|
Tirando le somme di 10 anni.
Riporto un trafiletto del giornale La Repubblica.
Mi sembra interessante notare come solo adesso si pone enfasi al fatto che i prezzi sono raddoppiati nel giro di 10 anni, quando era già sotto gli occhi di tutti da un pezzo, eppure mi sembra che l'Istat abbia sempre negato.
Non riesco proprio a capire.
In 10 anni valore d'acquisto ridotto del 40%. Da gennaio 2002 a gennaio 2012 la perdita del potere d'acquisto per il ceto medio è stato del 39,7%, e in 10 anni una famiglia di 4 persone ha subito una stangata, per aumento dei prezzi, rincari delle tariffe, manovre economiche, caro-affitti, caro-carburanti, di circa 10.850 euro. Sono questi i dati che risultano da uno studio del Codacons sui 10 anni dell'euro. "Un vero e proprio massacro per le tasche delle famiglie italiane" commenta il Coordinamento di associazioni per la tutela dei diritti dei consumatori. "Il Codacons fu la prima associazione che nel gennaio 2002, quando venne introdotto l'euro, denunciò gli aumenti selvaggi e le speculazioni da changeover - spiega il presidente Carlo Rienzi -. Allora venimmo accusati di euroscetticismo e di terrorismo mediatico, mentre oggi tutti ci danno ragione, perchè la prova di ciò che è successo è sotto gli occhi di chiunque, a partire dagli stessi commercianti, prime vittime della loro stessa politica suicida".
I rincari sono vertiginosi: dal 207,7% di una penna a sfera al 198,7% di un tramezzino al 159,7% di un cono gelato. Fra i prodotti che hanno subito i maggiori rialzi di prezzo ci sono la confezione di caffè da 250 grammi (+136,5%), il supplì (+123,9%), un chilo di biscotti frollini (+113,3%), la giocata minima del lotto (+92,3%).
|