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Vecchio 25-12-11, 20:52   #1 (permalink)
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Svalutazione della moneta

Sto studiando da autodidatta l'economia (di questi tempi ritengo sia una cosa molto utile sia per capire dove sta andando la nostra società, sia per capire quale sia il modo giusto di muoversi), e avrei delle domanda da porre.
Inizierò con la seguente:

Come fanno gli stati a svalutare la loro mometa ?

Ad esempio l'italia nel 1992 ha fatto svalutare la lira del 30% rispetto al marco tedesco ottenendo un grandissimo surplus nella bilancia dei pagamenti grazie alle esportazioni, ma in pratica che cosa ha fatto per riuscirci?
Non credo che il governo o la banca di italia abbia indicato il nuovo valore della lira che intendevano raggiungere e automaticamente i mercati ci si sono adeguati, considerandolo come il nuovo tasso di cambio.

Se dovessi dare io una risposta a questa domanda direi che la banca centrale italiana si è messa a comprare marchi tedeschi (andando a rimpinguare le proprie riseve ufficiali di valuta estera) mettendo in circolo una quantità corrispondente di lire. La maggior domanda di marchi tedeschi rispetto alle lire, così stimolata dalla banca di italia, avrà portato per forze di cose il marco a rivalutarsi molto rispetto alla lira.
E' così che sono andate veramente le cose? E se sono andate così, chi ha adeguado anche i valori delle altre monete (diverse dal marco) alla lira?

Insomma, se qualcuno sa tecnicamente come l'italia nel 1992 ha svalutato la lira, è pregato di intervenire.
insuperatomico non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 25-12-11, 21:19   #2 (permalink)
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No, sostanzialmente è successo il contrario.
L'Italia, così come l'Inghilterra, era nello SME, che sostanzialmente impegnava i paesi ad avere cambi quasi-fissi (cioè con una piccola banda di oscillazione intorno al valore prefissato).

Il mercato spingeva per far uscire lira e sterlina da tale banda, considerando il tasso di cambio di riferimento "sbagliato".
Per un po' di tempo le banche centrali hanno provato a sostenere i tassi di cambio, comprando lire o sterline e vendendo le altre valute, buttando una quantità enorme di denaro.

Quando hanno "svalutato", hanno semplicemente smesso di opporsi al mercato, quindi smesso di buttare soldi nel tentativo di dirigere il mkt stesso, e formalmente hanno prima allargato le bande di oscillazione per poi uscire proprio dallo sme (l'Italia rientrò poi nel '96).

La questione è abbastanza importante, perchè la vulgata vuole da un lato che sia stata tutta opera della Spectre di Soros, e dall'altra che la svalutazione fu un qualcosa di artificioso, imposto dalla politica, o simili.

In realtà è esattamente il contrario: erano i tassi di cambio ed il sistema dello SME ad essere artificiosi, erano le banche centrali e gli stati a voler mantenere prezzi irrealistici, e la "svalutazione" di fatto volle dire semplicemente lasciare che i tassi di cambio fossero fissati naturalmente dal mkt.
kasparek non  è collegato   Rispondi citando
Vecchio 25-12-11, 21:43   #3 (permalink)
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Originalmente inviato da kasparek Visualizza messaggio
Il mercato spingeva per far uscire lira e sterlina da tale banda, considerando il tasso di cambio di riferimento "sbagliato".
Per un po' di tempo le banche centrali hanno provato a sostenere i tassi di cambio, comprando lire o sterline e vendendo le altre valute, buttando una quantità enorme di denaro.
Ti ringrazio per la risposta che è stata piuttosto chiara.
insuperatomico non  è collegato   Rispondi citando
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