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Vecchio 31-01-12, 17:02   #1 (permalink)
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Gli effetti recessivi di una manovra da 80 miliardi e quelli positivi sulla crescita.

Bene! l'abbassamento dei tassi di interesse e degli spread ha sicuramente effetti positivi sulla crescita nel medio e lungo periodo.
Ricordo che nel 1997 un aumento temporaneo della pressione fiscale al 43,7% ci ha fatto risparmiare oltre mille miliardi di Euro di spesa pubblica in interessi
fino al 2011 (col risultato che poi la pressione fiscale è costantemente scesa fino al 2005).
Questa è l'unica riduzione di spesa pubblica che non ha effetti recessivi; ed è quella che preferisco a tutte, anche perchè il 50% di questa spesa la regaliamo agli investitori esteri.
Spesa che sarà di 90 miliardi nel 2012.

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 31 gen - Un "effetto
recessivo" legato alla manovra approvata dal Governo "ci
puo' essere" ma nella misura in cui la manovra contribuisce
a ridurre gli spread e a far calare i tassi ha un effetto di
ritorno positivo sulla crescita". Lo ha detto Fabrizio
Saccomanni, direttore generale di Bankitalia, nel corso di
una audizione in Senato. Gli "spread - ha aggiunto - stanno
scendendo e si sta tornado a curva dei rendimenti piu'
normale".
Cel

(RADIOCOR) 31-01-12 16:54:51 (0317) 5 NNNN
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Vecchio 31-01-12, 17:17   #2 (permalink)
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questo è vero, se le entrate aumentano e si riesce a mettere a freno gli interessi si riduce la spesa pubblica ma se si strozza la domanda la spirale si avvita
un segnale di riduzione del debito pubblico duratura farebbe scendere i rendimenti così si potrebbe continuare a ridurre lo stock del debito
bisogna però tenere in vita il paese anche, sarei di questa idea, si mette in conto una spesa per interessi di 100miliardi annui (il 5% abbondante dei famosi 1900) ogni anno la differenza tra 100miliardi e i miliardi pagati in realtà va per metà all'abbattimento del debito e metà in riduzione delle tasse, così a oltranza finchè non si arriva a 1500 miliardi e interessi decennali allineati all'inflazione
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Vecchio 31-01-12, 18:48   #3 (permalink)
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Ricordo che nel 1997 un aumento temporaneo della pressione fiscale al 43,7% ci ha fatto risparmiare oltre mille miliardi di Euro di spesa pubblica in interessi
fino al 2011
Che pagare interessi più bassi sul debito sia meglio è pacifico, ma come hai calcolato questo risparmio di 1000 miliardi (2/3 del PIL, mica noccioline)?
Cicala è  collegato   Rispondi citando
Vecchio 31-01-12, 19:31   #4 (permalink)
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vediamo cosa dice il FT
.
With Italian 10-year bonds spiking to more than 7% last year, the dislocation of sovereign debt markets has undoubtedly influenced how dealers manage their risk in the rates business. One market-maker estimated that the amount of BTPs he could hold had fallen by a factor of three purely because of the spike in market volatility. The extent to which SVaR is contributing to market volatility is debatable, although many feel it has had a real impact.

Not just SVaR though — capital risk charges, EBA buffers, the lot…
.
in poche parole verso la fine dell'anno 1000 fattori hanno fatto si
che si (s)vendessero i nostri titoli e quindi con tassi oltre il 7%.
Siccome gli asset da vendere non sono poi infiniti...e grazie all'intervento
della BCE..le cose sono un attimino meglio.
Ma per favore lasciate perdere gli effetti della manovra
sui tassi.
I fattori sono altri...
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Vecchio 31-01-12, 19:58   #5 (permalink)
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Bene! l'abbassamento dei tassi di interesse e degli spread ha sicuramente effetti positivi sulla crescita nel medio e lungo periodo.
Ricordo che nel 1997 un aumento temporaneo della pressione fiscale al 43,7% ci ha fatto risparmiare oltre mille miliardi di Euro di spesa pubblica in interessi
fino al 2011 (col risultato che poi la pressione fiscale è costantemente scesa fino al 2005).
Questa è l'unica riduzione di spesa pubblica che non ha effetti recessivi; ed è quella che preferisco a tutte, anche perchè il 50% di questa spesa la regaliamo agli investitori esteri.
Spesa che sarà di 90 miliardi nel 2012.
Non per fare polemica gratuita, ma siamo proprio sicuri di tutte queste cose (a parte l'incensamento di Prodi, che lascio perdere)?

Spunto di discussione differente:
1) i risparmi in spesa per interessi degli anni 2000 sono coincisi col periodo di minore crescita della storia repubblicana.
2) i risparmi sulla spesa per interessi hanno lo svantaggio di permettere alla pa di spendere di più per tutte le altre cose inutili che fa.

Se, per ipotesi, passassimo a parità di spesa pubblica totale ad un mix di spesa pubblica differente (diciamo da 10% interessi/ 90% resto a 20% interessi/ 80% resto), che succederebbe?
Sarebbe recessivo? Espansivo?

Niente banalità please.
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Vecchio 31-01-12, 20:02   #6 (permalink)
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Se, per ipotesi, passassimo a parità di spesa pubblica totale ad un mix di spesa pubblica differente (diciamo da 10% interessi/ 90% resto a 20% interessi/ 80% resto), che succederebbe?
Sarebbe recessivo? Espansivo?

Niente banalità please.
La riduzione della spesa pubblica per interessi in Italia, tra tutte le riduzioni della spesa pubblica, è la meno recessiva di tutte (per l'Italia intendo; gli investitori esteri infatti ingrassano i loro paesi con gli interessi alti Italiani).
Se non altro perchè il 50% va verso i risparmiatori esteri.

Ultima modifica di Dav. c. G. : 31-01-12 alle ore 20:10
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Vecchio 31-01-12, 20:14   #7 (permalink)
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Ok il discorso che va al 50% all'estero ci sta.
Ma per il resto?
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Vecchio 31-01-12, 20:20   #8 (permalink)
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Ok il discorso che va al 50% all'estero ci sta.
Ma per il resto?
Le cose più ovvie ed evidenti cominci ad ammetterle.
Il 50% (che è tanto visto che paghiamo 90 miliardi di interessi annui dal 2012) già sarebbe più che sufficiente per affermare e dimostrare che la riduzione di spesa pubblica per interessi è la meno recessiva di tutte.

Poi tra qualche giorno cominciamo pure a discutere dell'altro 50%.

Ultima modifica di Dav. c. G. : 31-01-12 alle ore 20:28
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Vecchio 31-01-12, 20:30   #9 (permalink)
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io vedrei bene una tassa di scopo tipo 2 punti di irpef ai pensionati destinati unicamente al fondo di ammortamento titoli di stato per la riduzione del debito pubblico visto che sono le pensioni a causare importanti uscite di bilancio e si incassano pensioni che non provengono da contributi

poi farei un fondo pensione che si comporta esattamente come il TFR senza ricarichi di nessun tipo, i soldi vanno direttamente al tesoro e maturano come il TFR aziendale e lo stato li usa per l'ammortamento dei titoli di stato, i cittadini possono versare quello che vogliono del proprio stipendio o di altro denaro sul conto corrente lasciando maturare interessi che vengono reinvestiti

allinerei i prezzi della benzina a 2 centesimi meno degli stati che ci confinano

toglierei l'imposta di bollo e la patrimoniale 1x1000 ai titoli di stato in portafoglio

permetterei questa opzione: firmi che non vendi il btp (scompare dalla vendita nel TOL) e paghi tassa al 5% anzichè al 12.5%

aggiungerei un titolo di stato CTZ a 20 anni

ecco come si può abbassare il costo del debito pubblico

(e non ho messo tagli alla spesa pubblica più che ovvi)
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Vecchio 31-01-12, 20:32   #10 (permalink)
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Il 50% (che è tanto visto che paghiamo 90 miliardi di interessi annui dal 2012) già sarebbe più che sufficiente per affermare e dimostrare che la riduzione di spesa pubblica per interessi è la meno recessiva di tutte.

Poi tra qualche giorno cominciamo pure a discutere dell'altro 50%.
Dammi l'appuntamento che ripasso allora.
Facciamo il 7 febbraio alle 18?
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