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#43 (permalink) |
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Data registrazione: Oct 2003
Messaggi: 4,920
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(STA) Usa: salgono a 91,5 mld $ flussi netti capitale gennaio (RCO)
Rialzo inatteso, secondo valore piu' elevato della storia (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Washington, 15 mar - Negli Stati Uniti i flussi netti di capitale sono risultati a gennaio pari a 91,5 miliardi di dollari, il 50,7% in piu' rispetto ai 60,7 miliardi di dicembre (dato rivisto da 61,3 miliardi). Lo rende noto il Dipartimento del Tesoro. Si tratta del secondo valore piu' alto registrato in assoluto e di un ammontare superiore alle attese degli analisti, che temevano una flessione a 59 miliardi. Mac-Y- (RADIOCOR) 15-03-05 15:13:45 (0485) 3 NNNN Tutti vogliono dollari. E il dollaro sale...
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#44 (permalink) |
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Data registrazione: Jul 2002
Messaggi: 21,553
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Dollaro in recupero
MILANO - Euro debole sul finale di seduta. Dopo essere risalito sopra 1,34 dollari la divisa dei Dodici ha concluso la seduta europea a 1,3309 dollari, poco sopra il minimo di 1,3297. Il dollaro è stato aiutato nella ripresa dai dati sui flussi di capitale balzati a gennaio a 91,5 miliardi di dollari dai 60,7 miliardi rivisti di dicembre. Un dato molto migliore del previsto dal momento che gli analisti si aspettavano una flessione a circa 59 miliardi. Si tratta inoltre del saldo positivo più cospicuo da quasi due anni a questa parte. L' andamento dei flussi di capitali negli Stati Uniti è molto seguito sopratutto negli ultimi tempi, in quanto condiziona in un senso o nell' altro le quotazioni del dollaro. La dinamica del saldo di gennaio è stata sostenuta dalla corrente di acquisti indirizzata in prevalenza sui Treasury, cioè i titoli del Tesoro statunitense, e sulle obbligazioni emesse dalla Agenzie del Governo Usa. Va aggiunto che sempre a gennaio il Giappone, che è lo Stato che possiede il maggior numero di titoli denominati in dollari, ha continuato peraltro a vendere più che acquistare asset statunitensi, al punto che si è avuto un saldo netto negativo per 10,2 miliardi di dollari. Sempre a gennaio si è registrato invece un forte aumento del saldo positivo imputabile a flussi di capitale con origine nei Caraibi, +23 miliardi di dollari, collegato presumibilmente a operazioni realizzate dagli hedge funds, cioè i fondi speculativi. Recentemente a più riprese sono emerse preoccupazioni circa la tenuta degli acquisti di asset denominati in dollari da parte di soggetti esteri, primi fra tutti alcuni Stati sovrani, come quelli asiatici, i quali potrebbero essere interessati a ristrutturare il portafoglio alleggerendo le posizioni sulla valuta statunitense. Un test importante sarà comunque quello di domani con il dato sul disavanzo delle partite correnti nel quarto trimestre 2004. Stando alle previsioni, si dovrebbe registrare un nuovo record a quota 182,8 miliardi di dollari. http://finanza.repubblica.it/scripts...&codnews=25125 |
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#47 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Nov 2003
Messaggi: 5,885
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Citazione:
lo so , lo so : i dati sono serissimi : e' la situazione che e' ridicola Ebbene, il dato ha prodotto vendite di dollari continue per tute la giornata tanto che i guadagni del giorno precedente sono stati totalmente neutralizzati dal ribasso a cui abbiamo assistito. Il deficit del quarto trimestre è infatti salito a 187.9 miliardi di dollari contro un dato precedente rivisto a 165.9 nel terzo trimestre e superiore al consensus che era per un incremento a 183 miliardi. Il peggioramento del conto corrente è dipeso soprattutto dai flussi di pagamenti all'estero per importazioni superiori alle esportazioni di beni e servizi per un ammontare totale di 171.1 miliardi di dollari, ma anche la parte cosiddetta degli “invisibile trades” dati dagli interessi , i dividendi, e le rimesse degli emigrati, ha visto un saldo negativo rispettivamente di 2.1 miliardi e 18.9 miliardi. Rispetto il Pil il deficit ha raggiunto il 6.2% nel quarto trimestre e il 5.7% per l'intero 2004. Un dato quindi che pone delle rinnovate preoccupazioni per il dollaro , nonostante vi siano delle componenti e dei fattori che possono nel medio periodo aiutare la divisa americana a stabilizzarsi ed in futuro anche a risalire, dati dal probabile rialzo dei tassi negli Stati Uniti, insieme alle rinnovate preoccupazioni dei partners principali per un dollaro troppo debole rispetto alle valute di queste aree. Ci riferiamo ovviamente ad Europa e Giappone che non sembrano così ben disposte a lasciare ancora il dollaro scendere senza freni. Certo è però che se le autorità monetarie del sud est asiatico stanno realmente cominciando a vendere dollari per il timore di un declino di lungo periodo del biglietto verde, allora vi sono poche speranze di tenere il biglietto verde anche ai livelli attuali e quelle che sono ancora considerate chimere, ovvero un Euro a 1.4000 ed un UsdYen a 95 potrebbero seriamente divenire realtà. Il secondo dato pubblicato, la produzione industriale ha evidenziato un incremento nel mese di febbraio dello 0.3% rispetto ad un dato precedente rivisto a +0.1%. L'utilizzo della capacità produttiva è salita ai massimi degli ultimi due anni al 79.4%. |
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#49 (permalink) | |
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Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 39
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