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Taglio spesa pubblica/aumento imposizione fiscale VS Pessimismo dei consumatori
La mia domanda è:
incide più negativamente sul PIL un aumento delle tasse/riduzione della spesa pubblica oppure il clima/le aspettative dei consumatori in merito alla stessa (in poche parole, il pessimismo in merito alle condizioni economiche)? Entrambi i fenomeni sussistono contemporaneamente, è indubbio (se lo Stato taglia la spesa pubblica/aumenta le tasse, la popolazione si aspetta tempi duri davanti a sé). Qualora incida di più la seconda (il calo del PIL è maggiormente causato dal "pessimismo" dei consumatori), non viene forse meno la significatività statistica tale per cui un aumento delle tasse/riduzione della spesa pubblica porta necessariamente ad un calo del PIL? Essa non potrebbe essere solo causata dal pessimismo dei consumatori e dalla loro conseguente minore propensione al consumo?
Per chi non l'avesse capito, qui andiamo ad analizzare anche la psicologia che sottende alla propensione al consumo. NON mi interessa quale sia migliore tra i tagli alla spesa pubblica e l'incremento della tassazione.
Ultima modifica di AleCR : 28-12-11 alle ore 22:16
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