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Vecchio 01-01-12, 19:42   #1 (permalink)
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Inflazione e MMT

Se ho ben capito secondo l'MMT la creazione di moneta non crea necessariamente inflazione perchè ciò che regola l'inflazione in ultima analisi sono le politiche fiscali e non quelle monetarie.

In pratica l'aumento della domanda di beni causata dalla maggiore liquidità sul mercato verrebbe compensata da una pari diminuzione causata dal drenaggio di questa liquidità tramite la tassazione.

Il problema di questa visione secondo me è che non consideri gli effetti sul cambio della valuta. Anche senza un'aspettativa di aumento dell'inflazione il semplice fatto che una certa valuta paghi meno interessi la fa deprezzare per il fenomeno del carry-trade. Questo significa che i beni esteri diverrebbero più costosi contribuendo così ad aumentare i prezzi.
Non solo. Se la quantità di moneta (base monetaria) diventa un multiplo molto più grande delle riserve della BC allora gli investitori comincerando a speculare sul cambio scommettendo che in caso di forte deprezzamento la BC non sarà in grado di fermare la discesa non avendo abbastanza riserve per comprare la sua valuta (ecco perchè anche se la moneta vale per corso forzoso è vincolata alla riserve).


Ci sono solo due casi quindi dove la creazione di moneta non genera inflazione:
- economia molto lontana dalla piena occupazione.
- tassi ufficiali BC vicini allo zero e tds a breve termine con rendimenti nulli o negativi. In questo caso l'aumento di moneta non potrebbe togliere molta attratività alla moneta perchè paga già pochissimo e i tds non sono detenuti per i rendimenti che offrono ma come collateral nelle operazioni.

Ultima modifica di bullshare : 01-01-12 alle ore 19:54
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Vecchio 01-01-12, 20:01   #2 (permalink)
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Il problema di questa visione secondo me è che non consideri gli effetti sul cambio della valuta. Anche senza un'aspettativa di aumento dell'inflazione il semplice fatto che una certa valuta paghi meno interessi la fa deprezzare per il fenomeno del carry-trade. Questo significa che i beni esteri diverrebbero più costosi contribuendo così ad aumentare i prezzi.
Ciao bull, è anche vero che viceversa le esportazioni vengono parimenti avvantaggiate da una svalutazione della moneta, quindi in sé sta all'economia del paese essere in grado di sfruttare questo fatto a suo favore.

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Non solo. Se la quantità di moneta (base monetaria) diventa un multiplo molto più grande delle riserve della BC allora gli investitori comincerando a speculare sul cambio scommettendo che in caso di forte deprezzamento la BC non sarà in grado di fermare la discesa non avendo abbastanza riserve per comprare la sua valuta (ecco perchè anche se la moneta vale per corso forzoso è vincolata alla riserve).
Sono d'accordo in linea teorica, ma perché adesso che abbiamo l'euro, molto più forte della lira, siamo sotto attacco da ormai oltre 2 mesi?
Secondo me il miglior modo per difendersi dagli attacchi speculativi è avere un economia che funziona, indipendentemente (fino ad un certo limite) dal valore della moneta.

Quindi la questione, secondo me, si sposta se effettivamente avere una moneta sovrana aiuta nel nostro caso uno sviluppo reale dell'economia e delle condizioni sociali.
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Vecchio 02-01-12, 01:05   #3 (permalink)
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Se ho ben capito secondo l'MMT la creazione di moneta non crea necessariamente inflazione perchè ciò che regola l'inflazione in ultima analisi sono le politiche fiscali e non quelle monetarie.

In pratica l'aumento della domanda di beni causata dalla maggiore liquidità sul mercato verrebbe compensata da una pari diminuzione causata dal drenaggio di questa liquidità tramite la tassazione.

Il problema di questa visione secondo me è che non consideri gli effetti sul cambio della valuta. Anche senza un'aspettativa di aumento dell'inflazione il semplice fatto che una certa valuta paghi meno interessi la fa deprezzare per il fenomeno del carry-trade. Questo significa che i beni esteri diverrebbero più costosi contribuendo così ad aumentare i prezzi.
Non solo. Se la quantità di moneta (base monetaria) diventa un multiplo molto più grande delle riserve della BC allora gli investitori comincerando a speculare sul cambio scommettendo che in caso di forte deprezzamento la BC non sarà in grado di fermare la discesa non avendo abbastanza riserve per comprare la sua valuta (ecco perchè anche se la moneta vale per corso forzoso è vincolata alla riserve).


Ci sono solo due casi quindi dove la creazione di moneta non genera inflazione:
- economia molto lontana dalla piena occupazione.
- tassi ufficiali BC vicini allo zero e tds a breve termine con rendimenti nulli o negativi. In questo caso l'aumento di moneta non potrebbe togliere molta attratività alla moneta perchè paga già pochissimo e i tds non sono detenuti per i rendimenti che offrono ma come collateral nelle operazioni.
La MMT prevede l'emissione di moneta diretta dallo stato. Oggi è applicata sostanzialmente da FED, BOJ e BOE. Dal punto di vista teorico, l'espansione di liquidità avviene proprio per favorire la piena occupazione, quindi è ovvio che si fa quando non c'è piena occupazione e le risorse sono disponibili.
La tassazione poi viene messa in piedi in modo che la liquidità generata non provochi inflazione. Cioè, se un deficit del 10% non genera inflazione, lo si finanza con liquidità, senza ossessione sul deficit, debito, ecc... Se si vede che inizia a creare inflazione, viene progressivamente ridotto.

Ovvio che i tassi ufficiali e a breve siano minimi, anzi nell'ottica più radicale nemmeno esistono quelli ufficiali (xchè non ha senso una BC visto che è lo stato che emette direttamente) e quelli a breve statali idem perchè essendo il fabbisogno statale finanziato con nuova emissione tendenzialmente non ci saranno titoli di debito pubblico esistenti. Per quelli pregressi invece sì, sono prossimi allo zero.
Infatti questa è la situazione dei tre paesi sopra citati.

P.S.: io non sono un sostenitore di questa teoria, che comunque ritengo migliore del sistema adottato in Europa. Mi limito solo a spiegarla.
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Vecchio 02-01-12, 02:11   #4 (permalink)
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La MMT prevede l'emissione di moneta diretta dallo stato. Oggi è applicata sostanzialmente da FED, BOJ e BOE. Dal punto di vista teorico, l'espansione di liquidità avviene proprio per favorire la piena occupazione, quindi è ovvio che si fa quando non c'è piena occupazione e le risorse sono disponibili.
La tassazione poi viene messa in piedi in modo che la liquidità generata non provochi inflazione. Cioè, se un deficit del 10% non genera inflazione, lo si finanza con liquidità, senza ossessione sul deficit, debito, ecc... Se si vede che inizia a creare inflazione, viene progressivamente ridotto.

Ovvio che i tassi ufficiali e a breve siano minimi, anzi nell'ottica più radicale nemmeno esistono quelli ufficiali (xchè non ha senso una BC visto che è lo stato che emette direttamente) e quelli a breve statali idem perchè essendo il fabbisogno statale finanziato con nuova emissione tendenzialmente non ci saranno titoli di debito pubblico esistenti. Per quelli pregressi invece sì, sono prossimi allo zero.
Infatti questa è la situazione dei tre paesi sopra citati.

P.S.: io non sono un sostenitore di questa teoria, che comunque ritengo migliore del sistema adottato in Europa. Mi limito solo a spiegarla.
Ho capito, grazie dell'approfondimento. Però un paese per avere rendimenti negativi sui tds a breve deve essere considerato un paese che riesce a tenere sotto controllo il rapporto debito/pil.
Se continua a fare deficit e a monetizzarlo ad un certo punto si porrà il problema.

Insomma pensare alla tassazione come ad uno strumento capace di regolare l'inflazione mi sembra un'idea sbagliata. A volte può funzionare perchè si verificano condizioni particolari (ad esempio ora Usa) ma la creazione di moneta crea sempre pressioni inflazionistiche in un modo o nell'altro .
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Vecchio 03-01-12, 02:18   #5 (permalink)
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Ho capito, grazie dell'approfondimento. Però un paese per avere rendimenti negativi sui tds a breve deve essere considerato un paese che riesce a tenere sotto controllo il rapporto debito/pil.
Se continua a fare deficit e a monetizzarlo ad un certo punto si porrà il problema.

Insomma pensare alla tassazione come ad uno strumento capace di regolare l'inflazione mi sembra un'idea sbagliata. A volte può funzionare perchè si verificano condizioni particolari (ad esempio ora Usa) ma la creazione di moneta crea sempre pressioni inflazionistiche in un modo o nell'altro .
Io credo che molto dipenda dalla capacità del paese di creare ricchezza. Cioè, è evidente che siamo in un sistema fiduciario. Se si crea ricchezza, il paese è solido politicamente, ecc..., è probabile che fino a che le risorse per incrementare la ricchezza sono disponibili non dovrebbero sorgere rischi di inflazione.
Certo, quando ci avviciniamo alla piena occupazione o all'eccesso di domanda sull'offerta di una materia prima essenziale (petrolio su tutti), la capacità di produrre ricchezza cala e l'inflazione dovrebbe emergere.

Infatti credo che il maggior problema di questa teoria sia quando iniziano le pressioni inflazionistiche, perchè chi governa la politica monetaria e fiscale vuoi x motivi elettorali, vuoi per tendenza ad abusare, potrebbe non essere in grado di correggere il tiro.

Ma abbiamo visto che comunque è un problema anche dell'attuale sistema, dove anzi le storture tendono ad essere anche maggiori.
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Vecchio 03-01-12, 11:59   #6 (permalink)
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Solo Paolo Barnard può credere a questa bufala dell'MMT...
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Vecchio 03-01-12, 12:39   #7 (permalink)
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La MMT prevede l'emissione di moneta diretta dallo stato. Oggi è applicata sostanzialmente da FED, BOJ e BOE. Dal punto di vista teorico, l'espansione di liquidità avviene proprio per favorire la piena occupazione, quindi è ovvio che si fa quando non c'è piena occupazione e le risorse sono disponibili.
La tassazione poi viene messa in piedi in modo che la liquidità generata non provochi inflazione. Cioè, se un deficit del 10% non genera inflazione, lo si finanza con liquidità, senza ossessione sul deficit, debito, ecc... Se si vede che inizia a creare inflazione, viene progressivamente ridotto.
Io non direi che gli stati da te summenzionati applichino la MMT (per come tu stesso l'hai spiegata). Infatti chi applica la MMT ha una quantità di debito pubblico pari a 0, il che rende la sua situazione molto differente da quella di stati con grandissimo debito pubblico, proprio perché in uno stato con grandissimo debito pubblico si pone la questione della sostenibilità del debito e dei problemi di bilancio.

Inoltre dal punto di vista concettuale anche se la banca centrale non chiede interessi per la moneta che stampa, la stampa rimane sempre a debito, cioé si aspetta che qualcuno gliela restituisca. Cosa che invece non avviene nella MMT, dove a stampare è lo stato senza fare debiti con alcuni.
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Vecchio 03-01-12, 12:42   #8 (permalink)
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questo sito si propone di diffondere la teoria monetaria moderna
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Ultima modifica di GianV : 03-01-12 alle ore 12:50
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Vecchio 03-01-12, 12:47   #9 (permalink)
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Originalmente inviato da insuperatomico Visualizza messaggio
Infatti chi applica la MMT ha una quantità di debito pubblico pari a 0
Inoltre dal punto di vista concettuale anche se la banca centrale non chiede interessi per la moneta che stampa, la stampa rimane sempre a debito, cioé si aspetta che qualcuno gliela restituisca. Cosa che invece non avviene nella MMT, dove a stampare è lo stato senza fare debiti con alcuni.
La teoria monetaria moderna non prescrive affatto che il debito pubblico debba essere pari a zero. Per la MMT la moneta continua ad essere creata a debito, ma questo debito è a volte comprato dalla banca centrale del paese che lo emette. Altre volte invece no, dipende sostanzialmente da 2 variabili, disoccupazione e inflazione. La MMT non prescrive che lo stato non faccia debiti. Non so se ti è chiaro.
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Vecchio 03-01-12, 12:48   #10 (permalink)
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La teoria monetaria moderna non prescrive affatto che il debito pubblico debba essere pari a zero. Per la MMT la moneta continua ad essere creata a debito, ma questo debito è a volte comprato dalla banca centrale del paese che lo emette. Altre volte invece no, dipende sostanzialmente da 2 variabili, disoccupazione e inflazione. La MMT non prescrive che lo stato non faccia debiti. Non so se ti è chiaro.
E' comprato come? Con le tasse?
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