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Vecchio 04-01-12, 00:56   #1 (permalink)
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Interessi cumulati sul debito

Il debito pubblico dell'Italia e', spannometricamente e per quello che tale cifra possa significare, circa 1.900 miliardi di euro.
Ora mi sovveniva un dubbio che questo link http://www.fondazioneedison.it/it/pd...quaderno92.pdf mi ha risolto: quale e' l'interesse *accumulato* pagato dall'Italia sul suo debito a valori correnti?

Bene, dal 1993 al 2013 l'Italia ha pagato e pagherà un quantitativo cumulato di interessi sul suo debito pubblico per un importo di 1.742 miliardi di euro a prezzi correnti.

Cio significa che 1.742/1.900 = il 92% del debito pubblico di questo paese e' servito e servira' solo ed esclusivamente a pagare gli interessi sul debito pubblico.

Siccome 1.900-1.742 = 158, se l'Italia, in questi 20 anni, avesse stampato 158 miliardi di euro di moneta, ad oggi avrebbe un debito pubblico pari a 0, nada, niente, nisba.

Sempre da quel link, si evince che il bilancio statale cumulato dell'Italia, sempre nel periodo 1993/2013 e' pari a 711 miliardi di euro.

Quindi, se avessimo avuto la possibilita' di stampare denaro (e non di farcelo prestare dalla banca centrale dietro emissione di TdS), avremmo avuto a disposizione -per lo sviluppo del paese, lo stato sociale, l'innovazione, l'istruzione, ecc. ecc. ecc.- i 1.742 miliardi di interessi pagati sul debito, o per meglio dire 711 miliardi di minori tagli, e 1.031 miliardi di maggiori spese.

Inoltre non saremmo sotto schiaffo degli speculatori internazionali, non avremmo dovuto rinunciare a quote crescenti della nostra sovranita', non staremmo qui ad ascoltare prediche odiose da paesi fondamentalmente sciovinisti e razzisti quali la Francia e la Germania.

Perche' non si riflette su questo dato (l'interesse cumulato sul debito, intendo)? Perche' non viene mai citato?
Pierlu1 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-01-12, 01:24   #2 (permalink)
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Le risposte possono essere molteplici.

Qualcuno ti dirà che in realtà gli interessi sono moneta che lo Stato ha messo comunque in circolo nel sistema (banche e privati) e che quindi sono potenzialmente serviti lo stesso alla crescita del paese.

Qualcuno ti dirà che se lo stato potesse emettere moneta saremmo già falliti da un pezzo, con i governanti che ci ritroviamo, avrebbero sperperato i soldi in opere inutili e l'inflazione sarebbe andata alle stelle.

Qualcuno invece ti darà ragione.

Io l'idea che mi sono fatto è che la questione su cui bisognerebbe riflettere è la responsabilità che noi cittadini abbiamo verso noi stessi e verso la collettività.

Avere una moneta sovrana è un grande potere nelle mani dello stato.
Ma si sa, "da grandi poteri derivano grandi responsabilità".
La moneta sovrana, non è che lo strumento, e per questo non è né positivo, né negativo.
Come ogni strumento, sta in chi lo usa renderlo utile.

Ci sono esempi nella storia, in cui la moneta sovrana ha portato sia a grandi e prosperosi periodi, sia viceversa a pesanti crisi economiche.

La questione è:
Siamo noi italiani, oggi, in grado di gestire una moneta?
Se sì, la moneta sovrana può risultare effettivamente uno strumento molto valido per una rapida ripresa economica.
Per il momento rimaniamo succubi di una non-unione europea che decide sempre più l'economia per noi, e dove il nostro potere di veto si riduce ogni giorno.
Rimaniamo inoltre sempre più vulnerabili da attacchi speculativi di persone molto abbienti e potenti, che idolatrano il solo dio profitto, incuranti delle vite di milioni di persone che ogni giorno, a causa delle loro azioni, soffrono.
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Vecchio 04-01-12, 01:25   #3 (permalink)
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perché è appunto la somma cumulata di un flusso, quindi è banale
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Vecchio 04-01-12, 02:30   #4 (permalink)
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Originalmente inviato da Dunwich Visualizza messaggio
perché è appunto la somma cumulata di un flusso, quindi è banale
Non c'è niente di sbagliato. Che la pace regni fra di noi.
Ma ho come l'impressione che i tuoi posts, che raramente superano le 2 righe, facciano trasparire una sicurezza impregnata di orgoglio, che li rendono delle sentenze che archiviano ogni topic come banali e ridicoli problemi.
Mi auguro che la tua sicurezza derivi da un'inenarrabile fonte di profonda saggezza, piuttosto che da un fragile e sottile scudo dell'ego.
Alchemist non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-01-12, 03:30   #5 (permalink)
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@Dunwich:
questa somma cumulata cosi' banale come la definisci sta strangolando l'economia e dissolvendo il welfare di questo paese.
Ma, cosa peggiore, ci sta privando della sovranita' ed esponendo seriamente al rischio di un default che potrebbe avere conseguenze catastrofiche.

@Alchemist:
interessi serviti allo sviluppo del paese: tale tesi si potrebbe anche sostenere, qualora pero' il debito pubblico fosse solo in mani italiane.
Ma anche in quel caso, capitali che avrebbero cercato impieghi diversi sarebbero stati dirottati verso una rendita finanziaria che poco apporta all'economia.

governanti incapaci: beh, ti potrei rispondere che non cambia molto se la scelta e' fra governanti incapaci o finanzieri incapaci e avidi.
Adesso lo stato rischia il default, e se Sparta (il parlamento) piange, Atene (le grandi banche) non ride.
Crediti inesigibili, bilanci taroccatissimi, liquidita' evaporata...
Siamo cosi' sicuri che i finanzieri siano migliori dei politici?

Per il resto concordo: direi che il sistema finanziario occidentale soffre di una crisi di liquidita' che e' in effetti figlia di una crisi di avidita' generata a sua volta da una crisi di moralita'.
Pierlu1 non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-01-12, 07:13   #6 (permalink)
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Non c'è niente di sbagliato. Che la pace regni fra di noi.
Ma ho come l'impressione che i tuoi posts, che raramente superano le 2 righe, facciano trasparire una sicurezza impregnata di orgoglio, che li rendono delle sentenze che archiviano ogni topic come banali e ridicoli problemi.
Mi auguro che la tua sicurezza derivi da un'inenarrabile fonte di profonda saggezza, piuttosto che da un fragile e sottile scudo dell'ego.
che bello, uno viene su un forum e si becca pure la psicanalisi gratis
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Vecchio 04-01-12, 12:07   #7 (permalink)
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La questione è:
Siamo noi italiani, oggi, in grado di gestire una moneta?
La questione è:
come possiamo chiamare democrazia un sistema nel quale una componente così importante dell'economia ovvero la moneta non è gestita dai cittadini?
GianV non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-01-12, 12:56   #8 (permalink)
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Bene, dal 1993 al 2013 l'Italia ha pagato e pagherà un quantitativo cumulato di interessi sul suo debito pubblico per un importo di 1.742 miliardi di euro a prezzi correnti.

Cio significa che 1.742/1.900 = il 92% del debito pubblico di questo paese e' servito e servira' solo ed esclusivamente a pagare gli interessi sul debito pubblico.

Siccome 1.900-1.742 = 158, se l'Italia, in questi 20 anni, avesse stampato 158 miliardi di euro di moneta, ad oggi avrebbe un debito pubblico pari a 0, nada, niente, nisba.

Sempre da quel link, si evince che il bilancio statale cumulato dell'Italia, sempre nel periodo 1993/2013 e' pari a 711 miliardi di euro.

Quindi, se avessimo avuto la possibilita' di stampare denaro (e non di farcelo prestare dalla banca centrale dietro emissione di TdS), avremmo avuto a disposizione -per lo sviluppo del paese, lo stato sociale, l'innovazione, l'istruzione, ecc. ecc. ecc.- i 1.742 miliardi di interessi pagati sul debito, o per meglio dire 711 miliardi di minori tagli, e 1.031 miliardi di maggiori spese.

Inoltre non saremmo sotto schiaffo degli speculatori internazionali, non avremmo dovuto rinunciare a quote crescenti della nostra sovranita', non staremmo qui ad ascoltare prediche odiose da paesi fondamentalmente sciovinisti e razzisti quali la Francia e la Germania.

Perche' non si riflette su questo dato (l'interesse cumulato sul debito, intendo)? Perche' non viene mai citato?
Numeri da follia pura.
Hai voglia a produrre ricchezza con le piccole imprese, davanti ad una emoragia di capitali di queste dimensioni
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Vecchio 04-01-12, 13:48   #9 (permalink)
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i politici ci insegnano tutti i giorni che fare il debito è bello.

e che uno stenografo del senato è incapiente
Razionalista non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 04-01-12, 13:53   #10 (permalink)
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La questione è:
come possiamo chiamare democrazia un sistema nel quale una componente così importante dell'economia ovvero la moneta non è gestita dai cittadini?
Mizzica, dai cittadini addirittura!!!
Io ve la darei proprio la "moneta democratica", giusto per vedere che fine gli facciamo fare...
Stingery Smith non  è collegato   Rispondi citando
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