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#81 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Dec 2000
Messaggi: 2,210
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ben detto, l'altro giorno in stazione mi son voltato per guardare una topa, un vecchietto se ne è accorto e mi ha detto: "bella eh? ragazzo, nella vita risparmia su tutto, ma non sulla topa, perchè poi quando avrai la mia età..." |
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#82 (permalink) | |
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TITANIC ITALIA!!!!!!
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 24,934
Popolarità: 42949684 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
![]() ![]() ![]() mio padre mi ha preso sempre in giro perchè ne consumo in quantità industriale, poi qualche settimana fa ha iniziato a frequentare una rumena e dopo aver fatto "cilecca" l'ho convinto a prendere il pastiglione, ora è scatenato ne consuma più di me!!!! ![]() ![]()
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#83 (permalink) |
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sono qui per i soldi
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 2,316
Popolarità: 42949685 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Raga,
sabato a vimercate ho fatto la coda per entrare in gioelleria, ed in zona (MONZA ndr) i centri commerciali straboccano di gente, per parcheggiare ci vogliono 3 ore elo fai a 500 dall'ingresso... magari sara per via del natale, ma la cosa preoccupante e che io son daccordo con voi, i prezzi sono alle stelle il potere d'acquisto e stato distrutto eppure vedo tutti comprare come pazzi... saremo sempre piu' un paese di indebitati, poi tanto basta fare come tanzi... nn si paga e **********... facile no? Ultima modifica di stoplossfan : 13-12-04 alle ore 16:58 |
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#84 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Oct 2004
Messaggi: 745
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Citazione:
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#85 (permalink) | |
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sono qui per i soldi
Data registrazione: Mar 2000
Messaggi: 2,316
Popolarità: 42949685 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
perche' ti risulta che tanzi nn mangi? magari nn beve piu' il latte ma magna' MAGNAMAGNA.... |
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#87 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: May 2003
Messaggi: 16,686
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Citazione:
Poverini, solo 17.000 euro lordi all'anno di guadagno in media
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#88 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 56
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crisi
effettivamente il credito al consumo è aumentato enormemente.
Così pure i prestiti inesigibili, protesti ecc. Il perchè la gente si affatichi a comprare in periodi di crisi lo ha spiegato egregiamente nelle sue teorie Modigliani. Ma tutto ciò avrà, come logico, un brusco stop quando la situazione sarà oramai insostenibile. Siamo di fronte ad una crisi economica senza precedenti nel dopo-guerra italiano. Ed sploderà fragorosamente nel 2005 quando i risultati dei fatturati post-festivi saranno nettamente negativi. Pensate che molti commercianti (ed industriali) hanno atteso fine anno con la speranza di un incremento dei consumi !!! E negli USA non stanno meglio. |
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#90 (permalink) | |
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Tutto non è che fumo
Data registrazione: Sep 2003
Messaggi: 7,756
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Citazione:
Il dossier inviato in Procura per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. In aumento i contenziosi legati al carovita «Troppe famiglie assediate dai debiti» Allarme dei giudici di pace: 45mila milanesi non riescono a far fronte alle spese minime. Record di ricorsi «Le famiglie milanesi sono assediate dai debiti. Faticano a saldare le rate di televisori e cellulari». È l’allarme lanciato dai giudici di pace con il dossier inviato in Procura per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. E che arriva alla fine di un 2004 segnato da una crescita record dei provvedimenti e da un’impennata dei debitori: 45 mila, il 16,3 per cento in più rispetto al 2003. «Gli importi che le famiglie non riescono a pagare sono spesso di poche centinaia di euro - spiega il coordinatore dei giudici di pace, Vito Dattolico -. Alcune persone non possono rispondere neanche alle esigenze primarie». Ma i milanesi appaiono anche sempre meno disposti a pagare le multe: da gennaio sono state contestate oltre 11 mila sanzioni. «Le famiglie sono sempre più attente e caute», dice il vice-coordinatore dei giudici, Mario Cosentino. Debiti e carovita, in 45 mila davanti ai giudici Aumentano le controversie legate ai rincari. Dossier in Procura: sempre più milanesi non riescono a pagare cellulare o aspirapolvere I disagi della Milano colpita dal carovita sono entrati anche negli uffici dei giudici di pace, dove i milanesi appaiono spesso in difficoltà nel saldare le rate, sono sempre meno disposti a pagare contravvenzioni a occhi chiusi, presentano ricorso anche per riavere indietro pochi euro. Al civico 23 di via Francesco Sforza ormai se ne presentano anche 450 al giorno: i rappresentanti delle aziende fanno la coda per riscuotere soldi da debitori insolventi, altri sono in fila per chiedere un risarcimento danni fino a 15 mila euro (dopo un incidente stradale), contestare una multa, concludere una controversia con il vicino di casa, cercare un accordo con una controparte e, in generale, risolvere cause con un valore inferiore a 2.582,28 euro. Davanti ai giudici di pace sono arrivati 75 mila procedimenti da gennaio a metà novembre, il 12 per cento in più rispetto al 2003, già anno record. È la fotografia del superlavoro dei giudici di pace, scattata dal coordinatore Vito Dattolico nella relazione-bilancio trasmessa al procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano, Mario Blandini, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Un dato colpisce su tutti: all’inizio dell’anno quasi 45 mila milanesi sono stati chiamati a rispondere per debiti che non riescono a saldare. È un numero di famiglie in crescita del 16,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. «Gli importi che le famiglie non riescono a pagare sono spesso di poche centinaia di euro - spiega Dattolico -. Il che vuol dire che ci sono milanesi che non possono più neppure far fronte a spese minime. E la maggior parte dei debiti insoluti riguarda televisori, aspirapolveri e cellulari». I milanesi, inoltre, sono anche sempre meno disposti a pagare le multe senza verificare la correttezza della sanzione. Da gennaio sono state contestate 11.828 contravvenzioni, lo 0,65 per cento in più rispetto al 2003. «È una percentuale di crescita minima perché riguarda anche il periodo in cui era stata introdotta la cauzione che aveva scoraggiato molti milanesi a presentare ricorso - osserva Dattolico -. Il saldo è, comunque, positivo. Soprattutto alla luce dell'aumento record di ricorsi degli ultimi mesi» Consumatori arrabbiati stanno, poi, presentando ricorsi in serie contro le compagnie telefoniche per chiedere il rimborso delle spese di spedizione della bolletta che le società spesso addebitano al cliente. È un nuovo filone di cause con importi minimi (C.G., per esempio, chiede di avere indietro 12,58 euro, ossia 31 centesimi più Iva a bolletta, moltiplicato per 34 bollettini). I ricorrenti fanno riferimento al decreto del Presidente della Repubblica 633/1972 che prevede che «le spese di emissione della fattura e dei conseguenti adempimenti non possono formare oggetto di addebito a qualsiasi titolo». Il vice-coordinatore dei giudici di pace, Mario Cosentino spiega: «Il fatto che i milanesi si rivolgano al giudice di pace per somme minime può essere considerato un segnale del nuovo rapporto che hanno con il portafoglio. Sono sempre più attenti e cauti. E fanno ricorsi anche per semplici questioni di principio». Nuovo boom di ricorsi davanti ai giudice di pace, insomma. È un aumento di procedimenti senza precedenti che rischia di intasare gli uffici (aperti dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.15, il sabato dalle 9 alle 11). È cresciuto così esponenzialmente il tempo necessario per vedere pubblicata una sentenza: adesso sono necessari due mesi contro i 10 giorni precedenti. Ed è aumentata anche la pendenza dei decreti ingiuntivi: oggi sono pendenti 4.000 ricorsi per ingiunzione di pagamento. Spiega Luciano Capua, responsabile dell’ufficio Amministrazione di Sistema e rappresentante sindacale: «Siamo in pochi di fronte alla nuova, enorme mole di lavoro». Fonte: Corriere della Sera di oggi |
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