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Welfare Primo Nemico
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 3,318
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Commercio estero extra UE: l'Italia resiste
A novembre 2011 si registra un tasso di crescita congiunturale pari al 3,1% per le esportazioni ed allo 0,5% per le importazioni. Nell'ultimo trimestre la dinamica congiunturale è positiva per le esportazioni (+1,4%) e negativa per le importazioni (-0,8%).
La crescita tendenziale è nettamente più sostenuta per le esportazioni (+11,2%) rispetto alle importazioni (+3,9%). Nel periodo gennaio-novembre 2011 la dinamica tendenziale delle esportazioni e delle importazioni si attesta su livelli pressoché identici (rispettivamente +15,2% e +15,1%). A novembre 2011 il deficit commerciale con i paesi extra Ue è pari a 1.198 milioni, significativamente inferiore a quello di novembre 2010 (-2.062 milioni). Il deficit energetico (-5,5 miliardi) è tuttavia più ampio rispetto al 2010 (-4,6 miliardi). La riduzione del deficit commerciale, quindi, è determinata dalla forte espansione dell'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici, che cresce da 2,6 (novembre 2010) a 4,3 miliardi (novembre 2011). L'aumento tendenziale delle esportazioni coinvolge tutti i principali comparti. Altro valore da sottolineare, l'avanzo commerciale al netto dell'energia è di 32 miliardi di euro, in rialzo di 1,8 punti percentuali rispetto allo scorso anno. Mentre l'energia ci ha succhiato 55 miliardi da gennaio a novembre: questo è dedicato ai soloni e bifolchi dell'anti-nucleare. Altro dato importante: guardate il PIL disaggregato, il -0,2% risente principalmente di una forte diminuizione delle scorte, che avviene da tre trimestri a questa parte ![]() Un po' di ottimismo ogni tanto ci vuole, nonostante il disastro che sta avvenendo nel settore pubblico e nella politica.
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Prospersenzacrescita
Data registrazione: Sep 2009
Messaggi: 10,303
Popolarità: 42632490 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
Nel 2011 va bene soprattutto per il rallentamento della domanda interna e per la riduzione dei salari rispetto all'inflazione. Nel 2012 andrà meglio sempre per la riduzione della domanda interna e dei salari rispetto all'inflazione. Poi anche le imprese beneficeranno di una maggiore competitività per via della riduzione delle tasse. Ma sarà un miglioramento al ribasso probabilmente: crolleranno le importazioni; per le esportazioni niente di eccezionale, anche perchè la domanda estera rallenterà dappertutto. Riguardo al deficit dell'energia? Nucleare? Siamo matti? L'uranio dove lo compri? dietro casa tua? ![]() Le scorie dove le smaltisci? In campania (sotterrandolo a casaccio) o all'estero come ora? Ed i costi? Cosa preferisci tra le 2 cose? Il prossimo anno il prezzo del petrolio sarà mediamente più basso; l'energia solare produrrà di più; diminuiranno le importazioni di pannelli solari (andrebbero prodotti qui; ma siamo all'anno zero); dovremmo risparmiare di più sull'energia; diminuirà l'importazione di petrolio. Ma al risparmio energetico (in tutti i sensi e modi) non ci pensa mai nessuno. |
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Member
Data registrazione: Nov 2005
Messaggi: 22,685
Popolarità: 42656734 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |
Citazione:
esperti del settore pagati ovviamente dall'azienda energetica) possa verificare lo 'stato di salute' della centrale. E secondo l'energia mi sia data quasi gratis per il 'disturbo'. . in Francia ce ne sono oltre 70...e nessuno rompe i maroni come fai tu... |
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Welfare Primo Nemico
Data registrazione: Aug 2009
Messaggi: 3,318
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L'Italia che resiste
I Paesi extra europei trainano il made in Italy. Secondo i dati istat a novembre le esportazioni aumentano del 2,3% su base congiunturale mentre l'import sale dello dello 0,5 per cento. La crescita tendenziale delle esportazioni a novembre (+6,5%) presenta forti differenze per area di sbocco: +3,1% per l'Ue e +11,3% per l'extra Ue. Nel periodo gennaio-novembre 2011 si rilevano tassi di crescita tendenziali leggermente superiori per l'export (+11,9%) rispetto all'import (+10,6%), con aumenti più consistenti per i mercati extra Ue. A novembre la dinamica tendenziale dei volumi é positiva per l' export (+0,4%) e in forte diminuzione per l'import (-8,5%). Nel corso dell'anno sono aumentati del 4,3% i volumi esportati e si sono ridotti dello 0,4% quelli importati. La crescita tendenziale dei valori medi unitari a novembre é stata pari al 10% per l'import e al 6,2% per l'export. Il disavanzo commerciale di novembre é pari a 1,6 miliardi di euro. Nei primi undici mesi il deficit ha raggiunto i 25,8 miliardi, in miglioramento rispetto al 2010 (-27 miliardi). Nello stesso periodo, il saldo non energetico (+30,5 miliardi) é in forte aumento sul 2010 (+19,6 miliardi), mentre quello energetico sale a 56,3 miliardi dai 46,6 miliardi del 2010. A novembre i raggruppamenti principali di industrie più dinamici sono stati i prodotti energetici all'import (+17,2%), i beni di consumo non durevoli all'export (+10,1%) e all'import (+8%) e i prodotti intermedi all'export (+8,4%). Risulta in calo l'import di beni di consumo durevoli e di input intermedi e strumentali. Il Sole 24 Ore - leggi su I Paesi extra Ue trascinano il made in Italy: a novembre esportazioni +2,3%, +6,5% su base annua - Il Sole 24 ORE |
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Member
Data registrazione: May 2010
Messaggi: 2,946
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Sì, infatti gli unici settori che ancora assumono personale sono proprio le industrie che operano principalmente con l'estero. Certo è che non possono assorbire i lavoratori espulsi dalle aziende di servizi, le imprese con base-italia che chiudono, il blocco del turnover, etc.
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