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#1 (permalink) |
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in divenire
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 4,564
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L'inizio del declino italiano e nipponico ha una data precisa
IL MANIFESTO - attualità - Latitanza borghese
Sono curioso di vedere se viene spostato anche questo 3D dopo che me ne avete spostato uno sull'art. 18 mentre il 3D sull'art. 18 tanto caro agli imprenditori continua ad avere cittadinanza nella sezione di macroeconomia. Il link sopra riportato fa delle considerazioni su Italia e Giappone pertanto sicuramente ha portata macroeconomica maggiore di un 3D sull'Art. 18. Saluti |
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#2 (permalink) | |
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Data registrazione: Aug 2006
Messaggi: 4,078
Popolarità: 42949678 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Ad esempio hai postato un articolo scritto su IL MANIFESTO, dal titolo LATITANZA BORGHESE. Per me puoi metterlo dove vuoi, anche sul forum dell'analisi tecnicia o delle small cap, ma se poi te lo spostano in AP non ti stupire della cosa e non pensare ci sia dietro una cospirazione
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#5 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Jul 2011
Messaggi: 1,980
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Il Giappone col 200% di debito si finanzia a tasso ridicoli, stampa peggio di un falsario e vede lo yen rivalutassi e molti parlano di declino. Noi ormai siamo falliti, il nostro declino e' cresciuto con l'euro e questa Europa taglia su misura tedesca, mentre la Germania che nel 2002 era a pezzi, si e' risollevata grazie all'euro. L'unico vantaggio della guerra fredda era la Germania divisa. Ora come da sempre nella storia domina i vicini a loro danno. Gli usa hanno sempre portato benessere ai paesi sotto il loro dominio, la Germania solo macerie. L'Europa e di nuovo a pezzi
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#6 (permalink) |
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Member
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Ho letto velocemente. Non sono d'accordo. Secondo me il declino italiano è iniziato MOLTO prima, almeno un 10 anni prima. OK crescevamo bene, ma già meno rispetto agli altri paesi del nostro livello.
Inoltre poi, che c'entra la caduta dell'URSS? Tangentopoli non è stata causata da quello. Tutte le truffe made in italy non sono state causate da quello. Il fatto di non essersi rinnovati nel cosa produrre e verso quali mercati produrre (penso alla Cina) non è colpa dell'URSS. Suvvia, non diamo colpe nostre ad altri. |
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#7 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2011
Messaggi: 992
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Citazione:
Il giornale in questione da secoli sopravvive grazie a denaro pubblico e per strane ragioni, probabilmente con l'obiettivo di disinformare e manipolare. In buona compagnia tuttavia, i grandi giornali italiani, in virtu' anche della casta nepotistica costruita, sono tra i piu' orrendi al mondo, infarciti di asini e propagandismo, illeggibili. La supposta analisi che l'incompetente apparentemente svolge e' altamente comica (siccome non c'e' piu' Berlusconi al governo -sostituito da incompetenti al quadrato che dopo una disastrosa manovra corrono adesso a chiedere sostegno alla merkel- quando le cose vanno molto peggio di prima, dato che la manovra depressiva ha messo in depressione l'italia), puro idelogismo per inventarsi delle nuove cause e giustificazioni della crisi. Direi che per scrivere oggi quelle sciocchezze, dopo tanto tempo e senza averle esaminate in precedenza, uno mostra solo di essere un asino, Andreotti lo aveva capito e detto gia' all'epoca. Non dovrebbe percio' essere preso in considerazione. In realta' la modifica di paradigma e la spinta verso il capitalismo finanziario era gia' nata molto prima, la caduta del muro, come ampiamente previsto da qualcuno semplicemente permetteva di usare schiavi per produrre e poi vendere in occidente. Purtroppo per l'italia negli ultimi decenni sono stati elevati al rango di intellettuali e di politici tra i piu' salientii minorati mentali, che manco si sono resi conto di quello che succedesse e hanno praticato politiche devastanti. Personalmente credo che nonostante tutto almeno per la posizione geografica dell'italia un suo rilievo di cerniera tra europa medio oriente africa e asia continua, il che continua a dare fastidio ad alcune vecchie potenze in decadenza che con soddisfazione vedono un declino inesorabile italiano. La mediocre elite nazionale pur di accedere al ruolo di satrapi locali in subordine non esitano ad assecondare interessi stranieri. Neppure il nazionalismo di Berlusconi e' stato tollerato. |
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#8 (permalink) | |
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Member
Data registrazione: Sep 2011
Messaggi: 992
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#9 (permalink) | |
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in divenire
Data registrazione: Feb 2008
Messaggi: 4,564
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Citazione:
Secondo me oltre alla germania divisa, grazie alla contrapposizione tra USA e URSS ricevevamo fiumi di denaro dagli Usa verso la DC (semplificando) e dall'URSS verso il PCI. Inoltre in quegli anni i politici nostrani erano politici d'eccellenza, sapevano fare una politica estera per cui eravamo amici di tutti e anche dal mondo arabo arrivavano fiumi di denaro (ad es. Gheddafi investì in FIAT) |
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#10 (permalink) |
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Member
Data registrazione: Mar 2008
Messaggi: 5,444
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L'articolo di D'Eramo, secondo me, ha il difetto di voler mettere insieme troppe cose.
Il discorso politico-economico, il ruolo dell'Italia nello scacchiere, ecc. ecc. è corretto. Ma finisce, appunto, nei primi anni '90. Poi le regole dell'economia cambiano (anche per effetto della fine della guerra fredda, certo) e a quel punto, con le nuove regole che puntano ad un'integrazione globale gli Stati Uniti non avrebbero più potuto farci da balia neanche volendolo. E fra parentesi hanno già molti problemi di loro. Poi, quel presentare la svalutazione come un atto criminale mi sembra un'altra forzatura, per rafforzare appunto il concetto che a noi erano permesse cose che ad altri erano proibite. Su questo punto non sono informato, e avrei gradito qualche pezza d'appoggio. In sostanza, al di là delle ovvietà, l'articolo sembra promuovere la tesi che le carenze della classe dirigente italiana sono il sottoprodotto della tutela americana. Mah. Come dire che gli americani da un lato ci comandavano a bacchetta, dall'altro però rilasciavano la briglia, tollerando persino uomini di stato contigui alla mafia. Il punto debole del discorso, evidentemente, è che nessuno sa come si sarebbe evoluto il paese se non fosse stato terra di frontiera nella frizioni fra est e ovest. Io non penso che avremmo avuto una classe dirigente straordinariamente migliore dell'attuale. E quasi certamente neanche peggiore. Se uno va a vedere la storia d'Italia usando come cartina di tornasole le arti e la cultura, fino al '700 eravamo al top. (Per esempio, all'inizio del '500 Ferrara era una delle quattro cinque città più importanti a livello europeo, oggi è una landa ormai desolata.) Dall'800 in poi è un declino continuo culminato col fascismo. E' una storia che tutti conosciamo e quando andiamo all'estero è difficile non cogliere, ancora oggi, i segni di questo ritardo che ci portiamo dietro da moltissimo tempo. |
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