Torna indietro   Forum di Finanzaonline.com > Approfondimenti di Finanza > Macroeconomia

Vai al forum
Rispondi
 
Strumenti discussione Valuta discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 02-03-05, 21:45   #31 (permalink)
Member
 
L'avatar di leeuwin
 
Data registrazione: Feb 2000
Messaggi: 589
Popolarità: 2050150
leeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond reputeleeuwin has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da skipper1971
Quindi oggi in pratica nessuna banca può fallire, a patto che si inflazioni la valuta.
Peccato che l'inflazione ufficiale sia irrisoria!
leeuwin non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 02-03-05, 22:25   #32 (permalink)
Member
 
L'avatar di Flamenco
 
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 131
Popolarità: 0
Flamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da leeuwin
Peccato che l'inflazione ufficiale sia irrisoria!

In UE è tenuta "forzosamente" sotto controllo per ragioni squisitamente economiche. In Italia si fa "di meglio" non solo per quei motivi.
Ciao.
Flamenco non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 03-03-05, 13:12   #33 (permalink)
Italiani, tiè!
 
L'avatar di skipper1971
 
Data registrazione: Sep 2004
Messaggi: 2,913
Popolarità: 42949680
skipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond reputeskipper1971 has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da leeuwin
Peccato che l'inflazione ufficiale sia irrisoria!
peccato anche che sia palesemente falsa, e se anche non lo fosse, statisticamente inattendibile, essendo impossibile trovare un singolo cittadino che riproduca esattamente il paniere nelle proprie spese.

vai a vedere l'ultima variazione dei beni componenti il paniere, è interessante
skipper1971 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 03-03-05, 14:42   #34 (permalink)
E' ora di cambiare!®
 
L'avatar di Great bear
 
Data registrazione: Sep 2000
Messaggi: 6,506
Popolarità: 42949684
Great bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond reputeGreat bear has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da skipper1971
Eh ragazzi prova in più del fatto che il sistema bancario è l’Inflatore con la I maiuscola, solo ed unico!!!
Recessione? Crescita? Loro prestano soldi allegramente SEMPRE….
in una situazione normale, in fase recessiva la gente ritirerebbe i soldi, rischiando di far fallire un sistema intrinsecamente insolvente come questo: le banche USA ad esempio hanno una riserva frazionaria del 10%, ossia devono avere una riserva pari al 10% dei depositi, immaginate se tutti chiedessero indietro i soldi contemporaneamente! Solo il 10% di loro potrebbe riaverli!
Anche se in quel caso interverrebbe la Fed prestando alle banche i soldi necessari (stampati per l’occasione se necessario)
Quindi oggi in pratica nessuna banca può fallire, a patto che si inflazioni la valuta.
Infatti siamo arrivati all'assurdo che i mercati sono inondati di liquidità e sono pochi coloro che investono.
Il sistema è fallito, troppi crediti inesigibili, ai voglia a pompare liquidità.......

L'esperimento delle banche centrali, Fed in testa, è fallito, il dollaro in primis non vale nemmeno il costo dello stampaggio.......

Ciao
Great bear non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11-03-05, 01:01   #35 (permalink)
Member
 
L'avatar di Flamenco
 
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 131
Popolarità: 0
Flamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Flamenco
Qualcuno ne sà di più sul meccanismo di rivalutazione degli estimi?

Un ciao!


Riuppo.
Flamenco non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 11-03-05, 08:23   #36 (permalink)
Member
 
L'avatar di penta5
 
Data registrazione: Nov 2003
Messaggi: 5,885
Popolarità: 42949681
penta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Flamenco
In UE è tenuta "forzosamente" sotto controllo per ragioni squisitamente economiche. In Italia si fa "di meglio" non solo per quei motivi.
Ciao.
penta5 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-05, 15:57   #37 (permalink)
Member
 
L'avatar di Flamenco
 
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 131
Popolarità: 0
Flamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond repute
Nomisma: sempre corsa al mattone
Prezzi della case a doppia velocità

ROMA - Mercato residenziale italiano a doppia velocità. Mentre nelle tredici grandi aree italiane monitorate da Nomisma l'aumento dei prezzi delle case fra il 1999 e il 2004 è risultato del 65% (+44,1% in termini reali) nelle tredici città intermedie, l'incremento delle quotazioni per lo stesso periodo è risultato del 45,6% (+ 26,8% al netto dell'inflazione). Questa l'interessante indicazione che emerge dal primo rapporto di Nomisma sul mercato immobiliare per il 2005 presentato oggi.

Quali le motivazioni di questo differenziale? "Questo scostamento - rileva Luca Dondi, ricercatore di Nomisma - è la conseguenza di una domanda abitativa più sostenuta nelle grandi città alla quale l'offerta ha risposto in maniera insufficiente, contribuendo così al forte aumento dei prezzi delle case e incentivando la compravendita di appartamenti nell'hinterland dove i prezzi sono più accessibili".

I lavoratori extracomunitari. Alessandro Ghisolfi dell'ufficio studi della Gabetti sottolinea che nelle grandi città la forte domanda è stata influenzata dall'entrata sul mercato dei lavoratori extracomunitari, che si sta sempre più accentuando e che assorbe una buona fetta dell'offerta di media qualità. A suo avviso, il gap dei prezzi delle case che si è formato fra città grandi e intermedie è influenzato anche dall'andamento del mercato degli immobili di pregio che hanno raggiunto quotazioni da "amatore".

Per Mario Breglia, presidente di "Scenari Immobiliari" l'aumento più accentuato dei prezzi del mattone residenziale nelle grandi città è dovuto anche alla crescente compravendita di appartamenti da mettere a reddito (cioè affittandoli) per effetto della sindrome "sicurezza" che veicola le disponibilità finanziare verso l'immobiliare anziché nei tradizionali investimenti finanziari.

Il miglior investimento. Indicazione che viene confermata dal sondaggio svolto da Ipsos per Acri: il 70% degli intervistati ritiene l'investimento immobiliare il modo migliore per salvaguardare, oggi, il proprio risparmio (erano il 59% nel 2003, il 53% nel 2002, il 39% nel 2001). Il sondaggio evidenzia che la diminuita possibilità di risparmio delle famiglie italiane si coniuga con una diffusa sfiducia che provoca un atteggiamento diffidente e di scarsissima disponibilità all'investimento e l'alternativa sembra ormai porsi tra investimento immobiliare e liquidità.

Il rapporto di Nomisma sottolinea che dopo una lunga corsa degli ultimi anni, il mercato residenziale mostra qualche affanno: si allungano i tempi di compravendita e di locazione e aumenta lo sconto che gli acquirenti riescono a spuntare rispetto all'iniziale richiesta dei venditori. Tuttavia, anche nel 2004 i prezzi medi delle abitazioni sono aumentati del 7,3% nelle 13 città intermedie e del 9,7% nelle grandi metropoli.

Nelle città continua l'intensa attività di manutenzione degli immobili esistenti per effetto della detrazione Irpef del 36% e dell'Iva agevolata al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. "Si indeboliscono le aspettative di ulteriore crescita dei prezzi - rileva Gualtiero Tamburini, responsabile dell'Osservatorio sul Mercato immobiliare di Nomisma - e una quota significativa degli operatori propende per prezzi stabili. Non trova, quindi, credibilità sia fra gli addetti ai lavori, ma nemmeno, nei fatti, fra gli acquirenti l'immagine della 'bolla speculativa' e del suo ipotetico sgonfiamento".

Parcheggi, buone previsioni. Buone le previsioni per il comparto degli spazi destinati a parcheggio per il quale è prevista un ulteriore crescita. L'erogazione di mutui immobiliari continua a crescere, confermando anche la sensazione che sempre più italiani utilizzino i prestiti casa come strumenti per procurarsi liquidità. Per Nomisma, nel 2004 i mutui abitativi sono stati prevalentemente stipulati a condizioni di tasso variabile (66,4%), seguiti dai finanziamenti a tasso fisso (20,1%) e misto (13,5%). Il 69% dei finanziamenti è stato utilizzato per l'acquisto della prima casa, il 19,5% per l'acquisto di altre abitazioni, il 5,5% per supportare interventi di nuova edilizia e il rimanente 6% è stato utilizzato per attività di recupero del patrimonio edilizio esistente.


Repubblica - 17/03/2005 - 11:55
Flamenco non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 18-03-05, 16:54   #38 (permalink)
Member
 
L'avatar di penta5
 
Data registrazione: Nov 2003
Messaggi: 5,885
Popolarità: 42949681
penta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond reputepenta5 has a reputation beyond repute
Citazione:
Originalmente inviato da Flamenco
Nomisma: sempre corsa al mattone
Prezzi della case a doppia velocità

ROMA - Mercato residenziale italiano a doppia velocità. Mentre nelle tredici grandi aree italiane monitorate da Nomisma l'aumento dei prezzi delle case fra il 1999 e il 2004 è risultato del 65% (+44,1% in termini reali) nelle tredici città intermedie, l'incremento delle quotazioni per lo stesso periodo è risultato del 45,6% (+ 26,8% al netto dell'inflazione). Questa l'interessante indicazione che emerge dal primo rapporto di Nomisma sul mercato immobiliare per il 2005 presentato oggi.

Quali le motivazioni di questo differenziale? "Questo scostamento - rileva Luca Dondi, ricercatore di Nomisma - è la conseguenza di una domanda abitativa più sostenuta nelle grandi città alla quale l'offerta ha risposto in maniera insufficiente, contribuendo così al forte aumento dei prezzi delle case e incentivando la compravendita di appartamenti nell'hinterland dove i prezzi sono più accessibili".

I lavoratori extracomunitari. Alessandro Ghisolfi dell'ufficio studi della Gabetti sottolinea che nelle grandi città la forte domanda è stata influenzata dall'entrata sul mercato dei lavoratori extracomunitari, che si sta sempre più accentuando e che assorbe una buona fetta dell'offerta di media qualità. A suo avviso, il gap dei prezzi delle case che si è formato fra città grandi e intermedie è influenzato anche dall'andamento del mercato degli immobili di pregio che hanno raggiunto quotazioni da "amatore".

Per Mario Breglia, presidente di "Scenari Immobiliari" l'aumento più accentuato dei prezzi del mattone residenziale nelle grandi città è dovuto anche alla crescente compravendita di appartamenti da mettere a reddito (cioè affittandoli) per effetto della sindrome "sicurezza" che veicola le disponibilità finanziare verso l'immobiliare anziché nei tradizionali investimenti finanziari.

Il miglior investimento. Indicazione che viene confermata dal sondaggio svolto da Ipsos per Acri: il 70% degli intervistati ritiene l'investimento immobiliare il modo migliore per salvaguardare, oggi, il proprio risparmio (erano il 59% nel 2003, il 53% nel 2002, il 39% nel 2001). Il sondaggio evidenzia che la diminuita possibilità di risparmio delle famiglie italiane si coniuga con una diffusa sfiducia che provoca un atteggiamento diffidente e di scarsissima disponibilità all'investimento e l'alternativa sembra ormai porsi tra investimento immobiliare e liquidità.

Il rapporto di Nomisma sottolinea che dopo una lunga corsa degli ultimi anni, il mercato residenziale mostra qualche affanno: si allungano i tempi di compravendita e di locazione e aumenta lo sconto che gli acquirenti riescono a spuntare rispetto all'iniziale richiesta dei venditori. Tuttavia, anche nel 2004 i prezzi medi delle abitazioni sono aumentati del 7,3% nelle 13 città intermedie e del 9,7% nelle grandi metropoli.

Nelle città continua l'intensa attività di manutenzione degli immobili esistenti per effetto della detrazione Irpef del 36% e dell'Iva agevolata al 10% per gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. "Si indeboliscono le aspettative di ulteriore crescita dei prezzi - rileva Gualtiero Tamburini, responsabile dell'Osservatorio sul Mercato immobiliare di Nomisma - e una quota significativa degli operatori propende per prezzi stabili. Non trova, quindi, credibilità sia fra gli addetti ai lavori, ma nemmeno, nei fatti, fra gli acquirenti l'immagine della 'bolla speculativa' e del suo ipotetico sgonfiamento".

Parcheggi, buone previsioni. Buone le previsioni per il comparto degli spazi destinati a parcheggio per il quale è prevista un ulteriore crescita. L'erogazione di mutui immobiliari continua a crescere, confermando anche la sensazione che sempre più italiani utilizzino i prestiti casa come strumenti per procurarsi liquidità. Per Nomisma, nel 2004 i mutui abitativi sono stati prevalentemente stipulati a condizioni di tasso variabile (66,4%), seguiti dai finanziamenti a tasso fisso (20,1%) e misto (13,5%). Il 69% dei finanziamenti è stato utilizzato per l'acquisto della prima casa, il 19,5% per l'acquisto di altre abitazioni, il 5,5% per supportare interventi di nuova edilizia e il rimanente 6% è stato utilizzato per attività di recupero del patrimonio edilizio esistente.


Repubblica - 17/03/2005 - 11:55
grazie , caro flamenco , mi interessa moltissimo
penta5 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 26-03-05, 09:07   #39 (permalink)
Member
 
L'avatar di Flamenco
 
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 131
Popolarità: 0
Flamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond repute
Buona Pasqua.
Flamenco non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 31-03-05, 18:09   #40 (permalink)
Member
 
L'avatar di Flamenco
 
Data registrazione: Dec 2004
Messaggi: 131
Popolarità: 0
Flamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond reputeFlamenco has a reputation beyond repute
Casa, agenzie troppo care
(23/03/2005)




Chi pensava che il boom di investimenti nel mattone registrato negli ultimi anni avesse fatto ricche agenzie e intermediatori immobiliari dovrà almeno in parte ricredersi. Stando ai dati di una pregevole ricerca effettuata da Tecnoborsa tra il 2002 e il 2004 su un campione di 2.000 famiglie, la percentuale di quelle che sono ricorse ad un intermediario per acquistare un'abitazione negli ultimi 2 anni è scesa di ben 20 punti, mentre quella di chi ha venduto di 16,7 punti.

Insomma, gli italiani sembrano considerare troppo costosa la provvigione che spetta alle agenzie immobiliari per l'intermediazione nella vendita di una casa. E per il futuro, la situazione non cambia: dalla ricerca della società consortile del sistema camerale per lo sviluppo dell'economia immobiliare, è infatti emerso che tra coloro che pensano di effettuare una qualsiasi transazione nei prossimi due anni, la contrazione nel ricorso ad intermediari raggiunge i 22,3 punti percentuali.

Il canale delle agenzie immobiliari rimane comunque un tassello fondamentale del mercato, a giudicare dalle dichiarazioni di intenti delle famiglie: l'intermediario cui ricorreranno maggiormente coloro che pensano di effettuare una qualsiasi transazione immobiliare nei prossimi due anni sarà l'agenzia immobiliare, per il 49,2% degli intervistati.
"Per le famiglie italiane il rapporto qualità-prezzo dei servizi immobiliari offerti è fondamentale - ha spiegato Aldo De Marco, presidente di Tecnoborsa - e le agenzie sono risultate i principali attori del mercato e il riferimento certo per una fetta consistente delle famiglie".

Ma se il ricorso all'intermediazione è in retromarcia (di media il servizio costa il 3% con punte che nelle grandi metropoli arrivano anche al 5%), un po' meglio va per la valutazione, l'altro aspetto preso in esame dalla ricerca, forse perché non presenta particolari problemi di costo.
Particolare interessante: ricorre alla valutazione più chi acquista rispetto a chi vende. Ciò dipende dal fatto che chi acquista -considerato l'alto costo dell'operazione e il valore duraturo del bene, patrimonialmente significativo e trasmissibile- vuole verificare il reale valore dell'immobile per cautelarsi maggiormente.

Per quanto concerne lo scarso ricorso al valutatore da parte di chi ha una casa da vendere, il presidente di Tecnoborsa, Aldo De Marco, ha spiegato che la motivazione più ricorrente è di "non averci pensato" per il 64,7% degli intervistati, seguita dal fatto che le famiglie "non si fidano di terzi" (14,7%) mentre al terzo posto lamentano "il costo troppo elevato della valutazione (5,9%) e "la difficoltà a trovare un professionista di fiducia" (2,9%).




Altre notizie interessanti
Flamenco non  è collegato   Rispondi citando
Rispondi

Segnalibri
Annunci 4wnet

Strumenti discussione
Modalità visualizzazione Valuta questa discussione
Valuta questa discussione:

Regole messaggi
Tu non puoi inviare nuove discussioni
Tu non puoi replicare
Tu non puoi inviare allegati
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice BB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Disattivato
Pingbacks are Disattivato
Refbacks are Disattivato

Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 06:08.

Powered by vBulletin® versione 3.8.7
Copyright ©2000 - 2012, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Optimization by vBSEO 3.6.0

Chi siamo- Pubblicità- Contatti- Disclaimer- Mappa- Credits
© 2000-2012 Browneditore S.p.A. - Tutti i diritti riservati. Prima di utilizzare anche parzialmente i contenuti di questo sito, vogliate cortesemente consultare il disclaimer.