'anni e passa in tutti i paesi Ocse. in periodi di elevata crescita economica i lavoratori hanno regalato fette consistenti di reddito al profitto. e ora che c'è la crisi?
csepel non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 08:59   #7 (permalink)
Member
 
L'avatar di Astilos
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 195
Popolarità: 5757109
Astilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond reputeAstilos has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da csepel Visualizza messaggio
il trend procede da vent'anni e passa in tutti i paesi Ocse. in periodi di elevata crescita economica i lavoratori hanno regalato fette consistenti di reddito al profitto. e ora che c'è la crisi?
....ora che c'è la crisi nel cuxo ce l'hanno (abbiamo) i lavoratori......come al solito
Astilos non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 09:03   #8 (permalink)
Member
 
L'avatar di csepel
 
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,172
Popolarità: 22106139
csepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond reputecsepel has a reputation beyond repute
su questo non ci piove. nessuno osa più fare il discorso dell'Eur di Lama: stringete la cinghia oggi e domani guadagneremo. sono 30 anni che stringiamo...
csepel non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 09:09   #9 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Aug 2008
Messaggi: 2,051
Popolarità: 0
businessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond reputebusinessman has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da csepel Visualizza messaggio
su questo non ci piove. nessuno osa più fare il discorso dell'Eur di Lama: stringete la cinghia oggi e domani guadagneremo. sono 30 anni che stringiamo...
stringete i denti e mettevi a 90
businessman non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 22-10-08, 09:16   #10 (permalink)
Member
 
Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 544
Popolarità: 25474871
solstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond reputesolstizio has a reputation beyond repute
comunque secondo me più che diminuire la ricchezza è diminuita la percezione della stessa. Ovvero se in questi trenta anni i consumi sono aumentati qualcuno li sta consumando. Obbiettivamente il tenore di vita attuale è sensibilmente aumentato, anche per le classi più basse rispetto a 30 anni fa. Quella che è calata paurosamente è la percezione di questa ricchezza, perchè la ricchezza non è percepita tanto in termini assoluti quanto relativi, ovvero ci si sente ricchi anche con un piatto di pasta se la maggior parte delle persone può solo sognarselo, mente ci si può sentire poveri con una bmw se tutti hanno ferrari. Inoltre una subdola politica consumistica ha ingenerato bisogni ritenuti indispensabili laddove indispensabili non sono proprio e l'impossibilità di soddisfare questi bisogni genera frustrazione o un'insano accesso al credito al consumo. Inoltre è indubbiamente aumentato il senso di precarietà e insicurezza che genera disagio.
solstizio non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 06:18.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.