![]() |
| Home | | | Notizie | | | Mercati | | | ETF | | | CFD | | | Forex | | | Forum | | | Quotazioni | | | Servizi | | | Approfondimenti | | | Education | | | Meteo |
|
|
|
|||||||
| Registrazione | Blog | FAQ | Gruppo sociale | Calendario | Cerca | I messaggi di oggi | Segna i forum come già letti |
![]() |
|
|
Strumenti discussione | Valuta discussione | Modalità visualizzazione |
|
|
#1 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Sep 2008
Messaggi: 1,412
Popolarità: 0 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Prevedibili nuovi collassi finanziari
L'economista Martin Wolf parla della crisi
«Prevedibili nuovi collassi finanziari» «Se vogliamo scongiurare la catastrofe di una depressione, dobbiamo essere pronti a convivere con questa realtà» NEW YORK – Principio della fine o fine del principio? Sulla crisi finanziaria globale che divampa Martin Wolf, economista illustre, autore del libro appena uscito negli Stati Uniti “Fixing Global Finance” e opinionista emerito del Financial Times, non accetta la dicotomia convenzionale sulla quale si concentra oggi il dibattito e la ricerca delle terapie d’urto economiche. Secondo Wolf, invitato a parlare sul tema “Come arginare le crisi finanziarie del XXI secolo” davanti al Council on Foreign Relations di New York, il più autorevole forum americano di politica internazionale, la prognosi da fare è diversa. «L’economia – dice Wolf, che da Londra è appena arrivato a New York per la presentazione del suo ultimo libro intitolato Fixing Global Finance ovvero “riparare la finanza globale” – ha evitato forse l’infarto, grazie a un intervento inaspettatamente coordinato e sollecito dei governi più ricchi e industrializzati che hanno lanciato al mondo una cintura di salvataggio. Ma il paziente è sempre in terapia intensiva e la prognosi è riservata». NUOVI COLLASSI - Ma le lesioni provocate negli Stati Uniti dalla crisi dei mutui immobiliari ‘subprime’ detti anche con maggiore efficacia mutui-spazzatura e che poi sono culminate nel collasso di Wall Street con pesanti ripercussioni mondiali, tanto per restare nella metafora clinica, dopo gli interventi di salvataggio pubblico decisi con un’azione congiunta, si possono cicatrizzare? «Bisogna essere realisti», risponde l’economista britannico. «In futuro dobbiamo aspettarci dei nuovi collassi periodici. Di conseguenza, se vogliamo scongiurare la catastrofe di una depressione, dobbiamo essere preparati a convivere con questa dura realta». Sulle conseguenze pratiche, in politica economica, di questa malattia ricorrente del mondo globalizzato, Martin Wolf ha idee sotto qualche aspetto abbastanza vicine a quelle sostenute in Italia da Giulio Tremonti. «A questo punto – commenta – con il sistema bancario degli Stati Uniti in parte nazionalizzato, viviamo già in una sorta di mondo neo-keynesiano. Ma naturalmente questo comporterà enormi disavanzi fiscali». CASE - Per quanto riguarda il settore immobiliare, sull’opportunità di alleggerire con iniezioni di denaro pubblico il peso dei mutui che in America sta trascinando alla bancarotta migliaia di famiglie sommerse dai debiti, Wolf è scettico. «Negli Stati Uniti - avverte – si sta ora costituendo una forma di un oligopolio di Stato della finanza, fondamentalmente non controllabile». DOLLARO - Quanto al dollaro, la previsione di Martin Wolf è che la valuta americana, per quanto soggetta a instabilità e oppressa dal peso di un deficit dall’attuale 50% salirà forse ai livelli italiani di oltre il 100% del Pil, conserverà il ruolo di moneta internazionale , almeno nel medio periodo. «Ma solo per la mancanza di alternative e perché il Fondo Monetario, come dimostrato da questa crisi, non ha mezzi nè strutture adeguate per intervenire». Renzo Cianfanelli |
|
|
|
|
|
#2 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,718
Popolarità: 42949676 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
non capisco questo discorso:
"la previsione di Martin Wolf è che la valuta americana, per quanto soggetta a instabilità e oppressa dal peso di un deficit dall’attuale 50% salirà forse ai livelli italiani di oltre il 100% del Pil" |
|
|
|
|
|
#4 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,172
Popolarità: 22106139 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Be Martin Wolf a me piace molto. Conservava un senso della proporzione anche quando gli altri commentatori del FT deliravano di new economy e cose del genere.
Comunque il debito pubblico americano, misurato con i criteri statistici UE, è già superiore a quello italiano |
|
|
|
|
|
#5 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
(Sarà, ma Wolf ha scritto pure "La globalizzazione funziona" o qualcosa del genere. Non l'ho preso, perché ero stufo di leggere il solito calco dalla pubblicistica della Banca Mondiale e del Fondo Monetario.) |
|
|
|
|
|
|
#6 (permalink) |
|
Member
Data registrazione: Oct 2008
Messaggi: 1,172
Popolarità: 22106139 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
ogni tanto dorme anche il sommo Omero, come si suol dire. comunque quel libro è il peggio di Wolf, ho però suoi articoli da dieci anni e molti sono decisamente buoni.
voglio dire che l'Ue ha criteri stringenti per definire che cosa è debito pubblico. gli Usa fanno come gli pare. se freddie mac e fannie mae sono settore pubblico, il debito pubblico americano supera quello italiano |
|
|
|
|
|
#7 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Però mi pare che le cifre sono tali per cui, molto a spanne, con il Piano Paulson il debito dovrebbe aumentare del 7%, e quindi andare verso il 75%, grosso modo. Siamo ancora lontani dai livelli italiani. C'è però chi sostiene che gli Usa sono già in bancarotta, ma che l'indicatore di questa debacle non è da ricercarsi nel rapporto debito/pil. La voragine sarebbe di tipo fiscale, cioè gli impegni presi su vari fronti (pensioni, assistenza sanitaria, ecc.) non potranno essere finanziati adeguatamente in futuro. |
|
|
|
|
|
|
#10 (permalink) | |
|
Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
Popolarità: 42949677 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ma sei sicuro dei 6000 di fannie mae e freddie mac? Non siamo ancora nel campo delle ipotesi? (Del resto, anche dei 700 miliardi del piano Paulson si ritiene che una parte possa venire recuperata.) |
|
|
|
|
![]() |
| Segnalibri |
| Strumenti discussione | |
| Modalità visualizzazione | Valuta questa discussione |
|
|
| Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits | ||
| © 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer. | ||